Criminalità e microcriminalità · Politica regionale e locale

Como (nel profondo nord dei LEGAIOLI): Gli imprenditori locali che chiedevano alla ’ndrangheta – Cronaca Cermenate

«A noi non ci mancano né i modi, né cuore, né maniere». Potrebbe essere lo slogan pubblicitario di un’agenzia di recupero crediti e, forse, lo è. Un’agenzia chiamata ’ndrangheta, alla quale imprenditori e artigiani comaschi si rivolgono quando un debitore non paga, ma anche quando, vittime di minacce o furti, preferiscono rivolgersi all’amico malavitoso piuttosto che ai carabinieri.

Due di questi imprenditori, uno con con domicilio a Solbiate, l’altro di Olgiate Comasco, sono finiti agli arresti domiciliari per i loro rapporti con i presunti boss delle locali di Fino Mornasco e Cermenate. Altri non sono neppure indagati, pur protagonisti di un capitolo non secondario degli atti dell’antimafia relativi all’operazione Insubria, che ha portato all’arresto di 40 persone accusate a vario titolo associazione a delinquere di stampo mafioso, detenzione di armi, estorsione.

«Figure di imprenditori che entrano in rapporti con la ’ndrangheta» è il capitoletto nel quale il pm della Dda, Paolo Storari, elenca gli episodi scoperti in due anni di inchiesta in cui gli insospettabili si rivolgono a persone di cui conoscono i trascorsi malavitosi.

da Gli imprenditori locali che chiedevano alla ’ndrangheta – Cronaca Cermenate.

Criminalità e microcriminalità

40 ordinanze di custodia cautelare chieste e ottenute dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano. Ancora una volta, come già accaduto un mese fa, al centro del blitz c’è il Comasco, territorio che si conferma sempre più nella morsa dei clan di ’ndrangheta

Quaranta arresti tra Comasco, la provincia di Lecco e Monza. Documentati anche riti di affiliazione

Da stamane ben prima dell’alba i carabinieri stanno eseguendo 40 ordinanze di custodia cautelare chieste e ottenute dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano. Ancora una volta, come già accaduto un mese fa, al centro del blitz c’è il Comasco, territorio che si conferma sempre più nella morsa dei clan di ’ndrangheta

Le tre articolazioni mafiose colpite dall’operazione odierna sono:

•il “Locale” di ‘ndrangheta di Calolziocorte (LC), a capo del quale le indagini hanno dimostrato essere MERCURI Antonino detto “Pizzicaferro” e MANDAGLIO Antonio detto “Occhiazzi”, rispettivamente “capo locale” e “capo società”;

•il “Locale” di ‘ndrangheta di Cermenate (CO), a capo del quale le indagini hanno dimostrato essere PUGLISI Giuseppe detto “Melangiana” e BRUZZESE Raffaele detto “Gazzosa”, rispettivamente “capo locale” e “capo società”;

•il “Locale” di ‘ndrangheta di Fino Mornasco (CO), a capo del quale le indagini hanno dimostrato essere CHINDAMO Michelangelo, in qualità di “capo locale”.

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’Ndrangheta, i dettagli del blitz Hanno tentato un’estorsione a un avvocato comasco GUARDA TUTTI I FILMATI – Cronaca Cermenate.

Criminalità e microcriminalità

Tirano. Comunità di recupero per tossicodipendenti: l’autista spacciava cocaina tra l’alta Valtellina, il territorio elvetico e l’alto Lario, novembre 2014

Criminalità e microcriminalità

criminalità. ragazzina stuprata a 14 anni. condannati gli aguzzini (turchi), da La Provincia 1 novembre 2014

vedi anche

http://www.ilgiorno.it/como/stupro-minorenne-1.358417?utm_source=mrsend&utm_medium=email&utm_campaign=newsletter&userid=NL66759

TURCHI1482

Criminalità e microcriminalità

L’occupazione criminale del territorio.’Ndrangheta nel Comasco – Mariano Comense, 29 ottobre 2014

La ’ndrangheta a Como è presente, viva e fa affari con politici e professionisti

È quanto sostiene dal Direzione distrettuale antimafia di Milano, che martedì mattina ha dato il via a un’operazione che ha portato in cella almeno 13 persone accusate di associazione di stampo mafioso e di una serie di reati legati ad armi, minacce, incendi

Secondo l’inchiesta vi sono due gruppi legati alla ’ndrangheta e attivi in provincia di Como, tra cui uno legato a personaggi della locale di Mariano Comense

Il giorno dopo l’arresto degli assassini di Ernesto Albanese, lo spacciatore di cocaina massacrato con trenta coltellate da uomini legati ai clan calabresi, il blitz dei Ros dei carabinieri conferma il forte radicamento delle organizzazioni mafiose in provincia di Como

Guanzate (Como), 28 ottobre 2014 –  Lo hanno ucciso in quattro, con almeno trenta coltellate inferte a turno in organi non vitali, così da prolungare la sua agonia per ore, lasciandolo morire dissanguato. E il giorno dopo, mentre lo seppellivano nel giardino, hanno organizzato una grigliata, un po’ per festeggiare, un po’ per non dare nell’occhio.

Un delitto di incredibile violenza e brutalità, in qualche maniera legato alla ‘ndrangheta, come lo sono alcuni dei protagonisti, in un’area, quella della Bassa Comasca, da anni preda di infiltrazioni di questo genere. La vittima è Ernesto Albanese, 33 anni, residente a Fino Mornasco,

 

 

’Ndrangheta nel Comasco I nomi di arrestati e indagati – Cronaca Cabiate La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Doveva soffrire, così i killer lo hanno seviziato per ore (da la Provincia del 28 ottobre 2014:

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Criminalità e microcriminalità

stranieri e criminalità: botte e droga a San Rocco, 26 ottobre 2014

stranieri1459

Criminalità e microcriminalità

Cantù – Altro episodio di violenza ieri sera sul sagrato di San Paolo. A farne le spese è stato l’ex prevosto, don Lino Cerutti. Stava cercando di calmare un extracomunitario

Cantù –  

Altro episodio di violenza ieri sera sul sagrato di San Paolo. A farne le spese è stato l’ex prevosto, don Lino Cerutti. Stava cercando di calmare un extracomunitario senza tetto quando quest’ultimo ha dato in escandescenze e lo ha spintonato facendolo cadere a terra.

Il religioso è stato subito portato al Pronto soccorso del Sant’Antonio Abate da dove poi è stato dimesso con una prognosi di trenta giorni. L’aggressore è stato identificato da diversi testimoni.

Sgomento in città anche perché si tratta dell’ennesimo episodio di violenza dopo la rissa di lunedì tra due italiani e due extracomunitari e dopo le continue segnalazioni di situazioni pericolose tra il sagrato della chiesa e palazzo 

da Cantù, ancora paura in centro Aggredito don Lino – Cronaca Cantù La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Una volta denunciato a piede libero il marocchino che ha aggredito don Lino Cerutti giovedì sera, emergono altre segnalazioni di violenze in zona San Paolo.

A finire nel mirino è stata la dottoressa che ha in cura l’ex prevosto.

Domenica è stato rotto il lunotto posteriore della sua autovettura, lasciata proprio in zona San Paolo. La donna, scoperto il vandalismo, era poi andata in chiesa per la recita dei Vespri.

Uscita da messa, si è ritrovata una fiancata dell’auto rovinata. Altri danneggiamenti alle auto d’altronde erano stati segnalati più volte in questa zona nelle ultime settimane.

Il più recente era stato ai danni di un volontario della mensa di solidarietà: erano state tagliate le gomme della sua vettura.

L’altro episodio risale sempre a domenica. È stata rotta la catena d’ingresso al cancello del magazzino della parrocchia di San Paolo.

Centro Storico di Como · Criminalità e microcriminalità

Blitz dei carabinieri in centro storico: fermati minorenni con la droga

Blitz dei carabinieri in piazza Gobetti, dietro i Portici Plinio (centro storico di Como). I militari della compagnia di Como intorno alle 17.30 hanno circondato la piazza presidiando i quattro varchi di accesso. Sono stati fermati e controllati numerosi ragazzi, molti dei quali minorenni. Nello zaino e nelle tasche di alcuni di loro è stata trovata droga. 

da Blitz dei carabinieri in centro storico: fermati minorenni con la droga.

Criminalità e microcriminalità

senegalese Minaccia due ragazzi in stazione Arrestato, condannato e libero – Cronaca Carbonate La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia

Aveva cercato di rapinare due ragazzi di 15 alla stazione di Mozzate, ma è finito in manette, fermato dai carabinieri.

Nei guai è finito un senegalese di 19 anni residente a Carbonate. Lunedì attorno alle 16, infatti, il giovane alla stazione aveva avvicinato due giovani e li aveva minacciati di morte per farsi consegnare dieci euro a testa. Inoltre ha cercato di strappare di mano il telefonino a uno dei due quindicenni, che però ha reagito. Il senegalese, a quel punto, è scappato a piedi.

I due ragazzini, però sono riusciti a chiamare il 112 e i carabinieri hanno individuato il responsabile non lontano dalla stessa stazione ferroviaria. Processato per direttissima, il giovnae è stato condannato a un anno, pena sospesa, e rimesso in libertà.

Minaccia due ragazzi in stazione Arrestato, condannato e libero – Cronaca Carbonate La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Criminalità e microcriminalità · Informazione locale · Politica regionale e locale

L’ex assessore socialista Pasquale De Feudis condannato a due anni e quattro mesi di reclusione

Il tribunale di Napoli ha condannato l’altroieri a due anni e quattro mesi di reclusione l’ex assessore socialista del Comune di Como Pasquale De Feudis, 66 anni, arrestato lo scorso mese di novembre nell’ambito di una indagine concernente la gestione di alcuni appalti per le pulizie delle strutture sanitarie dell’Asl di Caserta.

L’ex assessore De Feudis condannato per un appalto – Cronaca Bisceglie La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Criminalità e microcriminalità · Politica regionale e locale

ex giunta bruni (di CL comunione e LORO liberazione: l’assessore rivelava le tracce di un concorso all’amica: condanna a sei mesi

Como, copiavano al corso dei vigili: condannato l’ex assessore Paolo Gatto

Alla fine la scopiazzata alconcorso dei vigili indetto sette anni fa dalla Giunta Bruni è costata una condanna a sei mesi con pena sospesa per Paolo Gatto, che all’epoca ricopriva la carica di assessore al Commercio e secondo l’accusa avrebbe rivelato le tre tracce d’esame per aiutare un’amica, la quale il giorno dopo avrebbe dovuto sostenere la prova

Como, copiavano al corso dei vigili: condannato l’ex assessore Paolo Gatto – Il Giorno – Como.

Criminalità e microcriminalità · Politica regionale e locale

arrestati un ex consigliere comunale di Lecco della Lega Nord e un geometra del Comune di Lecco

Lecco –  

Nuovi, clamorosi sviluppi delle inchieste sulla vita politica lecchese. Mercoledì sera gli uomini della Guardia di Finanza di Lecco hanno arrestato altre due persone nell’ambito di un’indagine che segue di pochi giorni lo scandalo “Metastasi” (l’inchiesta che nei giorni scorsi ha portato all’arresto di dieci persone).

Gli arrestati sono un ex consigliere comunale di Lecco della Lega Nord e un geometra del Comune di Lecco.

Negli ultimi giorni, dopo l’arresto del sindaco di Valmadrera M R e del consigliere comunale E P e di altre otto persone

POLITICA NELLA BUFERA LECCO, ALTRI DUE ARRESTI – Cronaca Brivio La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.