Cineforum

film Il concerto, di Radu Mihaileanu, Venerdì 27 febbraio, alle ore 21 presso la scuola primaria di via Montelungo a Como, a cura di TeatroGruppo Popolare

TeatroGruppo Popolare

info@teatrogruppopopolare.it
Via Castellini 7, Como
tel. 339.1965074
CF 95096490131 – P. IVA 03147280139

Venerdì 27 febbraio, alle ore 21

presso  la scuola primaria di via Montelungo a Como,

nell’ambito della rassegna “Oltre lo sguardo” TeatroGruppo Popolare con la Squolachevola all’interno del progetto Radici e Ali

propongono il film Il concerto, di Radu Mihaileanu.

Il film narra le vicende di un’orchestra costretta a sospendere la propria opera durante il periodo brezneviano per via dell’ebraicità dei suoi componenti, mal digeriti dal sistema sovietico e costretti a vivere di stenti e improvvisazioni; componenti che saranno segretamente riconvocati dall’ex direttore con lo scopo di rimettere in scena a Parigi spacciandosi per il Bolshoi il Concerto di Cajkovskij, lo stesso che era stato interrotto bruscamente dal regime. La storia del primo violino e del passato del direttore si intrecceranno tra passato e presente fino ad arrivare alla perigliosa e travagliatissima esecuzione del concerto davanti al pubblico parigino, in una sorta di rivincita personale e collettiva della comunità ebraica.

Con l’intento di far compartecipare la comunità agli eventi narrati cinematograficamente, teatro Gruppo Popolare sospenderà per alcuni brevi momenti la proiezione e inviterà gli spettatori che lo desidereranno a ricreare teatralmente le situazioni sceniche a venire, a immaginarle e commentarle, sostituirle, a giocare insomma con il cinema facendone uno strumento di partecipazione attiva. L’adesione al momento ricreativo sarà ovviamente volontaria; non è richiesta alcuna abilità interpretativa, ma solo volontà e desiderio di mettersi in gioco.

Tessera della rassegna 3 euro per partecipare a tutti gli eventi

Claudia Fontana

Ass. TeatroGruppo Popolare

via Castellini 7

22100 Como CO

339/1965074

www.teatrogruppopopolare.it

Teatri

LUXIFER, concerto teatrale con MATTEO GAZZOLO, a cura della associazione artistica ORIZZONTI INCLINATI, venerdì 20 febbraio, ore 21, alla SALA MUSA dell’Istituto Carducci, Viale Cavallotti, COMO

Per informazioni sull’acquisto dei biglietti:

EMAIL: teatroarte@iol.it

TELEFONO: 39 329 381 76 86
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cinema Astra · CINEMA e TEATRO

IL CINEMA ITALIANO. 1O. FESTIVAL A COMO, CINEMA ASTRA, 7 febbraio 2015

10 anni di Festival

Associazione Carducci · Teatri

LUXIFER, concerto teatrale con MATTEO GAZZOLO, a cura della associazione artistica ORIZZONTI INCLINATI, venerdì 20 febbraio, ore 21, alla SALA MUSA dell’Istituto Carducci, Viale Cavallotti, COMO

 

Per informazioni sull’acquisto dei biglietti:

EMAIL: teatroarte@iol.it

TELEFONO: 39 329 381 76 86
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Il testo di “Luxifer” proviene da due fonti cronologicamente molto lontane tra di loro, la prima parte è tratta dall’Apocalisse di Mosè, versione greca del primo secolo d.c. di un apocrifo dell’antico testamento, noto anche come Vita di Adamo ed Eva, mentre la seconda è tratta da Aurum Tellus di Gavino Ledda, un vasto testo in versi e in prosa, scritto negli anni ’80 del ‘900, e pubblicato in una singolare edizione limitata nei libri Scheiwiller.

Il tema è quello del confronto tra il bene e il male, inquadrato nel rapporto che l’uomo ha con l’ambiente naturale e con i propri simili, due contesti dove le scelte individuali e collettive tra bene e male si possono vedere nei loro effetti concreti.

Nell’adattamento teatrale della prima fonte di testo, ho scelto di fare di Lucifero la voce dell’io narrante (stimolato invero dall’originale stesso, che in tal modo presenta questa voce): egli ci racconta, dal suo punto di vista, la storia del peccato originale di Adamo ed Eva. Una delle novità non secondarie di questo suo punto di vista, ripresa proprio così come è espressa nell’originale apocrifo, sta nel vedere Adamo, e non Eva, come il vero fulcro, la vera causa scatenante del peccato originale.
Lucifero è un personaggio teatrale ironico e nevrotico, contraddittorio, ossessivo, vendicativo, ma questa ne è solo la superficiale apparenza psicologica, perché le sue argomentazioni sono invero assai lucide e chiare. La sua voce tornerà, poco prima del finale dello spettacolo, a ricordare il perché gli uomini vivessero in un paradiso terrestre del tutto illusorio, inconsapevole, e come il suo atto (tramite il peccato, far aprire gli occhi di Adamo ed Eva), apparentemente solo diretto contro gli uomini, possa invece essere sfruttato dall’uomo stesso per affrancarsi dalle sue sofferenze, evolversi e costruire da sé la sua propria libertà.

Come Lucifero è una “voce dell’aldilà” che si relaziona con gli uomini, così nel secondo testo sentiamo la voce degli elementi chimici primi, (diciamo, un aldilà interno agli elementi materiali), i quali essendo pensanti e coscienti si sono spontaneamente assemblati nei minerali, nelle piante negli animali e negli uomini. Questa voce proviene quindi dalle profonde interiorità della Natura e ci racconta che cosa ha fatto l’Uomo di sé e del mondo, dalla sua caduta sulla terra fino ai giorni nostri.

Gavino Ledda, in Aurum Tellus, immagina quindi gli elementi primi della chimica come dotati di pensiero e volontà coscienti, e che in tal modo essi creano, combinandosi tra loro, la Natura e l’Uomo. Distingue poi due gruppi di esseri umani: gli “òmines” (gli uomini quando si fanno gregge) e i “mugrones” (in sardo, mufloni, visti come individui liberi, ancora in diretto contatto con la Natura, non addomesticabili).
La voce parlante, un “mugrone”, spiega (al piccolo “mugroneddu”) come funziona la vita del cosmo, come funziona la vita sulla terra, e racconta cosa gli òmines hanno fatto dei doni meravigliosi che gli sono stati dati in custodia, come essi si siano ciecamente scagliati contro la natura e gli uni contro gli altri, autodistruggendosi. La continua esortazione, è quella a non credere alle illusioni distruttive, sia sulla vera natura del mondo, sia sulle pulsioni dei propri desideri, in cui cadono continuamente gli òmines.

A questo punto, è la voce diretta di Lucifero a tornare, come dicevo, per spiegare come solo la liberazione dalle illusioni (l’immagine del mondo non è che il riflesso di una realtà sostanziale, che gli òmines non percepiscono) può portare l’uomo a risollevarsi dalle sue oscurità e a riconquistare – per sé e per la natura – la vita, nella sua essenza più profonda, la quale è libertà fatta di conoscenza, di consapevolezza, di ascolto, di creatività, di armonia, di luce.

Un breve testo poetico, tratto dal finale di Aurum Tellus, chiude lo spettacolo: in esso la memoria, la mente, il canto, la poesia, la creazione artistica, sono indicati come la strada maestra per realizzare, fin dall’immediato presente, questa liberazione dell’uomo.

Cineforum

La buca (Italia, 2014, 90 minuti) di Daniele Ciprì con Sergio Castellitto, Rocco Papaleo, Valeria Bruni Tedeschi, Jacopo Cullin e Ivan Franek, al cinema Astra, Como 7 febbraio 2015

Cineforum

SE CHIUDO GLI OCCHI NON SONO PIU’ QUI (Italia, 2013, 100 minuti) di Vittorio Moroni con Giorgio Colangeli, Beppe Fiorello, Mark Manaloto, Hazel Morillo e Vladimir Doda – OLTRE IL GUADO (Italia, 2014) di Lorenzo Bianchini con Marco Marchese, Renzo Gariup e Lidia Zabrieszach, al Cinema Astra di Como, 6 febbraio 2015

IL CINEMA ITALIANO – 10. FESTIVAL A COMO

Cinema Astra, viale Giulio Cesare 3, ingresso con tessera annuale dell’associazione Sguardi a 20 sacchi, valida per tutte le 22 proiezioni della manifestazione

Programma di oggi:

– ore 10 e ore 21 Se chiudo gli occhi non sono più qui (Italia, 2013, 100 minuti) diVittorio Moroni con Giorgio ColangeliBeppe FiorelloMark ManalotoHazel Morillo e Vladimir Doda

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Sedicenne con una forte passione per l’astronomia, trasmessagli dal padre, morto in un incidente stradale, Kiko vive con la madre filippina, Marilou, e il suo nuovo compagno, Ennio, un caporale che gestisce cantieri edili, sfruttando manodopera clandestina. A scuola rischia di essere bocciato per il secondo anno consecutivo e il rapporto con il patrigno, che lo forza a lavorare come manovale, è quantomai teso anche per via dei suoi modi violenti. Un giorno, Kiko incontra Ettore, un insegnante in pensione sulla sessantina, che gli dice di essere un vecchio amico del padre e di volerlo aiutare nello studio.

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– ore 18 Oltre il guado (Italia, 2014) di Lorenzo Bianchini con Marco MarcheseRenzo Gariup e Lidia Zabrieszach
Marco Contrada è un etologo che lavora nella profondità dei boschi, dove piazza delle telecamere con l’obiettivo di fotografare gli animali e monitorare a distanza il loro comportamento. Le registrazioni lo portano in un remoto villaggio, sito di un’antica maledizione, in cui viene intrappolato a causa della pioggia che ha innalzato il livello del fiume ed inondato l’unico accesso.

NdA: saranno presenti Marco Piccarreda (al mattino), Vittorio Moroni e Massimo Schiavon (la sera)…

http://www.cinemaitalianocomo.com

DA VENERDÌ 6 FEBBRAIO – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Cineforum

IL CINEMA ITALIANO. 10° festival a Como, 31 gennaio 8 febbraio 2015, al Cinema Astra

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Cineforum

FESTIVAL CINEMA DI COMO, intervista a Paolo Lipari, 31 gennaio-8 febbraio 2015

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Cineforum

IL CINEMA ITALIANO. 10° festival a Como, 31 gennaio 8 febbraio 2015, al Cinema Astra

Teatro Sociale

siamo CHARLIE HEBDO, anche al Teatro Sociale di Como, 9 gennaio 2015

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Brunialti Alessio · Cinema Astoria · CINEMA e TEATRO

ricordi delle sale cinema Smeraldo (poi Embassy), Astoria, Centrale, Volta, e Politeama, di Alessio Brunialti, La Provincia 5 gennaio 2015

“Ho ricordi bellissimi legati all’Astoria, che sono stati demoliti con esso, altri stupendi relativi al Centrale, sventrati con lui, quando nomino il cinema Volta la maggior parte delle persone mi guarda come se me lo fossi inventato e, naturalmente, non posso ammettere di avere trascorso momenti indimenticabili all’Embassy, oggi altrettanto negletto. Non disintegratemi anche i ricordi del Politeama”

Alessio Brunialti

da

LUNEDÌ 5 GENNAIO – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Politeama

Prime offerte per il cinema/teatro Politeama di Como

A quattordici anni dalla morte del suo ultimo proprietario, l’impresario Alfredo Gaffuri (scomparso nel dicembre del 2000), il Comune di Como sta valutando le prime, concrete offerte per la cessione del Politeama. Ne ha dato notizia il sindaco Mario Lucini, definendo il 2015 «l’anno della svolta» per il vecchio teatro costruito nel 1909 e inaugurato con una rappresentazione della Bohème nel 1910, salvo poi chiudere definitivamente nel 2005.

«È vero», conferma l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno, che tuttavia su numero, provenienza e natura delle offerte fa il misterioso. Le strade, in ogni caso, sono due, le stesse ipotizzate fin dai primi giorni immediatamente successivi all’ufficializzazione del lascito: «O vendiamo tutto, a fronte di una offerta competitiva, oppure scegliamo la via della concessione».

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Prime offerte per il Politeama Lucini: «Il 2015, l’anno della svolta» – Cronaca italia.