
Tratto da: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151402792144757&set=a.215184149756.129012.215146554756&type=1&theater

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Fulvia è bellissima e capisco l’innamoramento. Con Chat Noir era successa la stessa cosa: dopo averlo visto con le sue montagne di pelo erette sulla schiena, io e paolo siamo tornati in casa in silenzio, probabilmente pensando tutti e due la stessa cosa, visto che il giorno dopo tornando dal lavoro ho trovato a casa il felino con già fatta la prima visita veterinaria.
Direi che anche la loro vacanza è andata bene. Per il ritorno Paolo li ha attesi a Como, visto che Laura e Vilmo dovevano venire in città per fare la spesa e quindi hanno evitato loro il trauma del doppio trasloco di macchina (Per scendere da arcaland alla piazza del paese, o si fa un pezzo a piedi oppure si usufruisce di un loro passaggio sul furgoncino).
Ci hanno accolti festosamente Chat Noir cercando le ginocchia, Luna strofinandosi sulle gambe e Miciù con grossi ronronamenti.
Ora tutto è tornato come prima con le caratteristiche che già conosci.
Non so come finirà con Fulvia … ma se decidi che dove c’è posto per due, anche un terzo può arrivare, bè: auguri! sarete voi a dovervi adattare a loro!








Carissimi Laura e Vilmo, eccoci qua al soggiorno dei nostri magnifici tre. Lascio qualche indicazione utile per la loro vacanza:

Gatta grigia Miciù, quindici anni
E’ quella più scontrosa che va sicuramente tenuta isolata dagli altri.
E’ sempre molto diffidente e entra in allarme se vede altri esseri viventi. Può capitare che talvolta vomiti: le succede quando è ansiosa e sente che nelle vicinanze ci sono altri gatti, per cui nel timore che le si avvicinino mangia tutto in fretta e poi si ingozza.
Comunque in genere si sa autoregolare, per cui non ci sono problemi a darle il suo misurino di crocchette e lasciargliele. Al mattino le lascio anche mezza bustina di cibo morbido.

Gatta marrone tigrata Luna, 11 anni
Ha molto sviluppato il concetto di territorialità e cerca di conquistare più spazio possibile, soffiando se incontra qualche suo simile.
Ha i dotti nasali chiusi, quindi ha una lacrimazione quasi costante dagli occhi. Lascio in dotazione una bottiglietta con un po’ di camomilla, se avete eventualmente voglia di asciugarglieli con un po’ di carta igienica inumidita (io in genere lo faccio una volta al giorno o di sera o di mattina).
E’ una gatta abbastanza ruffiana e non teme il contatto con gli umani; siccome però è lunatica, talvolta morde.
Come Miciù, sul cibo si autoregola, pur non disprezzando incursioni nelle ciotole altrui.
Anche per lei la dose giornaliera di un misurino di crocchette in genere è sufficiente, più la mezza bustina avanzata da Miciù.

Gatto nero Chat Noir, età stimata 3-4 anni
E’ il più problematico per via della salute (ha mal di fegato), ma è il più coccolone e cerca il contatto con gli umani, anche se qualche volta, per giocare, morde.
Per lui è necessario non superare il misurino giornaliero di crocchette e suddividere il pasto in almeno due momenti (mattino/tardo pomeriggio) perché tende a far fuori tutto e può venirgli una colica.
Ultimamente abbiamo notato che è diventato meno vorace e, forse, sta iniziando anche lui a autoregolarsi, ma è meglio non rischiare.
Per riassumere, sulle porzioni di cibo:
tutti e tre hanno diritto a un misurino al giorno di crocchette (un pacco è destinato a Luna e Miciù “old cats” e un pacco per Chat Noir), mentre Luna e Miciù possono avere una bustina al giorno divisa in due (se non la mangiano tutta, il giorno dopo date pure solo le crocchette).
Tutti e tre bevono in abbondanza.
Speriamo proprio che i tre non vi diano problemi. In ogni caso Paolo porta a Lecce il computer, per cui potremmo scambiarci notizie via face book.
Per loro è la prima vacanza “protetta”, non vi preoccupate se avranno qualche reazione strana. D’altro canto sappiamo che Luna e Chat Noir non sono gatti molto in forma e che Miciù è una vecchierella!
Noi partiamo tranquilli sapendoli in un luogo meraviglioso e in mani ottime!
Grazie e a presto
Luciana
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Luciana Quaia – INTIME ERRANZESegnalazione sul sito di A.I.M.A. Milano Onlus Ennesimo riconoscimento per il volume di Luciana Quaia Intime erranze. Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica (NodoLibri, Como 2012), segnalato in home pagesul sito di A.I.M.A. Milano Onlus – Associazione Italiana Malattia di Alzheimer tra le “letture consigliate”.Si ricorda che Intime erranze di Luciana Quaia è finalista alPremio Nabokov 2012 nella categoria saggistica. Alla serata di premiazione, che si terrà a Novoli (Lecce) presso il Teatro Comunale (Piazza Regina Margherita) sabato 26 gennaio 2013alle ore 18:00, verranno consegnati attestati e riconoscimenti a tutti i finalisti. Tutti gli autori verranno chiamati sul palco e potranno presentare la propria opera
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Andare nel Salento è un desiderio che mi accompagna da anni, così come quello di navigare il Po e vedere il suo delta, possibilmente in un clima di nebbia rarefatta.
Sono quegli accenni che nella vita di coppia ogni tanto si affacciano, si accarezzano, si progettano con la fantasia e terminano sempre con la fatidica frase: “E la gatta?”. Situazione che si è maggiormente complicata da pochi mesi a questa parte: “E i tre gatti?”.
Ci voleva un evento forte per dare una scossa a questi pensieri.
Sempre nel pourparler, infatti, il tempo per realizzare il desiderio coincideva con la presunta morte della povera ignara Miciù. Prima di procedere con una sua sostituzione e per rielaborare il lutto della perdita, un breve soggiorno al Sud sembrava il rimedio ottimale. La quota di tre, però,faceva apparire il progetto irrealizzabile.
Ci ha pensato Nabokov a dare la mossa.
E allora oggi, grazie alla provvidenziale segnalazione di amiche fantastiche, siamo andati a conoscere la soluzione del nostro problema.
Che già al telefono le premesse erano molto, molto accattivanti. Perché quando una voce ti annuncia, dopo aver fissato data e ora di appuntamento,
“Bene, così vi presento le mie galline!”
tu capisci che il luogo ancora sconosciuto non può non esserti amico.
Molte le coincidenze: stessa riva del lago, stessa localizzazione un po’ impervia (nel senso che c’è un breve tratto da fare a piedi), stessa concezione dell’amore della natura e degli animali e probabilmente dell’altro cui il tempo darà modo di palesarsi.
Già la felicità di sapere che i nostri complicati quattro zampe sarebbero stati degnamente accolti, ci pareva un successo strepitoso. A poche ore dal ritorno da Arcaland questo sentimento si è ulteriormente accresciuto.
I due squisiti padroni del luogo, infatti, ci hanno accolto con genuina simpatia al limitare del bosco, dove sorgono qua e là rifugi, capanne, casupole attrezzate per la gioia di tutti gli esseri viventi che hanno la fortuna di transitare nei pressi. Selvatici e domestici.
Fra i domestici abbiamo conosciuto
le ormai famose galline, di cui una praticamente “da casa” (anche le galline hanno il loro carattere e i loro limiti di sopportazione),
due cani,
quattro tartarughe,
quattro gatti,
una serie di pappagallini.
Fra i selvatici siamo riusciti ad avvistare uno stormo di verdoni e le tipiche cunette di terra formate dalle talpe.
La sorpresa poi è stata la visita del “Cat hotel” un vero cinque stelle adibito per tutte le tipologie di felini, da quelli più socievoli a quelli più scontrosi, attrezzati di uscite di sicurezza, porte di collegamento, vetrine con vista, tronchi tiragraffi, scalette a pioli, giochi e angoli di relax di indiscutibile piacevolezza.
Insomma fra noi elettrizzati per la vacanza a Lecce e Miciù, Luna e Chat Noir destinati ad un soggiorno ad Arcaland, davvero non so chi ritenere più fortunato.
Un unico dubbio: e se poi non volessero più tornare nel nostro angusto appartamento di città?
Per acquistare CHE GATTI scrivere a alessandracicalini@gmail.com
MONTAGNANA (Pistoia) — Da quando è morto il suo padrone, poco più di un anno fa, Toldo, gatto bianco e grigio di tre anni, ogni giorno si reca sulla sua tomba. Porta con sé foglie, stecchi e rametti, bicchieri di plastica o fazzoletti di carta e li lascia, come piccoli doni, sulla lapide di Renzo Iozzelli, morto il 22 settembre del 2011, a 71 anni. Renzo era molto legato a Toldo, lo aveva preso in una colonia felina quando aveva tre mesi.
Se non ci fossero tanti testimoni che quotidianamente notano il felino aggirarsi tra le tombe, spesso seduto sulla lapide di Renzo, parrebbe una storia uscita dall’immaginazione di Walt Disney. Invece è tutto vero
da Gatto visita tomba del padrone, ogni giorno con un piccolo dono – Corriere Fiorentino.

