Anno bisesto … anno funesto per un gatto amalteano.
Gatto Panza è morto: investito da una automobile per le sue cacce d’amore:
Ma oggi sono arrivati Blue e Belle, i nuovi ospiti della casa/orto/giardino:
Anno bisesto … anno funesto per un gatto amalteano.
Gatto Panza è morto: investito da una automobile per le sue cacce d’amore:
Ma oggi sono arrivati Blue e Belle, i nuovi ospiti della casa/orto/giardino:


I gatti salvano la vita.
Ne ho la prova provata.
Nel 1996, a 48 anni, per una serie di circostanze in parte esterne (avere un “capo” cattolico di Comunione e liberazione, che certamente finirà in un girone dantesco del basso inferno) e in parte interne (la mia insopportabilità di avere un “capo”) ho perso il lavoro.
Nello stesso arco di tempo succedeva la stessa cosa a mia moglie. Nel suo caso si trattò di mobbing. Tanto più schifoso in quanto proveniva da una cultura lavorativa che si definiva cooperativa.
La nostra vita era ad una svolta economica. Con qualche riflesso – lieve – anche sulla situazione emotiva e su quella relazionale
Diciamo che fu una estate depressiva.
Ebbene, in quelle settimane, lì fuori nel giardino, vicinissimo alla casa – per chiedere aiuto attraverso un nutrimento sicuro e comodo – Gatta Fulvia partorì 5 gattini. Tutti salvi e, poi, ben cresciuti. E poi ancora andati per i loro destini.

Con un evidentissimo rapporto di causa – effetto (di questo parla la sincronicità) i mesi successivi ci portarono entrambi ad entrare in un’altra fase della vita. O, come direbbe Mark Strand in un’altra vita.
Insomma superammo bene quella crisi. Anzi: molto bene.
Amore e Lavoro, i due pilastri dell’equilibrio psichico di cui ha mirabilmente trattato Sigmund Freud, hanno quasi subito ricominciato a tenere.
I gatti salvano la vita.
Ne ho la prova provata.
Giorno di campane e di rinascite:
Il tartarugo Giove è uscito dal letargo invernale.
Buoni anni, vecchio mio!
E l’11 aprile è “rinata” anche Tartacelesta.
Ci porterai fortuna ancora?
E’ proprio primavera
Il gatto Panza, fatte le debite proporzioni uomo-animale, ha circa 35 anni.
Mamma Gatta, invece, è nella sua quarta età, ovvero circa 84 anni.
Ciononostante, per tutto il pomeriggio, pur avendo terminato la menopausa ed essendo già sterilizzata da 10 anni, ha soggiaciuto con una certa pacifica condiscendenza alle lunghe cavalcate sessuali del povero Panza che, tuttavia, non riesce mai ad arrivare a buon fine.
A conferma che anche nel mondo animale:
1 la sessualità non conosce età
2. i maschi sono fragili, nonostante l’istinto.
| Peter Singer, Liberazione animale 25-6-2003
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| Peter Singer Net – Il Saggiatore Un atto d’accusa chiaro e documentato. Uno spunto per una nuova etica. Un libro da cui scaturisce un movimento internazionale, che ha fatto la storia delle idee… finalmente ripubblicato. Quando si prende in mano un libro, ci si aspetta di rimanere avvinti in una storia, di approfondire un argomento, di conoscere fatti. L’autore Perché andare in libreria Un libro che ha fondato un movimento internazionale. Una nuova filosofia della scienza, una nuova bioetica, nuovi diritti. È l’opera di Peter Singer. Siamo nel 1975. Un professore di filosofia si documenta sugli abusi compiuti ai danni degli animali, negli allevamenti intensivi, per la vivisezione. Raccoglie i casi in un libro inchiesta e li pone alla base di una nuova bioetica: è il momento di ‘Liberazione animale’, un libro che fa nascere un caso internazionale, e un movimento d’opinione mondiale. Il maltrattamento “su scala industriale” di centinaia di migliaia di animali inizia negli anni ’60. I primi allevamenti intensivi in Usa, le aziende farmaceutiche che promuovono nuovi farmaci, le industrie chimiche che producono tonnellate di pesticidi da sperimentare su animali… Realtà note, ma che prima dell’esposizione concatenata, lucida, netta di Singer non era mai stata rivelata in tutte le sue dimensioni, dimensioni che Singer ha indagato e documentato senza timori, senza paura. Un’opera coraggiosa. Un velo squarciato. Oggi si discute di allargamento dei diritti alla sfera dei viventi, di filosofia del diritto e della scienza, di nuova etica, in tutto il mondo. E il dibattito è sempre più vivo. Il movimento animalista si è poi sviluppato in forme diversissime tra loro, dal mondo della riflessione epistemologica e bioetica alla forza d’effrazione dell’Alf, Animal Liberation Front, gli attivisti che vanno a liberare fisicamente gli animali dai laboratori di vivisezione o dagli allevamenti di pellicce. Si promuovono in tutto il mondo civile leggi e trattati a tutela degli animali. E tutto è nato nel ’75, con ‘Animal Liberation’. Ecco il cuore della tesi. Tutti gli argomenti per dimostrare la superiorità dell’uomo nei confronti degli altri animali non surclassano un fatto fondamentale: nella sofferenza tutti gli esseri sono uguali. La “liberazione animale” richiederà un più grande altruismo di ogni altro movimento di liberazione. Gli animali stessi non sono capaci di chiedere di essere liberati, o protestare contro le loro condizioni con voti, manifestazioni, bombe. Gli esseri umani hanno il potere di continuare a opprimere le altre specie per sempre, o finché non renderemo il pianeta inabitabile. La nostra tirannia continuerà? O sorgerà la speranza di un cambiamento, daremo prova di essere capaci di genuino altruismo smettendo di sfruttare le specie in nostro potere non per timore di ribellioni o di attentati, ma solo perché la nostra posizione è moralmente indifendibile? Il modo in cui l’umanità risponderà alla domanda dipende dalla risposta che ognuno di noi darà. Lo stesso Peter Singer oggi, in occasione della attesissima riedizione italiana di Liberazione Animale (che mancava dalle librerie da più di un decennio), traccia un bilancio del movimento mondiale a cui ha aperto la via. Ecco le sue riflessioni, nella Prefazione all’edizione Net 2003.
Stefano Carnazzi |
Il pettirosso, amico di Luciana, 2003

















