FOTOGRAFIE · Mostre

Carlo Pozzoni su: IL MIO NOME E’ ANGELO NOVI. Immagini di scena del cinema italiano 1960-1990. Carlo Pozzoni fotoeditore, Como 2014, p. 150

Abbiamo visitato la bellissima mostra dedicata a ANGELO NOVI, fotografo di scena.

Il curatore è Carlo Pozzoni

da IL MIO NOME E’ ANGELO NOVI. Immagini di scena del cinema italiano 1960-1990. Carlo Pozzoni fotoeditore, Como 2014, p. 150

IL MIO NOME E’ ANGELO NOVI
IMMAGINI DI SCENA DEL CINEMA ITALIANO 1960-1990

3-27 LUGLIO 2014 – BROLETTO, COMO

ORARI
martedì, mercoledì e giovedì 10.00 – 20.00
venerdì, sabato e domenica 10.00 – 21.30

Angelo Novi è stato uno dei più importanti fotografi di scena del cinema italiano
e ha collaborato con i maggiori registi contemporanei, da Leone a Pasolini, da Bertolucci a Rossellini.

Questa mostra intende omaggiarlo con un’esposizione di 65 immagini realizzate e stampate direttamente dall’autore stesso.

Durante tutta la durata della mostra verrà proiettato il documentario “Angelo Novi fotografo di scena” di Antonella De Lillo e Giorgio Magliulo

Un progetto a cura di Carlo Pozzoni Fotoeditore
Con il patrocinio di Comune di Como – Assessorato alla cultura
In collaborazione con Lake Como Film Festival

Grazie al contributo di
Casinò di Campione, Como Cuore Onlus, Comune di Lanzo d’Intelvi, CSU – Como Servizi Urbani,
Banca Fideuram, Unindustria Como, Visini

“Il mio nome è Angelo Novi” al Broletto di Como

Secondo le più comuni definizioni da dizionario, il fotografo di scena è il professionista che, su un set cinematografico, scatta le immagini la cui diffusione servirà alla promozione del film.
Angelo Novi (1930-1997) è stato molto più di questo. Lungi dall’avere un valore esclusivamente commerciale, le sue immagini, non poche delle quali ascese al rango di icone (si pensi a C’era una volta in America o Ultimo tango a Parigi), sono state “copiate” come inquadrature da parte dei registi con cui ha lavorato. Lo fece persino Bernardo Bertolucci per L’ultimo imperatore.

Nato a Lanzo d’Intelvi, dove ha voluto essere sepolto, Novi frequentò l’Accademia di Brera, quindi la Facoltà di Architettura a Milano, presto abbandonandola per dedicarsi alla fotografia. Nel 1952 iniziò l’attività di fotoreporter per l’agenzia Publifoto, con viaggi in Turchia, Siria, Libano, Iran, India. Nel 1956 trafugò da Budapest scatti della rivolta ungherese all’occupazione sovietica, durante la quale fu dato per disperso, per recarsi infine anche in Vietnam.

A Roma, dove si era stabilito, maturò la scelta di dedicarsi alla fotografia di scena: il primo servizio sul set di un film di Roberto Rossellini, e la mostra allestita al Broletto si apre proprio con un’immagine da Era notte a Roma(1960) di Rossellini per concludere la parabola temporale con una serie di scatti de Il tè nel deserto(1990) di Bernardo Bertolucci, con il quale Novi strinse un legame non solo professionale ma anche di profonda amicizia. In mezzo, oltre a quelle scattate sui
set di Pier Paolo Pasolini, le immagini sortite dal lungo sodalizio con Sergio Leone: le foto dei western all’italiana consacrarono Novi come maestro della fotografia di scena.

La mostra Il mio nome è Angelo Novi, voluta dal fotoreporter ed editore Carlo Pozzoni, che trovando sensibili sponsor l’ha organizzata pubblicando anche il catalogo che la correda, vuole essere un tributo all’opera di un comasco che ha contribuito a fare grande il cinema italiano e rientra pertanto nel programma del Lake Como Film Festival 2014.

L’esposizione si compone di 65 fotografie in bianco e nero, stampate da Novi medesimo e messe generosamente a disposizione dalla preziosa collaborazione di Simonetta Borsini, vedova di Angelo Novi, e di una delle loro figlie, Francesca

Durante tutto il periodo dell’esposizione, allestita dal 3 al 27 luglio 2014 nel salone del Broletto, in piazza del Duomo, grazie al patrocinio del Comune di Como, sarà continua la proiezione di “Angelo Novi fotografo di scena”, il documentario che Antonietta De Lillo e Giorgio Magiulo gli hanno dedicato, mentre alcune fotografie inedite di Sergio Grandi lo mostrano nella sua casa di Lanzo d’Intelvi.

Mostre · Pittura

Doriam Battaglia BATT “Frequenze 140621/0712” Installazioni di Benny Posca BYPOS, incontro/conversazione sul tema “Spazio, Tempo e Musica” che si svolgerà sabato 12 luglio (giorno di chiusura della mostra) alle ore 18,30 presso lo Spazio Natta. I conferenzieri saranno l’Arch. Angelo Monti ed il Prof. Paolo Ferrario, docente presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, che dialogheranno con gli artisti Doriam Battaglia e Benny Posca, autore dell’installazione collocata nel giardino antistante lo spazio espositivo

Nell’ambito della Mostra in oggetto, è stato organizzato un incontro/conversazione sul tema “Spazio, Tempo e Musica”

che si svolgerà sabato 12 luglio (giorno di chiusura della mostra) alle ore 18,30 presso lo Spazio Natta.

I conferenzieri saranno l’Arch. Angelo Monti ed il Prof. Paolo Ferrario, docente presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, che dialogheranno con gli artisti Doriam Battaglia e Benny Posca, autore dell’installazione collocata nel giardino antistante lo spazio espositivo.

SPAZIO NATTA
Como – Via Natta, 18
Doriam Battaglia BATT
“Frequenze 140621/0712”
Installazioni di Benny Posca BYPOS
Con il patrocinio del Comune di Como – Assessorato alla Cultura

DEVERNISSAGE: sabato 12 luglio 2014 alle ore 18.30
Presentazione della mostra e introduzione alla conversazione sul tema “Spazio, Tempo e Musica” a cura dell’Arch. Angelo Monti, interverrà il Prof. Paolo Ferrario e gli artisti Doriam Battaglia e Benny Posca

Apertura mostra: sino al 12 luglio 2014 da martedì a sabato con orario 15 – 19. Ingresso gratuito.

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COMUNICATO STAMPA:
Nel contesto architettonico di Palazzo Natta in via Natta 18 a Como, presso lo Spazio Natta, con il patrocinio del Comune di Como, è allestita e esposta una mostra di arte contemporanea dedicata al nuovo espressionismo preformale.

Saranno presentati lavori dell’artista comasco Doriam Battaglia BATT, opere appartenenti alla Nuova Astrazione Contemporanea. Il titolo della mostra è “Frequenze 140621/0712”. Nel titolo viene richiamato il concetto di Frequenza dello spettro elettromagetico.
Nell’opera recente Batt affrontata un argomento complesso che ha però un fascino enorme, per chi è interessato a comprendere qualcosa della struttura della materia utilizzando le conoscenze più recenti della meccanica quantistica, ancora troppo recente per essere compresa ed accettata da tutti ma già abbastanza matura per utilizzarla in un tentativo d’indagine poetica.

Indagare l’universo con gli strumenti della fisica quantistica significa ragionare sull’infinitamente piccolo, su di un mondo che funziona in modo completamente diverso da quello a cui siamo abituati, di cui è impossibile capirne le basi usando la logica classica e forse proprio questo è uno dei motivi che la rendono così avvincente.
La duplice natura della luce e della materia, che si sono rivelate essere composte allo stesso tempo di onde e di particelle (quark), ci autorizza a pensare che tutto nell’universo, compresi noi stessi, è costituito da un flusso infinito di energia e la molteplicità di ciò che osserviamo altro non è che la differenza delle FREQUENZE, e inversamente delle lunghezze d’onda, che essa assume a partire dai raggi gamma sino alle onde radio.

Un’ambientazione sonora realizzata con musiche del compositore Roberto Cacciapaglia coinvolgerà i visitatori in un’esperienza nella quale, oltre alle frequenze dello spettro visibile, saranno coinvolte anche quelle del suono.

Un’ambientazione in grado di stimolare sensazioni sonore particolari. Vibrazioni e oscillazioni che si propagano nello spazio creando emozioni correlate alla natura delle vibrazioni luminose delle opere esposte. Le onde trasversali generate dalla luce-colore si intrecciano con quelle longitudinali emesse dalle sorgenti sonore venendo a così a realizzare la trama e l’ordito di un esperienza sensoriale globale.

Nel giardino antistante lo spazio espositivo della mostra è stata realizzata dall’artista italo-tedesco Benny Posca un installazione che ne riorganizza e ne definisce la spazialità con l’impiego di linee che guidano il visitatore dalla strada di accesso sino all’entrata alla mostra.

La mostra rimarrà aperta al pubblico con ingresso gratuito sino a sabato 12 luglio 2014 con il seguente orario; da martedì a sabato dalle 15 alle 19.

Doriam Battaglia BATT (Sondrio, 1949) tra i protagonisti di quel particolare filone creativo sviluppatosi all’inizio degli anni Novanta in ambito comasco presso l’Associazione culturale Giosuè Carducci durante il corso di cultura artistica tenuto dai professori Giuliano Collina, Angelo Tenchio e dallo scultore Massimo Clerici. Corso che si è distinto per una ricerca iconica e oggettuale tendente a scardinare i codici linguistici precostituiti dell’arte classica. La sua opera si pone al confine tra varie forme espressive e, attraverso la sperimentazione di linguaggi diversi e l’abbandono dell’oggetto pittorico in sé, indaga l’universo prima della comparsa della forma con gesti che vanno oltre l’intenzione di chi agisce.
L’opera di BATT vuole essere una riflessione sul tema dello sconfinamento della vita nell’arte, che l’artista ricerca continuamente, trasformando il suo fare arte in un laboratorio di ricerca permanente.

L’Opera – In mostra sono visibili opere appartenenti a due cicli, quello dei “Tessili” e quello più recente del ciclo “Frequenze” che affronta il tema dell’energia, dello spazio e del tempo partendo da una visione che tiene conto delle scoperte della fisica quantistica riguardanti la materia, la luce e il colore. Opere concepite come veri e propri frammenti di Cosmo.
Il percorso espressivo attuale ruota attorno alla visione della realtà nel tentativo di rendere percepibile l’illusione a essa legata: la superficie pittorica diviene porzione dello spazio infinito cristallizzata per creare nuove relazioni di senso.

Il titolo “Frequenze” è assunto dalla fisica, proprio per indicare la caratteristica di quest’indagine poetica all’interno della materia, indagata anche attraverso le regole della musica, massima espressione delle leggi dell’Universo, attraverso una metodologia che ne interroga l’intima struttura. Le opere del ciclo “Frequenze” identificano uno spazio fisico ipotetico che diviene mentale con soglie fluide che consentono il passaggio interpretativo dal microcosmo (particelle, cellule, neuroni, sinapsi) al macrocosmo (stelle e galassie) sempre in rapporto dinamico diretto con i processi formativi della visione per generare atomi di coscienza.
In arte tutto accade dentro l’opera, il resto è successivo. Tuttavia la pittura non è la realtà, essa è solo una delle tante realtà, non è la vita ma, senza il sapere dell’arte, la vita sarebbe di molto immiserita. Se l’arte non può salvare il mondo perlomeno ci aiuta nell’indagarlo e a prenderne coscienza.
Opere preformali preludio cioè alla nascita della forma. Prefomale in quanto l’opera tenta di cogliere l’attimo in cui la vibrante energia cosmica si trasforma in materia e quindi assume forma e colore.

Ciò che prova a rappresentare, nelle frequenze dello spettro visibile, sono le particelle, gli atomi e le molecole che vengono a costituire la materia di cui siamo fatti e di cui è fatto il nostro universo.

Alla base di tutto c’è il pensiero, l’informazione che occupa le frequenze più alte dell’essere. Il pensiero genera informazione, che è intelligenza strutturata. L’informazione diviene energia che a sua volta crea la materia.

Dalla materia nasce l’uomo e nell’essere umano si sviluppa la coscienza. L’uomo è coscienza dell’universo ed essa genera l’esistenza. Il tutto avviene attraverso un processo indeterministico nel quale il caso assume un ruolo fondamentale. La casualità origina una frattura nella causalità e in essa il libero arbitrio dell’uomo trova spazio per generare infinite trasformazioni e variazioni sul tema.

L’indeterminismo posto alla base delle leggi dell’universo consente d’operare sul processo del divenire per modificarne la direzione. Se vivessimo in un universo di tipo totalmente deterministico non sarebbe possibile alcuna scelta, tutto seguirebbe un copione già scritto sin dal principio dei tempi. Le opere recenti tentano di cogliere quell’attimo impercettibile nel quale l’energia/informazione si trasfigura in materia/luce/colore, mantenendo intatta la sua vitalità primordiale.

L’opera finale registra il processo creativo gestuale che nel suo svolgersi indaga l’infinitesimamente piccolo, subatomico, e parallelamente l’immensamente grande, infinito, eterno. Sopra a basi elaborate miscelando varie materie stese con diverse tecniche, si sviluppano vortici di energia, spirali di particelle, strutture dinamiche, forze centrifughe e centripete che generano trame di colore e onde di luce.

Osservando le opere si può avere la falsa impressione di individuare in esse elementi naturalistici quali foglie, fiori, nuvole, come accade guardando quegli oggetti geometrici dotati di omotetia interna e auto similarità (frattali) generati da algoritmi ed equazioni matematiche che sfruttano formule logaritmiche per descrivere in modo ricorsivo i comportamenti caotici della teoria del caos e sistemi dinamici. Nel lavoro di Batt non vi è alcuna intenzionalità nel voler generare forme naturali o anche solo richiamarsi a esse.
L’esposizione presso lo Spazio Natta di Como prevede in tutto una ventina di opere, quasi tutte di grandi dimensioni, realizzate utilizzando tecnica mista e smalti sintetici su tela non intelaiata e sospese fluttuanti alle pareti come arazzi.

Mostre

Doriam Battaglia BATT, mostra di pittura FREQUENZE 140621/0712, presso lo Spazio Natta in via Natta, 18 a Como, sino al 12 luglio 2014

La mia mostra FREQUENZE 140621/0712

prosegue sino al 12 luglio presso lo Spazio Natta in via Natta, 18 a Como da martedì a sabato con orario 15-19.

Tutti gli amici sono invitati a passare per un saluto e un commento.

Io sarò sempre presente durante l’orario di apertura.

Vi aspetto!

Doriam Battaglia BATT

Dove: Spazio Natta, Via Natta 18 Como
quando: dal 21 giugno al 12 luglio 2014 – inaugurazione venerdì 20 giugno alle 18.00
orari: da martedì a sabato dalle 15 alle 19
ingresso: libero

Allo Spazio Natta, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, inaugura, il prossimo 20 giugno, la mostra personale di Doriam Battaglia, dedicata al nuovo espressionismo preformale. Il titolo della mostra “Frequenze 140621/0712” richiama il concetto della fisica di frequenza inteso come fenomeno che presenta un andamento costituito da eventi che nel tempo si ripetono identici o quasi.
Un’ambientazione sonora realizzata con musiche del compositore Roberto Cacciapaglia coinvolgerà i visitatori in un’esperienza nella quale, oltre alle frequenze dello spettro visibile, saranno coinvolte anche quelle del suono. Un’ambiente in grado di stimolare sensazioni sonore particolari: vibrazioni e oscillazioni che si propagano nello spazio creando emozioni correlate alla natura delle vibrazioni luminose delle opere esposte. Le onde “trasversali” generate dalla luce-colore si intrecciano con quelle longitudinali emesse dalle sorgenti sonore venendo a così a realizzare la trama e l’ordito di un esperienza sensoriale globale.
In mostra saranno visibili opere appartenenti a due cicli, quello dei “Tessili” e quello più recente del ciclo “Frequenze” che affronta il tema dell’energia, dello spazio e del tempo partendo da una visione che tiene conto delle recenti scoperte della fisica quantistica riguardanti la materia, la luce e il colore: opere concepite come veri e propri frammenti di Cosmo.
Per tutto il periodo della mostra inoltre, il giardino antistante lo spazio espositivo della mostra ospiterà un’installazione dell’artista italo-tedesco Benny Posca.

Doriam Battaglia BATT (Sondrio, 1949) è tra i protagonisti di quel particolare filone creativo sviluppatosi all’inizio degli anni Novanta presso l’Associazione culturale comasca Giosuè Carducci durante il corso di cultura artistica tenuto dai professori Giuliano Collina, Angelo Tenchio e dallo scultore Massimo Clerici. Il corso si è distinto per una ricerca iconica e oggettuale tendente a scardinare i codici linguistici precostituiti dell’arte classica.
La poetica di Battaglia si pone al confine tra varie forme espressive e, attraverso la sperimentazione di linguaggi diversi e l’abbandono dell’oggetto pittorico in sé, indaga l’universo prima della comparsa della forma con gesti che vanno oltre l’intenzione di chi agisce.
L’opera di BATT vuole essere una riflessione sul tema dello sconfinamento della vita nell’arte, che l’artista ricerca continuamente, trasformando il suo fare arte in un laboratorio di ricerca permanente.

FOTOGRAFIE · Mostre

Inaugurazione della mostra Il mio nome è Angelo Novi. Immagini di scena del cinema italiano 1960 – 1990 a cura di Carlo Pozzoni, 3 LUGLIO 2014

LAKE COMO FILM FESTIVAL 2014

Broletto, piazza Duomo, ore 18.30, ingresso libero

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Inaugurazione della mostra Il mio nome è Angelo Novi. Immagini di scena del cinema italiano 1960 – 1990 a cura di Carlo Pozzoni.

Angelo Novi è stato uno dei più importanti fotografi di scena del cinema italiano e ha collaborato con i maggiori registi contemporanei, da Leone a Pasolini, da Bertolucci a Rossellini. Questa mostra intende omaggiarlo con un’esposizione di 65 fotografie realizzate e stampate direttamente dall’autore stesso. Durante tutta la durata della mostra verrà proiettato il documentario Angelo Novi fotografo di scena di Antonietta De Lillo e Giorgio Magliulo. Un progetto a cura di Carlo Pozzoni Fotoeditore con il patrocinio di Comune di Como – Assessorato alla cultura in collaborazione con Lake Como Film Festiva

da GIOVEDÌ 3 LUGLIO – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

ARTE · Mostre

365 giorni d’arte a Como, gennaio-giugno 2014

Ecco il programma delle mostre promosso dall’Assessorato alla Cultura, fino al prossimo 30 giugno.
Se non indicato diversamente, tutte le mostre sono ad ingresso libero. Scarica qui il programma completo qui.

GENNAIO

13 gennaio – 2 febbraio

Bettina Musatti allo Spazio Natta

BETTINA MUSATTI. SMILE METAL
Spazio Natta
lunedì – domenica 10 – 13 / 15 -18
inaugurazione sabato 12 gennaio ore 17

19 gennaio – 2 febbraio
LA STORIA DELLA NAVE NEL MODELLISMO
Broletto
lunedì – venerdì 10 – 12 / 15 – 19
sabato – domenica 10 – 19
inaugurazione sabato 18 gennaio ore 15

23 gennaio – 3 febbraio
SHOAH. L’INFANZIA RUBATA
S. Pietro in Atrio
lunedì – venerdì     15 – 18
sabato e domenica 9.30 – 12 / 15 – 18

La mostra Infanzia Rubata a S. Pietro in atrio

Fino al 6 aprile
UN RIBERA A COMO
Pinacoteca Civica
martedì – sabato 9.30 – 12.30 / 14 – 17, mercoledì 9.30 – 17, domenica 10 – 13
ingresso a pagamento


FEBBRAIO

Fino al 2 febbraio
BETTINA MUSATTI. SMILE METAL
Spazio Natta
lunedì – domenica 10 -13 / 15 – 18

Fino al 2 febbraio
LA STORIA DELLA NAVE NEL MODELLISMO

Modellismo navale al Broletto

Broletto
lunedì – venerdì 10 -12 / 15 -19
sabato – domenica 10 – 19

Fino al 3 febbraio
SHOAH. L’INFANZIA RUBATA
S. Pietro in Atrio
lunedì – venerdì     15 -18
sabato – domenica 9.30 – 12  / 15 -18

3 – 28 febbraio
MOSTRA PER LE CELEBRAZIONI DEI 350 ANNI DELLA BIBLIOTECA
Biblioteca

8 febbraio – 2 marzo
CARLO COMETTI, MIKE DOLINSKI. ACQUA
Territori e serbatoi del Canton Ticino
Spazio Natta
venerdì 17 – 19.30 / sabato 15 – 19.30 / domenica 12 -19
inaugurazione venerdì 7 febbraio ore 18

9 febbraio – 2 marzo
VINCENZO MARSIGLIA. RIFLESSIONE INTERATTIVA

Vinvenzo Marsiglia

S. Pietro in Atrio
martedì – venerdì 15 -19
sabato – domenica 11 -19
inaugurazione sabato 8 febbraio ore 18

15 febbraio – 27 aprile
FUOCO. VITA ALLA MATERIA
Museo archeologico P. Giovio
martedì – sabato 9.30 – 12.30 / 14 – 17, mercoledì 9.30 – 17, domenica 10 – 13
inaugurazione venerdì 14 febbraio ore 17
ingresso a pagamento

1 – 9 marzo
ESPLORATORI DI UN MONDO CHE CAMBIA
70 anni di scoutismo a Como
Broletto
lunedì – venerdì 15 – 19 / sabato – domenica 9.30 – 19
inaugurazione venerdì 28 febbraio ore 20.45

Fino al 6 aprile

Diego Ribeira, in Pinacoteca

UN RIBERA A COMO
Pinacoteca Civica
martedì – sabato 9.30 – 12.30 / 14 – 17, mercoledì 9.30 – 17, domenica 10 – 13
Ingresso a pagamento

MARZO

1 marzo – 23 marzo
BABAEV CAMOLGION. PAESAGGI DEI SOGNI
Spazio Ratti
martedì – venerdì 15 – 19
sabato – domenica 10 – 19
inaugurazione venerdì 28 febbraio ore 18

Fino al 2 marzo
CARLO COMETTI, MIKE DOLINSKI. ACQUA
Territori e serbatoi del Canton Ticino
Spazio Natta
venerdì 17 – 19.30 / sabato 15 – 19.30 / domenica 12 -19

Fino al 2 marzo

Babaev Kamoljon, Spazio Ratti

VINCENZO MARSIGLIA. RIFLESSIONE INTERATTIVA
S. Pietro in Atrio
martedì – venerdì 15 -19
sabato – domenica 11 -19

9 – 30 marzo
STEFANO SENECA. APPUNTI DI VIAGGIO
S. Pietro in Atrio
martedì – venerdì 15 – 19
sabato – domenica 10.30 – 19
inaugurazione sabato 8 marzo ore 18

Fino al 9 marzo
ESPLORATORI DI UN MONDO CHE CAMBIA
70 anni di scoutismo a Como
Broletto
lunedì – venerdì 15 – 19 / sabato – domenica 9.30 – 19

8 – 22 marzo
OPERE DI ALFONSO SALARDI
Biblioteca
orari Biblioteca

Stefano Seneca a S. Pietro in Atrio

9 – 30 marzo
MONICA SCAGLIONE. OLTRE LA VISIONE
Spazio Natta
mercoledì – venerdì 15.30 -18.30
sabato – domenica 10 -12.30 / 15.30 – 19
inaugurazione sabato 8 marzo ore 18

22 marzo – 27 aprile
ERNESTO SOLARI. IL VIAGGIO DELL’ANIMA
Broletto

martedì – domenica 10 -12 / 15 – 18

30 marzo  – 27 aprile
PUTHOD L’ALTRA VERITÀ DELLA REALTÀ
80 anni di vita per l’arte
Spazio Ratti
lunedì – domenica 10 – 19
inaugurazione sabato 29 marzo ore 18

Fino al 6 aprile
UN RIBERA A COMO
Pinacoteca Civica
martedì – sabato 9.30 – 12.30 / 14 – 17, mercoledì 9.30 – 17, domenica 10 – 13
Ingresso a pagamento


APRILE

5 – 27 aprile
COSMOGONIKA
La Nuova Astrazione Contemporanea di Paolo Ciabattini e Attilio Terragni
S. Pietro in Atrio
inaugurazione  sabato 4 aprile ore 18
martedì – sabato 12 – 18

6 aprile – 2 giugno
GEA 2014 MINIARTEXTIL
Villa Olmo
martedì – domenica 11 -19  / giovedì  11 – 23
Inaugurazione sabato 5 aprile ore 17.00
Ingresso a pagamento

Fino al 6 aprile
UN RIBERA A COMO
Pinacoteca Civica
martedì – sabato 9.30 – 12.30 / 14 – 17, mercoledì 9.30 – 17, domenica 10 – 13
Ingresso a pagamento

11 – 27 aprile
COMO: PAESAGGI URBANI TRA 800 E 900
Spazio Natta
martedì – giovedì 17 – 21
venerdì 18 – 22
sabato 10 – 13/15 – 20
domenica 11 – 13 / 15 – 20
inaugurazione giovedì 10 aprile ore 18

Fino al 27 aprile
PUTHOD L’ALTRA VERITÀ DELLA REALTÀ
80 anni di vita per l’arte
Spazio Ratti
lunedì – domenica 10 – 19

Fino al 27 aprile
ERNESTO SOLARI. IL VIAGGIO DELL’ANIMA
Broletto

martedì – domenica 10 -12 / 15 -18

12 aprile – 28 settembre
ALDO GALLI. LUCI E ASTRAZIONI DI CITTÀ
Pinacoteca civica

martedì – sabato 9.30 – 12.30 / 14 – 17, mercoledì 9.30 – 17, domenica 10 – 13
inaugurazione sabato 12 aprile ore 18
Ingresso a pagamento

12 aprile – 31 maggio
LE GEOMETRIE DI ALDO GALLI
Biblioteca


MAGGIO

3 – 17 maggio
ZEHRA COBANLI. BLU
Spazio Natta
lunedì – domenica 10.30 – 18.30
inaugurazione venerdì 2 maggio ore 18

4 maggio – 2 giugno
VALDI SPAGNULO. SGUARDI SOSPESI

Filippo Borella a S. Pietro in Atrio

Broletto
martedì – giovedì 15 – 19
venerdì – domenica 11 – 19
inaugurazione sabato 3 maggio ore 18.30
finissage lunedì 2 giugno ore 14.30

7 maggio – 31 ottobre
EMILIO PUCCI E COMO
Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota
lunedì – venerdì 10 – 13  / 14.30 – 17.30
sabato e domenica 14.30 – 18.30
inaugurazione martedì 6 maggio ore 18.30

10 maggio
POETICHE DEL CORPO
azione – immagine – musica – parole
S. Pietro in Atrio
17.30 – 18.30

16 maggio – 2 giugno
GERARDO GERARDI. I DAUNI SONO TRA NOI
S. Pietro in Atrio
martedì – venerdì 10 – 12.30 / 15 – 19.30
sabato – domenica 10 – 12.30 / 14 – 19.30
inaugurazione giovedì 15 maggio ore 17.30

25 maggio – 15 giugno
COMO a COMO
Collettiva del gruppo COMO Künstlervereinigung
Spazio Natta
lunedì – venerdì 15 – 19
sabato – domenica 10 – 13 / 15 -19
inaugurazione sabato 24 ore 18

31 maggio – 22 giugno
PER VEDERE COME STANNO LE NUVOLE.
Mostra del corso di pittura serale dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli
Spazio Ratti
venerdì 16 – 19, sabato – domenica  10 – 12 / 16 – 19
inaugurazione venerdì 30 maggio ore 18.30

fino al 31 maggio
LE GEOMETRIE DI ALDO GALLI
Biblioteca

fino al 28 settembre
ALDO GALLI. LUCI E ASTRAZIONI DI CITTÀ

Aldo Galli, in Pinacoteca

Pinacoteca civica
martedì – sabato 9.30 – 12.30 / 14 – 17, mercoledì 9.30 – 17, domenica 10 – 13
Ingresso a pagamento


GIUGNO

Fino al 2 giugno
VALDI SPAGNULO. SGUARDI SOSPESI
Broletto
martedì – giovedì 15 – 19
venerdì – domenica 11 – 19
finissage lunedì 2 giugno ore 17.30

Fino al 2 giugno
GEA MINIARTEXTIL 2014
Villa Olmo
martedì – domenica 11 – 19  /  giovedì 11 – 23
ingresso a pagamento

Fino al 2 giugno
GERARDO GERARDI. I DAUNI SONO TRA NOI
S. Pietro in Atrio
martedì – venerdì 10 -12.30 / 15 – 19.30
sabato – domenica 10 – 12.30 / 14 – 19.30

Fino al 15 giugno
COMO a COMO
Collettiva del gruppo COMO Künstlervereinigung
Spazio Natta
lunedì – venerdì 15 – 19
sabato – domenica 10 – 13 / 15 – 19

8 – 29 giugno
FILIPPO BORELLA. SEGMENTAZIONI RAZIONALISTE
S. Pietro in Atrio
martedì – venerdì 17 – 20
sabato –  domenica 15 -19
inaugurazione 7 giugno ore 18

8 giugno – 29 giugno

Armando Fettolini al Broletto

ARMANDO FETTOLINI. AZIONI RANDAGIE
Broletto
lunedì – domenica 10 -13 / 14 – 20  /  giovedì fino alle 22.30
inaugurazione sabato 7 giugno ore 19

21 giugno – 12 luglio
DORIAM BATTAGLIA. 140620/140712
Spazio Natta
martedì – sabato  15 – 19
inaugurazione venerdì 20 giugno ore 18

fino al 22 giugno
PER VEDERE COME STANNO LE NUVOLE
Mostra del corso di pittura serale dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli
Spazio Ratti
venerdì 16 – 19, sabato – domenica  10 – 12 / 16 – 19
inaugurazione venerdì 30 maggio ore 18.30

28 giugno – 16 novembre
La città nuova. RITRATTI DI CITTA’

Tullio Crali, nella mostra Ritratti di Città a Villa Olmo

Villa Olmo
martedì – domenica 10 – 20 / venerdì fino alle 22
ingresso a pagamento

5 – 30 giugno
I LIBRI D’ARTISTA DI FAUSTA SQUATTRITI
Biblioteca

fino al 28 settembre
ALDO GALLI. LUCI E ASTRAZIONI DI CITTÀ
Pinacoteca civica
martedì – sabato 9.30 – 12.30 / 14 – 17, mercoledì 9.30 – 17, domenica 10 – 13
Ingresso a pagamento

fino al 31 ottobre
EMILIO PUCCI E COMO
Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota
lunedì – venerdì 10 – 13  / 14.30 – 17.30

sabato e domenica 14.30 – 18.30

da 365 giorni d’arte a Como.

Mostre

Villa Olmo, mostra “Un viaggio lungo un secolo”

Un viaggio lungo un secolo. Una piccola storia dell’arte italiana del Novecento, attraverso il tema della città, filo rosso che conduce il visitatore nelle otto sale di Villa Olmo, cuore della mostra inaugurata ieri e aperta fino al 16 novembre.

La rassegna del Comune è stata presentata dal sindaco Mario Lucini con l’assessore alla cultura Luigi Cavadini e il curatore Flaminio Gualdoni. 

da Villa Olmo, in mostra la città Un viaggio lungo un secolo – Cronaca Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Broletto · Mostre

IL MIO NOME È ANGELO NOVI IMMAGINI DI SCENA DEL CINEMA ITALIANO 1960-1990 3-27 LUGLIO 2014 – BROLETTO, COMO

IL MIO NOME È ANGELO NOVI
IMMAGINI DI SCENA DEL CINEMA ITALIANO
 1960-1990

3-27 LUGLIO 2014 – BROLETTO, COMO

ORARI 
martedì, mercoledì e giovedì 10.00 – 20.00
venerdì, sabato e domenica 10.00 – 21.30

Angelo Novi è stato uno dei più importanti fotografi di scena del cinema italiano e ha collaborato con i maggiori registi contemporanei, da Leone a Pasolini, da Bertolucci a Rossellini.

Questa mostra intende omaggiarlo con un’esposizione di 65 fotografie realizzate e stampate direttamente dall’autore stesso.

Durante tutta la durata della mostra verrà proiettato il documentario “Angelo Novi fotografo di scena” di Antonietta De Lillo e Giorgio Magliulo.

Un progetto a cura di Carlo Pozzoni Fotoeditore
Con il patrocinio di Comune di Como – Assessorato alla cultura
In collaborazione con Lake Como Film Festival 

Grazie al contributo di
Casinò di Campione, Como Cuore Onlus, Comune di Lanzo d’Intelvi, CSU – Como Servizi Urbani, Banca Fideuram, Unindustria Como, Visini

Mostre

ComuniCoEventi 12 del 26/06/2014

indice
EVENTO SPECIALE
MOSTRE
TEATRO MUSICA CINEMA
VISITE GUIDATE
CITTÀ DEI BAMBINI
SPORT
INCONTRI E CORSI
ALTRI EVENTI
EVENTO SPECIALE Torna all’indice
Villa Olmo, via Cantoni 1
RITRATTI DI CITTÀ. URBAN SCENERIES
Apertura inaugurale il 27 giugno dalle 21.00 alle 24.00. Fino al 16 novembre
Da Boccioni a De Chirico, da Sironi a Merz a oggi. Secondo capitolo, a cura di  Flaminio Gualdoni, del progetto triennaleLa città nuova, concepito in tre tappe che si concluderà il prossimo anno [segue]
MOSTRE Torna all’indice
Broletto, piazza Duomo
IL MIO NOME È ANGELO NOVI
Inaugurazione 3 luglio, ore 18.30. Fino al 12 luglio
65 immagini in bianco e nero del fotografo di scena di Bertolucci, Leone e Pasolini. A cura di Carlo Pozzoni Foto Editore[segue]
Spazio Natta, via Natta 18
DORIAM BATTAGLIA. FREQUENZE 140621/0712
Fino al 12 luglio
Opere del nuovo espressionismo preformale in un’ambientazione sonora con musiche del compositore Roberto Cacciapaglia. Un’esperienza oltre le frequenze dello spettro visibile [segue]
San Pietro in Atrio, via Odescalchi
FILIPPO BORELLA. SEGMENTAZIONI RAZIONALISTE
Fino al 29 giugno
L’artista comasco coinvolge e stupisce con colori, materiali e stratificazioni che si intrecciano in diverse opere, da scoprire, ammirare, conoscere, toccare, tirare, ricordare. A cura di Elisabetta Longari [segue]
Broletto, piazza Duomo e MAG, via Vitani 31
ARMANDO FETTOLINI. AZIONI RANDAGIE
Fino al 29 giugno
In mostra ci saranno sei serie, che abbracciano la produzione degli ultimi dieci anni, dedicate ad un tema specifico, oltre alle derive occasionali [segue]
Biblioteca Comunale, piazzetta Lucati 1 e Spazio Natta, via Natta 18
I LIBRI D’ARTISTA DI FAUSTA SQUATRITI
Fino al 28 giugno
L’artista Fausta Squatriti espone quattro recenti libri d’artista, realizzati in un unico esemplare e altre creazioni editoriali contraddistinte da un’estrema accuratezza grafica. [segue]
Pinacoteca Civica, via Diaz 84
ALDO GALLI. LUCI E ASTRAZIONI DI CITTÀ
Fino al 28 settembre
Oltre trenta opere realizzate fra gli anni Quaranta e Settanta da uno dei più significativi esponenti del gruppo di artisti che ha affrontato l’astrazione fin dagli anni ’30, nel periodo del Razionalismo lariano. A cura di Roberto Borghi [segue]
MuST, Fondazione Antonio Ratti, via per Cernobbio 9
EMILIO PUCCI A COMO. 1950-1980
Fino al 31 ottobre
La rassegna documenta gli esordi e l’affermazione delle creazioni dello stilista italiano, a partire dai primi disegni ispirati dai paesaggi italiani e dal folklore locale [segue]
TEATRO MUSICA E CINEMA Torna all’indice
Sedi diverse
COMO LIVE 100E20
Da giugno a settembre
Giovedì concerti gratuiti in Piazza Volta: con il gruppo neo-folk Peregrins il 26 e la cover rock band Tirlindana il 3 luglio, alle 21.00. Proseguono le due rassegne cinematografiche, oltre alle esibizioni di cori e bande, djset e pianobar [segue]
Cortile del Museo P. Giovio, piazza Medaglie d’Oro 1
AL CINEMA CON L’ARCHEOLOGO
3-10-17 luglio, ore 21.00
La 20° edizione della rassegna è dedicata alla figura di Augusto, di cui ricorre quest’anno il bimillenario della morte; si rifletterà sulla nascita dell’Impero romano e sulla figura carismatica di Augusto. Nel primo appuntamento spezzoni del kolossal Cleopatra con il commento di Furio Sacchi. Ingresso libero [segue]
Sedi diverse
INTORNO AL FESTIVAL CITTÀ DELLA MUSICA
dal 27 giugno al 9 luglio
In programma passeggiata con le torce al Baradello con Robin Hood Insubrian Horn Sound, il flauto di Mattia Petrilli al parco Fondazione Cometa, sonata al pianoforte con Andrea Chindamo al Monumento ai Caduti, Teatro Danza nel Parco e installazioni nella natura a Villa Olmo con In-boscati. Ingresso libero [segue]
Cortile di Palazzo Cernezzi, via Vittorio Emanuele II, 97
COMOESTATE
Giovedì 26 giugno e 3 luglio, ore 21.30
Alla riproposta di un classico come Arlecchino servitore di due padroni di C.Goldoni seguirà, la prossima settimana, il teatro-cabaret di Tema&Bistrot con Teatro e musica in lombardia. Ingresso libero [segue]
VISITE GUIDATE Torna all’indice
Ritrovo piazza del Popolo
CASA DEL FASCIO E QUARTIERE RAZIONALISTA (italiano/english)
Sabato 28 giugno, dalle 16.00 alle 18.30
Visite condotte da guide abilitate che illustreranno il caposaldo dell’architettura moderna, la Casa del Fascio, opera dell’architetto Giuseppe Terragni, e gli altri edifici del cosiddetto “quartiere razionalista” [segue]
Viale Puecher
MONUMENTO AI CADUTI
Domenica 29 giugno, dalle 15.00 alle 18.00
Apertura al pubblico del Monumento ai Caduti, con possibilità di salire dalla cripta sino all’ultima terrazza a 33 metri d’altezza [segue]
Meeting-point: Info-point next to the Cathedral, via M. Comacini
COMO BY NIGHT, SIGHTSEEING WALKING TOUR
Sabato 28 giugno, ore 8.30 p.m.
Free guide tour along the historical center of Como to admire the Cathedral, the narrow streets and two characteristic squares. English/francais [segue]
CITTÀ DEI BAMBINI Torna all’indice

 

Museo archeologico P. Giovio, piazza Medaglie d’Oro 1
ALLA CORTE DI TAVÀ
1-4-5 luglio, ore 20.30
Riparte il consueto appuntamento con il Festival dei Burattini; tre spettacoli per godere della magia del teatro, nella splendida cornice del cortile del Museo civico. Ingresso libero [segue]
SPORT Torna all’indice
Sedi diverse
INTRECCI DI SPORT
Dal 29 giugno al 13 luglio
Domenica 29 giugno, dalle 15.00 al Campo Gigi Meroni via Acquanera 10 di Albate, manifestazione di Cricket con il Como Cricket Club e Cantù Cricket Club. Dal 30 giugno al 13 luglio al Campo Zambrotta via Lissi 11 di Rebbio, torneo serale delle Nazioni a 6 [segue]
Giardini a lago
ALLENAMENTO FUNZIONALE
Domenica 29 giugno, dalle 14.00 alle 18.00
Manifestazione sportiva di 10/12 squadre di centri fitness che si cimenteranno in prove di agilità e di resistenza con ausilio di attrezzi sportivi quali Kettlebel, dischi di gomma, manubri, bilancieri, cubi di legno e funi [segue]
Sedi diverse
NOTTE BIANCA DELLO SPORT
Sabato 28 giugno dalle 18.00 alle 24.00
Le principali piazze e vie della città si animeranno grazie alla presenza delle Associazioni Sportive locali che proporranno diverse discipline (pallavolo, canottaggio, go back, tai chi chaun, scacchi, allenamento funzionale, zumba, etc). Sono previste esibizioni e la possibilità di sperimentare in prima persona le attività. [segue]
Centro sportivo “Russolillo” di Lazzago
VASCA DAY 2014
4/5/6 luglio 2014
Aperte le iscrizioni alla tre giorni di sport e divertimento organizzata da oltre vent’anni dalla Vasca Fbc [segue]
INCONTRI E CORSI Torna all’indice
Grand Hotel di Como, via per Cernobbio 41a
14° SIMPOSIO INTERNAZIONALE SULLA SCIENZA E TECNOLOGIA DI ILLUMINAZIONE
22-27 giugno
L’evento, collegato al Festival della luce, è un’opportunità unica per la comunità mondiale di ingegneri, scienziati, ricercatori designer e per l’industria dell’illuminazione di incontrarsi e discutere su fonti di luce e illuminazione [segue]

 

ALTRI EVENTI Torna all’indice
Sedi varie
CANTO DELLA TERRA
Maggio – Ottobre
Tutte le iniziative del territorio legate all’arte, al cinema, al teatro, alla musica, allo sport e a molto altro in un unico calendario[segue]

da

ComuniCoEventi 12 del 26/06/2014.

ARTE · Cani · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Psiche e Psicanalisi · Terapia psicoanalitica (1978-1991)

AZIONI RANDAGE, mostra personale di Armando Fettolini, Como dal 7 al 29 giugno 2014 | daMAG Marsiglione Arts Gallery

Avatar di Paolo FerrarioLUOGHI del Lario e oltre ...

AZIONI RANDAGE
Mostra personale di Armando Fettolini

a cura di Simona Bartolena e Salvatore Marsiglione

Sospensione randagia, 2009:

SOSPENSIONE RANDAGIA

Inaugurazione sabato 7 giugno ore 19:00

dal 7 al 29 giugno 2014
al Palazzo Broletto Piazza Duomo Como
e a: MAG Via Vitani, 31 Como

info: 3287521463
info@marsiglioneartsgallery.com
http://www.magcomo.it

Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.
Con il Patrocinio dell’Associazione Archivio Luigi Russolo.

orari apertura: tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00 giovedì, venerdì e sabato fino alle 22:30

Il progetto proseguirà anche a:
Palazzo Ghirlanda Silva a Brugherio (MB) a novembre.
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Brugherio
Palazzo Comune vecchio a Viganò (LC) a dicembre.
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Viganò

La mostra personale del Maestro Armando Fettolini, in scena dal 7 al 29 giugno, è stata fortemente voluta dai due curatori, Salvatore Marsiglione e Simona Bartolena

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Mostre

Armando Fettolini, RANDAGI di solitudine e di vita, Mostra di pittura: Brescia, 22 febbraio-9 marzo 2014; e Como, 7-29 giugno 2014

Sospensione randagia, 2009:

SOSPENSIONE RANDAGIAfettolini1097 - Copiafettolini1098 - Copiafettolini1099 - Copiafettolini1100fettolini1101

Mostre

AZIONI RANDAGE, mostra personale di Armando Fettolini, Como dal 7 al 29 giugno 2014 | daMAG Marsiglione Arts Gallery

AZIONI RANDAGE
Mostra personale di Armando Fettolini

a cura di Simona Bartolena e Salvatore Marsiglione

Sospensione randagia, 2009:

SOSPENSIONE RANDAGIA

Inaugurazione sabato 7 giugno ore 19:00

dal 7 al 29 giugno 2014
al Palazzo Broletto Piazza Duomo Como
e a: MAG Via Vitani, 31 Como

info: 3287521463
info@marsiglioneartsgallery.com
http://www.magcomo.it

Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.
Con il Patrocinio dell’Associazione Archivio Luigi Russolo.

orari apertura: tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00 giovedì, venerdì e sabato fino alle 22:30

Il progetto proseguirà anche a:
Palazzo Ghirlanda Silva a Brugherio (MB) a novembre.
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Brugherio
Palazzo Comune vecchio a Viganò (LC) a dicembre.
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Viganò

La mostra personale del Maestro Armando Fettolini, in scena dal 7 al 29 giugno, è stata fortemente voluta dai due curatori, Salvatore Marsiglione e Simona Bartolena, oltre che dall’Assessore alla Cultura del Comune di Como, Prof. Luigi Cavadini, questo perché Armando se lo merita, egli è un grande Maestro che ha la pittura nelle sue corde, che riesce a dominarla e a modellarla alle sue esigenze.

L’artista, in quasi trent’anni, nel suo percorso di formazione artistica e personale, ha spaziato in vari ambiti, ma sempre coerente con la sua personalità libera da freni preconcetti e inquadrata nella fede, nel credo in quello che è vero.
Il concetto del cerchio che si chiude, del ritorno al punto di partenza, ci ha fatto allargare l’esposizione ad altri due spazi istituzionali, a novembre a Palazzo Ghirlanda Silva a Brugherio (MB), perché da lì è nato tutto e a dicembre a Palazzo Comune vecchio a Viganò (LC), dove ora si è insediato.
Il progetto espositivo, che nel Palazzo Broletto avrà nell’allestimento un taglio museale, parte dal concetto del cammino, visto come percorso di vita oltre che artistico, filosofico e performativo.
L’allestimento alla galleria MAG invece è studiato per dare più spazio alle opere dell’ultimo anno, dove la maturità del Maestro, ormai profonda, riesce attraverso una tecnica informale, a far emergere un immagine riconoscibile, che fa parte di noi.

Nel cammino personale di ogni individuo, incidono le esperienze, le varie circostanze, ma è quando ci si ferma a riflettere che ci si forma; la profondità del pensiero la si colma con la riflessione.

Armando Fettolini, da sempre alterna le serie “dedicate” ad un tema specifico, alle derive, chiamate appunto occasionali.

Nel percorso interiore di Armando Fettolini, le sue derive, prima occasionali, ora hanno una personalità ben più definita; non sono più esclusivamente paesaggi della luminosa Brianza, bensì una simbologia dichiarata della fine del percorso, un ritorno a casa, terre caratterizzate dalla natura coltivata, quella natura protagonista e antagonista dalla creatività e manualità dell’uomo protagonista e antagonista della sua terra.

Ogni serie è una croce, ogni serie è una fase del cammino, quel cammino che sostiene l’artista nella sua esigenza di far concepire al pubblico il percorso interiore dell’individuo e che questo percorso debba passare inevitabilmente attraverso la fede.

In allestimento, ci saranno 6 serie, DAL MONDO DEGLI STRANI (2004), dove l’artista analizza le persone ai margini della società, gli abbandonati a se stessi – GIUDA ISCARIOTA UN UOMO DI CITTÀ (2005), qui il Maestro rivede la figura di Giuda dal suo punto di vista, riscattandone l’immagine – CORPI IN VIAGGIO (2007), personale riflessione sulla nota opera L’isola dei morti di Arnold Böcklin – RANDAGI (2008), dove il confronto tra la vita animale e quella umana è esplicito – SI NASCE DALL’ACQUA (2011), progetto artistico dedicato al territorio comasco che contiene il lago – DERIVE OCCASIONALI (2000-2013) un ampia riflessione dell’evoluzione di questa tematica.

da  AZIONI RANDAGE, mostra personale di Armando Fettolini | MAG Marsiglione Arts Gallery.

sito di Armando Fettolini: http://www.armandofettolini.com

fettolini1101

 

fettolini1099 - Copia fettolini1100 - Copia fettolini1098 - Copia

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Fondazione Ratti

Tacita Dean, Comoggardising: the benefits of creative indolence (“Comoggardising – I benefici dell’indolenza creativa”), Fondazione Antonio Ratti, 30 giugno – 23 luglio 2014

Fondazione Antonio Ratti
XX CSAV – Artists Research Laboratory
30 giugno – 23 luglio 2014
Tacita Dean
Comoggardising: the benefits of creative indolence
Nel 2014 lo CSAV – Artists Research Laboratory festeggia la sua ventesima edizione. A condurre il workshop estivo sarà uno dei più interessanti artisti inglesi viventi, Tacita Dean.
Dean è celebre per i suoi film dal passo lento e contemplativo. Che ritraggano grandi artisti arrivati al termine della vita o fenomeni ottici rari e fuggevoli come il “raggio verde” del sole al tramonto, il loro vero soggetto è sempre il trascorrere del tempo – e la bellezza struggente di ciò che il tempo cancella.
Il tema che l’artista ha proposto per il XX CSAV è appunto legato al tempo.
Il workshop è intitolato Comoggardising – The benefits of creative indolence (“Comoggardising – I benefici dell’indolenza creativa”, dove “Comoggardising” è una parola creata dall’artista combinando Como con la traduzione inglese del verbo “sluggardising”, propria dello scrittore Robert Walser).
L’artista proporrà ai partecipanti al corso di rivalutare i cosiddetti “tempi morti”, quelli in cui possono trovare posto componenti fondamentali del processo creativo come la contemplazione, la fantasticheria, il pensiero fortuito.
Con un’avvertenza: “Il livello di ozio mentale che voglio incoraggiare è di fatto assai rigoroso, e difficile da raggiungere”.
Tacita Dean parlerà del suo lavoro durante il primo appuntamento aperto al pubblico del workshop, la sua conferenza che si terrà presso la sede della FAR il giorno 9 luglio alle ore 18,00.
Coerentemente con il soggetto proposto dall’artista, il workshop accoglierà come lecturer un altro maestro dello sguardo lento, uno dei più radicali registi viventi: l’ungherese Béla Tarr, autore del monumentale Sátántangó (1994, circa sette ore di durata) e di Il cavallo di Torino (2011). La conferenza di Béla Tarr si svolgerà presso la sede della FAR, il 16 luglio alle 18,30.
Come di consueto, il programma del laboratorio CSAV includerà due mostre, quella del visiting artist e quella dei partecipanti, che inaugureranno nella stessa serata, il 9 luglio, rispettivamente alle ore 19,00 e 20,00.
Corso aperto avrà luogo nella suggestiva Villa del Grumello di Como, e permetterà al pubblico di conoscere il lavoro di sedici giovani artisti provenienti da 10 Paesi del mondo, selezionati fra i circa settecento che hanno risposto all’open call della Fondazione.
La personale di Tacita Dean sarà allestita invece presso lo Spazio Culturale Antonio Ratti, ex Chiesa di San Francesco. Intitolata Craneway Eventproporrà, per la prima volta in Italia, il film del 2009 dallo stesso titolo, uno dei più lunghi mai girati dall’artista (108’) e uno dei suoi capolavoriCraneway Event ritrae Merce Cunningham, uno dei più importanti coreografi della seconda metà del XX secolo, alcuni mesi prima della morte, avvenuta all’età di 90 anni. Nel film, il coreografo, con una concentrazione non affievolita dall’età, dirige da una sedia a rotelle le prove della sua compagnia di danza in un’enorme sala le cui vetrate si affacciano sulla baia di San Francisco. Il film di Dean è un omaggio appassionato a Cunnigham, ma non si concentra in modo esclusivo sulla sua figura. Riguardando il girato in sala di montaggio, Dean ebbe l’impressione che il grande coreografo non dirigesse solo la prova ma anche, in qualche modo, tutto ciò che lo circondava quel giorno: “Cominciai a sentire che Merce aveva allestito tutti gli elementi che compongono il film – l’edificio, i ballerini, la luce, le navi e gli uccelli – perché sapeva che non sarebbero venuti meno dopo la sua scomparsa”. Craneway Event è la testimonianza di quella irripetibile combinazione di elementi.
Tacita Dean (nata nel 1965 a Canterbury, Inghilterra) ha studiato alla Falmouth School of Art e alla Slade School of Fine Art prima di trasferirsi a vivere e lavorare a Berlino nel 2000. I film, i disegni e le altre opere di Tacita Dean si distinguono per la loro grande originalità. I suoi recenti ritratti cinematografici, esprimono un qualcosa che né la pittura né la fotografia sono in grado di catturare: essi sono puramente filmici. Il lavoro di Tacita Dean, che pure apprezza il passato, sfugge qualsiasi tipo di approccio accademico. La sua arte si caratterizza sia per una sensibilità per la storia, il tempo e lo spazio sia di una qualità della luce e dell’essenza del film stesso. Il suo sottile ma ambizioso lavoro si concentra sull’utilizzo della pellicola come medium per raggiungere la verità del momento e la sensibilità dei singoli. Le mostre personali di Tacita Dean includono Tate Britain, Londra e MACBA, Barcelona (2001), Tate St Ives (2005), Schaulager, Basilea (2006), Solomon R. Guggenheim Museum, New York (2007), Fondazione Nicola Trussardi, Milano e ACCA, Melbourne (2009), MUMOK, Vienna, Turbine Hall (Unilever Series) Tate Modern, Londra (2011) e New Museum, New New York (2012).
Tra le mostre più recenti nel 2013: The Fabric Workshop and Museum, Philadelphia; ‘JG’ presso l’Arcadia University Art Gallery, Philadelphia; l’Instituto Moreira Salles, Rio de Janeiro; Fundación Botín, Santander; Australian Centre for Contemporary Art (ACCA), Melbourne; Museo d’Arte Moderna di Bologna, MAMbo; e nel 2014: The Hammer Museum, Los Angeles; Utah Museum of Fine Arts, UMFA; National Gallery of Denmark, SMK.
ll lavoro di Dean è stato esposto in molte manifestazioni internazionali quali la Biennale di Venezia (2003, 2005 e 2013), la Biennale di Berlino (2014), la Biennale di Sydney (2005 e 2014), la Biennale di San Paolo (2006 e 2010) e dOCUMENTA(13) (2012) . Le sono stati assegnati l’Hugo Boss Prize nel 2006 ed il Premio Kurt Schwitters nel 2009.

Lo CSAV – Artists Research Laboratory, ideato e diretto da Annie Ratti è un laboratorio artistico tra i più prestigiosi d’Europa. Ogni anno, nel mese di luglio, un artista di livello internazionale condivide la propria visione e la propria esperienza con un gruppo di artisti emergenti reclutati attraverso un open call. Distaccandosi dalle tradizionali metodologie d’insegnamento, CSAV privilegia l’improvvisazione, il dibattito e l’evoluzione tematica. La formula del workshop prevede, oltre alle ore dedicate all’insegnamento e alla discussione, una mostra personale dell’invited artist, una mostra collettiva dei corsisti e una pubblicazione, outcome finale dell’attività del workshop.

Gli artisti invitati dello CSAV sono stati: Joseph Kosuth (1995), John Armleder (1996), Allan Kaprow (1997), Hamish Fulton (1998), Haim Steinbach (1999), Ilya Kabakov (2000), Marina Abramovic (2001), Giulio Paolini (2002), Richard Nonas (2003), Jimmie Durham (2004), Alfredo Jaar (2005), Marjetica Potrc (2006), Joan Jonas (2007), Yona Friedman (2008), Walid Raad (2009), Hans Haacke (2010), Susan Hiller (2011), Liliana Moro (2012), and Matt Mullican (2013).

con il patrocinio di
Comune di Como
grazie a 
Villa del Grumello
grants
Novia
Artists in Residence – Jakobstad
sponsor 
Epson Italia
Ufficio Stampa
+39 0313384976

 


 

 


 

Fondazione Antonio Ratti

XX CSAV – Artists Research Laboratory
30 giugno – 23 luglio 2014

Tacita Dean
Comoggardising: the benefits of creative indolence

Nel 2014 lo CSAV – Artists Research Laboratory festeggia la sua ventesima edizione. A condurre il workshop estivo sarà uno dei più interessanti artisti inglesi viventi, Tacita Dean.
Dean è celebre per i suoi film dal passo lento e contemplativo. Che ritraggano grandi artisti arrivati al termine della vita o fenomeni ottici rari e fuggevoli come il “raggio verde” del sole al tramonto, il loro vero soggetto è sempre il trascorrere del tempo – e la bellezza struggente di ciò che il tempo cancella.
Il tema che l’artista ha proposto per il XX CSAV è appunto legato al tempo. Il workshop è intitolato Comoggardising – The benefits of creative indolence (“Comoggardising – I benefici dell’indolenza creativa”, dove “Comoggardising” è una parola creata dall’artista combinando Como con la traduzione inglese del verbo “sluggardising”, propria dello scrittore Robert Walser). L’artista proporrà ai partecipanti al corso di rivalutare i cosiddetti “tempi morti”, quelli in cui possono trovare posto componenti fondamentali del processo creativo come la contemplazione, la fantasticheria, il pensiero fortuito. Con un’avvertenza: “Il livello di ozio mentale che voglio incoraggiare è di fatto assai rigoroso, e difficile da raggiungere”.
Tacita Dean parlerà del suo lavoro durante il primo appuntamento aperto al pubblico del workshop, la sua conferenza che si terrà presso la sede della FAR il giorno 9 luglio alle ore 18,00.
Coerentemente con il soggetto proposto dall’artista, il workshop accoglierà come lecturer un altro maestro dello sguardo lento, uno dei più radicali registi viventi: l’ungherese Béla Tarr, autore del monumentale Sátántangó (1994, circa sette ore di durata) e di Il cavallo di Torino (2011). La conferenza di Béla Tarr si svolgerà presso la sede della FAR, il 16 luglio alle 18,30.

Come di consueto, il programma del laboratorio CSAV includerà due mostre, quella del visiting artist e quella dei partecipanti, che inaugureranno nella stessa serata, il 9 luglio, rispettivamente alle ore 19,00 e 20,00.
Corso aperto avrà luogo nella suggestiva Villa del Grumello di Como, e permetterà al pubblico di conoscere il lavoro di sedici giovani artisti provenienti da 10 Paesi del mondo, selezionati fra i circa settecento che hanno risposto all’open call della Fondazione.
La personale di Tacita Dean sarà allestita invece presso lo Spazio Culturale Antonio Ratti, ex Chiesa di San Francesco. Intitolata Craneway Event, proporrà, per la prima volta in Italia, il film del 2009 dallo stesso titolo, uno dei più lunghi mai girati dall’artista (108’) e uno dei suoi capolavori. Craneway Event ritrae Merce Cunningham, uno dei più importanti coreografi della seconda metà del XX secolo, alcuni mesi prima della morte, avvenuta all’età di 90 anni. Nel film, il coreografo, con una concentrazione non affievolita dall’età, dirige da una sedia a rotelle le prove della sua compagnia di danza in un’enorme sala le cui vetrate si affacciano sulla baia di San Francisco. Il film di Dean è un omaggio appassionato a Cunnigham, ma non si concentra in modo esclusivo sulla sua figura. Riguardando il girato in sala di montaggio, Dean ebbe l’impressione che il grande coreografo non dirigesse solo la prova ma anche, in qualche modo, tutto ciò che lo circondava quel giorno: “Cominciai a sentire che Merce aveva allestito tutti gli elementi che compongono il film – l’edificio, i ballerini, la luce, le navi e gli uccelli – perché sapeva che non sarebbero venuti meno dopo la sua scomparsa”. Craneway Event è la testimonianza di quella irripetibile combinazione di elementi.

Tacita Dean (nata nel 1965 a Canterbury, Inghilterra) ha studiato alla Falmouth School of Art e alla Slade School of Fine Art prima di trasferirsi a vivere e lavorare a Berlino nel 2000. I film, i disegni e le altre opere di Tacita Dean si distinguono per la loro grande originalità. I suoi recenti ritratti cinematografici, esprimono un qualcosa che né la pittura né la fotografia sono in grado di catturare: essi sono puramente filmici. Il lavoro di Tacita Dean, che pure apprezza il passato, sfugge qualsiasi tipo di approccio accademico. La sua arte si caratterizza sia per una sensibilità per la storia, il tempo e lo spazio sia di una qualità della luce e dell’essenza del film stesso. Il suo sottile ma ambizioso lavoro si concentra sull’utilizzo della pellicola come medium per raggiungere la verità del momento e la sensibilità dei singoli. Le mostre personali di Tacita Dean includono Tate Britain, Londra e MACBA, Barcelona (2001), Tate St Ives (2005), Schaulager, Basilea (2006), Solomon R. Guggenheim Museum, New York (2007), Fondazione Nicola Trussardi, Milano e ACCA, Melbourne (2009), MUMOK, Vienna, Turbine Hall (Unilever Series) Tate Modern, Londra (2011) e New Museum, New New York (2012).
Tra le mostre più recenti nel 2013: The Fabric Workshop and Museum, Philadelphia; ‘JG’ presso l’Arcadia University Art Gallery, Philadelphia; l’Instituto Moreira Salles, Rio de Janeiro; Fundación Botín, Santander; Australian Centre for Contemporary Art (ACCA), Melbourne; Museo d’Arte Moderna di Bologna, MAMbo; e nel 2014: The Hammer Museum, Los Angeles; Utah Museum of Fine Arts, UMFA; National Gallery of Denmark, SMK.
ll lavoro di Dean è stato esposto in molte manifestazioni internazionali quali la Biennale di Venezia (2003, 2005 e 2013), la Biennale di Berlino (2014), la Biennale di Sydney (2005 e 2014), la Biennale di San Paolo (2006 e 2010) e dOCUMENTA(13) (2012) . Le sono stati assegnati l’Hugo Boss Prize nel 2006 ed il Premio Kurt Schwitters nel 2009.

Lo CSAV – Artists Research Laboratory, ideato e diretto da Annie Ratti è un laboratorio artistico tra i più prestigiosi d’Europa. Ogni anno, nel mese di luglio, un artista di livello internazionale condivide la propria visione e la propria esperienza con un gruppo di artisti emergenti reclutati attraverso un open call. Distaccandosi dalle tradizionali metodologie d’insegnamento, CSAV privilegia l’improvvisazione, il dibattito e l’evoluzione tematica. La formula del workshop prevede, oltre alle ore dedicate all’insegnamento e alla discussione, una mostra personale dell’invited artist, una mostra collettiva dei corsisti e una pubblicazione, outcome finale dell’attività del workshop.

Gli artisti invitati dello CSAV sono stati: Joseph Kosuth (1995), John Armleder (1996), Allan Kaprow (1997), Hamish Fulton (1998), Haim Steinbach (1999), Ilya Kabakov (2000), Marina Abramovic (2001), Giulio Paolini (2002), Richard Nonas (2003), Jimmie Durham (2004), Alfredo Jaar (2005), Marjetica Potrc (2006), Joan Jonas (2007), Yona Friedman (2008), Walid Raad (2009), Hans Haacke (2010), Susan Hiller (2011), Liliana Moro (2012), and Matt Mullican (2013).

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