le benvenute ospiti all’Hotel cinquestelle di Coatesa: GINA, CHICCO e BALDO

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abbiamo già proceduto al battesimo:
Gina (nome già dato alla femmina capostipite)
Chicco (per assonanza a Gina-Luigina e come padre del terzo tartarugo)
Baldo per il terzo esemplare​
Nel frattempo abbiamo visto i nostri:
Giove (il fuggitivo)
Calliope (nuovo ingresso dell’anno scorso che, come è successo a voi è diventata molto più grossa dell’altra sorella)
Melissa (la seconda femminuccia che a questo punto è la più piccola della tribù)
Il fatto che calliope sia più o meno grossa come baldo mi tranquillizza sulla caccia alla femmina da parte dei maschi (percentuale pari 3 a 3)
L’ospitata famiglia ci è sembrata molto felice, si è subito sparpagliata lungo il corridoio e tutti hanno iniziato a mangiare l’erba variegata che in questo periodo è veramente ricca di ogni specie.
La cosa più bella è che hanno trovato i punti di rampicata​: il più temerario è salito sul cumulo della rumenteria sotto il fico dove noi gettiamo tutti i residui vegetali e le foglie e dove sicuramente dimorano insetti e lumache che forniscono ottime proteine per le tarte.
L’unica difficoltà ora è la mia: non so più riconoscere Gina da Baldo e Chicco!
​A dire il vero l’unico di cui sono sicura è Giove per via del suo carapace rovinato.
Luigina: mi dovrai aiutare a ricomporre le attribuzioni di nomi.
Insomma siamo tutti felici di questo scorrazzamento di tartarughe sul corridoio che porta all’orto, sia noi che loro!
appena paolo scaricherà le foto, ve le mandiamo.
Non fatele però a vedere al meraviglioso Joey!

la forza dei legami di vicinato di luogo: RITROVATO IL TARTARUGO GIOVE, scomparso dal luglio 2014 (10 mesi fa!), 23 aprile 2015

gentile *** , siamo appena tornati da nesso, dove con squisita cortesia il geom. *** ci ha portati nella casetta dei francesi.
ora il tartarugo giove è qui a como in appartamento. ci sembra piuttosto malconcio e domani, se il veterinario potrà riceverci, lo porteremo a una visita di controllo. E’ da luglio che era scomparso, per cui se si è sempre trovato là sotto, non c’è erba o altre cose a lui adatte. temiamo quindi che sia denutrito e disidratato.
volevamo ancora ringraziare lei e *** per la straordinaria tempestività con cui ci avete avvertito. qualunque sia il destino del tartarugo, per lo meno, se è destinato a morire, lo potrà fare con tutto il nostro amore e non abbandonato in quella casa, (era ulteriormente  scivolato nell’interno e quindi non più in grado di salire i gradini).
e’ il dono più bello che potevamo ricevere e ve ne siamo davvero grati. vi teniamo informati sugli sviluppi.
ancora grazie grazie grazie grazie
luciana e paolo

IL GIORNO DOPO

Portato Giove dal veterinario Seneca, esperto anche in questi animali:
  • trovato in buona salute
  • se aveva un po’ d’erba era sufficiente per sopravvivere
  • ieri sera era più intontito perchè di notte si assopiscono
  • fatta (per mia sicurezza) una iniezione d’acqua nello stomaco per reidratarlo
  • continuare con i bagnetti tiepidi, pulendo carapace e zampe
  • domani può già andare in giardino
  • gocce omeopatiche sulla giuntura del collo (una volta al giorno)