Blue e Belle

Blue e Belle

Anno bisesto … anno funesto per un gatto amalteano.

Gatto Panza è morto: investito da una automobile per le sue cacce d’amore:

 

  Ma oggi sono arrivati Blue Belle i nuovi ospiti della casa/orto/giardino:

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Silvestro

Volevo solo dormirti addosso

Immagine di intimità in un pomeriggio di Agosto del 2008: 

Gatti che dormono · Panza

Good Night … Good Night. Gatti che dormono 1.

Gatti

Gatti che dormono

CASA di Coatesa · COATESA: frazione di Nesso · Gatti

I gatti salvano la vita

I gatti salvano la vita.
Ne ho la prova provata.

Nel  1996, a 48 anni, per una serie di circostanze in parte esterne (avere un “capo” cattolico di Comunione e liberazione, che certamente finirà in un girone dantesco del basso inferno) e in parte interne (la mia insopportabilità di avere un “capo”) ho perso il lavoro.
Nello stesso arco di tempo succedeva la stessa cosa a mia moglie. Nel suo caso si trattò di mobbing. Tanto più schifoso in quanto proveniva da una cultura lavorativa che si definiva cooperativa.
La nostra vita era ad una svolta economica. Con qualche riflesso – lieve – anche sulla situazione emotiva e su quella relazionale
Diciamo che fu una estate depressiva.
Ebbene, in quelle settimane, lì fuori nel giardino, vicinissimo alla casa – per chiedere aiuto attraverso un nutrimento sicuro e comodo – Gatta Fulvia partorì 5 gattini. Tutti salvi e, poi, ben cresciuti. E poi ancora andati per i loro destini.

Con un evidentissimo rapporto di causa – effetto (di questo parla la sincronicità) i mesi successivi ci portarono entrambi ad entrare in un’altra fase della vita. O, come direbbe Mark Strand in un’altra vita.
Insomma superammo bene quella crisi. Anzi: molto bene.
Amore e Lavoro, i due pilastri dell’equilibrio psichico di cui ha mirabilmente trattato Sigmund Freud, hanno quasi subito ricominciato a tenere.

I gatti salvano la vita.
Ne ho la prova provata.


Giove · Tartarughe

Fine del letargo invernale per tartarugo Giove e Tartacelesta

Giorno di campane e di rinascite:

Il tartarugo Giove è uscito dal letargo invernale.

Buoni anni, vecchio mio!

 

E l’11 aprile è “rinata” anche Tartacelesta.

Ci porterai fortuna ancora?

Mammagatta · Panza

Relazioni sessuali transgenerazionali fra Gatto Panza e Mamma Gatta


E’ proprio primavera
Il gatto Panza,  fatte le debite proporzioni uomo-animale, ha circa 35 anni.
Mamma Gatta, invece, è nella sua quarta età, ovvero circa 84 anni.
Ciononostante, per tutto il pomeriggio, pur avendo terminato la menopausa ed essendo già sterilizzata da 10 anni, ha soggiaciuto con una certa pacifica condiscendenza alle lunghe cavalcate sessuali del povero Panza che, tuttavia, non riesce mai ad arrivare a buon fine.
A conferma che anche nel mondo animale:
1 la sessualità non conosce età
2. i maschi sono fragili, nonostante l’istinto.

ANIMALI

Peter Singer, Liberazione animale

Peter Singer, Liberazione animale

25-6-2003 

 

LifeGate Ambiente: Peter Singer 

Nella Libreria di LifeGate, un altro libro di Singer, La vita come si dovrebbe (1999).

Peter Singer
Net – Il Saggiatore

Un atto d’accusa chiaro e documentato. Uno spunto per una nuova etica. Un libro da cui scaturisce un movimento internazionale, che ha fatto la storia delle idee… finalmente ripubblicato. 

Quando si prende in mano un libro, ci si aspetta di rimanere avvinti in una storia, di approfondire un argomento, di conoscere fatti.
Non di vedersi ribaltare la prospettiva con cui consideriamo normalmente la realtà.
Questo libro lo fa. Lo ha fatto nel 1975: quando è uscito Animal Liberation è scoppiato un dibattito di proporzioni mondiali, e soprattutto è nato un movimento d’idee, a difesa dei diritti degli animali, che si è propagato in tutti i settori, politico (con nuove leggi e trattati a protezione degli animali), filosofico (sullo status e diritti di ogni essere vivente), economico (con boicottaggi di prodotti che nel processo industriale comportavano sofferenze agli animali)…
Nel 1975 ha raccolto dati, documenti e testimonianze sulla crudeltà insita e nascosta in alcune attività umane, dalla ricerca scientifica all’alimentazione, dall’industria cosmetica a quella militare. Li ha presentati in questo libro, scritto con linguaggio chiaro piano e coinvolgente, con un inserto fotografico e, in conclusione, alcune riflessioni etiche.
Oggi lo possiamo rileggere grazie a questa meritevole riedizione da parte di Net – Il Saggiatore, arricchita di una prefazione firmata dallo stesso Singer che compendia il quarto di secolo trascorso dalla prima uscita.

L’autore
Peter Singer oggi è docente di filosofia morale alla prestigiosa università di Princeton, Usa. È stato professore di filosofia, ha diretto il Centre for Human Bioethics alla Monash University di Melbourne, in Australia, ed è fondatore dell’International Association of Bioethics. Animal Liberation è il primo libro, e il primo atto del movimento per i diritti degli animali. È autore anche di ‘In Defence of Animals’, di ‘The Expanding Circle’, di ‘Etica pratica’ e di un’indagine sulle nuove prospettive della bioetica – ‘Ripensare la vita’ – sui temi dell’eutanasia, della ridefinizione dei termini “vita” e “morte”, sulla necessità di “rimpiazzare una vecchia etica”. Recentemente è stato coinvolto nel ‘The Great Ape Project’, gruppo di studio internazionale e interdisciplinare che si propone di fornire gli elementi conoscitivi per estendere la personalità giuridica e diritti legali ai primati più vicini all’uomo. LifeGate gli dedica una pagina della rubrica Ecoprotagonisti.

Perché andare in libreria
La coraggiosa scelta di ripubblicare questo libro colma finalmente una lacuna nel panorama editoriale italiano (da più di un decennio il libro non si trovava in Italia se non in un’edizione ciclostilata di un’associazione), e ci dà modo di rileggere, riflettere, ripensare.
Rileggere un documento che fa parte della storia delle idee, che ha fondato un movimento internazionale.
Riflettere su quanto può essere colpevole ciò che sta dietro a una cosa che appare innocente, e sulle condizioni degli animali.
Ripensare il nostro rapporto con loro, e il nostro concetto di ‘altruismo’.

Stefano Carnazzi


Un libro che ha fondato un movimento internazionale. Una nuova filosofia della scienza, una nuova bioetica, nuovi diritti. È l’opera di Peter Singer.

Siamo nel 1975. Un professore di filosofia si documenta sugli abusi compiuti ai danni degli animali, negli allevamenti intensivi, per la vivisezione. Raccoglie i casi in un libro inchiesta e li pone alla base di una nuova bioetica: è il momento di ‘Liberazione animale’, un libro che fa nascere un caso internazionale, e un movimento d’opinione mondiale.

Il maltrattamento “su scala industriale” di centinaia di migliaia di animali inizia negli anni ’60. I primi allevamenti intensivi in Usa, le aziende farmaceutiche che promuovono nuovi farmaci, le industrie chimiche che producono tonnellate di pesticidi da sperimentare su animali… Realtà note, ma che prima dell’esposizione concatenata, lucida, netta di Singer non era mai stata rivelata in tutte le sue dimensioni, dimensioni che Singer ha indagato e documentato senza timori, senza paura.

Un’opera coraggiosa. Un velo squarciato. Oggi si discute di allargamento dei diritti alla sfera dei viventi, di filosofia del diritto e della scienza, di nuova etica, in tutto il mondo. E il dibattito è sempre più vivo.

Il movimento animalista si è poi sviluppato in forme diversissime tra loro, dal mondo della riflessione epistemologica e bioetica alla forza d’effrazione dell’Alf, Animal Liberation Front, gli attivisti che vanno a liberare fisicamente gli animali dai laboratori di vivisezione o dagli allevamenti di pellicce. Si promuovono in tutto il mondo civile leggi e trattati a tutela degli animali. E tutto è nato nel ’75, con ‘Animal Liberation’.

Ecco il cuore della tesi. Tutti gli argomenti per dimostrare la superiorità dell’uomo nei confronti degli altri animali non surclassano un fatto fondamentale: nella sofferenza tutti gli esseri sono uguali. La “liberazione animale” richiederà un più grande altruismo di ogni altro movimento di liberazione. Gli animali stessi non sono capaci di chiedere di essere liberati, o protestare contro le loro condizioni con voti, manifestazioni, bombe. Gli esseri umani hanno il potere di continuare a opprimere le altre specie per sempre, o finché non renderemo il pianeta inabitabile. La nostra tirannia continuerà? O sorgerà la speranza di un cambiamento, daremo prova di essere capaci di genuino altruismo smettendo di sfruttare le specie in nostro potere non per timore di ribellioni o di attentati, ma solo perché la nostra posizione è moralmente indifendibile? Il modo in cui l’umanità risponderà alla domanda dipende dalla risposta che ognuno di noi darà.

Lo stesso Peter Singer oggi, in occasione della attesissima riedizione italiana di Liberazione Animale (che mancava dalle librerie da più di un decennio), traccia un bilancio del movimento mondiale a cui ha aperto la via. Ecco le sue riflessioni, nella Prefazione all’edizione Net 2003.

  1. Dopo più di un quarto di secolo
  2. ‘Liberazione animale’ è stato pubblicato per la prima volta nel 1975
  3. Negli ultimi venticinque anni il profondo impegno di milioni di persone
  4. Questi importanti cambiamenti godono di un ampio sostegno
  5. Prima di concludere

Stefano Carnazzi
Pagina riportata da: http://www.lifegate.it/statico/homepage.html

Uccelli

Il pettirosso, amico di Luciana, 2003

Il pettirosso, amico di Luciana, 2003

Andrea C. (1945-2023) e i suoi disegni · DIARIO di Amaltea · Gatti

Scompaiono i gatti Smoke e Grisou, estate 1998

DIARIO di Amaltea · Gatti

Gatti Smoke e Grisou, estate 1998

Andrea C. (1945-2023) e i suoi disegni · DIARIO di Amaltea · Gatti

Lorelei, gatta occhi verdi. Con i disegni di Andrea, agosto 1997