CINEMA e TEATRO · Gloria

35 MM SOTTO IL CIELO rassegna cinematografica estiva Dal 17 giugno al 27 agosto PIAZZA MARTINELLI (ex Fulda – via Bonanomi, di fianco al bar “Il Cortiletto”) – Como ore 21:30, a cura di Spazio Gloria

35 MM SOTTO IL CIELO
rassegna cinematografica estiva

Dal 17 giugno al 27 agosto
PIAZZA MARTINELLI (ex Fulda – via Bonanomi, di fianco al bar “Il Cortiletto”) – Como
ore 21:30

*MERCOLEDI 17 E GIOVEDI’ 18 GIUGNO
IO STO CON LA SPOSA di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry

-La sera del 17 giugno sarà ospite Valeria Verdolini, sociologa del diritto esperta di migrazioni, che ha partecipato attivamente al progetto del film Io sto con la sposa e al viaggio in Svezia facendo parte del corteo nuziale. Introdurrà il film e racconterà la sua esperienza-

*MERCOLEDI 24 E GIOVEDI’ 25 GIUGNO
BIG EYES di Tim Burton

*MERCOLEDI’ 1 E GIOVEDI’ 2 LUGLIO
JIMMY’S HALL di Ken Loach

*MERCOLEDI’ 8 E GIOVEDI’ 9 LUGLIO
PRIDE di Matthew Warchus

*MERCOLEDI’ 15 E GIOVEDI’ 16 LUGLIO
NOI E LA GIULIA di Edoardo Leo

*MERCOLEDI’ 22 E GIOVEDI’ 23 LUGLIO
IL GIOVANE FAVOLOSO di Mario Martone

*MERCOLEDI’ 29 E GIOVEDI’ 30 LUGLIO
STORIE PAZZESCHE di Damián Szifron

*MERCOLEDI’ 5 E GIOVEDI’ 6 AGOSTO
LA TEORIA DEL TUTTO di James Marsh

*MERCOLEDI’ 12 E GIOVEDI’ 13 AGOSTO
BIRDMAN di Alejandro González Iñárritu

*MERCOLEDI’ 19 E GIOVEDI’ 20 AGOSTO
L’AMORE BUGIARDO di David Fincher

*MERCOLEDI’ 26 E GIOVEDI’ 27 AGOSTO
FILM DA DEFINIRE

ingresso 7€, soci Arci 6€, under 18 e over 65 5€

Arci Xanadù -Spazio Gloria : via varesina 72 22100 Como / arcixanadu@gmail.com – www.spaziogloria.it

Tremezzo e Tremezzina

La guida “I Borghi più belli d’Italia” (in vendita in edicola) indica LA TREMEZZINA SUL LAGO DI COMO| SER Società Editrice Romana

La guida “I Borghi più belli d’Italia” (in vendita in edicola) indica LA TREMEZZINA SUL LAGO DI COMO:

http://www.borghitalia.it/pg.base.php?id=4&lang=it&cod_borgo=252

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Un veste grafica rivisitata, l’inserimento di 11 nuovi borghi e l’aggiornamento delle strutture ricettive caratterizzano la 9ª edizione della guida “I Borghi più belli d’Italia”, che è giunta nel 2013 all’11º anno di vita.

I borghi dell’edizione 2013, ormai un classico nel panorama nazionale dell’informazione in ambito turistico, sono nel numero record di 217. Crescono di anno in anno, ma devono superare l’esame accurato degli standard per l’iscrizione al Club dei Borghi più belli d’Italia.

I Borghi più belli d’Italia si adeguano, infatti, ai parametri di qualità architettonica e paesaggistica richiesti dalla Fédération des Plus Beaux Villages de la Terre di cui l’Associazione italiana è socio fondatore. Gli altri Paesi con una rete di borghi certificati sono Francia, Belgio, Spagna, Romania, Germania, Grecia, Giappone, Canada (a breve si uniranno Portogallo, Malta e Polonia).

La Guida nasce dalla collaborazione di SER con il Club dei Borghi più Belli d’Italia, nato nel 2001 su impulso dela Consulta del Turismo dell’ANCI (Associazione nazionale dei Comuni italiani). La Guida, ogni anno più ricca, valorizza il grande patrimonio di storia, arte, cultura, ambiente e tradizioni presente nei piccoli centri italiani spesso emarginati dai grandi flussi turistici.

Nel 2013 la regione più rappresentata è l’Umbria (22 borghi), seguita da Marche e Abruzzo (20 ciascuna), Liguria (19), Lombardia (18), Toscana (17), Lazio e Sicilia (12), Emilia Romagna e Piemonte (11), Puglia (10) e via via tutte le altre.

La storia di ogni borgo, le cose da vedere, i piaceri e i sapori, gli eventi, i musei, un ricco apparato fotografico e le tavole cartografiche dell’ACI, Automobile Club d’Italia, guidano il lettore attraverso l’insospettabile ricchezza della provincia italiana, dove la bellezza sedimentata nella storia aspetta solo di svelarsi al visitatore curioso.

La guida, assai maneggevole, si articola in 736 pagine formato 14 x 22 cm. per oltre 2.800.000 caratteri, cioè quasi 1.600 “cartelle” giornalistiche. È arricchita da 17 tavole cartografiche dell’Automobil Club d’Italia e da ben 1.572 illustrazioni a colori.

Ogni scheda dedicata a un borgo occupa 3 o 4 pagine ed è suddivisa in 3 sezioni: “note generali” con le informazioni di accesso, quali l’altitudine, il numero di abitanti, la festa patronale, l’ufficio turistico, le distanze dai principali centri, come si raggiunge il borgo e il suo sito Interne. Seguono la sezione dello “spirito del luogo” con l’atmosfera del borgo e con i castelli, le chiese, i palazzi, le piazze, le opere d’arte, i panorami da non perdere, e la sezione dei “piaceri e sapori”.

Per ogni borgo è segnalato, tra le altre cose, il piatto tipico: circa 600 (gran parte dei borghi ne presenta più d’uno), dai sughitti di Montecassiano al cappon magro di Noli o piatto dei dogi, dal magliatello (di capretto) di Vico del Gargano al ciauscolo e ai vincisgrassi di Treia, dalla filiciata (formaggio fresco su foglie di felce) di Fiumefreddo Bruzio a li taccù (tagliolini grosi) di Offida…

Le attività – artigianato, ospitalità e ristorazione – segnalate nella Guida sono 4.900. Gli eventi che hanno luogo dei borghi sono 1.289: sagre enograstronomiche, feste religiose, ricostruzioni storiche in costume, ma anche festival letterari, teatrali, cinematografici, dalle Pietre che cantano di Cisternino a E le stelle stanno a guardare di Apricale…

I musei e le gallerie d’arte proposte sono ben 417 (figurano in 186 borghi su 217) proponendo la storia, le tradizioni, particolarità affascinanti: dal Museo degli Orsanti di Compiano che ricostruisce un pezzo dell’emigrazione all’estero di artisti girovaghi al Museo Walser di Macugnaga che documenta la minoranza tedescofona in Valle d’Aosta; dal Sacro Monte di Orta S. Giulio con un itinerario di 20 cappelle e 900 affreschi allaLatteria Turnaria di Etroubles dov’è nata la fontina al Museo Mandralisca di Cefalù con un piccolo meraviglioso quadro di Antonello da Messina accanto a 20mila conchiglie da tutti i mari del mondo, al Museo dei Tasso e della storia postale di Cornello del Tasso: i Torre e Tasso (in tedesco Thurn und Taxis) furono per secoli i grandi imprenditori europei del trasporto e c’è chi dice che la parola taxi derivi da lì.

da La guida “I Borghi più belli d’Italia” | SER Società Editrice Romana.

 

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Dono di Lu: ABBONAMENTO MENSILE SUI BATTELLI COMO-NESSO, giugno 2015

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Rose

ROSE di fine Maggio a Coatesa sul Lario, 31/5/2015

SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Patto tra Sant’Anna e Valduce Si punta a integrare i servizi

Patto tra Sant’Anna e Valduce 
Si punta a integrare i servizi

Patto tra Sant’Anna e Valduce

Si punta a integrare i servizi

Incontro tra i vertici dei due ospedali e accordo su 4 aree Collaborazione tra i medici. «Avvio di una sinergia che sarà utile a tutti» 
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GENIUS LOCI

Stefania Bolletti – Dentro il paesaggio, il paesaggio come narrazione del vissuto, Libera Universita’ Autobiografia – 12-14 giugno

12-14 giugno a cura di Stefania Bolletti

DENTRO IL PAESAGGIO
IL PAESAGGIO COME NARRAZIONE DEL VISSUTO

Il paesaggio è “un immenso donativo”. Così lo definisce il grande poeta Andrea Zanzotto. Ogni giorno la nostra vita si svolge incontrando paesaggi noti o alti raccontandoci qualcosa della storia personale e collettiva. Guardare ed ascoltare ciò che palpita e vive intorno a noi ci permette di riattivare esperienze estetiche e di conoscenza dove emozioni e comprensione si fondono per restituirci il grande affresco del paesaggio nel quale possiamo collocarci come protagonisti, attori e spettatori della scena. La realtà ci mette di fronte a grandi trasformazioni che rischiano di cancellare in maniera irreversibile le tracce della nostra storia scritte nei luoghi nei quali viviamo e che invece vorremmo preservare per noi e per chi ci seguirà. Nel seminario si alterneranno momenti di narrazione e scrittura di sé, brevi passeggiate meditative per raccogliere impressioni e restituire, con la scrittura, dettagli inediti che l’incontro con il paesaggio ci riserva, riflessioni per giungere al disvelamento, a noi stessi, del proprio paesaggio interiore.

La docente

Vedi il profilo completodi Stefania Bolletti

Libera Universita’ Autobiografia – 12-14 giugno – Bolletti – Dentro il paesaggio, il paesaggio come narrazione del vissuto.

Cani Fabio · Nodo Libri

Paolo Vanoli. Il “Libro di Lettere” di Girolamo Borsieri: arte antica e arte moderna nella Lombardia di primo Seicento Intervengono, oltre all’autore, Fabio Cani e Stefano Della Torre, Mercoledì 3 giugno alle 18, in Biblioteca

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3 GIUGNO: Il Libro di Lettere di Girolamo Borsieri
Presentazione del volume

Mercoledì 3 giugno alle 18, in Biblioteca, presentazione del volume di Paolo Vanoli.
Intervengono, oltre all’autore, Fabio Cani e Stefano Della Torre
—
Il cosiddetto ‘epistolario’ manoscritto di Girolamo Borsieri è la fonte privilegiata per accostarci dall’interno a uno dei momenti più entusiasmanti dell’arte lombarda di età moderna, il primo Seicento dominato da pittori del calibro di Cerano, Procaccini e Morazzone.
Da queste lettere l’erudito comasco Borsieri emerge come uno dei protagonisti della scena artistica milanese nei decenni che precedono la terribile peste ‘manzoniana’ del 1630: alla sua competenza di conoscitore si affidano amatori d’arte e collezionisti, a partire dal fondatore dell’Ambrosiana, il cardinale Federico Borromeo, mentre il più celebre poeta di quegli anni, Giovan Battista Marino, si rivolge a lui per procurarsi i disegni dei pittori lombardi da celebrare nei versi della Galeria. Altrettanto vasta è la fama dell’erudizione antiquaria di Borsieri, una componente fondante della sua attività e del suo modo di giudicare le opere d’arte, antiche e moderne, come testimoniano decine di lettere finora trascurate, tra le quali alcune indirizzate a Mark Welser, una delle massime autorità dell’epigrafia europea di primo Seicento.
Obiettivo del volume è fornire una lettura aggiornata della figura di Borsieri e un approccio più consapevole ai manoscritti dell’ ‘epistolario’, fino ad oggi utilizzati negli studi storico-artistici come una fonte neutra, di prima mano, senza porsi fino in fondo il problema del loro statuto e delle intenzioni che presiedono alla loro compilazione: quelle di un ‘libro di lettere’ destinato alla pubblicazione e concepito anche come un’autobiografia intellettuale. Accanto all’analisi dell’‘epistolario’ e al commento di un centinaio di lettere di argomento letterario, artistico e antiquario, il libro dà conto anche della produzione poetica di Borsieri legata alle arti e ricostruisce il suo profilo di conoscitore, mettendone in rilievo i rapporti con il mondo dei collezionisti, degli antiquari e dei letterati lombardi.
Pozzi Antonia

Antonia Pozzi, COSE: Questo pugno di terra che raccolse per me – sul Palatino la tua mano pura, da « Poesia in Rete

Questo pugno di terra
che raccolse
per me – sul Palatino
la tua mano pura

io verserò nell’urna
di smorta argilla
che sul rosso lido di Selinunte
un pescatore mi donò, sporgendo
il braccio fra i cespugli di lentischio.

E tu non dire
ch’io perdo il senso e il tempo
della mia vita –
se cerco nella sabbia
il sole e il pianto
dei mondi –
se getto nelle cose la mia anima
più grande – e credo
ad immense magie…

Antonia Pozzi

10 dicembre 1933

da “Parole: diario di poesia”, A. Mondadori Editore, 1964

da Cose – Antonia Pozzi « Poesia in Rete.

Politica regionale e locale

politica comasca, ieri come oggi: La storia di Como dalla metà del sec. XIII alla metà del XV è un continuo susseguirsi di tentativi di sopraffarsi vicendevolmente dei Vittani e dei Rusca, da “Enciclopedia Italiana” – Treccani

La storia di Como dalla metà del sec. XIII alla metà del XV è un continuo susseguirsi di tentativi di sopraffarsi vicendevolmente dei Vittani e dei Rusca. …

Seguire le vicende della fazione sarebbe riassumere la storia di Como sino alla metà del sec. XV; ad ogni passo si incontrano lotte sanguinose, e poi paci, tra Vittani e Rusconi, giungendo sino ad aversi podestà speciali della parte Vitana e della Ruscona; capi della prima sono gli Avvocati, i Lavizzari, i Castelli, i Lucini e specialmente i Lambertenghi, che nel 1291 hanno tale preponderanza che la fazione stessa assume il nome di Lambertenga; ma poco dopo la fazione guelfa torna a dirsi Vitana. I Vittani ebbero parte noteyolissima anche nella Valtellina, la cui storia, come quella di Como, è tutta piena di lotte tra Vittani e Rusconi. Soffocati i partiti in Como, la fazione Vitana continua un’azione vivacissima nel Ticino, come rappresentante del partito guelfo, e appoggiando più o meno apertamente le gesta dei Sanseverino; si arriva al punto, che nel 1436 si parla persino di una lega dei Vittani con Francia, Savoia e Veneziani, cosa certo senza fondamento; gli ultimi guizzi si hanno con la caduta del Ticino sotto il dominio degli Svizzeri.

da VITTANI in “Enciclopedia Italiana” – Treccani.

Centro Storico di Como

la CITTA’ MURATA DI COMO, da Como, Lecco e il Lario, Guida turistica, culturale e gastronomica, a cura di Tiziana Nava e Donata Villani, Ibis editore, 2015

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BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Como, Lecco e il Lario, Guida turistica, culturale e gastronomica, a cura di Tiziana Nava e Donata Villani, Ibis editore, 2015

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Criminalità e microcriminalità

Insubria, tutti condannati i 37 ‘ndranghetisti – Como – Il Giorno – Quotidiano di Milano, notizie della Lombardia

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Insubria, tutti condannati i 37 ‘ndranghetisti – Como – Il Giorno – Quotidiano di Milano, notizie della Lombardia.