alla scoperta del museo civico di Como – video in PILLOLE DI ARCHEOLOGIA, CiaoComo

Pillole di archeologia, alla scoperta del museo civico di Como

Pillole di archeologia, alla scoperta del museo civico di Como – CiaoComo

Magda Noseda, Archivi: custodi della memoria. Lavorare è permesso, una professione è negata, a cura dell’UNIVERSITÀ POPOLARE, all’Archivio di Stato, via Briantea 8, ore 15.30, 11 aprile 2019

INCONTRI DELL’UNIVERSITÀ POPOLARE
Archivio di Stato, via Briantea 8, ore 15.30, ingresso libero

Magda Noseda conclude il ciclo Archivi: custodi della memoria con l’incontro Lavorare è permesso, una professione è negata. Un excursus tra le carte d’archivio in merito all’apprendimento tecnico di un mestiere e di un’arte. Non si investiva nel mondo femminile, ma in quello maschile. Alla donna non era riconosciuta la titolarità di una professione, tuttavia molte sono riuscite ad emergere dall’anonimato.

maarc – MUSEO VIRTUALE ASTRATTISMO E ARCHITETTURA RAZIONALISTA COMO

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Como: CHIOSTRINO DI SANT’EUFEMIA

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Como: il TEMPIO VOLTIANO

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Como: la PINACOTECA

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Como: il MUSEO STORICO “Giuseppe Garibaldi”

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Como: il MUSEO ARCHEOLOGICO

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IL MUSEO RINNOVATO: sezione di archeologia romana rinnovata al Museo Paolo Giovio di Piazza Medaglie d’Oro, COMO

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LE CINQUE GIORNATE DI COMO (18-22 marzo 1848): il ricordo al Museo storico “Giuseppe Garibaldi”, Piazza Medaglie d’oro n. 1, Como

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dalla scheda  http://www.quicomo.it/eventi/cultura/le-cinque-giornate-di-como-rivissute-al-museo.html:

Il 18 marzo al Museo Storico | Le Cinque Giornate di Como Eventi a Como

Nel marzo 2018 ricorre il 170° anniversario delle Cinque Giornate di Como, che i Musei Civici intendono ricordare con una serie di iniziative ed eventi per il pubblico, volti a valorizzare il ricco patrimonio museale.
Il Museo Storico di Como, dedicato a Giuseppe Garibaldi, ospita interessanti cimeli relativi alla storia della città di Como nel XIX e XX secolo, in molti casi donati spontaneamente dagli stessi cittadini. Sono approfondite in modo particolare le vicende del Risorgimento, dai primi moti contro il governo austriaco fino alle ultime imprese garibaldine. Un’intera sala del percorso espositivo è dedicata alle vicende del 1848, anno della prima guerra d’Indipendenza, durante il quale anche Como ebbe le sue Cinque Giornate. Tra il 18 e il 22 marzo, infatti, in concomitanza con la rivolta antiaustriaca di Milano, la città di Como diede vita a una sollevazione popolare, che risultò vittoriosa e portò il reggimento austriaco “Prohaska” alla resa, con la consegna della bandiera militare asburgica che è tutt’ora esposta in Museo.

In occasione dell’anniversario delle Cinque Giornate di Como tornerà nelle sale del Museo Storico il celebre quadro di Francesco Capiaghi “Dopo la resa. Como, 22 marzo 1848”, che resterà qui esposto al pubblico fino a giugno. Il dipinto del Capiaghi, attualmente conservato nella Pinacoteca Civica di Como, raffigura la resa della guarnigione austriaca in Piazza Vittoria dopo le Cinque Giornate del marzo 1848. Il pittore allora sedicenne fu testimone oculare del fatto, che rievocò in occasione del cinquantenario, poco prima della sua morte. Il quadro del Capiaghi, che prima dell’inaugurazione della Pinacoteca Civica di Como avvenuta nel 1989 era esposto all’interno della sala del 1848 del Museo Storico di Como, verrebbe riportato così nella sua sede originaria in concomitanza con le celebrazioni.

Inoltre, sarà esposta anche l’interessante opera, redatta dal dott. Fermo Coduri nel 1900, che raccoglie le biografie dei più importanti veterani comaschi che hanno partecipato alle imprese degli anni 1848-49. Tramite un supporto multimediale, saranno presentati al pubblico in modo più approfondito alcuni dei personaggi citati nel libro, il cui nome è sicuramente noto ai Comaschi: Francesco Anzani, Tommaso Perti, Enrico Pessina, Giuseppe Sirtori, Giuseppina Perlasca, Antonio Arcioni, Luigi Dottesio e altri ancora.
Verranno esposti anche cimeli normalmente conservati nei depositi, come alcune medaglie celebrative del 1848 e un’interessante sciabola, appartenuta a Paolo Balestrini e donata al Museo da Innocenzo Regazzoni, decorata da un’incisione lungo la lama che riporta la dedica “al valore lombardo 22/03 1848. W l’Italia”. Lo stesso Regazzoni, medico e importante studioso di paletnologia, tra i protagonisti della nascita del Museo Civico di Como, diede alle stampe una raccolta di testimonianze storiche per ricordare i moti risorgimentali del marzo del 1848 a cui prese parte in prima persona, che servirà da spunto per una visita guidata.

Domenica 18 marzo
Museo Storico
ore 15.00
Le Cinque Giornate di Como (18-22 marzo 1848)
Percorso guidato a cura di Aster
Ingresso a pagamento e visita guidata gratuita
(è consigliata la prenotazione: tel. 031.252550)

Per info
Musei Civici tel. 031 252550
musei.civici@comune.como.it

Potrebbe interessarti: http://www.quicomo.it/eventi/cultura/le-cinque-giornate-di-como-rivissute-al-museo.html
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IL TESSUTO COME ARTE: ANTONIO RATTI IMPRENDITORE E MECENATE, a cura di Lorenzo Benedetti, Annie Ratti e Maddalena Terragni Palazzo Te, Mantova 01.10.2017-07.01.2018

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IL TESSUTO COME ARTE: ANTONIO RATTI

IMPRENDITORE E MECENATE

a cura di Lorenzo Benedetti, Annie Ratti e Maddalena Terragni

 

Palazzo Te, Mantova
01.10.2017-07.01.2018

 

Palazzo Te a Mantova, dal 1 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018, ospita la mostra “Il tessuto come arte: Antonio Ratti imprenditore e mecenate”. L’esposizione è prodotta e realizzata dal Comune di Mantova, dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te, dal Museo Civico di Palazzo Te e dalla Fondazione Antonio Ratti.

 

La vita di Antonio Ratti è un intreccio tra impresa e arte, creatività e promozione culturale, pubblico e privato. Il suo pensiero nasce dall’idea che la cultura, la conoscenza e l’arte siano strumenti fondamentali per interpretare il proprio tempo.
Sperimentazione e innovazione sono le caratteristiche che distinguono l’operare di Antonio Ratti, raccontate trasversalmente in un percorso che prevede un dialogo con le sale monumentali per poi svilupparsi negli spazi espositivi delle Fruttiere. La mostra intende restituire il ritratto di un personaggio raffinato ed elegante, poliedrico ed eclettico, che, investendo nella formazione delle risorse umane e nella valorizzazione del tessuto come arte, ha saputo dare risalto alla qualità dei prodotti tessili.

Grazie al contributo dell’architetto Philippe Rahm, l’esposizione racconta il tessuto nelle sue varie forme: dalla ricca collezione di reperti antichi della Fondazione Antonio Ratti ai grandi archivi dell’azienda Ratti; sarà possibile fare un’esperienza tattile delle diverse stoffe messe a disposizione del visitatore su una pedana centrale che attraversa lo spazio delle Fruttiere, restituendo un’idea sinestetica del tessuto.

 

L’arte contemporanea è presente con opere di artisti coinvolti nelle numerose attività della FAR, tra questi alcuni artisti invitati a condurre e a partecipare alle ventitrè edizioni del workshop

CSAV-Artists Research Laboratory, tra cui: John Armleder, Julia Brown, Jimmie Durham, Mario Garcia Torres, Melanie Gilligan, Renée Green, Joan Jonas, Giulio Paolini, Diego Perrone, Yvonne Rainer e Gerhard Richter.  Negli spazi esterni di Palazzo Te sono presenti importanti installazioni di Yona Friedman, Hans Haacke, Richard Nonas, Matt Mullican e Liliana Moro.

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Il tessuto come arte: Antonio Ratti imprenditore e mecenate
Palazzo Te, Mantova
01.10.2017-07.01.2018

 

ORARI
lunedì 13.00 – 19.30
da martedì a domenica
9.00 – 19.30
(ultimo ingresso 18.30)

A partire da domenica
29 ottobre 2017:
lunedì 13.00 – 18.30
da martedì a domenica
9.00 – 18.30
(ultimo ingresso 17.30)

 

BIGLIETTERIA
T +39 0376 323266

INFO

centropalazzote.it

Prevendita (link)

La mostra è realizzata con il patrocinio di Regione Lombardia, con il contributo di Ratti S.p.A, della Fondazione Banca Agricola Mantovana e di Unindustria Como, sponsorizzata da Banca Monte dei Paschi di Siena e da La Serenissima, con il supporto degli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, e dello sponsor tecnico Apam.

Sorgente: “Il tessuto come arte: Antonio Ratti imprenditore mecenate” | 1.10.2017 – 7.1.2018 | Palazzo Te, Mantova

Le vie della seta: Il Museo della seta sarà punto di partenza e di arrivo di un percorso ad anello lungo le due sponde del Cosia, Voce narrante Pietro Berra, con la collaborazione degli operatori del Museo della seta. Accompagna all’organetto Andrea Pizzamiglio | 24 settembre 2017

 

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Le vie della seta sono infinite e Como, punto di riferimento mondiale del tessile, ne è ricchissima.

Cominciamo a riscoprire quella che corre lungo il torrente che ha alimentato tante aziende del settore e su cui si affacciano anche il Museo della Seta e il Setificio.

Il Museo della seta sarà punto di partenza e di arrivo di un percorso ad anello lungo le due sponde del Cosia, che seguirà le suggestioni di tre colori primari (giallo, rosso e blu) per intrecciare le storie di tre personaggi altrettanto primari per Como e non solo (Plinio il Vecchio, Alessandro Volta e Ambrogio Pessina) lontani nei secoli eppure legati da sottili, ma indistruttibili fili… di seta.

Arricchiscono la trama tante comparse, che hanno contribuito a fare la storia della città lariana, e frammenti della grande storia tessuti a Como, come la Tenda Rossa della spedizione Nobile. Lungo il cammino si scopriranno alcune fabbriche riconvertite a nuovi usi e altre ancora in funzione, un torrente che un tempo era colorato dagli scarichi delle tintostamperie e oggi sta riacquistando un forte valore ambientale.

Voce narrante Pietro Berra, con la collaborazione degli operatori del Museo della seta.
Accompagna all’organetto Andrea Pizzamiglio.

Nel finale performance che cuce arte, musica e poesia: mentre Berra, accompagnato da Pizzamiglio, leggerà testi dalla silloge “Fiumi sotterrati”, ispirata proprio al Cosia e ai suoi fratelli minori (il Valduce e il Fiume Aperto), Gaetano Orazio, che su quelle poesie aveva realizzato una serie di quadri, farà provare a chi vorrà tra i partecipanti l’esperienza di essere dipinti come tessuti e come il torrente che “cambiava colore secondo la moda”. Ciascuno, poi, potrà portare a casa in ricordo la propria “stampa”.

per iscriversi

Info

dove: ritrovo Museo della Seta, via Castelnuovo 9

Disponibiltà limitata. Iscrizione obbligatoria https://www.eventbrite.it/e/biglietti-le-vie-della-seta-un-torrente-alla-moda-37393289335

Orari

Ore 14.30

Sorgente: Le vie della seta: un torrente alla moda | Como Italia

GLI STRUMENTI DELLA SETA, Enzo Pifferi editore, 1990

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COME SETA. Omaggio al tessile nell’opera scultorea di Bruno Luzzani, inaugurazione della mostra il’1 marzo 2017, al Museo della Seta di Como

L’artista Bruno Luzzani al Museo

Inaugurazione della mostra  Come Seta

1 marzo 2017 ore 18.00

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MINIARTEXTIL 2016. TESSERE SOGNI, 26° rassegna internazionale di fiber e textile art, corrente dell’arte contemporanea che riprende antiche nozioni tessili rivoluzionandone schemi e materiali. Giovedì 27 alle 21, Un rêve, serata musicale con il soprano Ilaria Torciani, il violinista Luca Torciani e il pianista Aldo Niccolai, Spazio Ratti, largo Spallino e Villa Bernasconi, via Regina 7 – CERNOBBIO, Fino al 20 novembre

Spazio Ratti, largo Spallino e Villa Bernasconi, via Regina 7 – CERNOBBIO
MINIARTEXTIL 2016. TESSERE SOGNI
Fino al 20 novembre
26° rassegna internazionale di fiber e textile art, corrente dell’arte contemporanea che riprende antiche nozioni tessili rivoluzionandone schemi e materiali. Giovedì 27 alle 21, Un rêve, serata musicale con il soprano Ilaria Torciani, il violinista Luca Torciani e il pianista Aldo Niccolai [segue]

Como: LA PINACOTECA DI PALAZZO VOLPI, Via Armando Diaz

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Palazzo Volpi | Cultura Como.

Incontro in occasione dell’apertura della terza sala della sezione Rinascimento, che ospita gli affreschi de “Il Maestro dei Ss. Cosma e Damiano”, Venerdì 20 marzo ore 18, presso la Pinacoteca Civica di Como (via Diaz 84)

Immagine 20 MARZO: Invito in Pinacoteca

Venerdì 20 marzo ore 18, presso la Pinacoteca Civica di Como (via Diaz 84),
incontro in occasione dell’apertura della terza sala della sezione Rinascimento, che ospita gli affreschi de “Il Maestro dei Ss. Cosma e Damiano”.
Intervengono:
Mauro Natale, Università di Ginevra
Cristina Quattrini, Soprintendenza per i Beni Storici Artistici e Etnoantropologici di Milano
Ingresso libero

Musei di Como

Musei

Ma Sa Regordi…, VIDEO SULLA INDUSTRIA DELLA SETA a Como – a cura del Museo Didattico della Seta, 2009

L’eredità di Augusto nel territorio di Comum, 20 settembre-30 novembre 2014

Quando: 20 settembre – 30 novembre 2014
Dove: Museo Archeologico Paolo Giovio
Orari: martedì-sabato: 9.30-12.30 e 14.00-17.00; mercoledì: 9.30-17.00; domenica: 10.00-13.00; lunedì: chiuso Ingresso compreso nel biglietto di ingresso al Museo Archeologico/Storico

Al Museo Archeologico di Como è possibile visitare la mostra dal titolo “L’eredità di Augusto nel territorio di Comum

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L’eredità di Augusto nel territorio di Comum.

CANDIANI GUIDO EUGENIO, Il tempo della seta, Museo didattico della seta, 2000

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MUSEO VIRTUALE ASTRATTISMO E ARCHITETTURA RAZIONALISTA COMO

MUSEO VIRTUALE ASTRATTISMO E ARCHITETTURA RAZIONALISTA COMO
Descrizione
Como è una delle città capitali del Razionalismo e dell’Astrattismo, riconosciuta internazionalmente, grazie alla straordinaria concentrazione di personalità artistiche vissute nel nostro territorio nei primi decenni del secolo scorso: Giuseppe Terragni, Cesare Cattaneo, Pietro Lingeri, Gianni Mantero, per citare solo gli architetti più noti, sui quali si proietta la luce dell’astro di Antonio Sant’Elia e poi quella di Manlio Rho, Mario Radice, Aldo Galli, Carla Badiali e Carla Prina. Razionalismo, dunque, per diffondere la conoscenza del valore artistico e architettonico delle opere che ne sono espressione, così da far crescere la consapevolezza comune che è necessario proteggerle e tutelarle nell’uso e nella conservazione. Razionalismo, inoltre, perché il patrimonio legato ad esso può costituire, se valorizzato sapientemente, un importante elemento di attrazione per indirizzare settori del turismo culturale di eccellenza verso la nostra città.

Tenendo nel cuore l’obiettivo ideale di un Museo del Razionalismo costituito dalla Casa del Fascio e dall’ex ULI che raccolga gli archivi dei protagonisti, le opere degli astrattisti, i mobili di design dell’epoca e gli spazi per un Centro Studi, c’è qualcosa che fin da subito possiamo costruire: un museo virtuale, M.A.A.R.C. (museo astrattismo e architettura razionalista di Como), capace di porsi come strumento al servizio del turismo culturale in costante aumento, sensibile all’arte e all’architettura del Novecento per il quale Como costituisce un luogo d’eccellenza.

Il museo virtuale deve saper sfruttate le reali possibilità che la tecnologia mette a disposizione e non essere solo un archivio elettronico. L’intento primario è quello di aiutare e potenziare il compito degli “addetti ai lavori” (critici, curatori, guide) e di migliorare e rendere piacevole la comprensione ai visitatori comuni che lo recepiscono come proiezione comunicativa a tutto campo del museo reale. L’obiettivo che ci proponiamo con MAARC è dunque quello di mantenere forte il legame con il museo, nel nostro caso costituito non solo da pitture e sculture che hanno sede in Pinacoteca, ma anche dalle architetture razionaliste distribuite in città, riattivando il circuito comunicativo delle opere. Per raggiungere lo scopo MAARC si avvarrà delle competenze di giovani i quali, in ambiti diversi, potranno trovare nell’Associazione opportunità di lavoro qualificato.

M A A R C (Museo virtuale Astrattismo e Architettura razionalista di Como) è un centro di ricerca web dedicato ai movimenti artistico-architettonici dell’astrattismo e del razionalismo, che a Como hanno visto la luce e che hanno prodotto un patrimonio artistico di eccellenza e di interesse internazionale.
M A A R C sarà di supporto alla conoscenza delle opere degli astrattisti custodite nella Pinacoteca Civica e delle architetture razionaliste che costituiscono un importante percorso museale a cielo aperto lungo la città, e rivolgerà l’attenzione anche ai temi dell’architettura post razionalista, in particolare quella riferita agli anni 50/60 ancora oggi non del tutto indagati. Il museo virtuale che ci proponiamo di realizzare non vuole sostituire l’esperienza della conoscenza diretta, ma piuttosto integrarla e promuoverla, rivolgendosi ad un pubblico sia generico che di specialisti, e, utilizzando le nuove tecnologie e modalità di comunicazione offerte dal web, ampliare i tradizionali confini della divulgazione scientifica del nostro ricchissimo patrimonio.
Uno degli aspetti più innovativi del cosiddetto “museo virtuale”, come testimoniano i sempre più numerosi studi sul tema, riguarda la sua essenza: il museo virtuale, infatti, non si configura come la semplice riproposizione di opere artistiche e architettoniche custodite nei musei reali e nelle città, ma piuttosto come un centro di produzione culturale in grado di veicolare, ad un pubblico di utenti di diverso livello, messaggi complessi e in continua evoluzione, attuando un dialogo proficuo e stimolante con il proprio contesto. In questa logica si inserisce il progetto M A A R C, che si propone di diventare un motore di iniziative culturali proficue per la città oltre che per i suoi utenti virtuali

PALAZZO VOLPI, CIVICHE RACCOLTE D’ARTE, Via Diaz 84, Como

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MUSEO STORICO “G. GARIBALDI”, Piazza Medaglie d’Oro, 1

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MUSEO ARCHEOLOGICO “PAOLO GIOVIO”, Piazza Medaglie d’Oro 1, Como

vai a:

http://cultura.comune.como.it/museo-archeologico-paolo-giovio/

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Museo didattico della Seta: la sede museale è regolarmente aperta tutto il mese di agosto, dal martedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, e tutti i venerdì sera fino alla fine di settembre con visita guidata alle ore 21.30

Ricordiamo che la sede museale è regolarmente aperta tutto il mese di agosto, dal martedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, e tutti i venerdì sera fino alla fine di settembre con visita guidata alle ore 21.30.

http://www.museosetacomo.com/attivita_eventi.php?id=136

The Museum is regularly open all August from Tuesday to Friday, 09.00-12.00 am 03.00-06.00 pm. and  every Friday night until the 26th of September  – guided tour at 9:30 pm.

http://www.museosetacomo.com/eng_attivita_eventi.php?id=136 

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© Museo didattico della Seta – Como
Via Castelnuovo, 9 – 22100 Como – Italia
Tel./Fax +39 (0)31 303 180 – E-mail: info@museosetacomo.com

Como, MUSEO DEL RIFUGIO ANTIAEREO, Via Italia Libera, presso la Croce Rossa

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Meeting-point Museo didattico della Seta, via Castelnuovo 9 IL MUSEO DIDATTICO DELLA SETA, 26 aprile 2014

Meeting-point Museo didattico della Seta, via Castelnuovo 9
IL MUSEO DIDATTICO DELLA SETA / THE EDUCATIONAL SILK MUSEUM
Sabato 26 aprile,  ore 14.30/2.30 pm
Itinerario bilingue (IT/ENG), del ciclo Como da scoprire – max 25 partecipanti. Il Museo raccoglie, custodisce, espone le testimonianze della tradizione produttiva tessile comasca: macchine, oggetti, documenti, campionari e strumenti. Gratuito con prenotazione obbligatoria: 031252518/28 – 031264215 [segue]

Alfonso Salardi (Carpi 1914 – Como 1981), Tetti di Como, olio su tela, Pinacoteca di Como, sala 2.7

Alfonso Salardi (Carpi 1914 – Como 1981), Tetti di Como, olio su tela,

Pinacoteca di Como, sala 2.7

Museo Didattico Della Seta – Como

vai a:

 

Museo Didattico Della Seta – Como :: Home Page :: Home Page.

Tema del secondo incontro: Carestia e peste, sfarzo e lusso nel Seicento comasco, a cura di Chiave di Volta, 21 giugno 2013

COME SI GUARDA E COSA SI DICE DI UN’OPERA D’ARTE?

Pinacoteca civica, via Diaz 84, ore 18, ingresso libero

Appuntamenti a Palazzo Volpi coordinati da Darko Pandakovic e Elena di Raddo, a cura dell’Associazione Chiave di Volta.
Palazzo Volpi, la pinacoteca della città di Como, racchiude un patrimonio di opere che chiede di essere valorizzato. Ecco dunque un ciclo di cinque incontri, incentrati su altrettanti periodi della storia dell’arte lì rappresentati, che vedranno coinvolte più voci provenienti da diverse esperienze e professionalità. I relatori, attraverso brevi interventi, indurranno i partecipanti a guardare l’opera d’arte in modo non convenzionale. Gli incontri si terranno a partire da oggi con cadenza mensile, salvo la pausa estiva, fino alle soglie dell’inverno.
Tema del secondo incontro: Carestia e peste, sfarzo e lusso nel Seicento comasco. Nelle sale della Quadreria, al piano nobile di Palazzo Volpi, saremo accompagnati da Elena Di Raddo, ricercatrice presso l’Università Cattolica di Milano,Darko Pandakovic, appassionato di arte, coordinatore dell’incontro, Federico Pecchenini, dottore di ricerca in discipline storico artistiche all’Università Cattolica, e Eugenia Bianchi, storica dell’arte.

NdA: standole davanti (è la risposta alla prima parte della domanda, credo: io ero preparato su Grassis, ma poi è uscito Magris…)
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Audio di: Come si guarda e cosa si dice di un’opera d’arte? Primo appuntamento: ABBIAMO ANCORA UNA SENSIBILITA’ ROMANICA?, Chiave di Volta 31 marzo 2013

del ciclo formativo a Palazzo Volpi COME SI GUARDA E COSA SI DICE DI UN’OPERA D’ARTE?, a cura di Darko Pandakovic ed Elena Di Raddo

Primo appuntamento venerdì 31 maggio – ore 18.00
ABBIAMO ANCORA UNA SENSIBILITA’ ROMANICA?

Nelle sale dell’arte romanica di Palazzo Volpi saremo accompagnati da:
Darko Pandakovic, appassionato di arte, coordinatore dell’incontro
Giulia Cammarata,  laureanda sull’arte medioevale presso l’Università Cattolica, stagista presso il Museo di Como

Angelo Dal Sasso, architetto paesaggista
Marina Bianco, designer ed educatrice per l’infanzia
Giuliano Arrigoni, psicanalista
Farnia Ferrari, studentessa d’architettura
Alessandro Verga, architetto esperto del territorio

Al link che segue il calendario dei 5 incontri e le modalità di partecipazione:
http://www.chiavedivolta.org/images/pdf/appuntamentiapalazzovolpi.pdf

L’iniziativa è aperta a tutti.
A sostegno dell’attività di CHIAVEDI VOLTA è possibile iscriversi all’associazione
presso la Libreria Plinio il Vecchio, Via Vitani 14, Como, dal martedì al sabato.
La quota di socio ordinario è di € 25,00 e ha 12 mesi di validità.

Per maggiori informazioni 339.6186062 – info@chiavedivolta.org 

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Paolo e Luciana, il 31 maggio 2013, da La Provincia del 1 giugno 2013

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COME SI GUARDA E COSA DICE UN’OPERA D’ARTE, incontri alla Pinacoteca di Palazzo Volpi coordinati da Darko Pandakovic e Elena Di Raddio, a cura di CHIAVE DI VOLTA,

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Sant’Elia: nuovi studi e ricerche sui disegni della collezione civica. Incontro con Luciano Caramel, Letizia Casati e Alberto Longatti alla Pinacoteca civica, via Diaz 84,

ANTONIO SANT’ELIA OGGI

Pinacoteca civica, via Diaz 84, ore 17, ingresso libero

Sant’Elia: nuovi studi e ricerche sui disegni della collezione civica. Incontro con Luciano CaramelLetizia Casati e Alberto Longatti
Un incontro di documentazione e riflessione sulla collezione di disegni di Sant’Elia di proprietà della città. Alla collezione negli ultimi anni, per iniziativa dei Musei Civici, ma anche grazie al sostegno del Rotary club Como e della Fondazione della comunità Comasca e ai contributi di Camera di commercio di Como e Fondazione del Credito Valtellinese, sono stati dedicati particolari studi che hanno condotto alla realizzazione di due sale multimediali permanenti dedicate al grande architetto in Pinacoteca e alla pubblicazione di un catalogo di tutta la collezione edito da Silvana Editoriale. Il volume, che riproduce tutte le opere, illustra la storia della costituzione dell’importante raccolta e documenta le vicende storico – critiche di tutti i disegni. Grazie all’impegno della conservatrice della Pinacoteca Letizia Casati e dei due massimi esperti dell’opera di Sant’Elia, Caramel e Longatti, si è provveduto alla riconsiderazione dei sin goli lavori, ma soprattutto a una nuova definizione di datazioni e di percorsi all’interno dell’intera produzione. L’incontro odierno fornisce l’occasione per  fare il punto sugli studi compiuti, ma anche per dare una lettura aggiornata dell’opera di Sant’Elia, che sempre più, come illustra la mostra La città nuova. Oltre Sant’Elia in corso a Villa Olmo e in Pinacoteca, si va qualificando come momento fondamentale dello sviluppo del pensiero architettonico e artistico in ambito internazionale degli ultimi cento anni. L’ingresso in Pinacoteca in questa occasione sarà libero e gratuito e permetterà, a chi non l’avesse ancora fatto, di visitare oltre alle sale multimediali anche l’esposizione di oltre cinquanta disegni del grande architetto, allestita come introduzione alla rassegna di Villa Olmo.

NdA: intanto, mi rendo conto di non aver dato sufficiente enfasi, a Villa Olmo è arrivato l’ultima opera che mancava, visitatevela…

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Visita guidata al MUSEO CASARTELLI (via Cavallotti 7), a cura degli AMICI DEI MUSEI c/o Casino Sociale

Visita guidata al MUSEO CASARTELLI
Sabato 16 febbraio 2013 ore 9:45

L’ Associazione Amici dei Musei – Luoghi d’arte e di storia comasche organizza, per sabato prossimo 16 FEBBRAIO, una visita guidata al Museo Casartelli di Como (viale Cavallotti 7). Il ritrovo è previsto per lo ore 9:45 di fronte all’ingresso del Museo. Sono ammessi fino ad un massimo di 25 partecipanti. Richiesta la prenotazione in segreteria o via e-mail.

AMICI DEI MUSEI
c/o Casino Sociale
Via Bellini 1, Como
Tel. 031.265048
amicimuseicomo@libero.it
Apertura segreteria: mercoledì 15:30-18:00

L’idea di un museo circolante delle scienze – materiale ausiliario d’istruzione (fisica e chimica, elettrotecnica, storia naturale, igiene, filatelia, numismatica, tecnologia e merceologia) – risale al 1917. Enrico Musa provvide ad adattare ad aula di studio un’ampia sala nella nuova ala dell’edificio, realizzata nel 1920, che intitolò alla memoria di Guido Casartelli, già vicepresidente del “Carducci”. Pareti e soffitto sono affrescate da Achille Zambelli, che si ispirò alla natura, animali e piante. Nel settembre 1927 si svolse il convegno internazionale dei Fisici in occasione dell’Anno Voltiano. Vi parteciparono tredici Premi Nobel, fra cui Enrico Fermi ed H. Bohr. I loro nomi sono iscritti nei medaglioni

percorso tattile Un Medioevo tutto da toccare. Progetto, promosso dai Musei civici e dall’assessorato alla cultura del comune in collaborazione con l’Unione italiana ciechi

MEDIOEVO TUTTO DA TOCCARE

Pinacoteca civica, via Diaz 84, ore 15

In occasione della 54ª giornata nazionale del cieco, festa di Santa Lucia, verrà inaugurato il percorso tattile Un Medioevo tutto da toccare. Il progetto, promosso dai Musei civici e dall’assessorato alla cultura del comune in collaborazione con l’Unione italiana ciechi, è diretto in primo luogo al pubblico dei non vedenti e ipovedenti, ma è rivolto anche al pubblico vedente, per il quale si prevede un ampliamento delle modalità di fruizione del patrimonio culturale. Il percorso si svolge nella sezione medievale, che è ordinata in senso prevalentemente cronologico e con aggregazioni attente alla provenienza territoriale. Dati i lunghi tempi che necessita la percezione tattile, la visita prevede un gruppo non superiore a 5-6 persone e avrà la durata di circa un’ora e mezza. La metodologia di fruizione scelta si basa essenzialmente sull’esplorazione tattile e sull’utilizzo di sussidi che supportano e facilitano il proce sso di percezione, cognizione e interpretazione degli oggetti. L’uso della descrizione verbale, simultaneo alla visita tattile, servirà a rafforzare la comprensione dell’opera, con funzioni talvolta colmative. Fondamentale nella scelta della metodologia di fruizione si è rivelata la collaborazione con l¹Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sezione provinciale di Como, il miglior interlocutore locale nel campo della disabilità visiva. La sezione ha fornito la massima collaborazione, partecipando attivamente alla progettazione del percorso, supervisionando tutte le attività e offrendo preziosi consigli sulla scelta dei sussidi e sulla stesura dei testi esplicativi, mettendo a disposizione risorse umane e strumentali (stampante braille, tavolette braille, stampante con sistema stereocopy). Questi i sussidi del percorso: pianta tattile e pianta ingrandita della sezione medievale, didascalie in Braille, testi di approfondimento in Braille, in cara ttere ingrandito e in formato elettronico per l’uso del sintetizzatore vocale. Tutte le opere potranno essere toccate solo dopo aver indossato dei leggeri guanti in lattice, in modo da preservare la naturale patina del marmo. Il percorso, dopo l’inaugurazione, sarà sempre fruibile in autonomia, sia dai non vedenti e ipovedenti sia dai vedenti, che potranno utilizzare tutti i sussidi, disponibili all’ingresso della Pinacoteca. Sarà possibile prenotare, con almeno due settimane di preavviso, la visita con la presenza di un educatore museale.

Antonio Marino, Como al tempo del decoro e dell’orgoglio. 1899 L’Esposizione Voltiana, l’incendio, la ricostruzione. Gli occhi del mondo sulla sfida di una piccola città, Alessandro Dominioni editore, 2012.

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il Museo didattico della Seta è regolarmente aperto durante tutto il mese di agosto, dal martedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 15.00 alle 18.00


Museo della seta
apertura estiva

Come per gli anni scorsi, il Museo didattico della Seta è regolarmente aperto durante tutto il mese di agosto, dal martedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 15.00 alle 18.00.

I visitatori accedono da via Castelnuovo 9 per seguire le varie fasi della lavorazione della seta che si snodano fra le Sale museali, attraverso il percorso di macchine e di strumenti, dall’allevamento del baco al procedimento ultimo della nobilitazione dei tessuti. È inoltre possibile consultare il Museo Virtuale e visionare il patrimonio del Museo didattico della Seta.
Info: 031.303180 – press@museosetacomo.com
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UN’AVVENTURA URBANA: tra verde, antiche mura e collezioni museali. Alunni e docenti presentano il progetto Interregionale CoopSussi, 30 maggio 2012

MUSEO DIDATTICO DELLA SETA di COMO, visite in occasione della SETTIMANA DELLA CULTURA

MUSEO DIDATTICO DELLA SETA di COMO
Ingresso Via Castelnuovo, 9 – 22100 Como – Italia
Tel/Fax: 0039-031303180
http://www.museosetacomo.com press@museosetacomo.com
Breve comunicato
In occasione della SETTIMANA DELLA CULTURA, promossa dal ministero per i Beni e le Attività Culturali che viene celebrata in aprile per promuovere il Patrimonio culturale italiano, il MUSEO DIDATTICO DELLA SETA aderisce all’iniziativa applicando lo sconto sul prezzo del biglietto d’ingresso al singolo visitatore da martedì 17 a venerdì 20 aprile con il seguente orario: dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 allle 18

Visita guidata gratuita venerdì 20 aprile ore 16
I singoli visitatori potranno accedere dall’ingresso di via Castelnuovo, 9 (tel 0039 031
303180) per seguire il percorso della filiera serica che si snoda fra le Sale museali,
attraverso le varie fasi della lavorazione, dall’allevamento del baco alla nobilitazione dei
tessuti, e potranno anche consultare il Museo virtuale.
CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE – GRAZIE

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