Guin Giuseppe

Giuseppe GUIN, Io non sono qui: dietro le quinte di un libro – Dominioni Editore

Trilogia dell’amore imperdonabile

Un libro. Tre estratti. Il lavoro dietro le parole.

Si dice che un libro sia un buon libro quando un lettore non avverte la presenza dello scrittore. Ma quali sono i trucchi e le difficoltà che uno scrittore deve affrontare per “non esserci”?

Per la nostra serie di blog post che racconta il mistero della scrittura abbiamo scelto non un libro, questa volta, ma tre.

Tratteremo, in questo articolo, del ciclo di romanzi sul personaggio di Elisa Vanelli.

Pubblicati a partire dal 2009,

L’amore imperdonabile,

Io ti aspetto qui

e Portami al lago

rappresentano i tre capitoli della trilogia che ha confermato Giuseppe Guin come autore della gente comune, ritrattista degli angoli del Lago di Como, abile nel dipingere caratteri iperrealisti ma anche ottimo inventore di espedienti narrativi che generano tensione e che spingono il lettore verso inevitabili colpi di scena.

Diventati di culto, ancora richiesti nelle librerie, ma fuori catalogo ormai da diversi anni, i libri della Trilogia dell’amore imperdonabile fanno parte del catalogo delle nostre prossime uscite

vai a:

Io non sono qui: dietro le quinte di un libro – Dominioni Editore

per acquistare il cofanetto:

Cofanetto: Trilogia dell’amore imperdonabile

Guin Giuseppe

Libri di Giuseppe GUIN, 2005-2021

Brienno · Guin Giuseppe

Giuseppe GUIN, Le luci della filanda. L’enigma della settima riga e il ritorno della contessa, Edizioni Tecnografica. In vendita in edicola dal 28 maggio 2021

Biografie di persone · Faggeto · Guin Giuseppe · Pognana

per ricordare che “qui non succede niente”. Dal battello delle 13 e 45, luglio 2020

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Biografie di persone · Guin Giuseppe

Luigi PIOTTI, racconto biografico in Giuseppe GUIN, Gente di lago – People of the lake, Edizioni Tecnografica/TBM Service, 2020

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IN

https://coatesa.com/2020/07/10/giuseppe-guin-gente-di-lago-people-of-the-lake-edizioni-tecografica-tbm-service-2020-indice-del-libro/

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Biografie di persone · Guin Giuseppe

Mauro GUERRA, racconto biografico in Giuseppe GUIN, Gente di lago – People of the lake, Edizioni Tecnografica/TBM Service, 2020

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pubblicato in :

Giuseppe GUIN, Gente di lago – People of the lake, Edizioni Tecnografica/TBM Service, 2020. Indice del libro

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BIOGRAFIA, biografie · Guin Giuseppe · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

Giuseppe GUIN, Gente di lago – People of the lake, Edizioni Tecnografica/TBM Service, 2020. Indice del libro

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Dominioni editore · Guin Giuseppe · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

GUIN Giuseppe, Mano di donna. Delitto d’amore sul Lago di Como, Dominioni editore, 2019. Prima pagina: incipit

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Prima pagina: incipit

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Faggeto · Guin Giuseppe · Torno

Giuseppe Guin: è una sera così, 26 novembre 2019

è una sera così
L'immagine può contenere: cielo, oceano, pianta, spazio all'aperto, natura e acqua

da Giuseppe Guin

Guin Giuseppe

IL RUDERE, Rifugio dello Scrittore, Lago di Como | Ruderelakecomo | writersnestcomo

Alfredo, il protagonista del romanzo autobiografico “Qui non succede niente” di Giuseppe Guin, fugge dalla città e si rifugia in un vecchio rudere, dentro una cava dismessa in riva al lago di Como, in questo luogo di antiche storie impara a dare alla vita un nuovo significato. Ora questo rudere è diventato il The Writer’s Nest.

www.writersnestcomo.com

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FOTOGRAFIE · Guin Giuseppe · STORIA LOCALE E SOCIETA' · z: da classificare

Eravamo in bianco e nero, di GIUSEPPE GUIN, presentazione allo Spazio Pifferi, Via Diaz 58, Como, 25 novembre 2015

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Guin Giuseppe

Davide Van De Sfroos su: GIUSEPPE GUIN, Qui non succede niente, Cesarenani Edizioni, Como, agosto 2006

Un giorno incontrai Giuseppe in Viale Varese, senza neanche quasi salutarmi estrasse dal portafoglio la foto di quel luogo sulla riva di Faggeto e me la mostrò con la stessa luce negli occhi di chi ti mette in mano per qualche istante la foto di un neonato o un santino autore di qualche miracolo. Pensai con affetto che fosse simpaticamente impazzito.

Mi invitò ad andarci, anzi, mi disse che ero obbligato a visitare il suo eremo, lo scoglio sul quale scriveva e la pietraia, la Predéra del Mulìt. Me ne parlava in modo quasi ossessivo, con la stessa consapevolezza occulta di Marlon Brando in Apocalypse Now.

Io annuivo con una certa superficialità mi convincevo di aver compreso la sua scelta e il suo affetto per quel luogo raggiungibile soltanto dal lago, ma non avevo capito niente, perché non ci ero ancora stato.

Quando finalmente ci andai, appena appoggiai i piedi e gli occhi su quel luogo, mi resi conto di che libro aveva scritto, anche se non avevo letto ancora nemmeno il titolo.

Per abbracciare la pietra, devi andare in una zona dove è ancora possibile ascoltare le sue memorie, quando il sole la scalda e la neve la nasconde, quando i venti del lago ci si impigliano fischiando piano. Devi avere il coraggio di uscire dall’ufficio e atterrare su un pianeta dove la notte non bussa e dove i temporali non chiedono scusa. Lucertole grassissime e serpenti che vogliono andare in spiaggia ti passano davanti e con l’oscurità ogni suono diventa un edificio fatto di ombre ancestrali.

Ti devi rimboccare le maniche, tagliare le piante, portare l’acqua potabile, capire il tempo e valutare lo spazio, devi ristrutturare senza alterare, devi abitare senza invadere, devi convivere senza soccombere con la natura intatta e severa.

In questo angolo di lago, dove solo apparentemente non succede niente, Giuseppe ha scritto il suo libro, ma dopo averlo letto probabilmente capirete che è stato quello scenario isolato a scrivere profondamente dentro di lui.

Davide Van De Sfroos

dalla introduzione a: GIUSEPPE GUIN, Qui non succede niente, Cesarenani Edizioni, Como, agosto 2006

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