Criminalità e microcriminalità · Seta e industria tessile comasca · Ville

Il “Delitto dell’Ermellino”: Pia Bellentani uccide l’amante Carlo Sacchi, 15 settembre 1948 – in Scena Criminis

… È la sera del 15 Settembre 1948, al Grand Hotel Villa D’Este viene presentata la collezione invernale della sarta milanese Biki …

vai a

Il Delitto dell’Ermellino: Pia Bellentani uccide l’amante Carlo Sacchi – Scena Criminis
Seta e industria tessile comasca · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Muzzarelli Maria Giuseppina, Andare per le vie italiane della seta, Il Mulino, 2022. Indice del libro

vai alla scheda del libro: https://www.mulino.it/isbn/9788815295774

Quella della seta, nel nostro paese, è una storia di ideazioni e di sperimentazioni, dove si uniscono naturalità, capacità tecnica, sacrificio e gusto per la bellezza: il cuore del «made in Italy»

Un lunghissimo filo di seta collega idealmente, sin dall’XI secolo, il Sud con il Centro e il Nord Italia, l’Est con l’Ovest, Bisanzio con Palermo e Catanzaro, Lucca con Genova e Venezia e poi con Bologna, Firenze, Milano. L’itinerario lungo le vie italiane della seta parte dal Meridione dove la seta arrivò da Bisanzio, a sua volta giuntavi dalla Cina. Dobbiamo ai Bizantini l’avvio della coltivazione del gelso e l’allevamento del baco in Calabria, attorno all’anno Mille, e agli Arabi la tessitura serica in Sicilia, attestata nel XII secolo. L’arte della seta approdò poco dopo a Lucca, dove nel tempo conversero abili filatori e tessitori e da cui altrettanti ne partirono, ingaggiati da altre città attratte dalla produzione di un bene tanto prezioso quanto ben remunerato. Broccati, velluti, veli ornarono corti e residenze d’Europa, facendo della produzione serica italiana un’eccellenza.

Maria Giuseppina Muzzarelli ha insegnato Storia medievale, Storia delle città e Storia e patrimonio culturale della moda nell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato «Guardaroba medievale. Vesti e società dal XIII al XVI secolo» (20082), «Il denaro e la salvezza» (2001), «Pescatori di uomini» (2005), «Un’italiana alla corte di Francia. Christine de Pizan, intellettuale e donna» (20172), «Breve storia della moda in Italia» (20142), «A capo coperto. Storie di donne e di veli» (20182), «Le regole del lusso. Apparenza e vita quotidiana dal Medioevo all’età moderna» (2020).

Indice del libro:

Tutta l’Italia o quasi è intessuta di seta
1. «Le magnifiche sette»: aree e città capitali della seta dal pieno Medioevo all’Età moderna
Prima tappa al Sud, tra Calabria e Sicilia.
Lucca: da dove l’arte si irradia.
Bologna, capitale dei veli.
La Firenze dei tessuti sontuosi.
Venezia: drappi raffinati e 2.000 chilometri di «poste».
Diecimila casse di velluto in viaggio da Genova ad Anversa.
Milano, da un’intensa gelsibachicoltura a una fortunata industria serica.
Di nuovo al Sud, a Napoli segnatamente.
2. Una trama pressoché continua di città e di centri minori
Grandezza e sogno: ancora Napoli e l’utopia realizzata di San Leucio.
Un caso simile e insieme diverso: Torino e Racconigi.
Un caso simile e insieme diverso: Torino e Racconigi.
La via lariana della seta.
Dalla Vallagarina con Ala, città di velluto, a Rovereto e da lì al Friuli.
Per ville palladiane lungo il filo della seta.
L’operosa Emilia: Ferrara, Modena, Reggio.
Tre tappe in Romagna: Lugo, Forlì e Meldola.
L’Italia di mezzo: Siena, Pescia e Roma.
Ascoli: i bozzoli gialli e l’importanza del distanziamento.
Umbria: una miriade di piccoli allevatori, una manciata di filande e un caso di revival medievale.
Di qua e di là dallo Stretto.
Ricominciamo dalla storia
Nota bibliografica
ARTE · Fondazione Ratti · Mostre · Seta e industria tessile comasca · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Ratti and Paisley, Cultura del cashmere, Mostra , Milano, Castello Sforzesco, 16 settembre/30 ottobre 1988

POLITICA e STORIA · Seta e industria tessile comasca · Storia e Economia · STORIA LOCALE E SOCIETA'

MARIA GIUSEPPINA MUZZARELLI, Andare per le vie italiane della seta, il Mulino editore

vai alla scheda dell’editore

il Mulino – Volumi – MARIA GIUSEPPINA MUZZARELLI, Andare per le vie italiane della seta

Quella della seta, nel nostro paese, è una storia di ideazioni e di sperimentazioni, dove si uniscono naturalità, capacità tecnica, sacrificio e gusto per la bellezza: il cuore del «made in Italy»

Un lunghissimo filo di seta collega idealmente, sin dall’XI secolo, il Sud con il Centro e il Nord Italia, l’Est con l’Ovest, Bisanzio con Palermo e Catanzaro, Lucca con Genova e Venezia e poi con Bologna, Firenze, Milano. L’itinerario lungo le vie italiane della seta parte dal Meridione dove la seta arrivò da Bisanzio, a sua volta giuntavi dalla Cina. Dobbiamo ai Bizantini l’avvio della coltivazione del gelso e l’allevamento del baco in Calabria, attorno all’anno Mille, e agli Arabi la tessitura serica in Sicilia, attestata nel XII secolo. L’arte della seta approdò poco dopo a Lucca, dove nel tempo conversero abili filatori e tessitori e da cui altrettanti ne partirono, ingaggiati da altre città attratte dalla produzione di un bene tanto prezioso quanto ben remunerato. Broccati, velluti, veli ornarono corti e residenze d’Europa, facendo della produzione serica italiana un’eccellenza.

Maria Giuseppina Muzzarelli ha insegnato Storia medievale, Storia delle città e Storia e patrimonio culturale della moda nell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato «Guardaroba medievale. Vesti e società dal XIII al XVI secolo» (20082), «Il denaro e la salvezza» (2001), «Pescatori di uomini» (2005), «Un’italiana alla corte di Francia. Christine de Pizan, intellettuale e donna» (20172), «Breve storia della moda in Italia» (20142), «A capo coperto. Storie di donne e di veli» (20182), «Le regole del lusso. Apparenza e vita quotidiana dal Medioevo all’età moderna» (2020).

Tutta l’Italia o quasi è intessuta di seta
1. «Le magnifiche sette»: aree e città capitali della seta dal pieno Medioevo all’Età moderna
Prima tappa al Sud, tra Calabria e Sicilia.
Lucca: da dove l’arte si irradia.
Bologna, capitale dei veli.
La Firenze dei tessuti sontuosi.
Venezia: drappi raffinati e 2.000 chilometri di «poste».
Diecimila casse di velluto in viaggio da Genova ad Anversa.
Milano, da un’intensa gelsibachicoltura a una fortunata industria serica.
Di nuovo al Sud, a Napoli segnatamente.
2. Una trama pressoché continua di città e di centri minori
Grandezza e sogno: ancora Napoli e l’utopia realizzata di San Leucio.
Un caso simile e insieme diverso: Torino e Racconigi.
Un caso simile e insieme diverso: Torino e Racconigi.
La via lariana della seta.
Dalla Vallagarina con Ala, città di velluto, a Rovereto e da lì al Friuli.
Per ville palladiane lungo il filo della seta.
L’operosa Emilia: Ferrara, Modena, Reggio.
Tre tappe in Romagna: Lugo, Forlì e Meldola.
L’Italia di mezzo: Siena, Pescia e Roma.
Ascoli: i bozzoli gialli e l’importanza del distanziamento.
Umbria: una miriade di piccoli allevatori, una manciata di filande e un caso di revival medievale.
Di qua e di là dallo Stretto.
Ricominciamo dalla storia
Nota bibliografica
Biografie di persone · Seta e industria tessile comasca · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Mostra: Il sogno di Antonio: un viaggio tra arte e tessuto, a cura di Lorenzo Benedetti, Annie Ratti e Maddalena Terragni. A Villa Olmo e Villa Sucota, sede della  Fondazione Antonio Ratti. gennaio/febbraio 2022

mostra Il sogno di Antonio: un viaggio tra arte e tessuto, a cura di Lorenzo Benedetti, Annie Ratti e Maddalena Terragni, un progetto espositivo che ricongiunge la visione e la storia dell’imprenditore  comasco Antonio Ratti ai suoi luoghi di origine, a quella città in cui la sua idea di cultura di impresa si è sviluppata, lasciando un’eredità preziosa e viva ancora oggi.

Due le sedi in cui è allestita l’esposizione: Villa Olmo e Villa Sucota, sede della  Fondazione Antonio Ratti, in via per Cernobbio 19, creata da Ratti nel 1985, dove ancora oggi è conservata la sua collezione tessile.

Nodo Libri · Seta e industria tessile comasca

Carla Badiali – Disegnare il tessuto, Nodo Libri edizioni

vai a:

Carla Badiali – Disegnare il tessuto
NESSO · Peron Ettore e Dell'Acqua Davide · Seta e industria tessile comasca

GRAND TOUR LAKE COMO, Tra bellezza ed eccellenza: “il nuovo marchio che nasce sul Lago di Como all’insegna della bellezza e dell’eccellenza” (tratto da Lake Como Tourism)

Seta e industria tessile comasca

Nesso Kaos Design, di David Dell’Acqua e Massimo Riva: Grand Tour sul lago: foulard e sciarpe per rievocare il mito, in La Provincia 25 settembre 2021

ARTE · Seta e industria tessile comasca

Grand Tour Lake Como é il nuovo marchio che nasce dal Lago di Como all’insegna della bellezza … Via Roma, 47 – 22020 NESSO – COMO – ITALY

Grand Tour Lake Como é il nuovo marchio che nasce dal Lago di Como all’insegna della bellezza e dell’eccellenza. È un viaggio che parte dalle meraviglie del nostro Lago e che, come nel passato, corre alla scoperta di che cosa rappresenta l’emozione del conoscere: le opere dell’uomo, le meraviglie della natura; forse un’architettura, magari un paesaggio, certamente un’unica emozione. Con una raffinatezza del disegno e una cura del dettaglio che vi faranno viaggiare nei luoghi più belli del nostro paese cogliendone gli scorci più suggestivi.

About – Grand Tour Lake Como
Grand Tour Lake Como

Via Roma, 47 – 22020 NESSO
COMO – ITALY

vai a

About – Grand Tour Lake Como
Seta e industria tessile comasca

l’arte del DISEGNO SU SETA

Seta e industria tessile comasca

KAOS DESIGN, creative design studio, Via Roma, 47, Nesso (CO)

vai a

http://www.kaosdesign.it

Seta e industria tessile comasca · Storia e Economia

KEN SCOTT, il ritorno. Il Setificio MANTERO acquisisce l’archivio dell’artista pop, articolo di Maria Teresa Veneziani in Corriere della Sera, 13 febbraio 2021