Teatro Sociale e Mary Shelley, in Lake Como Poetry Way – Wikivoyage, guida turistica di viaggio

arriviamo in piazza Verdi dominata alla nostra destra dall’imponente mole del Teatro Sociale. Il teatro costruito tra il 1813 e il 1821 ha avuto l’onore di ospitare una stagione della Scala di Milano quando questa fu gravemente danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Il Teatro è anche ricordato negli aneddoti di Mary Shelley nel suo libro A zonzo per la Germania e per l’Italia quando vi si reca per assistere alla Lucia di Lammermoor e può ammirare il velario con il ritratto di Plinio il Vecchio dipinto da Alessandro Sanquirico. La frequentazione dei territori lariani aveva offerto alla scrittrice il sottofondo culturale per la più famosa delle sue opere, Frankenstein o il moderno Prometeo. I rimandi a Volta e ai Plinii, si trovano già nel primo capitolo quando il dottore Frankenstein resta colpito dagli studi sull’elettricità al punto da abbandonare le letture dei naturalisti del passato, eccetto «Plinio e Buffon, tanto utili quanto interessanti». Inoltre, nella seconda edizione del romanzo, Mary Shelley, cambia la storia della moglie-sorellastra dello scienziato, facendola diventare la figlia di un patriota italiano incarcerato dagli asstriaci e adottata durante un soggiorno a Como.

Lake Como Poetry Way – Wikivoyage, guida turistica di viaggio

com’era una volta l’ ARENA DEL TEATRO SOCIALE, Como

TEATRO SOCIALE di Como, pianta tridimensionale, pubblicata su Corriere di Como, 30 nov 2013

TEATRO SOCIALE di Como: Sala bianca; Sala dello Zodiaco; Sala Turca; Sala Giuditta Pasta, da https://www.salabiancacomo.com/it/home/

Sala bianca:

Sala dello Zodiaco:

Sala Turca:

Sala Giuditta Pasta

da

https://www.salabiancacomo.com/it/home/

il TEATRO SOCIALE è a norma per la prevenzione incendi, in La Provincia, 2 marzo 2019

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The Silence of the Lambs (Il silenzio degli innocenti, 1991) di Jonathan Demme, versione restaurata in 4K, a NOIR in Festival, Como, Teatro Sociale, 9 dicembre 2016

Welcome to the “Festival Como Città della Musica 2017” – X Edition

 

I FISICI, di FRIEDRICH DURRENMATT, al Teatro Sociale di Como, 30 novembre 2016

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BASILIO LUONI, Và per tre, fiaba farsesca in tre atti, al Teatro Sociale di Como, articolo di Sara Cerrato in La Provincia, 8 novembre 2016

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THANKS FOR VASELINA, di Gabriele Di Luca, al TEATRO SOCIALE, il 3 novembre 2016

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I FISICI, di Friedrich Durrenmatt, al TEATRO SOCIALE, il 30 novembre 2016

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il TEATRO SOCIALE, di mattina, attorno alle ore 9, ottobre 2016

BARBARA MINGHETTI, responsabile del Teatro Sociale di Como porta a teatro centinaia di studenti per assistere alla Turandot di Puccini, 15 febbraio 2016

Parla la responsabile del Teatro Sociale di Como: porta a teatro centinaia di studenti per assistere alla Turandot di Puccini

siamo CHARLIE HEBDO, anche al Teatro Sociale di Como, 9 gennaio 2015

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Saranno presentati i volumi Teatro Sociale di Como 1813-2013 (duecento anni di attività) e Cinema Teatro di Chiasso 1935- 2015 (ottant’anni di storia), MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2014

Foyer del Cinema Teatro, via Dante Alighieri 3B, Chiasso, ore 20.30, ingresso libero

https://i0.wp.com/www.nodolibri.it/libri/NodoLibri_IL_TEATRO_SOCIALE_DI_COMO2.JPG

Saranno presentati i volumi Teatro Sociale di Como 1813-2013 (duecento anni di attività) e Cinema Teatro di Chiasso 1935- 2015 (ottant’anni di storia). Interventi di Vittorio Enderli, presidente degli Amici del Cinema Teatro e promotore del libro sul Cinema Teatro di Chiasso, uscito nel 2001; Nicoletta Ossanna Cavadini, redattrice scientifica di saggi all’interno delle due pubblicazioni sul Cinema Teatro e sul Teatro Sociale; Fabio Cani, editore e co-curatore del libro sul Teatro Sociale di Como; Alberto Longatti, giornalista e co-curatore del libro sul Teatro Sociale di Como.

da MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Teatro Sociale di Como 1813-2013, duecento anni di attività Cinema Teatro di Chiasso 1935- 2015, ottant’anni di storia, Nodolibri edizioni, Mercoledì 3 dicembre alle 20.30, presso il Foyer del Cinema Teatro di Chiasso (via Dante Alighieri), serata pubblica dal titolo “Commemorare attraverso una pubblicazione”

Immagine ”Commemorare attraverso una pubblicazione”
Il 3 dicembre, al Cinema Teatro di Chiasso, presentazione de ”Il Teatro Sociale di Como”

Mercoledì 3 dicembre alle 20.30, presso il Foyer del Cinema Teatro di Chiasso (via Dante Alighieri), serata pubblica dal titolo
“Commemorare attraverso una pubblicazione”
 
Teatro Sociale di Como 1813-2013, duecento anni di attività
Cinema Teatro di Chiasso 1935- 2015, ottant’anni di storia
 
 
Saranno presenti
– Vittorio Enderli, Presidente Amici del Cinema Teatro (promotore del libro sul Cinema Teatro di Chiasso, uscito nel 2001)
– Nicoletta Ossanna Cavadini, redattrice scientifica di saggi all’interno delle due pubblicazioni  libro del Cinema Teatro e libro sul Teatro Sociale
– Fabio Cani, editore e co-curatore del libro sul Teatro Sociale di Como
– Alberto Longatti, giornalista e co-curatore del libro sul Teatro Sociale di Como
Saranno in vendita entrambe le pubblicazioni:
– Il Teatro Sociale di Como, edito da NodoLibri l’anno scorso;
– Cinema Teatro di Chiasso. La modernità di una tradizione culturale, a cura di Nicoletta Ossanna Cavadini e Luca Saltini.
Il volume ripercorre con rigore scientifico e alta leggibilità l’intera vicenda del Teatro comasco. Vi sono approfondite non solo le vicende architettoniche e artistiche (riconsiderate a partire dai documenti originali con non poche novità rispetto a quanto ripetutamente proposto dai precedenti saggi dedicati alla storia del Teatro), ma anche quelle riguardanti il contesto culturale e giuridico e i tanti tipi di spettacolo che nella sala al coperto e nell’arena all’aperto si sono susseguiti in due secoli. Particolare rilievo assume, nel quadro dell’architettura di inizio Ottocento, la figura del progettista, Giuseppe Cusi.
In gran parte inedito è il corredo iconografico (oltre 250 immagini) che affianca a riprese appositamente eseguite un ricchissimo patrimonio di immagini d’archivio, tra cui il corpus dei progetti per il Teatro, qui proposto per la prima volta con tutti i disegni noti

alla Arena del Teatro Sociale, in occasione del LAKECOMO FESTIVAL, 17 luglio 2014

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IL LAGO MAESTRO, monologo di Giuseppe Guin, orchestra ensemble Marco Fusi, al Teatro Sociale il 16 gennaio 2014

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Il Teatro Sociale di Como 1813-2013, NodoLibri

News Nodo

Il Teatro Sociale di Como
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Il Teatro sociale di Como, 2013

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I LUNEDI’ DEL CINEMA AL TEATRO SOCIALE di Como. 2013: 7 ottobre; 4 novembre, 2 dicembre. 2014: 3 febbraio; 3 marzo; 7 aprile

Fellini Satyricon, 1969;

Vogliamo vivere di Lubitsch

Una fragile armonia di Ziberman

The rocky horror picture show di Sharman

the grandmaster di wong ka wai

Le notti bianche di Visconti

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Martedì 22 ottobre – Teatro Sociale ore 17.30 visita al teatro accompagnati da Fabio Cani, Luca Ambrosini, Marco Leoni ore 18.30 in teatro Scenografie dell’Illuminismo in Como: la città si rinnova Philippe Daverio dialoga con Darko Pandakovic

INCONTRO CON PHILIPPE DAVERIO

Teatro Sociale, piazza Verdi 1, ore 18.30, ingresso libero (alle 17.30 visita al teatro accompagnati da Fabio Cani, Luca Ambrosini e Marco Leoni)

Scenografie dell’Illuminismo in Como – la vita cittadina si rinnova. Personaggio stravagante, amatissimo dai fan e conteso dalle forze politiche, Philippe Daverio che non si può solo definire un critico d’arte, sarà il protagonista della tavola rotonda. Daverio dialoga con l’architetto e paesaggista Darko Pandakovich, presidente dell’associazione Chiave di Volta.

22 OTTOBRE: ”LA CITTÀ SI RINNOVA”
Con CHIAVE DI VOLTA in occasione delle celebrazioni dei 200 anni del Teatro Sociale

22 OTTOBRE 
l’ultimo dei cinque appuntamenti dedicati da CHIAVE DI VOLTA al Neoclassicismo e al tema
LA CITTÀ SI RINNOVA”, in occasione delle celebrazioni dei 200 anni del Teatro Sociale.

[Il Teatro Sociale di Como. 1813-2013, edito da NodoLibri – http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=252]

Martedì 22 ottobre – Teatro Sociale
ore 17.30 visita al teatro accompagnati da Fabio Cani, Luca Ambrosini, Marco Leoni

ore 18.30 in teatro
Scenografie dell’Illuminismo in Como: la città si rinnova
Philippe Daverio dialoga con Darko Pandakovic

Il rinnovarsi delle forme dell’architettura, degli arredamenti e degli abiti, della poesia è conseguente alla diffusione di un pensiero. A Como, come in tutta la Lombardia, l’alternanza tra Francesi e Austriaci confluisce presto nella Restaurazione. Il senso di modernità è la forza intrinseca che esprime l’innovazione. Il Teatro Sociale è una tessera, la più importante per la città, con il Liceo Classico, di questa dinamica evoluzione.

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INFO: http://www.chiavedivolta.org/images/pdf/lacittasirinnova.pdf

Martedì 22 ottobre, Teatro Sociale ore 17.30 visita al teatro accompagnati da Fabio Cani, Luca Ambrosini, Marco Leoni ore 18.30 PHILIPPE DAVERIO dialoga con Darko Pandakovic sul tema: “Scenografie dell’Illuminismo in Como: la città si rinnova”

DAVWERIO

“Lake Como Film Festival”, presentato ieri nella sala Bianca del Teatro Sociale

Classici del cinema, anteprime, incontri e approfondimenti, opere di maestri come Malick, Herzog e Skolimowski, un omaggio a Morricone, ma anche il nuovo format di Davide Van De Sfroos.

Svelato definitivamente il contenuto dell’attesissimo “Lake Como Film Festival”, presentato ieri nella sala Bianca del Teatro Sociale e la location non deve sorprendere: anche questa manifestazione, come il festival “Como città della musica”, con cui si concatena nell’ultimo appuntamento, si svolgerà nell’Arena del Sociale che verrà inaugurata alla fine di giugno.

tutto l’articolo qui: Da Malick al De Sica sul lago Pronto il Como Lake Festival – Cultura e Spettacoli – Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Monica Guerritore presenta Oriana Fallaci in Mi chiedete di parlare di e con Monica Guerritore. Produzione Festival di Spoleto, Corriere della Sera e Compagnia Mauri Sturno.

 

STAGIONE NOTTE

Teatro Sociale, piazza Verdi 1, ore 20.30, biglietti a 27 sacchi (platea e palchi), a 19 sacchi (IV galleria, parapetto), a 17 sacchi (V galleria, parapetto), a 15 sacchi (IV galleria, ranghi) e a 13 sacchi (V galleria, ranghi)

Monica Guerritore presenta Oriana Fallaci in Mi chiedete di parlare di e con Monica Guerritore. Produzione Festival di Spoleto, Corriere della Sera e Compagnia Mauri Sturno.
La pièce, scritta dalla stessa Guerritore, porta al centro della scena la figura di Oriana Fallaci. Anzi, Monica Guerritore è Oriana Fallaci. Un personaggio enigmatico e controverso, che ha lasciato una profonda traccia nella cultura italiana e che ancora oggi fa discutere. Una vera indagine che vuole togliere il velo ai cliché e ai pregiudizi che ruotano attorno a una delle più grandi giornaliste e scrittrici del Novecento. Monica Guerritore ci racconta una donna che per molti è stata scomoda ma sempre determinata e caparbia. Una moderna “guerriera” che niente poteva turbare. Una donna che si è sempre scontrata con la morte. Ma mentre questa è la Fallaci, Oriana era una donna diversa, riservata, che non si è mai concessa davvero al  mondo, a coloro che le stavano accanto. Una donna che se ne stava rinchiusa nella casa di New York, che per lei era un rifugio, un’estensione di se stessa.

http://www.teatrosocialecomo.itImmagine

Vigilia del giorno di Natale: camminando nel centro storico di Como attorno alle 22

Como, attorno alle 22, alla vigilia del giorno di Natale.

Ieri sera ho camminato fra il Duomo, piazza Verdi, Via Vittorio Emanuele, Piazza San Fedele, Via Cesare Cantù e Piazza Vitoria

Se volete, camminate anche voi

Buon Natale

Si avvicina un anno importante per il Teatro Sociale di Como, che quasi 200 anni fa apriva il proprio sipario

da http://www.200tsc.com/

LA COOPERATIVA trasposizione teatrale e regia di Fulvio Schiano, opera tratta dal film SI PUO’ FARE , soggetto di Fabio Bonifacci, al Teatro Sociale, 10 maggio 2012

da un carteggio email

cara g.b.l.

di ritorno dal teatro sociale volevi ancora ringraziarti per l’invito.
la rappresentazione teatrale mi è piaciuta molto. sono riusciti a rendere bene le dinamiche delle cooperative di lavoro e bene (anche se necessariamente in modo semplificato )  i problemi psicologici e familiari (come la madre “suicidante”)

mi è venuta una grande “tristezza politico sociale” ai vani accenni alla “difficile situazione economica”. è vero: nelle nostre economie europee si va restringendo sempre più l’area del “lavoro di mercato”. la nostra è una crisi da eccesso di produzione e il lavoro si riduce
questo ha effetti molto problematici sugli inserimenti dei disabili
temo che stia finendo un ciclo della politica dei servizi, così come l’abbiamo conosciuta a partire dagli anni ’70. 
sono sicuro che una via d’uscita ci sarà . ma in questa fase andiamo a tentoni e si sta intervenendo per evitare un baratro ben più pesante

insomma: il racconto teatrale mi ha commosso e divertito. ma il contesto mi mette alquanto in depressione

comunque gli attori sono stati davero bravissimi e spero abbiato percepito il calore dell’applauso

un caro saluto e buoni giorni
Ho percepito anch’io la tua stessa sensazione. Non ti ho visto altrimenti ti avrei salutato volentieri.Partrecipo fin dall’inizio al tavolo di “lavoro e psiche”,quando Cariplo ha finanziato il progetto erano tempi diversi, le aziende ora si sottraggono per evidenti motivi, le cooperative fanno fatica, non so nemmeno io cosa pensare per il futuro. Speriamo in un modello produttivo che non poggi soltanto sulla competizione, se no per i disabili non c’è spazio. Un caro saluto anche a Luciana.  G.B.L.
oggi ero a coatesa di nesso

di ritorno (sotto un sole estivo che mi cuoceva) ho sentito uno che parlava al telefonino (era un giardiniere/manutentore) 
diceva: “non riusciamo a stare dietro al lavoro … siamo in ritardo su tutto … sento che non c’è lavoro … e noi ne abbiamo troppo”
ero consolato e nello stesso tempo spaesato
mi dicevo : ma allora il problema non è “il lavoro” in quanto tale (il “lavoro di mercato di cui parlava la rappresentazione teatrale) , ma sono i tipi di lavoro , è l’incontro fra domanda e offerta …
d’altra parte c’è questo dato macroeconomico altamente indicativo: negli ultimi 10 anni mentre decresceva il nostro lavoro (per le persone attorno ai 40 e 50 anni e soprattutto per i giovani) cresceva a dismisura il lavoro immigrato.
nello stesso decennio: e si parla di milioni di posti di lavoro
c’è da riaggiustare un po’ tutto
“pessimismo dell’intelligenza e ottimismo della volontà” diceva antonio gramsci
un caro saluto
paolo
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