Mostre

mostra Textilities…Once Removed a cura di Gregorio Magnani, Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota via per Cernobbio 19, Como

Ultimi giorni per visitare la mostra Textilities…Once Removed a cura di Gregorio Magnani in conversazione con Rike Frank. La mostra, che continua le celebrazioni del trentesimo anniversario della Fondazione e del centenario della nascita del suo fondatore Antonio Ratti (1915-2002), presenta attraverso un dialogo inedito tessili appartenenti alle collezioni del Museo Studio del Tessuto e opere d’arte contemporanea.

Textilities…Once Removed  sottolinea le inaspettate similitudini fra un ampio nucleo di poesia concreta Brasiliana degli anni ’50 e ’60 del gruppo Noigandres, una selezione di matrici di stampa katagami ottocentesce, tessuti tinti ‘a riserva’ e l’opera di Charlotte Posenenske, André Cadere, Janice Kerbel e Hilary Lloyd.

Aperture e informazioni mostra:
6 marzo – 17 aprile 2016, ingresso libero
mar-sab: 14.30-17.30
dom: 10-18

Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota
via per Cernobbio 19, Como

Sorgente: FAR | TOR(Ultimi giorni)

Mostre

LA CITTÀ IN VETRINA, Mostra di fotografie e cimeli, immagini di negozi comaschi, luoghi e persone del paesaggio urbano di ieri e di oggi, Famiglia Comasca, via Bonanomi 5

LA CITTÀ IN VETRINA
Famiglia Comasca, via Bonanomi 5, ore 17, ingresso libero

2016-04-09_092331

Mostra di fotografie e cimeli, immagini di negozi comaschi, luoghi e persone del paesaggio urbano di ieri e di oggi.
http://www.famigliacomasca.net

Sorgente: SABATO 9 APRILE – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia

Mostre · Pittura

FIGURE DAL LAGO, di ESTER MARIA NEGRETTI. Mostra a Menaggio, 26 marzo-4 aprile 2016

 

da sabato 26 marzo a Menaggio l’esposizione degli ultimi lavori di Ester.
Figure, paesaggi e lavori leggeri su carta.
Sala espositiva piazza Garibaldi  a Menaggio

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Sorgente: FIGURE DAL LAGO – ESTER MARIA NEGRETTI

ARTE · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Lavoro di servizio a Como: I laboratori di Erica Bigio – Arteterapeuta che da tempo dà vita ai laboratori dedicati ai bimbi – vi aspetta con tante novità in calendario!

Ciao, Paolo Ferrario

Newsletter del 24-03-2016

I laboratori di Erica

La nostra Erica Bigio – Arteterapeuta che da tempo dà vita ai laboratori dedicati ai bimbi – vi aspetta con tante novità in calendario!

Per iniziare bene, diamo il benvenuto alla primavera con  il Laboratorio dedicato alle Emozioni: uno spazio dedicato ai bimbi dai 4 ai 7 anni in cui approcciare e sperimentare le emozioni. Un aspetto fondamentale per una crescita armoniosa della personalità!
Le date e le modalità verranno comunicate solo dopo aver accolto le iscrizioni, pertanto contattate Erica alla sua email:erica@psicoemotivo.com
Vi aspettiamo bimbi!

Scarica l`allegato

Buona giornata!

Il team di Psico&motivo

a: da classificare · Mostre · Via Diaz · Vie e Piazze

Spazio Enzo Pifferi, Via Diaz 58, Como: Oleografie didattiche di fine ‘800, 24 – 25 – 26 – 31 marzo 1 – 2 aprile Orario: 10/12 – 16/19

Spazio Enzo Pifferi  Via Diaz 58    Como
Giovedì 24 marzo alle ore 16
apre la mostra

Oleografie didattiche di fine ‘800
Collezione di 30 opere originali realizzate a scopo illustrativo-didattico per essere esposte nelle scuole
Questa mostra intende recuperare lo sguardo incantato ed emozionato degli originari fruitori e ricostruire l’atmosfera intima e sociale che tali immagini produssero, anticipando le meraviglie del poster moderno


Giorni apertura
24 – 25 – 26 – 31 marzo
1 – 2 aprile
Orario: 10/12 – 16/19

a: da classificare · Mostre

THE HITOKOMA MANGA SHOW, The Cartoons Artists of Kyoto Seika University, a cura di Salvatore Marsiglione e Tomoharu Aoyama, mostra alla Galleria MAG in Via Vitani, 31, da 10 marzo al 2 aprile 2016

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a: da classificare · Biografie di persone · Mostre · Storia e Economia

Textilities…Once Removed, la seconda parte della mostra che celebra il trentesimo anniversario della Fondazione e il centenario della nascita del suo fondatore: il designer tessile, imprenditore e collezionista Antonio Ratti (1915-2002)

Doug, 2014, Mitchell Library, Glasgow. Photo: Alan Dimmick. Courtesy greengrassi, London; Catriona Jeffries, Vancouver.
Textilities … Once Removed
A cura di Gregorio Magnani in dialogo con Rike Frank

Opening: sabato 5 marzo 2016,  ore 18.30 (performance ore 19)
6 marzo 2016 – 17 aprile 2016
Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota – Como
Ingresso libero

La Fondazione Antonio Ratti è lieta di presentare Textilities…Once Removed, la seconda parte della mostra che celebra il trentesimo anniversario della Fondazione e il centenario della nascita del suo fondatore: il designer tessile, imprenditore e collezionista Antonio Ratti (1915-2002).

Textilities…Once Removed riconfigura un gruppo di opere di Charlotte Posenenske, già esposte nella prima parte della mostra, e le mette a confronto con un ampio nucleo di poesia concreta a due e tre dimensioni creata negli anni ‘50 e ‘60 dal gruppo brasiliano Noigandres, con opere di André Cadere, Hilary Lloyd e Janice Kerbele con una selezione di matrici di stampa katagami ottocentesche e di tessuti tinti ‘a riserva’ appartenenti alla collezione della FAR. La giustapposizione rivela inaspettate coincidenze di interessi e procedure.

In ciascun caso una struttura astratta rigida e un senso di disobbedienza sono portatori di valori semantici. E’ attraverso l’uso di strutture, intese al tempo stesso come strumento espressivo e come oggetto di analisi, che ciascun artista mette in primo piano la materialità e la presenza fisica della propria opera. E’ in questa cesura autoriflessiva, che ciascuno innesca all’interno della propria opera, che si materializza una significazione ‘a due dita dalla pagina’.

Nel Brasile dei primi anni ‘50 – alla soglia del boom economico che porterà alla creazione di Brasilia e Petrobrás e al crescente influsso degli interessi statunitensi sull’economia del paese – i Noigandres (Décio Pignatari e i fratelli Augusto e Haroldo de Campos) investigano le qualità sovversive ‘verbivocovisuali’ del linguaggio e le capacità generative dello spazio grafico. Per loro “solo nella misura in cui essa è un linguaggio espresso materialmente, una concrezione di segni, ‘forma significante’, la poesia è poesia”. La loro opera è rappresentata in mostra da un vasto numero di poesie postali e poesie tridimensionali, serigrafie, collages, libri, documenti e materiale effimero.
La ricerca dei Noigandres trova eco in mostra nella volontà di Posenenske di scomparire dalla propria opera ed offrire ‘una dimostrazione dei principi di modificazione razionalizzata’, nei sistemi infetti delle Barre de Bois Ronddi André Cadere e nell’opera recente di Janice Kerbel e Hilary Lloyd.
Nei lavori presentati in mostra di Janice Kerbel, il ciclo di nove canzoni per sei voci, Doug, e un lavoro tipografico di grandi dimensioni, l’artista persegue un’alternanza fra analisi forensica e coinvolgimento totale per avvicinarsi a linguaggi musicali a lei precedentemente estranei. Quest’alternanza, comune a tutta la sua opera, si accoppia al ricorrente interesse a dar forma a cose che normalmente non ne hanno.
Movie (2015) di Hilary Lloyd usa un montaggio altamente coreografato. In esso spezzoni di filmati, immagini fisse e immagini ri-fotografate raccontano uno sguardo al tempo stesso ossessivo e distaccato che si rivolge alla superficie del visibile e dà origine ad un’indagine autoriflessiva sull’atto del guardare.

Nel contesto della FAR queste ricerche trovano un’ulteriore assonanza metodologica negli ikat – tessuti contraddistinti da un processo di tintura ‘a riserva’ che permette al colore di penetrare solo alcuni segmenti del filo mentre altri sono protetti da una legatura impermeabile – e nella matrici di stampa katagami che danno origine a una decorazione sistemica ad alta precisione ma esterna alla fibra tessile.

La mostra si inaugura il 5 marzo con una performance di Doug, il ciclo di nove canzoni per sei voci composto da Janice Kerbel.

Per ulteriori informazioni, immagini e materiale stampa:
Anna Castelli – annacastell@fondazioneratti.org

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Opening: Saturday 5th of March 2016, 6.30pm (performance at 7pm)
6 March 2016 – 17 April 2016
Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota – Como
Free entrance

The Fondazione Antonio Ratti is pleased to present Textilities …Once Removed, the second part of the exhibition celebrating the 30th anniversary of the Foundation and the centenary of the birth of its founder, the textile designer, entrepreneur and collector Antonio Ratti (1915-2002).

Textilities…Once Removed reconfigures a group of sculptures by Charlotte Posenenske already present in the first part of the show and brings them in dialogue with a large selection of two- and three-dimensional Brazilian concrete poetry from the 50’s and 60’s by the Noigandres group, as well as with works by André Cadere,Hilary Lloyd and Janice Kerbel, and with 19th century katagami paper stencils and ‘reserve dye’ textiles from the FAR collection. The juxtaposition outlines an unexpected coincidence of interests and procedures.

In each instance a strict abstract structure and a sense of disobedience are employed to convey semantic values. Using structure both as an expressive tool and as a subject of analysis each artist foregrounds their works’ materiality and physical presence. It is in this self-reflexive rupture that each artist induces within their work that signification is materialized ‘at one remove from the page’.

In the Brazil of the early 50’s – at the threshold of the economic boom that lead to the creation of Brasilia and Petrobràs and to the increasing influence of the United States’ interests in the country’s economy – the Noigandres (Décio Pignatari and the brothers Augusto and Haroldo de Campos) investigate the subversive  ‘verbivocovisual’ qualities of language and the generative possibilities of graphic space. They insist that ‘only as much as it is a materially expressed medium, a concretion of signs, ‘a significant form’, poetry is poetry’. Their work is represented in the show by a vast group of postal and three-dimensional poems, prints, collages, books, documents and ephemeral material.

The structural research carried out by the Noigandres finds an echo in Posenenske’s wish to disappear from her own work to offer a ‘demonstration of the principles of rationalised modification’, and in the infected systems of André Cadere’s Barre de Bois Rond  as well as in the recent work of Janice Kerbel and Hilary Lloyd. Janice Kerbel is represented here by Doug, her  cycle of nine songs for six voices, and by the large scale typographical work. In both she pursues a forensic analysis of, and in-depth immersion into, musical languages previously foreign to her. This double perspective is typical of all her work and is coupled with a recurring interest in giving shape to thing that normally have none. Hilary Lloyd’s Movie (2015) deploys a highly choreographed montage. In it, filmic fragments, photograph and re-photograped images, recount a gaze at once obsessive and disengaged, directed at the surface of the visible. This gives rise to a self-reflexive investigations on the act of looking.

In the context of the FAR, a further methodological echo of these concerns is found in ‘reserve dye’ ikat textiles, where the dye is allowed to penetrate only some segments of the yarn while others are protected by a waterproof binder, and in the Katagami printing masks, that give rise to very high precision, systemic decoration, where the dye is external to the cloth itself.

The exhibition opens on March 5th with a performance of Doug, Janice Kerbel’s song cycle for six voices

a: da classificare · Architettura · Palanzo

STEFANO CERESA, Architettura senza architetti: PALANZO di FAGGETO, 2015

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da:

ARTIGIANI DELLA PIETRA, Mostra di Sergio Casalbore, Bruno Luzzani, Stefano Ceresa, Como, San Pietro in Atrio, febbraio 2016

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a: da classificare · Mostre

ARTIGIANI DELLA PIETRA, Mostra di Sergio Casalbore, Bruno Luzzani, Stefano Ceresa, Como, San Pietro in Atrio, febbraio 2016

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Architettura · Conosco Como?

L’architettura del XX secolo in provincia di Como, Newsletter NodoLibri 29/01

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a: da classificare · Mostre

Sergio Casalbore, Bruno Luzzani, Stefano Ceresa, ARTIGIANI DELLA PIETRA, Mostra a San Pietro in Atrio, Como dal 5 al 28 febbraio 2016

PIETRA

ARTE

Arte&Arte: Como, un nuovo spazio dedicato all’arte – da Il Giorno 23 gennaio 2016

Como, 23 gennaio 2016 – Un nuovo spazio dedicato all’arte è stato inaugurato venerdì 22 gennaio in un capannone di via Piadeni 5 a Como, riqualificato dall’Associazione Arte&Arte, fondata da Nazzarena Bortolaso e Mimmo Totaro, storici organizzatori di Miniartextil. Un luogo ampio e luminoso, la cui attività debutta in questi due giorni, con l’installazione «Balance beam»dell’artista tedesco Jens J. Meyer, pensata su misura per lo Spazio Arte&Arte. Decine di tele bianche, che si incrociano in un gioco maestoso e ampio di tessuti e fili. La personale di Meyer è accompagnata dalla prima pubblicazione monografica della collana Quaderni di Arte&Arte

Sorgente: Como, un nuovo spazio dedicato all’arte – Como – Il Giorno