Piazzaga (frazione di Torno) · Torno

I massi erratici di Torno: Pietra Pendula e Massi Avello)

Torno

TORNO

LUOGHI SUL LAGO DI COMO:

TORNO


  • Torno: il Porticciolo:

  • Torno: la solitaria e misteriosa Villa Pliniana:

  • Una stampa della Villa Pliniana:

Antica scala a chiocciola della Villa Pliniana, in Franco Bartolini, Como nascosta, Editoriale Como, 2003:


Un bel libro pieno di vecchie cartoline:

Enrico Levrini, Lago di Como. Fascino e nobiltà, Macchione Editore, Varese, 2002

 http//www.macchione.it

Torno

Torno: il Villa Flora acquistato da americani – Cronaca – La Provincia di Como

TORNO Villa Flora passa alla compagnia americana Sereno Group, che sta per acquistare il prestigioso immobile ottocentesco e farne un hotel di lusso nel 2013. Lo conferma l’attuale proprietario, Salvatore Cavadini: «La trattativa è praticamente conclusa, l’incontro definitivo con gli acquirenti è fissato per settimana prossima. Hanno già i progetti pronti». Per chiudere, il proprietario ha posto alla compagnia immobiliare un’unica condizione: «Massimo rispetto per il paesaggio. Qui siamo sul lago di Como, non in America». Di cifre, per ora, Cavadini non parla: l’immobile, comunque, dovrebbe valere non meno di otto-dieci milioni di euro.
Il Sereno Group, che ha sede a New York e fa capo all’agente immobiliare Luis Contreras, possiede già un albergo a cinque stelle (Le Sereno) sull’esclusiva isola di Saint-Barthélemy nelle Antille francesi: il fratello lariano, che quanto a lusso non avrà nulla da invidiare allo stabile di Saint Barts, dovrebbe essere pronto nel giro di due anni e si chiamerà Il Sereno-Lago di Como.

da: Torno: il Villa Flora acquistato da americani – Cronaca – La Provincia di Como.

Torno · Villa Pliniana

Torno, piano di recupero di villa Pliniana – La Provincia di Como

La Villa Pliniana a Torno (Foto by Carlo Pozzoni)

TORNO Ore piccole, l’altra sera, in consiglio comunale per discutere, ma litigare è verbo assai più appropriato, del piano di recupero di villa Pliniana, adottato dopo un estenuante testa a testa tra maggioranza e minoranza, con il voto favorevole dei primi e quello contrario dell’unica consigliera di opposizione rimasta nei banchi (gli altri tre, Rino Malacrida, Gabriele Tagliabue e Luigi Martinelli hanno abbandonato l’aula prima della votazione per non assistere, hanno detto a più riprese, «ad uno scempio»). Il sindaco Giovanni Sala ha illustrato il piano che «recupererà un bene di inestimabile valore per Torno». Per il sindaco il piano permetterà di recuperare la villa con vantaggio sia per i proprietari, che la destineranno a struttura ricettiva come centro di convegni, sia per il Comune, che manterrà il diritto di accesso per raggiungere l’acquedotto pubblico ed incasserà oneri quantificati in circa quattrocentomila euro. Due le nuove costruzioni previste e se la prima, un parcheggio interrato, non ha sollevato opposizione, sulla seconda, una piscina coperta, si è ripetutamente sfiorata la rissa, non solo verbale

viaTorno, piano per la Pliniana Polemica sulla piscina coperta – Lago e Valli – La Provincia di Como.

Torno · Villa Pliniana

LIPOMO – “LA PLINIANA DI TORNO” NEL RACCONTO DI FABIO CANI – 21 gennaio 2011

LIPOMO (Pa. Sar.) – Importante appuntamento culturale venerdì 21 gennaio alle ore 20,45 nel salone della proloco in via Cantaluppi, area scuole medie.
Gli organizzatori hanno previsto l’incontro con l’autore Fabio Cani che racconterà ai presenti la storia di una villa e di un mito sul lago di Como: “la Pliniana di Torno”.
La presentazione della serata è affidata a Giuseppe Rigamonti. L’ingresso è libero.

da: LIPOMO – “LA PLINIANA DI TORNO” NEL RACCONTO DI FABIO CANI – Eventi Culturali – dal 21 gennaio 2011 al 21 gennaio 2011 – Vivi Como – La Provincia di Como.

Torno

CHIESA DI S.GIOVANNI, TORNO

Settecento · Storia e Economia · Torno · Villa Pliniana

LA PLINIANA DI TORNO storia di una villa e di un mito,, presentazione del libro, Torno 7 dicembre 2010

LA PLINIANA DI TORNO
Main Image 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Martedì 7 dicembre alle 21.00

presso il Municipio di Torno

si tiene la presentazione del libro

La Pliniana di Torno. Storia di una villa e di un mito sul lago di Como.

Intervengono:
Giovanni Sala, sindaco di Torno
Guido Ottolenghi, proprietario di Villa Pliniana
Fabio Cani, autore

“La villa Pliniana svela la sua storia complessa

ma sempre affascinante in un percorso che,

dalle prime descrizioni della famosa fonte intermittente

tramandate dai due Plini,

accompagna il lettore fino alla recente rivalutazione dell’edificio.

La singolare posizione, a strapiombo

sulle acque del lago di Como

e la frequentazione di tanti personaggi,

insieme alla torbida fama del suo primo ideatore,

hanno contribuito a circondare la villa

di un alone di leggenda e mistero,

facendone a tratti dimenticare

il grande valore artistico e storico.

Oggi è possibile ricostruire tutti i differenti aspetti

di questa che è tra le più straordinarie costruzioni

affacciate sul Lario,

accostando testimonianze documentarie,

descrizioni letterarie, immagini storiche

e fotografiche appositamente realizzate.”

Graphic Line
http://www.nodolibri.it 

Nodo Snc
Via Volta, 38 – 22100 Como, Italia
Tel: +39031 243113 :: Fax: +39 031 273163
Email: info@nodolibri.it

Piazzaga (frazione di Torno) · Strada Regia · Torno

Torno – Piazzaga – Monte Piatto

….

Dalla Piazza degli Alpini ha inizio l’itinarario per Piazzaga: seguite le frecce rosse per la�strada regia�e ai bivi successivi prendete a sinistra per Molina , Piazzaga/Massi avelli. Nell’incertezza chiedete a qualche abitante: lo conoscono tutti. L’ampia mulattiera procede in leggera salita (foto 2), affiancata da campi terrazzati e vecchi cascinali e offrendo vasti scorci panoramici sullo scenario del lago in direzione nord (foto 3). Dopo aver superato un arco in pietra di probabile origine romana (foto 4) il sentiero si addentra in un suggestivo valloncello dalla vegetazione lussureggiante. Si giunge un ponte in pietra che scavalca uno spumeggiante torrente: le ripide pareti rocciose suggeriscono quel tipo di paesaggio che piaceva ai grandi artisti romantici, come Kaspar Friedrich, che ne avrebbe tratto dei disegni stupendi. Oltre il ponticello ci si trova di fronte a un bivio: qui vale la pena di fare una deviazione e prendere a sinistra per andare a vedere certi interessanti ‘massi avelli’ ricavati da grandi massi erratici che si trovano numerosi in questa zona. In questi blocchi di roccia sono scavati dei sepolcri, il più imponente dei quali misura oltre 180 cm. per 80. Al terzo avello e più grande avello (Negrenza) avete l’alternativa: (a) proseguite sul sentiero nel bosco e in circa 15′ incrociate la mulattiera che sale a Piazzaga; (b) tornate indietro al bivio del ponte e riprendete il sentiero che in circa mezz’ora porterà all’alpe Piazzaga ( 550 m.).

Escursioni e passeggiate sul lago di Como: Torno – Piazzaga – Monte Piatto.

viaTorno – Piazzaga – Monte Piatto.

montepiatto piazzaga2323

Torno

Torno: l’antica Chiesa di San Giovanni

Bellagio · COATESA: frazione di Nesso · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Torno

Giovanni Verga: incontro con il Lago di Como

“Io mi rammento ancora della prima gita che feci al Lago di Como, in una giornata soffocante di luglio, dopo una di quelle estati di lavoro e di orizzonti afosi che vi mettono in corpo la smania del verde e dei monti.
La prima torre sgangherata che scorsi in cima alla montagna posta a guardia del lago mi si stampò dinanzi agli occhi come un faro di pace, di riposo, di freschi orizzonti. Il paesaggio era ancora uniforme. Tutt’a un tratto, dalle alture di Gallarate, vi si svolge davanti un panorama che è una festa degli occhi. Allorché vi trovate per la prima volta sul ponte del battello a vapore, rimanete un istante immobile, e colla sorpresa ingenua del piacere stampata in faccia, né più né meno di un contadino che capiti per sorpresa in una sala da ballo. L’ammirazione è ancora d’impressione, vaga e complessiva. Non è lo spettacolo grandioso del Lago Maggiore, né quello un po’ teatrale del Lago di Lugano visto dalla Stazione. È qualche cosa di più raccolto e penetrante. Tutto il Lago di Como a prima vista è in quel bacino da Cernobbio a Blevio, e la prima idea netta che vi sorga è di sapere da che parte se n’esca.
A poco a poco comincia a sorgere in voi come un’esuberanza di vita, quasi un’esultanza di sensazioni e di sentimenti, a misura che lo svariato panorama si va svolgendo ai vostri occhi. Sentite che il mondo è bello, e se mai non l’avete avuta, principia a spuntare in voi, come in un bambino, la curiosità di vederlo tutto, così grande e ricco e vario, di là di quelle cime brulle, oltre quei boschi che si arrampicano come un’immensa macchia bruna sui dossi arditi, dopo quei campanili che sorgono da un folto d’alberi, di quelle cascate che biancheggiano un istante nella fenditura di un burrone, di quelle ville posate come un gingillo, su di un cuscino di verdura, che vi creano in mente mille fantasie diverse, e la vostra immaginazione popola di figure leggiadre, dietro le stoie calate ed i vetri scintillanti, in quelle barchette leggiere che battono il remo silenzioso come un’ala, e si dileguano mollemente, con un cinguettìo lontano di voci fresche, strascinandosi dietro delle bandiere a colori vivaci. È come un sogno in mezzo a cui passate, e vi sfila dinanzi Villa d’Este elegante, Carate civettuolo, Torno severo, e Balbianello superbo. Poi come tutt’a un tratto vi si allarga dinanzi la Tremezzina quasi un riso di bella fanciulla, nell’ora in cui sulla Grigna digradano le ultime sfumature di un tramonto ricco di colori e Bellagio comincia a luccicare di fiammelle, e il ramo di Colico si fa smorto, di là di Varenna, e Lenno e San Giovanni vi mandano le prime squille dell’Avemaria, voi vi chinate sul parapetto a mirare le stelle che ad una ad una principiano a riflettersi sulla tranquilla superficie del lago, e appoggerete la fronte sulla mano sentendovi sorgere in petto del pari ad una ad una tutte le cose care e lontane che ci avete in cuore, e dalle quali non avreste voluto staccarvi mai.”

Giovanni Verga, I dintorni di Milano

Bellagio · COATESA: frazione di Nesso · GEOGRAFIA · Orrido di Nesso · Torno · Tuf e Nosè · Villa Pliniana

Lago di Como: da Bellagio a Como

La sponda ‘interna’ del lago di Como risente, a differen­za di quella ‘esterna’, di un’orografia più tormenta­ta: i monti si tuffano a picco nel lago e in molti punti la strada ha dovuto essere scavata a viva forza nella roc­cia. In certe zone, gli abitati sono abbarbicati precariamente ai pendii, in altre mancano del tutto. L’itinerario (30.5 km) lungo questa sponda, dal fascino più rude ma altrettanto coin­volgente, ha come asse la statale 583.

Bellagio

Raggiungibile da Cadenabbia in aliscafo o in motonave (10 min.), la cittadina (m 229, ab. 2969) sorge nel punto in cui convergono le due sponde ‘interne’ del lago, nel vertice del cosiddetto «triango­lo lariano». Abitata già in epoca preisto­rica, insediamento romano, poi borgo fortificato medievale, infine luogo di vil­leggiatura, è oggi stazione turistica di rinomanza mondiale. In un contesto ambientale incantevole ai piedi di un dosso boscoso, vanta un centro storico che ha conservato quasi intatta la fitta struttura medievale e una corona di eccelse ville nobiliari. All’interno del nucleo abitato sorge la basilica di S. Giacomo, del XII secolo, trasformata però in epoca barocca e, più pesante­mente, da restauri d’inizio ‘900. A lato di S. Giacomo sopravvive una bella torre che faceva parte delle antiche fortifica­zioni.

Fuori dell’abitato, in cima al dosso albe­rato che costituisce la punta di Bellagio, sorge villa Serbelloni. In epoca medie­vale vi s’innalzava un castello (demolito nel Trecento da Galeazzo II Visconti) di cui restano alcune tracce. L’attuale edifi­cio, eretto nel XVIII secolo dai Serbelloni, venne trasformato in albergo nel 1870. Lo cinge un vasto parco, che occupa parte del promontorio e offre belle vedute sui due rami del lago. Nella parte meridionale dell’abitato sor­ge villa Melzi, palazzo neoclassico, preceduto da una scenografica scalinata di azalee, progettato all’inizio dell’Ot­tocento da G. Albertolli per Francesco Melzi d’Eril. L’interno conserva gran par­te dell’arredo d’epoca, con stanze di raf­finato gusto neoclassico. Accanto alla villa, sorgono un piccolo museo, con reperti archeologici e affreschi, e un’ele­gante cappella, sempre su disegno dell’Albertolli. Imponenti sono i giardi­ni, divisi in settori ben distinti e ornati da statue antiche e piante esotiche.

Nesso

Strutturato su varie borgate intorno allo sbocco a lago dei torrenti Tof e Nosè (bello l’orrido, arricchito da una cascata, formato dall’incontro, in prossimità del lago, dei due torrenti), Nesso (m 300, ab. 1399) è il principale insediamento su questa sponda del lago. I due nuclei di Coatesa e di Riva del Castello (che prende il nome dalla fortificazione distrutta nel Cinquecento, di cui restano alcuni ruderi) sono uniti da un antico ponte (forse romano) e creano un ambiente urbano di notevole interesse. Da Nesso una strada panoramica sale (2 km) a Vico m 350, con la bella chiesa romanica di S. Maria (XII-XIV sec), ricca di affreschi trecenteschi e cinquecente­schi, e da qui, in 8 km, attraverso vari abitati alpestri, a Pian del Tivano m 980, tradizionale meta turistica e punto di partenza per escursioni sui monti.

Careno m 250 è un piccolo e gradevole abitato, tipicamente lacustre, con case addossate e separate da stretti passaggi. Vi sono incastonate la parrocchiale del­l’Assunta (con affreschi seicenteschi) e la chiesa romanica di S. Martino (XII sec). Da qui, risalendo il monte (c. 20 min. a piedi) si può visitare la grotta Masera, un vasto antro che racchiude un laghet­to sotterraneo.

In parte sgranata lungo la statale, in par­te ‘arrampicata’ sul pendio, Pognana Lario (m 307, ab. 854) mantiene il vec­chio andamento a gradonate. Sull’abi­tato domina la chiesa romanica di S. Roc­co (XII sec), con affreschi dell’epoca.

Torno

L’antico borgo (m 225, ab. 1146), benchè devastato dagli spagnoli nel 1522, conserva tuttora l’impianto medievale, organizzato su due distinti nuclei abitati coi ripide, caratteristiche viuzze. Il primo s raccoglie intorno alla parrocchiale d S. Tecla, ancora di forme gotiche nono stante sia in buona parte opera quattrocentesca. Il secondo si avvolge intorno alla trecentesca chiesa di S. Giovanni che vanta un bel campanile romanico e un elegante portale rinascimentale. La maggiore attrazione del paese è la Villa Pliniana, appartata in riva al lago (1.1 km dall’abitato, c. 25 min. a piedi) Nessun Plinio vi abitò mai: l’edificio celebratissimo in epoca romantica e frequentato da Foscolo, Rossini, Stendhal fu costruito nel XVI secolo da Pellegrine Tibaldi per Giovanni Anguissola, governatore di Como; ma poiché ambedue menzionarono la fonte che sgorga da monte accanto alla villa e che, oltre a Plinio, anche Leonardo descrisse nei suoi appunti, il nome le rimase.

tratto da: Touring Club Italiano, I laghi della Lombardia, 1997

Torno · Villa Pliniana

la Villa Pliniana di Torno. Visita del 2 giugno 2008

Questo slideshow richiede JavaScript.

Pliniana