Alberi

ALBERI, NATURE VIVE, mostra di Simone Casetta, Galleria Blanchard, Piazza Sant’Ambrogio 4, Milano

Invito Alberi - Blanchaert

Ortensia · ORTO: lavori, cure, manutenzione

POTATURA DELLE ORTENSIE

Albicocco · primavera

l’ADDIO DEL GLORIOSO ALBICOCCO, visto da Luciana, marzo 2013

E’ sempre stato così: quando l’aria ancora profuma di calicanto e i primi temerari narcisi sbirciano dalla bordura il risveglio dell’incipiente paesaggio primaverile, lui è là, con le braccia protese verso il lago già addolcite dal bianco-rosa dei delicati fiori.

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… Era …

Non farò mai abbattere quest’albero finché non sarà totalmente morto”, è stato per anni il commento di Paolo di fronte agli inevitabili tagli compiuti dal giardiniere durante la potatura invernale.

Addolorati, di anno in anno assistevamo alle amputazioni necessarie per consentire al grande albero di non affaticarsi ulteriormente nel suo lento processo di decadimento.

Cicatrizzante, concimazioni, lozioni ecologiche per riparare le ferite delle malattie … lui gradiva le cure e attraversava ancora una volta la stagione, esortando i sempre più fragili nuovi rametti a vivere gioiosamente l’avventura del tempo che resta.

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Tra i cinquanta e i sessant’anni l’età stimata. Quando siamo arrivati noi, lui era già là, grande albero storico insieme al fico, al caco e a un melo selvatico (quest’ultimo deceduto una quindicina di anni fa) a segnare quei corridoi che in seguito avrebbero accolto le nostre sperimentazioni frutticole, tutt’ora in corso.

Nel nostro giardino abbiamo assistito a tante morti, ma i tre “capostipiti” in qualche modo garantivano una rassicurante continuità.

Non siamo così sprovveduti da confidare nell’immortalità: in particolare l’albicocco dava segnali inequivocabili da almeno dodici anni. I frutti infatti, trascorsa la primavera, nel momento in cui ingrossavano e cambiavano colore, mostravano la malattia che ne impediva la conservazione. Metà arancione e metà marrone. Metà salvata per macedonie e marmellate e metà a consumarsi nel terreno.

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Ma poco importava. Lui ogni anno si svegliava, primo fra tutti, a volte anche seguendo il bizzarro clima più caldo e fiorendo pure in pieno febbraio, rischiando poi le gelate tardive.

Ogni anno le braccia sempre più deboli e malate, ma comunque vive e orgogliose di esserci.

Quest’anno non si è svegliato più. L’aria ancora profuma di calicanto e i primi narcisi ancora sono lì a sbirciare chi si deciderà a seguirli.

Ma lui è già stato rimosso. Residui di tronco sono ad attendere l’incenerimento e trovare pertanto una nuova dimora.

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Di lui ci accompagnerà un vasetto di marmellata gelosamente custodito come cimelio nella dispensa e la scelta di abitare quella buca esposta con lo stesso colore arancione.

Questa volta però non di un albicocco ma di un nuovo virgulto di caco, probabile successore della speriamo lontana fine del  fratello capostipite che impera nel corridoio più in alto.

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Grazie, caro albicocco. Grazie per avere accompagnato le nostre stagioni, per avere risvegliato i giorni invernali con la tua dolcezza, per avere colorato insalate di frutti, per avere rinforzato tartarughe e uccelli, per averci ricordato la caducità della vita.

Albicocco · morti · primavera

in MORTE DEL VECCHIO ALBICOCCO, visto da Paolo

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Alberi

IL FAGGIO DI ORIMENTO, in Val d’Intelvi

NEL METTERE A POSTO ALCUNE FOTO HO RITROVATO QUESTA DEL
GRANDE FAGGIO DI ORIMENTO
PARE DI OLTRE TRECENTO ANNI ……
PURTROPPO NON CREDO DI POTERCELA PIU’ FARE AD ANDARE A RIVERIRLO ED ABBRACCIARLO
MA VORREI PROPRIO CHE LO CONOSCESTE PERSONALMENTE…..
UN CARO SALUTO.
C.
3.03.2013

faggio DI ORIMENTO

primavera · Sassifraghe · viola

Annunci di Primavera: SASSIFRAGA

S pavalda
A rrampicatrice
S i
S pinge
I n
F enditure
R occiose
A spirando
G loriose
A scese

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  • Fotografie di Luciana
Alberi e Arbusti da frutto · ORTO: lavori, cure, manutenzione

l’impianto di PIANTE DA FRUTTA

meglio piante in ZOLLA

se in vaso occorre tagliare le radici compresse e dare l’opportunità alla pianta di riavviare il suo ciclo vegetativo

marmellate

La marmellata di Kiwi, da una ricetta di Luciana

ciao laura, sono contenta di sapere che le marmellate ti sono piaciute. Inoltre le ricette sono veramente facilissime. Per quella di kiwi ti dò le istruzioni per un kg di frutta:

1 kg di kiwi sbucciati e tagliati a dadini
500 gr di zucchero
succo di 1/2 limone
1 cucchiaino di zenzero
Lasciare i pezzetti di kiwi coperti di zucchero e limone a riposo per qualche ora.
Poi portare a ebollizione (fuoco moderato mescolando di tanto in tanto per non far attaccare) e schiumare quando si forma la schiumetta in superficie.
Tale quantitativo di solito richiede 30 minuti di cottura circa (sempre mescolando) dopo essere arrivato ad ebollizione, se il peso è inferiore forse anche meno.
Diversamente da altre marmellate, tende a mostrare la “puccia” più liquida, ma poi si rapprende quando la marmellata viene invasata e si raffredda.
Quando è pronta e prima di metterla nel vasetto, spargere un cucchiaino di zenzero e mescolare.
A questo punto, puoi gustarla quando vuoi e conservare il vasetto in frigo!
Persone a cui l’ho regalata, mi dicono che è buonissima col gelato alla vaniglia o con lo yoghurt. 
Ricette di cucina

la JULKAKA, ricetta vegana di Laura Bellasi

JULKAKA
ingredienti:
200 gr. mandorle tritate
200 gr. uvetta ammollata e strizzata
200 gr. datteri
200 gr. fichi secchi
400 gr. burro di soia
200 gr zucchero
200 gr. farina bianca
1 bustina vanillina e 1 di lievito
latte di soia (circa mezzo litro)
un pizzico sale
3 cucchiai di sherry
procedimento: snocciolate e tagliate a pezzetti datteri e fichi. Unire l’uvetta. Spolverate con qualche cucchiaio di farina e mescolate per separare i pezzetti di frutta.
in un altra terrina lavorate a crema il burro di soia con lo zucchero, il sale e la vanillina. aggiungete la farina setacciata con il lievito alternandola con il latte di soia. Deve rimanere una crema morbida. Aggiungete le mandorle tritate, la frutta secca e lo sherry. Versate negli stampi ed infornate a 170° per circa un ora.

Lamponi

Potatura dei LAMPONI

GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa

ORTICOLARIO Villa Erba, 5-6-7 ottobre 2012

ORTICOLARIO
Villa Erba, 5-6-7 ottobre 2012

Venerdì 5 ottobre 2012 alle ore 12:00, nella splendida cornice diVilla Erba a Cernobbio (CO), prenderà il via la IV edizione diOrticolario, esposizione autunnale di fiori, piante, utensili e arredi. Una 3 giorni di fascino e di suggestione per esprimere la moderna interpretazione di un giardinaggio evoluto. Promossa daOrtofloricola Comense e Distretto Florovivaistico Alto Lombardo e organizzata da S.O.G.E.O., la manifestazione come di consueto si caratterizza, oltre che per la partecipazione di espositori qualificati e selezionati, per un ricchissimo e variegato programma di eventi: incontri, approfondimenti, dimostrazioni dedicate alla composizione floreale e alla cucina con i fiori, laboratori, spettacoli per bambini e molto altro.

Regina di questa edizione è l’Orchidea, alla quale sarà dedicato l’allestimento del Padiglione Centrale, mentre, fra i numerosi temi conduttori di questa edizione, da segnalare in particolare il “Suono nel giardino”. Nel meraviglioso parco di Villa Erba, Orticolario propone il tema Emozioni sonore: un viaggio attraverso i suoni e i rumori del giardino, alla ricerca di sensazioni che originano dalla natura.

Per il programma completo di Orticolario 2012 clicca qui.

INGRESSO

Normale: € 14.00
Soci Ortofloricola (ingresso con tessera): € 10.00
Biglietto on line: per tutti € 10.00 (consigliabile per evitare code)

N.B. Il battello navetta è compreso nel prezzo del biglietto.

Melo

spostare i due MELI AD ALBERELLO dalla via del caco al piano del noce

prto memoria: spostare i due MELI AD ALBERELLO dalla via del caco al piano del noce

o a fine ottobre, quando perdono le foglie

oppure a fine inverno