Camminare in COMO città · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Tajana Tino · Vie e Piazze

Via Bernardino Luini, la via dei commerci e la torre nascosta, articolo di Clemente Tajana, in La Provincia, 17 agosto 2026

articolo “La via dei commerci e la torre nascosta”, firmato da Clemente Tajana e pubblicato su La Provincia il 17 agosto 2026, dedicato a via Bernardino Luini a Como. laprovinciadicomo

Contesto e impianto urbano

La via è intitolata al pittore rinascimentale Bernardino Luini, esponente dei “Leonardeschi”, autore di opere nel Duomo di Como (tra cui la pala di San Girolamo). Dal punto di vista urbano, corre parallela al “cardo” (via Adamo del Pero) e incrocia il “decumano” (via Indipendenza), attraversando due antiche contrade: la Contrada della Torrazza e la Contrada delli Asini. laprovinciadicomo

Un percorso tra botteghe, mosaico e Ztl

L’articolo invita a percorrere la via da nord, partendo dallo slargo di via Boldoni, dove sopravvive una delle poche edicole del centro storico. Nel primo tratto spicca un grande mosaico di Nino Lupica (già direttore dell’Accademia Aldo Galli), realizzato negli anni Novanta grazie al finanziamento del negozio Seveso: pannelli di ceramica con figure in stile “picassiano”, due biciclette colorate (simbolo della Ztl e della mobilità dolce), un albero con sei pere (richiamo allo stemma della famiglia Del Pero) e colombe tra le nuvole. Tajana nota che il mosaico è ben conservato, mentre l’intonaco della parete su cui è applicato versa in degrado e richiederebbe una ridipintura. laprovinciadicomo

Lo slargo, pur avendo perso alcune attività storiche (come il negozio di giocattoli Scotti e le bancarelle di frutta e verdura), resta un nodo commerciale importante, soprattutto per i turisti, con negozi moderni e fan shop. laprovinciadicomo

Edifici, insegne storiche e trasformazioni commerciali

Procedendo verso l’incrocio con via Rusconi (Contrada delli Asini), l’articolo segnala:

  • edifici settecenteschi dai colori vari (bianco, rosa, giallo) con balconcini tipici, oggi occupati da insegne contemporanee; laprovinciadicomo
  • lo “stacco” tra due edifici (tra Butti Scarpe ed ex Pastificio Concesa), probabile residuo di un ambitus romano per lo scolo delle acque, oggi chiuso da una vetrina ma leggibile dalle gronde distinte; laprovinciadicomo
  • la memoria del Pastificio Concesa (fondato ai primi del Novecento), censito da Lombardia Beni Culturali per la “trafila” e il “cliché di stampa” della confezione, oggi sostituito da una catena di abbigliamento; laprovinciadicomo
  • al n. 33 la sede di United Colors of Benetton, con cortile coperto da vetrata e portico neoclassico; laprovinciadicomo
  • al n. 43 una casa a due piani con arco romanico e pavimento in piode di Moltrasio, ex Taedo borse, ora boutique che hanno conservato i reperti; laprovinciadicomo
  • al n. 50 un edificio con facciata a graffito rosso, rombi e gigli, e stemma comunale (croce bianca in campo rosso con corona); al piano terra l’Enoteca da Gigi (dal 1930), con antico cassettonato a vista; a fianco la Casa del Biscotto, da oltre mezzo secolo punto di dolci e caramelle. laprovinciadicomo

Superata via Indipendenza, al n. 56 restano le formelle di marmo bianco dell’antica macelleria, con teste di bue scolpite e la coppa con la scritta “Esposizione internazionale Genova 1913”, a ricordo della partecipazione del negozio all’esposizione progettata da Gino Coppedè. laprovinciadicomo

La “torre nascosta”: Torre delli Asini

Il cuore storico-narrativo dell’articolo è la “Torre delli Asini”, visibile adiacente al Caffè Maja (angolo con via Indipendenza). La torre mostra un possente fianco in conci di pietra a vista, con due aperture difensive (ad arco e rettangolari) poi tamponate. Il nome è oggetto di due letture: legato a una famiglia dominante della contrada, oppure al passaggio degli asini che portavano grano al mercato nella piazza. laprovinciadicomo

La facciata verso piazza San Fedele, trasformata in residenza, presenta aperture e balconi con decorazioni barocchette; il restauro ha messo in evidenza l’antica “parlèra” in blocchi di pietra ad arco, da cui il Capitano del Popolo teneva le arringhe ai comaschi radunati nell’antico brolo (oggi piazza San Fedele). Con la costruzione del Broletto e poi del Duomo, la torre perse il suo ruolo di primo “arengario” cittadino. laprovinciadicomo

Tema di fondo: commercio e stratificazione storica

Tajana legge via Luini come uno “spaccato” della città: famiglie dominanti (tra cui i ghibellini Rusconi), botteghe artigiane, poi trasformazioni commerciali contemporanee, con un tessuto che unisce memorie medievali, rinascimentali e novecentesche a nuove dinamiche di consumo e turismo. laprovinciadicomo

Centro Storico di Como · COMO città · Palazzi ed edifici · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Tajana Tino · Vie e Piazze

Via Odescalchi, Como. Clemente Tajana, Palazzi e sculture. Una via da guardare, articolo il La Provincia, 13 luglio 2026

Nell’articolo del 13 luglio 2026, l’architetto Clemente Tajana guida alla scoperta delle ricchezze architettoniche di via Odescalchi a Como, evidenziando edifici storici come l’ex Casa Mauri.

Il percorso culturale approfondisce le stratificazioni storiche e i palazzi in pietra che caratterizzano questo asse della città murata a ridosso di Piazza San Fedele.

Leggi l’articolo completo su La Provincia di Como. [1, 2]

[1] https://www.laprovinciadicomo.it

[2] https://www.laprovinciadicomo.it

Centro Storico di Como · COMO città · Piazza Martinelli · Vie e Piazze

Centro storico di Como: Via Bonanomi

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Parolario · Via Natta

CHI E’ STATO ? Scrittura e indagine: da Agatha Christie all’intelligenza artificiale, XXVI edizione di Parolario/Festival della letteratura, Como , 10 giugno-19 Giugno 2026

Quest’anno Parolario esplora il tema dell’indagine tra letteratura, cronaca e nuove tecnologie, attraversando il giallo classico, il noir contemporaneo, i podcast narrativi e le trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale nel racconto del presente.

link al PROGRAMMA: https://www.parolario.it/Menu-Liste-Parti/EVENTI/PROGRAMMA?

10-19 giugno

XXVI edizione di Parolario

Chi è stato?

Scrittura e indagine: da Agatha Christie all’intelligenza artificiale

Quest’anno Parolario esplora il tema dell’indagine tra letteratura, cronaca e nuove tecnologie, attraversando il giallo classico, il noir contemporaneo, i podcast narrativi e le trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale nel racconto del presente.

10 Giugno

Il ragionevole dubbio di Garlasco. Il caso tra prove, errori e ricostruzioni.

Stefano Vitelli con Sabrina Sigon.

10 Giugno 2026 – ORE 18:30 – Palazzo Natta

Raul Montanari “I morti hanno sempre ragione”

Dialoga con Alessio Brunialti.

10 Giugno 2026 – ORE 20:30 – Palazzo Natta

Andrea Vitali “I rimedi del dottor Aiace Debouché”

Presso il Centro Civico di Moltrasio (Piazza San Martino). Con Edoardo Ceriani. 

10 Giugno 2026 – ORE 21:00 – Moltrasio

Agatha Christie tra enigmi e misteri

Performance narrativa su vita, opere e curiosità della celebre scrittrice con Jennifer Radulovic. Introduce Alessio Brunialti.

10 Giugno 2026 – ORE 21:30 – Palazzo Natta

11 Giugno

Valeria Corciolani “Delitto in bianco” e Chiara Moscardelli “Teresa Papavero e le verità nascoste”

Dialogano con Sabrina Sigon. 

11 Giugno 2026 – ORE 18:30 – Palazzo Natta

Pietro Bazzoni “Il Governo del Tempo”

Con Enrico Magenes, Padre Serob e Fiorenzo Bongiasca. In dialogo con Martina Toppi. Prenotazioni: prenotazioni@osteriailgoverno.com 

11 Giugno 2026 – ORE 18:30 – Antica sala dell’Osteria il Governo 1801

Relazioni pericolose: quando i sentimenti diventano crimine

Gabriella Genisi “Come la rosa” e Flaminia Bolzan. Dialogano con Lorenzo Canali e Chiara Milani.

11 Giugno 2026 – ORE 20:30 – Palazzo Natta

LABYRINTH

Bertrand Giraud (Pianoforte). In collaborazione con Lake Como Music Festival e Amadeus Arte.

11 Giugno 2026 – ORE 21:00 – Villa Bernasconi

Sceneggiatura d’indagine

Paolo Lipari e Giuseppe Battarino.

11 Giugno 2026 – ORE 21:45 – Palazzo Natta

12 Giugno

Laboratorio di scrittura creativa: “Villa Balbianello: raccontare il lago tra mistero e immaginazione”

A cura di Giovanni Cocco & Amneris Magella. Massimo 16 partecipanti – Prenotazione entro l’8/06 a: info@parolario.it 

Partenza da Como (piazza Cavour) alle ore 10.30 – rientro previsto per le 17.30. Servizio navetta gratuito, offerto da ASF Autolinee. 

12 Giugno 2026 – ORE 10:30 – Villa del Balbianello

Il fascino dell’indagine: come nasce un detective

Klara Murnau “Better call Klara” in dialogo con Claudia Fasola e gli studenti del gruppo BiblioLab del Liceo scientifico Paolo Giovio.

12 Giugno 2026 – ORE 17:30 – Palazzo Natta

Paola Minussi “L’ultimo segreto di Via Volpi”

Con Martina Toppi.

12 Giugno 2026 – ORE 18:00 – Villa Bernasconi

Tra indagine e disincanto

Sandrone Dazieri “La mossa del granchio” e Fulvio Ervas “L’insalvabile”. Dialogano con Marco Gatti.

12 Giugno 2026 – ORE 18:30 – Palazzo Natta

Imma Tataranni: indagare fuori schema tra intuizione e ironia

Mariolina Venezia con Alessio Brunialti. In collaborazione con Soroptimist club Como.

12 Giugno 2026 – ORE 20:30 – Palazzo Natta

Mircalla Broglio “Mabel Vane & Olivia Bow. Delitti al profumo di gin”

Dialoga con Chiara Milani. La presentazione sarà accompagnata dalla degustazione di RIVO Gin (il Gin del Lago di Como). 

12 Giugno 2026 – ORE 21:00 – Villa Bernasconi

Liguria inquieta

Con Orso Tosco e Cristina Rava. Dialogano con Katia Trinca.

12 Giugno 2026 – ORE 21:30 – Palazzo Natta

13 Giugno

Visita guidata nel Bosco Tapiò “Tra natura, biodiversità e storie del luogo” con la Cooperativa Sociale Arca di Como.

Massimo 30 partecipanti – Ingresso libero con prenotazione obbligatoria QUI

13 Giugno 2026 – ORE 10:00 – Bosco Tapiò

Delitti tra le pagine

Gruppo di lettura DonaLaVoce del Liceo Alessandro Volta.
Coordinato dalla prof.ssa Domitilla Leali in collaborazione con il prof. Giuseppe Di Blasi

13 Giugno 2026 – ORE 11:00 – Palazzo Natta

Laboratorio di scrittura crime con Paolo Roversi

Costo di partecipazione: 10€ Massimo 20 partecipanti – Prenotazione entro il 10/6 a: libreriaragionierbianchi@gmail.com

13 Giugno 2026 – ORE 14:30 – Libreria del Ragionier Bianchi

Segni e indizi: grafologia e giallo tra scrittura e indagine

Nunzia Scalzo “La regola dell’ortica” e Vittorio Nessi “La vittima può uccidere”. Dialogano con Marco Gatti.

13 Giugno 2026 – ORE 17:30 – Palazzo Natta

Anteprima “La signora Gisa è improvvisamente scomparsa”

Michele Brambilla con Giuseppe Battarino. 

13 Giugno 2026 – ORE 18:30 – Palazzo Natta

Personaggi e geografie del giallo italiano

Rosa Teruzzi “Trappola nella nebbia” (Sonzogno), Giovanni Cocco e Amneris Magella “Notturno con delitto” (Marsilio), Paolo Roversi “E così per non morire. La nuova indagine della profiler Gaia Virgili” (SEM editore), Franco Vanni “Morte e miracolo del numero 3” (Baldini+Castoldi).
Modera Paolo Moretti.

13 Giugno 2026 – ORE 20:30 – Palazzo Natta

Cronaca e noir: raccontare il delitto tra realtà e finzione

Umberto Brindani “Senza lasciare traccia” (Piemme) e François Morlupi “Il cielo degli invisibili” (Feltrinelli). Dialogano con Paolo Moretti.

13 Giugno 2026 – ORE 21:30 – Palazzo Natta

14 Giugno

Libri, podcast e social: come cambia la narrazione nell’era dell’AI

Luca Tremolada con Piero Colaprico, Paolo Moretti e Martina Toppi. Modera Alessio Brunialti.

14 Giugno 2026 – ORE 11:00 – Palazzo Natta

Sulle tracce di Agatha. “In Inghilterra con Agatha Christie”

Melania Guarda Ceccoli con Elettra Aldinio. 

14 Giugno 2026 – ORE 11:30 – Villa Bernasconi

Dentro il processo: prove, versioni e costruzione dei fatti

Antonio Fusco e Paolo Camporini dialogano con Alessio Brunialti. 

14 Giugno 2026 – ORE 17:30 – Palazzo Natta

Lorenzo Della Fonte “Una primavera candida e vermiglia”

Con Sabrina Sigon.

14 Giugno 2026 – ORE 18:00 – Villa Bernasconi

La narrativa d’investigazione: come si passa dalla realtà del procedimento penale alla scrittura

Giuseppe Battarino, Paola Biavaschi e Olimpia Bossi.

14 Giugno 2026 – ORE 18:30 – Palazzo Natta

15 Giugno

Un percorso letterario e visuale nella narrativa d’investigazione – DEDICATO ALLE SCUOLE

Giuseppe Battarino e Marina Nelli. Rivolto agli studenti e docenti dell’Accademia e ai cittadini interessati. 

15 Giugno 2026 – ORE 09:30 – Accademia A. Galli

“Il lago in giallo: storie e misteri del Lario”

Letture e mini-seminario di scrittura ispirato al decalogo di Patricia Highsmith con la presentazione di Storie e Misteri del Lago di Como (Etv Publishing). Con Giovanni Cocco e Amneris Magella, Alessandro Piccinelli, Claudio Villa e Alessio Brunialti.

15 Giugno 2026 – ORE 18:30 – Villa Bernasconi

16 Giugno

PAROLARIO OFF | Bloomsday – prima edizione. Un microcosmo joyciano nel cuore della città

Con Mario Biondi, Alessio Brunialti, Andrea Maia, Max Pini, Lorenzo Morandotti, Mita Bolzoni e Luca Bardi.
A cura di Nuova Casa della Musica e Gruppo Letterario Acarya.

16 Giugno 2026 – ORE 18:30 – Nuova Casa della Musica

17 Giugno

PAROLARIO OFF | Alberto Longatti. Una storia lunga un secolo.

Paolo Donà, Giovanni La Rosa, Lisa Della Volpe, Chiara Milani e Carlo Pozzon. Presentazione del docufilm-intervista e del libro. Con l’amichevole collaborazione del Rotary Club Como Baradello. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

17 Giugno 2026 – ORE 18:00 – Sala Bianca del Teatro Sociale

19 Giugno

PAROLARIO OFF | Diego Minonzio “Gli inascoltati”

Con Giorgio Gandola.

19 Giugno 2026 – ORE 18:00 – Libreria Feltrinelli
Centro Storico di Como · Chiese in Como città · COMO città · Piazza Roma · Tajana Tino · Vie e Piazze

Clemente Tajana, La torre, la chiesa e i dipinti nascosti (su la Torre Pantera, chiesa san Provino e la via Rodari), in La Provincia/Stendhal, 20 aprile 2026, pag. 36-37

cerca in:

https://www.laprovinciadicomo.it/ricerca/avanzata/?q=clemente+tajana

Informazione locale · Palazzi ed edifici · SERVIZI SOCIALI e SANITARI · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Via Volta

Storia urbana della ex “CASA ALBERGO” di Via Volta 83 (angolo Via Giovio) a Como

La ex “casa albergo” situata in via Volta 83 (all’angolo con via Giovio) a Como è un edificio di proprietà comunale che ha segnato la storia dei servizi sociali cittadini, passando da un lungo periodo di abbandono a un recente progetto di rinascita universitaria. [1, 2]

Storia e Funzione Sociale

L’edificio è stato per decenni un punto di riferimento per l’assistenza agli anziani in città:

  • Casa Albergo per Anziani: La struttura operava come residenza per anziani autosufficienti, offrendo una quarantina di miniappartamenti su una superficie totale di circa 3.000 metri quadrati.
  • La chiusura (2012): Gli ultimi sette ospiti lasciarono lo stabile nel giugno del 2012. Da quel momento, l’edificio è rimasto inutilizzato e sbarrato per oltre un decennio, diventando un simbolo di degrado nel cuore della città murata. [1, 3, 4, 5, 6]

Vicende Urbanistiche e Tentativi di Recupero

Dopo la chiusura, il Comune di Como ha cercato diverse soluzioni per il riutilizzo dell’immobile, tra cui:

  • Bandi deserti: Nel 2014 e 2015 sono stati lanciati bandi per la riqualificazione sociale e la gestione del terzo settore, che tuttavia non sono andati a buon fine per mancanza di gestori interessati.
  • Manutenzione d’urgenza: Nel 2019, a causa dello stato di abbandono, sono stati necessari interventi urgenti per la messa in sicurezza del tetto. [3, 7, 8, 9, 10]

Il Futuro: Residenza Universitaria

Una svolta significativa è avvenuta nel marzo 2024, quando la giunta comunale ha approvato un nuovo progetto di trasformazione:

  • Studentato: L’immobile sarà affidato all’Università degli Studi dell’Insubria per essere trasformato in una residenza per studenti universitari.
  • Obiettivo: L’operazione mira a rispondere alla forte domanda di alloggi per studenti e a rendere la città di Como più attrattiva per i giovani iscritti alle facoltà locali. [2, 11, 12, 13]

fonti informative:

[1] https://comozero.it

[2] https://www.ciaocomo.it

[3] https://www.quicomo.it

[4] https://www.quicomo.it

[5] https://comozero.it

[6] https://comozero.it

[7] https://ecoinformazioni.com

[8] https://ecoinformazioni.com

[9] https://www.laprovinciadicomo.it

[10] https://www.laprovinciadicomo.it

[11] https://comozero.it

[12] https://www.ciaocomo.it

[13] https://comozero.it

Centro Storico di Como · COMO città · Mappa e Stradario di COMO · Vie e Piazze

COMO / centro storico: mappa delle VIE e delle PIAZZE

Centro Storico di Como · Palazzi ed edifici · Vie: Cesare Cantù, A. del Pero, P. Tatti, Vitani

L’edificio che ospita la Farmacia Bani, nel centro storico di Como

L’edificio che ospita la Farmacia Bani si trova nel cuore del centro storico di Como, situato all’angolo tra Via Cesare Cantù 35 e Via Paolo Giovio 24. [1]

Si tratta di un palazzo storico di grande valore artistico, celebre soprattutto per i suoi interni tardo-ottocenteschi. Ecco le caratteristiche principali dell’edificio: [2]

  • Affreschi a Soffitto: La farmacia è rinomata per gli splendidi affreschi che decorano il soffitto dei locali di vendita, rendendola una meta d’interesse anche per i visitatori non residenti.
  • Contesto Storico: L’immobile è inserito nel tessuto medievale e rinascimentale della città, a breve distanza da importanti monumenti come il Duomo e la zona di San Fedele.
  • Arredi d’Epoca: Gli interni conservano il fascino delle farmacie storiche della fine del XIX secolo, con dettagli architettonici originali che sono stati preservati nel tempo. [2, 3, 4]

fonti informative

[1] https://www.paginebianche.it

[2] https://www.instagram.com

[3] https://www.bancodesio.it

[4] https://www.instagram.com

[5] https://web.pharmaround.it

Centro Storico di Como · Palazzi ed edifici · Vie: Cesare Cantù, A. del Pero, P. Tatti, Vitani

Como, centro storico: CASA SAVONELLI, dove ha abitato l’architetto Antonio Sant’Elia. Scheda storica in: Cani Fabio, Monizza Gerardo (a cura di), COMO e la sua STORIA: la CITTA’ MURATA, NodoLibri, 1994, pag. 194

La casa in cui è nato l’architetto futurista Antonio Sant’Elia si trova nel centro storico di Como, in Via Cesare Cantù 50. [1, 2]

Ecco i dettagli principali dell’edificio:

  • Nome dell’edificio: Casa Savonelli.
  • Indirizzo: Via Cesare Cantù 50, Como (CO).
  • Importanza storica: L’edificio è ufficialmente riconosciuto come la casa natale di Sant’Elia (nato a Como nel 1888).
  • Caratteristiche: Si tratta di un’architettura residenziale della prima metà del XX secolo, recentemente ristrutturata e attualmente di proprietà privata. [2, 3, 4, 5, 6]

Sebbene Sant’Elia sia nato in questo edificio, la città di Como conserva la sua eredità artistica principalmente presso la Pinacoteca Civica (Palazzo Volpi, Via Diaz 84), dove sono custoditi i suoi celebri disegni della “Città Nuova”. Un altro punto di riferimento legato al suo nome in città è l’Asilo Sant’Elia, situato in Via Alciato 15, che però è un capolavoro del razionalismo realizzato da Giuseppe Terragni e a lui dedicato. [7, 8, 9, 10, 11]

FONTI INFORMATIVE

[1] https://www.lombardiabeniculturali.it

[2] https://www.lombardiabeniculturali.it

[3] https://www.lombardiabeniculturali.it

[4] https://www.lombardiabeniculturali.it

[5] https://www.lombardiabeniculturali.it

[6] https://www.lombardiabeniculturali.it

[7] https://www.lombardiabeniculturali.it

[8] https://eng.antoniosantelia.org

[9] https://catalogo.beniculturali.it

[10] https://www.lombardiabeniculturali.it

[11] https://www.lombardiabeniculturali.it

Centro Storico di Como · Palazzi ed edifici · Vie: Cesare Cantù, A. del Pero, P. Tatti, Vitani

Como, centro storico: il PALAZZO ERBA MARTIGNONI. Scheda storica in: Cani Fabio, Monizza Gerardo (a cura di), COMO e la sua STORIA: la CITTA’ MURATA, NodoLibri, 1994, 194-195

Il Palazzo Erba Martignoni è un edificio storico situato nel centro di Como, precisamente in Via Cesare Cantù 60. Si trova in una posizione di rilievo, poco oltre Porta Torre e quasi di fronte al Liceo Volta. [1, 2, 3]

Ecco alcuni dettagli principali sul palazzo:

  • Storia e Architettura: L’edificio risale al 1756. Si distingue per la sua imponente struttura che caratterizza l’area tra Via Cantù e Largo Gianfranco Miglio.
  • Caratteristiche: È noto per i suoi ampi portici che si affacciano su Largo Miglio, contribuendo all’estetica del percorso pedonale che collega la zona delle mura medievali con il cuore del centro storico.
  • Contesto Urbano: Il palazzo è inserito nell’itinerario delle architetture di pregio di Como ed è catalogato tra i beni culturali della Regione Lombardia. [1, 2, 3, 4]

FONTI INFORMATIVE

[1] https://www.lombardiabeniculturali.it

[2] https://catalogo.beniculturali.it

[3] https://www.facebook.com

[4] https://www.lombardiabeniculturali.it

[5] https://www.lombardiabeniculturali.it

[6] https://coatesa.com

COMO città · GENIUS LOCI · Mura del centro storico · Vie: Cesare Cantù, A. del Pero, P. Tatti, Vitani

Como centro: Porta Torre; Torre di San Vitale; Torre di Porta nuova/Torre Gattoni

Il sistema difensivo medievale di Como è caratterizzato da tre imponenti torri che presidiano il lato meridionale delle mura cittadine. Edificate nel XII secolo dopo la distruzione della città da parte dei Milanesi, queste strutture rappresentano uno dei migliori esempi di architettura militare romanica in Lombardia. [1, 2, 3]

Porta Torre

Situata in Piazza Vittoria, è la torre principale e il simbolo delle mura di Como. [1, 4, 5, 6]

  • Storia e Funzione: Costruita nel 1192 dal podestà Uberto de’ Olevano, serviva come ingresso monumentale e strategico per chi proveniva da Milano.
  • Caratteristiche: Alta circa 40 metri, presenta una facciata esterna massiccia e chiusa, mentre l’interno (rivolto verso la città) è caratterizzato da quattro ordini di arcate binate, oggi prive dei solai originari. [1, 6, 7, 8]

Torre di San Vitale

Posizionata a est di Porta Torre, lungo l’attuale Viale Cesare Battisti. [2, 9]

  • Architettura: Alta 36 metri, fu eretta poco dopo Porta Torre. Rispetto alla porta principale, ha un aspetto più austero e massiccio, con poche aperture ad arco a tutto sesto.
  • Contesto: Si trova nelle vicinanze del Museo Archeologico Paolo Giovio, dove sono conservati reperti che approfondiscono la storia medievale della città. [2, 10]

Torre di Porta Nuova (o Torre Gattoni) [2]

Situata a ovest di Porta Torre, all’angolo tra Viale Varese e Viale Carlo Cattaneo. [2, 3]

  • Architettura: Si distingue per la sua peculiare pianta pentagonale e per un aspetto meno rifinito rispetto a Porta Torre.
  • Curiosità Storica: È nota anche come Torre Gattoni. Nel 1765, il fisico comasco Alessandro Volta vi allestì un laboratorio per i suoi primi esperimenti sull’elettricità. Nel XX secolo è stata utilizzata come cabina elettrica per l’illuminazione cittadina. [2, 3, 11, 12, 13]

Informazioni per la visita:
Le torri sono visibili esternamente passeggiando lungo il perimetro delle mura. Per approfondire la storia del sistema difensivo, puoi consultare i percorsi del Comune di Como o visitare il Castello Baradello, situato sul colle sovrastante, che faceva parte dello stesso apparato militare. [2, 14, 15]

Desideri dettagli su altri monumenti del centro storico o sugli itinerari guidati disponibili lungo le mura?

[Rich media excluded from paste]

[1] https://www.facebook.com

[2] https://www.lombardiabeniculturali.it

[3] https://matematica09.altervista.org

[4] https://cicerize.me

[5] https://www.oggiacomo.it

[6] https://www.mycityhunt.it

[7] https://matematica09.altervista.org

[8] https://it.wikipedia.org

[9] https://coatesa.com

[10] https://cicerize.me

[11] https://www.oggiacomo.it

[12] https://www.oggiacomo.it

[13] https://www.oggiacomo.it

[14] https://www.google.com

[15] https://www.lombardiabeniculturali.it

Siti Web · Via Volta

sito www.alessandrovolta.it, il portale dedicato al percorso verso il Bicentenario di Alessandro Volta

è attivo e in continuo aggiornamento il sito www.alessandrovolta.it, il portale dedicato al percorso verso il Bicentenario di Alessandro Volta e punto di riferimento per seguire le iniziative e gli aggiornamenti del programma delle celebrazioni.

Attraverso il sito è possibile conoscere il calendario degli eventi, scoprire come partecipare alle attività e accedere ai contenuti multimediali dedicati allo scienziato. Cittadini, scuole, associazioni e realtà economiche sono invitati a visitare il portale e a contribuire alla costruzione del programma del Bicentenario.