Guin Giuseppe

Davide Van De Sfroos sul libro: GIUSEPPE GUIN, Qui non succede niente, Alessandro Dominioni editore, Como, agosto 2006

Un giorno incontrai Giuseppe in Viale Varese, senza neanche quasi salutarmi estrasse dal portafoglio la foto di quel luogo sulla riva di Faggeto e me la mostrò con la stessa luce negli occhi di chi ti mette in mano per qualche istante la foto di un neonato o un santino autore di qualche miracolo. Pensai con affetto che fosse simpaticamente impazzito.

Mi invitò ad andarci, anzi, mi disse che ero obbligato a visitare il suo eremo, lo scoglio sul quale scriveva e la pietraia, la Predéra del Mulìt. Me ne parlava in modo quasi ossessivo, con la stessa consapevolezza occulta di Marlon Brando in Apocalypse Now.

Io annuivo con una certa superficialità mi convincevo di aver compreso la sua scelta e il suo affetto per quel luogo raggiungibile soltanto dal lago, ma non avevo capito niente, perché non ci ero ancora stato.

Quando finalmente ci andai, appena appoggiai i piedi e gli occhi su quel luogo, mi resi conto di che libro aveva scritto, anche se non avevo letto ancora nemmeno il titolo.

Per abbracciare la pietra, devi andare in una zona dove è ancora possibile ascoltare le sue memorie, quando il sole la scalda e la neve la nasconde, quando i venti del lago ci si impigliano fischiando piano. Devi avere il coraggio di uscire dall’ufficio e atterrare su un pianeta dove la notte non bussa e dove i temporali non chiedono scusa. Lucertole grassissime e serpenti che vogliono andare in spiaggia ti passano davanti e con l’oscurità ogni suono diventa un edificio fatto di ombre ancestrali.

Ti devi rimboccare le maniche, tagliare le piante, portare l’acqua potabile, capire il tempo e valutare lo spazio, devi ristrutturare senza alterare, devi abitare senza invadere, devi convivere senza soccombere con la natura intatta e severa.

In questo angolo di lago, dove solo apparentemente non succede niente, Giuseppe ha scritto il suo libro, ma dopo averlo letto probabilmente capirete che è stato quello scenario isolato a scrivere profondamente dentro di lui.

Davide Van De Sfroos

dalla introduzione a: GIUSEPPE GUIN, Qui non succede niente, Alessandro Dominioni editore, Como, agosto 2006

il libro su amazon:

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Giardini di seta. Tessuti, abiti e botanica del territorio lariano 11 luglio – 11 ottobre 2015 / 11th July – 11th October 2015 Villa Sucota, Como – Villa Bernasconi, Cernobbio

Giardini di seta. Tessuti, abiti e botanica del territorio lariano

11 luglio – 11 ottobre 2015 / 11th July – 11th October 2015
Villa Sucota, Como – Villa Bernasconi, Cernobbio

Tessuti e botanica, seta e giardini, abiti e fiori: il filo conduttore della mostra Giardini di seta. Tessuti, abiti e botanica del territorio lariano, organizzata dalla Fondazione Antonio Ratti e dal Comune di Cernobbio, esalterà la bellezza della natura e della creazione tessile. La mostra esplora il tema del rapporto tessuto-botanica dal Settecento ai giorni nostri attraverso i diversi aspetti della decorazione floreale.

Textiles and botany, silk and gardens, dresses and flowers: the exhibition The Silk Gardens of Como: Textiles, Fashion and Botany, organized by the Fondazione Antonio Ratti and the Comune di Cernobbio, will celebrate the beauty of nature and of textile creations. The exhibition explores the relationship textile-botany from the eighteenth century to the present day through the various aspects of floral decoration.

Info orari e biglietti

Eventi collaterali

a: da classificare · Politica locale - Como

A Como si inaugura la scultura di Daniel Libeskind

A Como si inaugura la scultura di Daniel Libeskind

Sarà pronta a fine luglio “Life Electric”, la scultura-installazione di Daniel Libeskindche mette in relazione acqua, aria ed elettricità
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Sabato 11 luglio alle ore 21.00, a Torno (Riva), la Compagnia Teatrale “Città di Como” mette in scena ”ARLECCHINO SERVITORE DI DUE PADRONI” di Carlo Goldoni.

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Tra gli attori il socio Gabriele Tagliabue. Non mancate!

La storia. A Venezia si stanno celebrando le nozze tra Clarice, figlia di Pantalone dei Bisognosi e Silvio, figlio del Dottor Lombardi, nozze rese possibili dalla notizia della morte di Federico Rasponi, corrispondente commerciale di Pantalone, nonché promesso di Clarice. Proprio a conclusione della cerimonia di fidanzamento, tuttavia, l’arrivo di Beatrice che, sotto mentite spoglie si fa passare per il fratello Federico, darà vita ad un conflitto tra le due famiglie risolto solo dall’agnizione finale e dal felice matrimonio delle due coppie. Truffaldino, servitore di Beatrice, accetta di servire anche Florindo, l’innamorato di cui ella è in cerca, riparato in Venezia perchè accusato di aver ucciso in duello proprio Federico. Arlecchino, spinto anche dal suo insaziabile appetito, vuol mettere alla prova la sua abilità nel servire contemporaneamente due padroni, all’insaputa di entrambi. Per farlo mette in moto una serie di equivoci e di gaffes cui cercherà di rimediare fino al tracollo finale quando, messo alle strette, sarà lui stesso a svelare l’imbroglio ai suoi due padroni.

personaggi e interpreti: Arlecchino/ANDREA SALVADE’ –  Beatrice/GIOVANNA CORTI – Florindo/SERGIO CARRARO –Pantalone/MORENO BERTONI – Clarice/ELEONORA D’ANIELLO – Silvio/GABRIELE TAGLIABUE – Smeraldina/FABIANA RONZONI – Brighella/UMBERTO FUMAROLA regia/ALFREDO CAPRANI

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la citazione della estate 2015: EPICURO, Convinciti che ogni nuovo giorno che si leverà, per te, sarà l’ultimo. Con gratitudine allora accoglierai ogni insperata ora …

Avatar di Paolo FerrarioTRACCE e SENTIERI

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«Convinciti che ogni nuovo giorno che si leverà, per te, sarà l’ultimo.

Con gratitudine allora accoglierai ogni insperata ora.

Riconoscendone tutto il valore affronterai ogni momento del tempo che viene ad aggiungersi come se derivasse da una incredibile fortuna»

EPICURO

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a: da classificare · arrivare a Coatesa · COATESA: frazione di Nesso

Arrivare a Coatesa: una giornata di battello e visita alla frazioni di RIVA DI CASTELLO, COATESA, BORGOVECCHIO e CARENO (nel Comune di NESSO e sul LAGO DI COMO, 21 giugno 2015. #lagodicomo

Suggerimento di percorso:

1 in battello fino a Nesso (si ferma proprio nella frazione di Coatesa): partenza da Como alle 9 e 30 e arrivo alle 10 e 36 oppure  alle 10, arrivo alle 11 e 08;

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2 visita all’Orrido di Nesso e al ponte della Civera nella frazione di Coatesa,  passando sotto il portico a lago;

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3 risalita per la erta scalinata (attenzione: tenersi alla balaustra);

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4 arrivare alla frazione di Riva di Castello e guardare tutta la baia (io la chiamo così perchè  “E’ ” una baia)

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5 ritornare sui passi rifacendo la erta scala verso il basso (attenzione ancora!), passare sul ponte e procedere fino all’imbarcadero dei battelli

6 risalire per il sentiero/mulattiera a destra;

7 arrivare al parcheggio, oltrepassarlo e proseguire nel sentiero di sinistra (NON risalire la ripida via delle auto)

8 scendere verso la Chiesa dei santi Pietro e Paolo. Lungo il percorso, il vostro occhi si soffermerà sulle belle facciate delle case. Il vostro cuore percepirà la calma e la tranquillità del luogo. Le auto non passano. Le moto sì: pazienza. Non si può avere tutto dalla vita

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9 prendere il sentiero/mulattiera di sinistra (dove c’è l’iinsegna di una vecchia “Trattoria con alloggio”, chiusa nel 1928)  e scendere verso la frazione di Borgovecchio fino ad arrivare al molo, dove si trova anche una sorgente d’acqua sotterranea

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Sullo stradone c’è un bar e un ottimo ristorante e albergo (Locanda le Tre rose):

Volendo,e se non siete stanchi, suggerisco ancora:

  • prendere il battello delle 14 e 50. in 7 minuti si arriva alla frazione di  Careno
  • Visitare in su e in giù anche questa bellissima frazione
  • il battello per como passerà alle 18 e 15 e vi riporterà a Como. Dove potrete ancora girare per la città murata o ripartire per Milano

ATTENZIONE: NEGLI ANNI SUCCESSIVI GLI ORARI DEI BATTELLI POTREBBERO CAMBIARE: INFORMARSI QUI


Altri itinerari a partire da NESSO li trovate qui:

 

a: da classificare

Franco, amico di giovinezza (fin dal 1959) a Coatesa, nella via della vite di Amaltea

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Ospedale Sant'Anna

Seconda passeggiata storico-botanica nell’ex Sant’Anna con visita guidata alla Basilica di San Carpoforo e alla Mostra “Nuove visioni urbane- Via Napoleona tra futuro e innovazione, 14 giugno 2015

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COATESA: frazione di Nesso · Scale

OH CAR AL ME NESS – TANTI BASEI … – MA QUANTI POST BEI … (segnalato da Betty Molinari)

OH CAR AL ME NESS

TANTI BASEI …

MA QUANTI POST BEI …

Chat Noir · Miciù

la giusta distanza fra MICIU’ e CHAT NOIR

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Giove

il tartarugo GIOVE, nell’ultimo giorno di Maggio 2015

Ponte della Civera

l’occhio fotografico della Nottola vede IL PONTE DELLA CIVERA, DAVANTI ALL’ORRIDO DI NESSO

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