Mostre

Oltre la città. Periferie urbane e fabbriche dismesse da 04/03/17 a 26/03/17. Mostra di Lorenzo Curioni

MOSTRA

Dal 4 al 26 marzo 2017, inaugurazione sabato 4 marzo alle ore 18, San Pietro in Atrio ospita la mostra di Lorenzo CurioniOltre la città. Periferie urbane e fabbriche dismesse”, organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura.
Lorenzo Curioni metropoli
In mostra oltre 20 opere pittoriche della recente produzione dell’artista. Le immagini proposte aprono uno squarcio  su quella parte di città metropolitana che si presenta come la zona tipica ormai comunemente chiamata archeologia industriale.
Gli edifici, i colori, l’atmosfera che si respira in quelle strade rimandano ad un tempo passato sopravvissuto e che l’abitudine ha integrato. La pittura di Curioni ci riporta in quei luoghi e la mostra è una carrellata su quella realtà interpretata in chiave di influenza chiarista.
Il pittore intesse sulla tela un profondo rapporto tra l’uomo e lo spazio, una relazione per lo più giocata nell’habitat urbano dove la presenza umana traccia la sua storia e si affaccia facendo sentire i diversi ritmi della sua quotidianità o impregna di sé attraverso i segni del suo passato con cui ha imparato da sempre a coabitare. L’artista dipinge questa realtà complessa, le  lascia trasparire i ritmi.
È un’occasione artistica importante per rivisitare un pezzo della nostra storia.

Biografia
Lorenzo Curioni nasce ad Alzate Brianza nel 1951 ed inizia a dipingere come autodidatta già in giovane età.
Successivamente perfeziona la sua formazione grazie alla frequentazione di alcuni corsi di pittura e nudo tenuti al Liceo Artistico di Lecco dal Professor Angelo Bellini. Durante il primo ventennio sperimenta diverse  tecniche pittoriche tra cui acquarelli, incisioni e olio con interesse rivolto sia a paesaggi che nudi. Dal duemila l’interesse artistico di Curioni è rivolto principalmente alle metropoli. La tecnica privilegiata è quella dell’olio su tela con uso spesso monocromo del colore. Ha esposto presso gallerie e musei di numerose città italiane.

 

Info

Dal 4 al 26 marzo 2017
San Pietro in Atrio
Via Odescalchi 3

Sorgente: Oltre la città. Periferie urbane e fabbriche dismesse | Como Italia

a: da classificare · Mostre

JAPAN ROOM PROJECT, di Moeko Machida, alla galleria MAG di Como, Via Vitani 31, da 9 al 31 marzo 2017, Inaugurazione giovedì 9 marzo ore 18,30

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Como, 07/03/17
con grande orgoglio possiamo dare il via al progetto della stanza permanente giapponese presso la galleria MAG di Como.
L’inaugurazione avverrà giovedì 9 marzo alle 18:30 con la mostra personale di Moeko Machida presso la galleria MAG di Como in Via Vitani, 31, dove sarà presente l’artista che ci delizierà oltre che con le sue 20 opere, anche con una performance di danza in silenzio, che fa parte della tradizione nipponica.

 

Grazie all’attività di scouting di Tomoharu Aoyama, nostro socio e direttore della galleria TOMO; la galleria MAG raddoppia il calendario espositivo già ricco, aprendo la Japan Room Project, dove verranno proposti durante la stagione, alcuni giovani e brillanti artisti giapponesi con alle spalle solo una o due mostre, ma con un innato talento.
In questa prima esposizione in Italia e in Europa, la giovane Moeko Machida presenterà una serie di opere che rappresentano quelle che sono per lei le varie energie vitali del mondo naturale.
Elementi naturali si ripetono in tutti i suoi dipinti, a volte chiari e diretti come la terra, gli alberi e le rocce, mentre altre volte circondati da campiture fluttuanti e sensoriali di energie che avvolgono lei stessa e la natura della Madre Terra. Dice l’artista: «Quando sento il suono del vento, seguo con lo sguardo lo scorrere dell’acqua e sento sulla mia pelle il calore del sole, provo la sensazione di penetrare io stessa nel movimento del vento, dell’acqua e della luce. Con l’ascolto totale delle percezioni del mio corpo raggiungo l’essenza della natura che mi circonda.»
I disegni delle rocce e i pigmenti derivati da pietre, sono due aspetti stilistici e tecnici che seguono sempre le sue creazioni perché la sua sensibilità, la porta a sentire che essi hanno una vitalità simile a quella degli esseri viventi, che quindi crescono e irradiano calore perché sono elementi della terra viva. Attraverso la percezione del suo corpo lei esprime la vitalità dei minerali sulla superficie di un dipinto, che in realtà é una metafora dell’espiazione/redenzione della sua esperienza fisica e dell’energia vitale della natura.

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CONTATTI PER LA STAMPA E INFORMAZIONI PRATICHE
MAG – Marsiglione Arts Gallery
Via Vitani, 31 22100 Como
Tel. +39 328 7521463 info@marsiglioneartsgallery.com Social network: @MAGComo
Vernissage della mostra Moeko Machida giovedì 9 marzo 2017 ore 18:30
Orari di apertura dal 10 al 31 marzo 2017
Martedì – sabato 10:00 -13:00 e 15:00 – 19:30
Mostre

CINESTESIE, Il Museo del Cinema nell’altrove assoluto di Maurizio Temporin, a cura di Salvatore Marsiglione e Francesca Martire, 3-25 marzo 2017 Inaugurazione: giovedì 2 marzo 2017 ore 19:00 | da MAG – Marsiglione Arts Gallery

Como, febbraio 2017 – La MAG – Marsiglione Arts Gallery presenta, da venerdì 3 a sabato 25 marzo, la seconda mostra personale del regista e scrittore Maurizio Temporin dal titolo Cinestesie.

L’esposizione, che inaugura giovedì 2 marzo 2017 alle ore 19:00, vuole far vivere allo spettatore un esperienza sensoriale che attraverso le discipline che trasversalmente l’artista indaga, ci offrono una visione parallela, ironica ed emozionale dove gli evidenti rimandi della cultura cinematografica del secolo scorso sono protagonisti. Una serie di opere create dal fondatore e direttore artistico dello studio SPAZIO TEMPO(rin) rivisitate e impreziosite rispetto alla prima mostra personale nella sua Milano e inserite in un percorso dove si passa dal cinema alla letteratura e dall’arte ad un mondo fantastico e irriverente.

In realtà Temporin non fa altro che entrare notte tempo in un varco spazio-TEMPOR(ale) che lo trasporta direttamente dalla sua scrivania fino ad una dimensione parallela fatta di specchi immaginifici e di fluttuanti onde energetiche dove esiste una storia diversa. Nelle sue scarrozzate cinetiche, insegue le sue passioni, il Cinema e la letteratura, egli è regista e scrittore, che lo portano a vedere Star Wars diretto da Akira Kurosawa, Woody Allen regista di The Shining, Federico Fellini far recitare Paolo Villaggio e Giulietta Masina in Jurassic Park, Uma Thurman interprete di Colazione da Tiffany di Quentin Tarantino e molti altri. Da feticista maniaco del possesso il Dottor Tempo(Rin), come lo chiama il regista di MINE Fabio Guaglione con il quale collabora, non può che rubare le locandine di questi film e portarle con lui nella nostra dimensione dove le spaccia per sue creazioni.

Le sue Cinestesie hanno fatto sorridere Giorgio Armani, tanto da suggerirne due, Léa Seydoux e Thomas Hiddleston diretti da François Truffaut e Michael Fassbender e Scarlett Johannson davanti alla cinepresa di Alfred Hitchcock. Molta attenzione hanno ricevuto da Luigi Serafini, tanto da stare al gioco scrivendo un testo per il catalogo della mostra, descrivendo una sua passeggiata creativa con Federico Fellini.

Nato alla fine degli anni ’80 del XX secolo, Maurizio Temporin scrive il suo primo romanzo all’età di 15 anni e pubblica già 12 romanzi con case editrici nazionali come Giunti, Rizzoli e Mondadori, alcuni tradotti in diverse lingue. Dal 2011 si dedica quasi esclusivamente alla regia e alla sceneggiatura. Collabora spesso con Fabio Guaglione, Max Papeschi, Andrea Lanza e Lucido Sottile.É fondatore e direttore artistico dello studio SPAZIO TEMPO(rin), una factory situata nel centro di Milano in cui collaborano creativi e specialisti di diversi settori, tra cui cinema, editoria, arte, pubblicità e comunicazione.

Sorgente: Cinestesie di Maurizio Temporin | MAG – Marsiglione Arts Gallery

a: da classificare · Mostre · MUSEI · Seta e industria tessile comasca

COME SETA. Omaggio al tessile nell’opera scultorea di Bruno Luzzani, inaugurazione della mostra il’1 marzo 2017, al Museo della Seta di Como

L’artista Bruno Luzzani al Museo

Inaugurazione della mostra  Come Seta

1 marzo 2017 ore 18.00

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a: da classificare · Mostre

ANTONIO TERUZZI, TEMPO UNICO, Mostra a cura di Ilona Biondi, Fotografie di Carlo Pozzoni, inaugurazione 25 febbraio 2017, a LUGANO, Salita dei Frati. Apertura 1 marzo-8 aprile 2017

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Mostre · Vie e Piazze

mostra Shakespeare e Dalì: Romeo e Giulietta, Spazio Diaz di Enzo Pifferi Via Diaz 58, Como. 8 al 14 febbraio 2017

Mercoledì 8 febbraio apre la mostra

Shakespeare e Dalì: Romeo e Giulietta

10 incisioni impresse su carta vergata e firmate dall’artista Salvador Dalì che illustrò nel 1975 la famosa tragedia di William Shakespeare per la Rizzoli Editore di Milano

      
Spazio Diaz di Enzo Pifferi
Via Diaz 58    Como
Tel. 371 1847654

La mostra resterà aperta dal giorno 8 al 14 febbraio 2017

Mostre · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Inaugurazione della mostra: IL TEATRO FAMIGLIARE DEI ROSSI. Una filodrammatica particolare a Como negli anni fra le due guerre mondiali, alla Famiglia Comasca, Via Bonanomi, 5, 26 novembre 2016-31 gennaio 2017

Inaugurazione della mostra di filodrammatica di una famiglia comasca (Famiglia Rossi)

Mostre

ESSERI ANIMALI, a cura di Salvatore Marsiglione. Mostra collettiva con Armando Fettolini, Simone Fugazzotto, Maurizio L’Altrella e Davide Puma. Con la partecipazione di Haruki Matsumoto e Caori Fujita. Alla MAG – Marsiglione Arts Gallery, 3-26 febbraio 2017

MAG – Marsiglione Arts Gallery presenta 

Esseri Animali 

a cura di Salvatore Marsiglione 

Mostra collettiva con Armando Fettolini, Simone Fugazzotto, Maurizio L’Altrella e Davide Puma.

Con la partecipazione di Haruki Matsumoto e Caori Fujita 

In mostra 3-26 febbraio 2017 

Inaugurazione: giovedì 2 febbraio 2017 ore 18:30 

Como, gennaio 2016 – La MAG – Marsiglione Arts Gallery presenta, da venerdì 3 a sabato 26 febbraio, la mostra Esseri Animali, esposizione corale degli artisti Armando Fettolini, Simone Fugazzotto, Maurizio L’Altrella e Davide Puma. Con la partecipazione di Caori Fujita e Haruki Matsumoto.

vai a:

Sorgente: Esseri Animali – Fettolini Fugazzotto Puma L’Altrella Fujita Matsumoto | MAG – Marsiglione Arts Gallery

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a: da classificare · Mostre

IL TEATRO FAMIGLIARE DEI ROSSI. Una filodrammatica particolare a Como negli anni fra le due guerre mondiali, Famiglia Comasca, via Bonanomi 5, Como, 26 novembre 2016-31 gennaio 2017, ore 15-18

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La mostra espone documenti, cimeli, fotografie, manifesti e altro materiale rievocando un intenso periodo di attività delle filodrammatiche a Como fra le due guerre con un’inedita, coloratissima documentazione d’epoca.

Sorgente: BiBazz | Martedì 31 gennaio

Mostre

PAESAGGI UMANI, mostra di pittura: Giovanni Colombo, Carlo Ferreri, Lorenzo Pietrogrande, Chiara Smirne, a COMO, nello Spazio Natta, Via Natta, 18, dal 3 al 23 dicembre 2016.Presentazione di Francesco Raimondi

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Mostre

PERCEZIONI, mostra del Gruppo artistico Quartodecimo, a Como, in S. Pietro in Atrio, dal 03/12/16 al 30/12/16

Percezioni

da  03/12/16  a  30/12/16

Gruppo artistico Quartodecimo

MOSTRE

percezioni_locandinaCon la mostra PERCEZIONI il gruppo artistico Quartodecimo ritorna in S. Pietro in Atrio con una serie di opere di pittura, scultura e fotografia appositamente realizzate negli ultimi due anni sul tema della “percezione” nella sua accezione più vasta, dalla sensazione suggerita da una velatura di colore o da una forma nascosta, all’improvviso e incerto disvelarsi di messaggi racchiusi dentro la tela, la venatura di una pietra, un’ombra o un raggio di luce, messaggi chiari ma più spesso incerti, sottili, a volte indefinibili.
Espositori: Daniela Antoniali, Nicoletta Brenna, Vito Cimarosti, Bruno Fasola, Enrica Frigerio, Bruno Luzzani, Stefano Maesani, Angelo Minardi, Roberto Parisi, Bruno Saba, Aldo Scorza, Donatella Simonetti, Jo Taiana, Giuseppe Tattarletti, Stefano Venturini

Sorgente: Eventi | Como Italia

Centro Storico di Como · COMO città · Mostre

LIMEN, in Porta Torre, Como novembre 2016, Installazioni del 3208 Lighting Design Festival

LIMEN

Limen è la soglia per il cambiamento, dimora della trasformazione da staticità a dinamicità, da immobile pietra ad aura vitale, dove il passato e il futuro vengono a contatto in una luce che è il presente. Limen, per gli antichi latini la soglia, l’inizio, il principio, offre una nuova chiave di lettura su un monumento storico di fondamentale importanza per la città di Como.

Sette luci dal caratteristico raggio luminoso molto definito e puntuale illuminano alcuni specchi collocati a pavimento, creando un gioco di riflessi luminosi in varie direzioni, all’interno della torre. Grazie a degli speciali sensori collocati a pavimento, lo spettatore, passando attraverso la porta, entra all’interno dell’installazione diventandone protagonista.

A ogni luce corrispondono inoltre dei feedback sonori, che sommandosi tra loro producono una colonna sonora sempre nuova ad ogni differente interazione. Il suono della luce è, in questo caso, il suono della fonte energetica che la produce, la mole silenziosa della torre medievale diventa cassa di risonanza dei suoni prelevati dai lampioni della città. Si crea così un dinamico dialogo luminoso e sonoro tra spettatore e installazione. Come in un palcoscenico teatrale la maestosa torre si svela in una luce tutta nuova sopra gli occhi degli spettatori.

CONCEPT: OLO creative farm
INTERACTIVITY: Laboratorio Creativo Geppetto
SOUND DESIGN: Moth Club
LIGHTS: Light Attack Project

 

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Sorgente: Installazioni – Lighting Design Festival