GENIUS LOCI

Riscoprire il senso del luogo, di Luisa Bonesio, in estovest.net

il bisogno, caratterizzante l’atteggiamento comunitario, di riconoscersi in archetipi, tradizioni, continuità che formino un orizzonte di senso è indisgiungibile dal senso o dal desiderio di appartenenza a un luogo, di radicamento in una terra elettiva, di ricerca di un orizzonte in cui appaesarsi. E’ l’affermazione del valore dei luoghi e della memoria di contro alla mondializzazione sradicante, cosmopolita, multirazziale che si esprime anche mediante il livellamento delle caratteristiche locali, l’uniformità indifferenziante in cui la Terra viene rifusa in unico, monotono e deculturante conio. 

… segue

intero articolo: : Riscoprire il senso del luogo.

GENIUS LOCI

Definizione di Genius Loci, di Aldo Cerioli, in AldexOne


Nella religione romana il concetto era considerato come un’entità soprannaturale legata ad un luogo o ad un oggetto di culto.
Col tempo il significato si è modificato, tanto che oggi nel linguaggio dell’architettura moderna, per genius loci s’intende il significato culturale e successivamente quello emozionale che viene attribuito ad un luogo, ad uno spazio o ad una città.
Pertanto è l’espressione del “carattere” di un luogo, le sue caratteristiche intrecciate con gli usi e i costumi degli uomini che abitano quel posto.


E’ come se si stabilisse una connessione spirituale, emotiva e culturale con un luogo e col suo territorio.

Ci sono luoghi in cui il genius loci è associato ad un monumento, ad un personaggio.

leggi tutto qui:

da Definizione di Genius Loci.

GENIUS LOCI · Matera

Matera, gioiello della Basilicata (video) – La Guida Verde Michelin

Anghiari · DIARIO di Amaltea · GENIUS LOCI · Lua- Libera Università Autobiografia

SCRIVERE I LUOGHI DELLA VITA: ESPRESSIONI DEL GENIUS LOCI, progetto di seminario di autoformazione a cura di Paolo Ferrario e Luciana Quaia, proposto alla LUA – Libera Universita’ Autobiografia di Anghiari per l’ottobre del 2001 e non realizzato

SCRIVERE I LUOGHI DELLA VITA:

ESPRESSIONI DEL GENIUS LOCI

Seminario di autoformazione a cura di Paolo Ferrario e Luciana Quaia

Luogo:  Anghiari (Arezzo), LUA – Libera Università dell’Autobiografia

luoghi che abitiamo, assieme al tempo che stiamo percorrendo, sono elementi costitutivi di ogni esistenza.

Di essi abbiamo ricordi e rappresentazioni sensibili che si intrecciano con i diversi momenti delle nostre personali biografie.
Nella relazione che stabiliamo con un luogo si manifesta a livello individuale ed in modo ravvicinato il più ampio ed evolutivo rapporto fra la natura e la cultura, fra noi come soggetti e gli ambienti che ci hanno accolti ed ospitati.
Gli antichi elaboravano una forte immagine per evocare queste connessioni: quella del “Genius Loci”. Loro sapevano che ogni luogo custodisce un’anima. Genius Loci è il simbolo che la esprime ed è il genio protettore che, con forme e intensità storicamente e culturalmente variabili, racchiude la forza e lo spirito esistenti in ogni ambiente vissuto. Si tratta di un simbolo che rappresenta l’essenza, l’anima, la forza di un luogo. Per l’uomo greco accanto al Logos convive il Pathos: sono le emozioni che ci aiutano ad entrare in relazione con il mondo esterno e a farne esperienza vissuta.
Il nostro passaggio sulla terra, così affannosamente controllato dall’incalzante e rumoroso ritmo dei giorni e delle trasformazioni socioculturali, sta trascurando – se non cancellando – la capacità di scoprirlo, di percepirne la presenza, la magia ed essenza.
Eppure ci sono situazioni concrete nelle quali, improvvisamente, agisce dentro di noi il richiamo di qualcosa di profondo legato ad immagini provenienti dal nostro passato più antico. Una sollecitazione inattesa, un suono, un profumo, un’immagine, un sapore riportano alla luce ricordi e sensazioni della speciale relazione che ognuno di noi ha tra sé e il mondo.
È il segnale che il Genius Loci invia per rammentarci la sua presenza, affinchè la sua memoria non scompaia. Se perdiamo la facoltà di ascoltarlo, si allontanerà definitivamente, lasciandoci privi di un’identità e di una storia che da migliaia di anni attraversano il mondo e rendono fertili cultura e tradizioni.
I luoghi premono sui nostri sentimenti: ci emozionano, ci stupiscono, ci atterriscono, comunque ci cambiano.
La ricerca che il seminario propone è la ri-scoperta dei luoghi già dentro di noi, sopiti o un po’ dimenticati. Luoghi attraversati, esplorati, immaginati, vicini o lontani nel tempo. Una graduale marcia di avvicinamento alla nostra personale “topologia” con un cammino lento fatto di sguardo, ascolto e silenzio.
La scrittura autobiografica ci renderà possibile narrare e descrivere il nostro rapporto con lo spazio vissuto, sia esso quello più intimo legato alla risonanza delle percezioni sensoriali, sia esso quello più collettivo dato dal contatto e dal coinvolgimento con chi, come noi, abita la terra.
Costruiremo la nostra personale retrospettiva andando a cercare negli anfratti della memoria gli spazi significativi che disegnano la scenografia della nostra esistenza.
Un archivio di spazi-mondi metaforici o reali per raccontare punti di partenza, o di arrivo, o di svolta, ma comunque raffigurazioni dove la forza del Genius Loci, come scrive James Hillman, si lega alla profondità del sé e rende pertanto indimenticabili i passaggi salienti della nostra storia.
Ci aiuteranno a diventare “rabdomanti di luoghi” riflessioni e spunti evocativi suscitati da letture di brani letterari, immagini, frammenti di film, poesie, recite espressive, esempi di scritture creative.
Per sostenere le nostre narrazioni converrà portarci a corredo fotografie, stralci di diario, scritti sepolti nei cassetti, vecchie mappe di luoghi che ci hanno visto protagonisti della vita.

Sacrimonti

I SACRIMONTI e il SACROMONTE DI OSSUCCIO

Audio di Darko Pandakovic su:

I SACRIMONTI, significato storico e religioso:

Il percorso è stato organizzato dalla associazione Chiavedivolta, e si è svolto sabato 24 settembre 2011

Vai alle specifiche parti del percorso sul luogo (in ognuna troverai fotografie e audio):

Parte 2°: L’ANNUNCIAZIONE DELL’ANGELO, audio di Alessandro Verga

Parte 3°: LA VISITA DI MARIA A ELISABETTA, audio di Silvia Raitè

Parte 4°: LA NASCITA DI GESU’ e parte 5° LA PRESENTAZIONE DI GESU’ AL TEMPIO, audio di Darko Pandakovic

Parte 6° GESU’ NEL TEMPIO DEI DOTTORI, audio di Alessandro Verga e Darko Pandakovich

Parte 7° GESU’ NELL’ORTO DEGLI ULIVI, audio di Silvia Raitè

Parte 8° FLAGELLAZIONE DI GESU’ ALLA COLONNA, audio di Darko Pandakovich

Parte 9° CORONAZIONE DI SPINE , audio di Alessandro Verga

Parte 10° RESURREZIONE , audio di Alessandro Verga

Parte 11° ASSUNZIONE DI MARIA, audio di Silvia Raitè

Parte 12° SANTUARIO DELLA MADONNA DEL SOCCORSO, audio di Darko Pandakovich

 

Angelo · Ossuccio · Sacromonte di Ossuccio · Sentieri e Genius Loci · Tradizioni

Processione laica al Sacromonte di Ossuccio, a cura della Associazione Chiavedivolta, sabato 24 settembre 2011. Parte 2°: L’ANNUNCIAZIONE DELL’ANGELO, audio di Alessandro Verga

Primo Mistero Gaudioso. L’Annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine.

L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea chiamata Nazareth, a una Vergine (di nome Maria). L’angelo, entrato da lei, disse: “Ti saluto, piena di grazia; il Signore è con te… Darai alla luce un figlio, cui porrai nome Gesù” (Lc 1,26-28.31)

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Audio di Alessandro Verga sulla Cappella dell’ ANNUNCIAZIONE DELL’ANGELO

Ossuccio · Sacromonte di Ossuccio · Sentieri e Genius Loci

Processione laica al Sacromonte di Ossuccio, a cura della Associazione Chiavedivolta, sabato 24 settembre 2011. Parte 1°: I SACRIMONTI, audio di Darko Pandakovic

“Processione laica”, a partire da Campo di Ossuccio,verso il Sacromonte.

Il percorso è stato organizzato dalla associazione Chiavedivolta

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Audio di Darko Pandakovic su: I SACRIMONTI, significato storico e religioso:

Il percorso è stato organizzato dalla associazione Chiavedivolta, e si è svolto sabato 24 settembre 2011


DOCUMENTAZIONE

1. I misteri del Rosario

Primo Mistero Gaudioso. L’Annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine.

L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea chiamata Nazareth, a una Vergine (di nome Maria). L’angelo, entrato da lei, disse: “Ti saluto, piena di grazia; il Signore è con te… Darai alla luce un figlio, cui porrai nome Gesù” (Lc 1,26-28.31).

Secondo Mistero Gaudioso. La Visita di Maria Vergine a Santa Elisabetta.

Maria si pose in viaggio, e andò in fretta in una regione montuosa, in una città della Giudea. Entrata in casa di Zaccaria, salutò Elisabetta, che appena udì il saluto di Maria fu ripiena di Spirito Santo (Lc 1,39-40).

Terzo Mistero Gaudioso. La Nascita di Gesù.

Giuseppe e Maria salirono da Nazareth a Betlemme e, mentre erano là, Maria diede alla luce il figlio suo primogenito; lo avvolse in fasce e lo adagiò in una mangiatoia (Lc 2,6-7).

Quarto Mistero Gaudioso. La Presentazione di Gesù al Tempio.

Portarono Gesù a Gerusalemme per presentarlo al Signore, secondo ciò che è scritto nella Legge del Signore: “Ogni maschio primogenito sarà consacrato al Signore” (Lc 2,22-23).

Quinto Mistero Gaudioso. Il Ritrovamento di Gesù nel Tempio.

Il fanciullo Gesù rimase in Gerusalemme, senza che i suoi genitori se ne accorgessero. E avvenne che lo trovarono tre giorni dopo, nel Tempio, seduto in mezzo ai dottori della Legge e intento ad ascoltarli e a interrogarli (Lc 2,43-46).

Primo Mistero Doloroso. L’Agonia di Gesù nell’orto degli ulivi.

Gesù andò con i suoi discepoli in un luogo chiamato Getsemani e cominciò a provare tristezza e angoscia (Mt 26,36-37). Ed entrato in agonia, pregava più intensamente e il suo sudore divenne come gocce di sangue che scorrevano fino a terra (Lc 22,43-44).

Secondo Mistero Doloroso. La Flagellazione di Gesù alla colonna.

Quelli ancor più gridavano: Crocifiggilo! Allora Pilato, volendo accontentare il popolo, liberò Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso (Mt 15,13-15).

Terzo Mistero Doloroso. La Coronazione di spine.

I soldati lo condussero nell’atrio del Pretorio. Lo rivestirono di porpora e, intrecciata una corona di spine, gliela conficcarono sul capo. Si misero poi a salutarlo: Salve, o Re dei Giudei! (Mc 15,16-18).

Quarto Mistero Doloroso. Il Viaggio al Calvario di Gesù carico della Croce.

Presero dunque Gesù e lo condussero via. Ed egli, portando la croce, uscì verso il luogo chiamato Calvario, in ebraico Golgota, dove lo crocifissero (Gv 19,16-17).

Quinto Mistero Doloroso. La Crocifissione e Morte di Gesù.

Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle quindici (Mc 15,33). Gesù gridando a gran voce disse: Padre, nelle tue mani affido il mio spirito. Detto questo, spirò (Lc 23,46).

Primo Mistero Glorioso. La Risurrezione di Gesù.

L’angelo disse alle donne: Non temete! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto: non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano deposto (Mc 16,6).

Secondo Mistero Glorioso. L’Ascensione di Gesù al Cielo.

Il Signore Gesù, dopo aver loro parlato (Mc 16,19), alzate le mani al cielo, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e si sollevò su nel cielo (Lc 24,50-51), ove siede alla destra del Padre (Credo).

Terzo Mistero Glorioso. La Discesa dello Spirito Santo.

Al compiersi dei giorni della Pentecoste, tutti i discepoli erano riuniti nello stesso luogo. E apparvero loro lingue come di fuoco, che si spartivano, posandosi ognuna su ciascuno di essi. E tutti furono ripieni di Spirito Santo (At 2,1.3-4).

Quarto Mistero Glorioso. L’Assunzione di Maria Vergine al Cielo.

Maria è stata assunta in cielo: si rallegrino le schiere degli Angeli (Liturgia). Tutta splendente entra la figlia del Re; il suo vestito è intessuto d’oro (Sal 44,14).

Quinto Mistero Glorioso. L’Incoronazione di Maria Vergine.

Un grandioso segno apparve nel cielo: una donna ammantata di sole, sotto i suoi piedi si trova la luna e sul capo ha una corona di dodici stelle (Ap 12,1).

2. Catechismo

965 Dopo l’ascensione del suo Figlio, Maria « con le sue preghiere aiutò le primizie della Chiesa».527 Riunita con gli Apostoli e alcune donne, « anche Maria implorava con le sue preghiere il dono dello Spirito, che l’aveva già presa sotto la sua ombra nell’annunciazione».528

…anche nella sua assunzione…

966 « Infine, l’immacolata Vergine, preservata immune da ogni macchia di colpa originale, finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla celeste gloria col suo corpo e con la sua anima, e dal Signore esaltata come la Regina dell’universo, perché fosse più pienamente conformata al Figlio suo, il Signore dei dominanti, il vincitore del peccato e della morte ». 529 L’assunzione della santa Vergine è una singolare partecipazione alla risurrezione del suo Figlio e un’anticipazione della risurrezione degli altri cristiani:

« Nella tua maternità hai conservato la verginità, nella tua dormizione non hai abbandonato il mondo, o Madre di Dio; hai raggiunto la sorgente della Vita, tu che hai concepito il Dio vivente e che con le tue preghiere libererai le nostre anime dalla morte ». 530

…Ella è nostra Madre nell’ordine della grazia

967 Per la sua piena adesione alla volontà del Padre, all’opera redentrice del suo Figlio, ad ogni mozione dello Spirito Santo, la Vergine Maria è il modello della fede e della carità per la Chiesa. «Per questo è riconosciuta quale sovreminente e del tutto singolare membro della Chiesa» 531 «ed è la figura (typus) della Chiesa».532

Sacrimonti

Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia

 

“I nove Sacri Monti dell’Italia settentrionale sono gruppi di cappelle e altri manufatti architettonici eretti fra il XVI e il XVII secolo, dedicati a differenti aspetti della fede cristiana. In aggiunta al loro significato simbolico e spirituale, possiedono notevoli doti di bellezza, virtù e gradevolezza, e risultano integrati in un ambiente naturale e paesaggistico di colline, boschi e laghi. Contengono inoltre reperti artistici molto importanti (affreschi e statue)”. Con questa motivazione, nel 2003 l’UNESCO ha iscritto il sito “Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia” nella Lista del Patrimonio Mondiale.
Il prestigioso riconoscimento attribuisce un valore universale a sette Sacri Monti del Piemonte (Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo) e due della Lombardia (Ossuccio e Varese), mettendo in luce la straordinaria ricchezza, la qualità e i valori di questi gioielli di storia, arte e natura. 

Portale dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia.

destino · Luoghi della Cura · Psiche · salute e malattie

Vanno, vengono … forse solo la nostra presenza interrompe quella loro costante … testo di Anna

Reparto di psichiatria
Vanno, vengono ,a ritmo costante, forse solo la nostra presenza, ogni tanto, interrompe quella loro costante.
Nella lunghezza del corridoio un solo divanetto interrompe la  linearita’ del loro “passeggiare”.
Tutti sembrano far parte di un altro mondo, dove ci si e’ finalmente spogliati di tutto, ma non si e’ ancora in pace.
Mi siedo e lei si siede accanto a me, mi guarda con occhi svuotati, incolore, e’ a piedi nudi, non so quanti km abbia gia’ accumulati prima del mio arrivo.
Ogni tanto, quando un altro lascia la sua stanza, lei si precipita dentro.
E’ l’unica volta che vedo un’addetta rivolgerle la parola, dandole del tu!
Dicono che rubi il denaro. Vive li’ da alcuni mesi.
Il personale e’ concentrato, come un grappolo, su una porta, i dottori, invece, stanno chiusi dietro la porta. .
Le parti sono tutte presenti, ma non si incontrano.
Vanno, vengono, un giovane avanza, fuori ritmo, a “petits pas”, si’ con quei passi impercettibili dei ballerini provetti che sanno misurare i centimetri.
E’ sfatto. Della sua giovane eta’, del suo giovane corpo e’ gia’ stato tutto bruciato.
Il silenzio insopportabile di quel corridoio lo rompe un altro giovane, grande e gonfio come un pallone.
Non ha un punto del corpo senza tatuaggio, gli anelli al  naso e al labbro.
Esce dalla struttura  insieme a un sorvegliante, la sua voce compensa del silenzio di tutti gli altri.
Con mano tenera, come quella di un bambino, raccoglie dal prato il suo orsacchiotto, gia’ asciutto.
Se lo stringe sul petto, sorride.
Guardo ancora una volta tutti i loro occhi di una tristezza inconfondibile, se si sono gia’  frequentati questi corridoi.
All’orizzonte le nostre palestre di roccia rosa lillato , un manto forte e dolce che a ogni tramonto stende il suo abbraccio fin dentro quel corridoio.
Anna, 22 settembre 2011
Sentieri e Genius Loci · Silenzio

Tracce e Sentieri

Dedicato a Paolo:

Sentiero
nel bosco
passo dietro passo
ghiaia scricchiola mentre cammino
Tracce

Dedicato a Tracce e Sentieri

Traccio
indistintamente camminando
passo dopo passo
seguendo i miei pensieri

Sentieri

Tracce e Sentieri | Tracce e Sentieri.

Gatti · GENIUS LOCI · LEGGERE e SCRIVERE · Lettere · Mammagatta · PERSONE e DESTINI · stare

… In casa mia un gatto fisso c’e sempre stato

 … In casa mia un gatto  fisso c’e sempre stato , in questi ultimi anni invece la mia mamma ha la compagnia di gatti “ospiti passeggeri”. cerca sempre di tenere scatolette di scorta  per non lasciarli a bocca asciutta.

Li dove hai visto la mia mamma  e’ la casa dove sono nata  56 anni fa  e dove ho trascorso un terzo della mia vita  e ancora adesso quando arrivo li:

ma sa slarga al coer ”  certo per lei quei gradini sono un po impegnativi speriamo che la forza  di arrivare  ogni giorno  fino a Castello  non l’abbandoni. 

Ma  per noi , amici di Coatesa, i gradini sono la nostra storia.

betty

GENIUS LOCI · Silenzio

luoghi che non possono essere definiti spazi di vita reali, ma che lo diventano quando sentiamo che sono sede di emozioni e luogo di interiorità | Accademia del Silenzio

Registriamo in questa pagina i luoghi che non possono essere definiti spazi di vita reali, ma che lo diventano quando sentiamo che sono sede di emozioni e luogo di interiorità.

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