Politica regionale e locale

I capigruppo in Regione Lombardia del Pdl (partito delle LORO libertà) e della Lega Nord, Paolo Valentini e Stefano Galli, sono indagati per l’accusa di peculato

I capigruppo in Regione Lombardia del Pdl e della Lega Nord, Paolo Valentini e Stefano Galli, sono indagati, da quanto si è saputo stamani, nell’inchiesta della Procura di Milano che vede al centro l’accusa di peculato e che riguarda una quarantina di consiglieri lombardi. Nell’ambito dell’inchiesta gli investigatori della Gdf avrebbero accertato un utilizzo illecito dei rimborsi regionali dei gruppi consiliari. In particolare l’indagine riguarderebbe spese fatte al di fuori dell’attività politica con soldi pubblici. 

Scandalo rimborsi in Regione Indagati 40 consiglieri Pdl-Lega – Homepage – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Politica regionale e locale

Il progetto BART! si propone di attuare percorsi nei territori di Como e di Lipomo con lo scopo di promuovere la cultura del baratto e dello scambio sia per educare alla gratuità sia per rimettere in circolo oggetti, impedendo la loro declassificazione a rifiuto « POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI

INAUGURAZIONE DI BART!

Grande corte dell’Opera San Guanella, via Grossi 18, ore 15, ingresso libero

Il progetto BART! si propone di attuare percorsi nei territori di Como e di Lipomo con lo scopo di promuovere la cultura del baratto e dello scambio sia per educare alla gratuità sia per rimettere in circolo oggetti, impedendo la loro declassificazione a rifiuto. Barattare non è solo una strategia messa in campo per difendersi dalla crisi economica, ritornare allo scambio (prima forma di economia antecedente all’introduzione del denaro) significa innanzitutto sperimentare una nuova dimensione economica, che metta al centro i reali bisogni delle persone, e incamminarsi lungo una strada che esca dalla logica del consumismo e dalla cultura dell’usa e getta. BART! è realizzato dall’associazione Famiglie in cammino, in collaborazione con L’isola che c’è e Battito d’ali, ed è finanziato con il contributo della Regione Lombardia. Supportano il progetto il Comune di Como e l’Oper a San Guanella. Ogni terzo sabato del mese spazio baratto con libri e fumetti, giochi e figurine (dai 6 ai 14 anni); tutti i martedì dalle 16.30 alle 18.30 ludoteca spazio per giocare (dai 6 ai 14 anni); da oggi al 31 gennaio tanti laboratori in orario 15 – 17 (dai 6 ai 10 anni). Oggi laboratorio creativo con lettura animata, baratto di giochi e figurine, libri e fumetti con merenda finale.

Politica regionale e locale

Elettori lombardi: nelle elezioni del 29-29 marzo 2010 Formigoni ottiene 2.704.364 voti, pari al 56,11%

Brienno · Carate Urio · Laglio · Moltrasio · Politica regionale e locale

Brienno, Carate Urio, Laglio, Moltrasio: un Comune unico per garantire i servizi e gli investimenti sul territorio, incontro pubblico organizzato dal MOVIMENTO INSIEME PER IL FUTURO, 9 novembre 2012

Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Como rimarrà capoluogo di Provincia, o meglio della maxi Provincia che comprende anche Lecco e Varese

Nuova Provincia
Como resta capoluogo
 


Como rimarrà capoluogo di Provincia, o meglio della maxi Provincia che comprende anche Lecco e Varese. Manca solo l’ufficialità che arriverà dal consiglio dei ministri convocato per domani 

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Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Provincia di Monza/Como/Lecco

La bozza del decreto taglia Province predisposta dal Governo, secondo le indiscrezioni pubblicate dal Corriere della Sera, accorpa la Provincia di Como con Varese e Monza e azzerando di fatto Como capoluogo. La qualifica andrebbe infatti proprio a Monza, la città con il maggior numero di abitanti. 

Capoluogo azzerato Decisione del Governo – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

Politica regionale e locale

FLIGHT 93 – OBIETTIVO PENTAGONO, di Paul Greengrass, 2006 e il diritto di pregare che “deve” essere concesso agli islamici

questa sera ho visto il film FLIGHT 93 – OBIETTIVO PENTAGONO, di Paul Greengrass, 2006 « Il Cinema Racconta ….

ripensavo all’11 settembre, quando si vedevano per ore le due torri gemelle bucate dal terrorismo islamico

ripensavo alle risate di Bin Laden nei video che mandavano in giro in quelle giornate: guardavano le torri sgretolarsi e ridevano …  ridevano …. ridevano .. ah come ridevano sgangheratamente …. contro l’occidente che sapevano avrebbero guardato i loro osceni video.

e ancora pensavo ai festeggiamenti che facevano i palestinesi (mettendo avanti i bambini) proprio in quel giorno. Facevano manifestazioni di festa, perchè il loro capo aveva attaccato l’America nel cuore dell’America.

E poi pensavo ai vari “imam” islamici che venivano invitati ai talk show di Vespa, Santoro, Lerner e simili accoliti. La nostra democrazia li lasciava parlare e loro a giustificare, a comprendere, talvolta a esaltare gli attacchi. E i preti italiani a dar loro ragione

pensavo a tutto questo

e contemporaneamente pensavo che in questi giorni il sindaco e la giunta del Comune di Como è tutta islamicamente prostrata a concedere a costoro (ai sostenitori interiori dell’omicidio dell 11 settembre) un luogo di culto, perchè “pregare è un diritto (Mario Lucini dixit)

Diciamo che su questo punto, NON sono d’accordo con Mario Lucini, anche se l’ho votato, visto il voltastomaco che mi dava l’ex sindaco ridens Bruni e i bruniani del Pdl (partito delle LORO libertà), nonchè i violenti legaioli.

Politica regionale e locale

Rinaldin del Pdl (partito delle LORO libertà) condannato a Milano a due anni e sei mesi

Como: Rinaldin (Pdl) condannato a Milano a due anni e sei mesi (2)
LiberoQuotidiano.it
Il politico era finito agli arresti domiciliari nel febbraio del 2008
nell’ambito dell’inchiesta, ribattezzata ‘Tangentopoli lariana’, con al
centro un progetto di ristrutturazione del lido di Menaggio, sul lago di
Como. L’accusa aveva chiesto per lui …
<http://www.liberoquotidiano.it/news/1093887/Como-Rinaldin-Pdl-condannato-a-Milano-a-due-anni-e-sei-mesi-2.html>

Ospedale Sant'Anna · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Mario Lucini, sindaco di Como, «Il Sant’Anna è un ospedale modello ma realizzato nel posto sbagliato»

Sono del tutto d’accordo con la valutazione del sindaco Mario Lucini

la localizzazione dell’ospedale sant’anna è una delle scelte più infelici della politica locale comasca.

La posizione sulla napoleona era perfetta. Bastava ristrutturare dentro quell’area urbana

Il risultato è che ora l’unico “ospedale cittadino” è quello privato del Valduce. Sono state più anticipatrici dei bisogni le suore, che i vari direttori sanitari, sindaci,  corporazioni sanitarie, sindacati, associazioni che hanno caldeggiato la attuale assurda localizzazione.

Paolo Ferrario

polser.wordpress.com

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Che sia un «ospedale modello» nessuno lo mette in dubbio. A quasi due anni dall’inaugurazione del Sant’Anna bis, però, non si placano le polemiche sulla collocazione del presidio sanitario e soprattutto sulle difficoltà viabilistiche e sulla carenza di mezzi pubblici per raggiungere la struttura di San Fermo della Battaglia. Ad accendere la miccia è stato il sindaco di Como, Mario Lucini, al suo primo intervento al Sant’Anna da quando ha indossato la fascia tricolore. Ieri, alla festa del patrono, il primo cittadino, dopo aver elogiato la qualità del servizio offerto e ringraziato gli operatori, non ha risparmiato una stoccata sulla localizzazione dell’ospedale Sant’Anna. 
«Sul luogo scelto per edificare l’ospedale ho sempre avuto una mia idea e continuo ad averla – ha detto chiaramente – Non sono affatto convinto che San Fermo fosse la scelta migliore». In cima alla lista delle problematiche, quella viabilistica.

«Sinceramente, sono preoccupato quando si registrano problemi viabilistici, in particolare sulla via Varesina e in prossimità dell’incrocio di Montano Lucino – ha detto Lucini – Ci sono gli elicotteri, per fortuna. Ma la questione del traffico non può essere sottovalutata». 

da «Il Sant’Anna è un ospedale modello ma realizzato nel posto sbagliato».

Politica regionale e locale · Torno

Dell’Utri indagato per estorsione: la villa sul lago (a Torno) e i milioni sospetti da Berlusconi – Il Messaggero

C’è la dimora sul lago di Como ma non solo. Perché ai venti milioni che l’ex premier Berlusconi pagò per le trenta stanze con campo da tennis, approdo privato e tremila metri quadri di giardino della prestigiosa Villa Comalcione, a Torno,  sulla sponda est del Lago di Como, ci sono almeno otto milioni di euro che senza un apparente motivo sono passati di recente dai conti correnti dell’ex premier a quelli di Marcello Dell’Utri, proprio a ridosso del processo che vedeva imputato per mafia il senatore azzurro.

tutto l’articolo qui  Dell’Utri indagato per estorsione: la villa sul lago e i milioni sospetti da Berlusconi – Il Messaggero.

DELL’UTRI/ Quella villa sul lago di Como pagata il doppio da …
Online-News
Nell’inchiesta sulla presunta trattativa tra Stato e mafia l’ex premier
rBerlusconi sarà ascoltato come testimone, ma con l’obbligo di rispondere.
I pm di Palermo vogliono vederci chiaro su alcune spese effettuate dal
patron Mediaset a favore dei Circoli della …
<http://www.online-news.it/2012/07/18/dellutri-quella-villa-sul-lago-di-como-pagata-il-doppio-da-berlusconi/>

 

Il senatore del Pdl Marcello
Dell’Utri e’ indagato dalla Procura di Palermo per estorsione
nei confronti dell’ex premier Silvio Berlusconi. Nell’ambito di
questa inchiesta i Pm avevano convocato lunedi’ scorso
Berlusconi, che e’ persona offesa, il quale, tuttavia, non si e’
presentato opponendo un legittimo impedimento.

Secondo quanto si è appreso il fascicolo sul senatore del Pdl è stato aperto quest’anno dopo la scoperta di una serie di passaggi di denaro tra Berlusconi e Dell’Utri a ridosso dell’udienza della Cassazione del 9 marzo 2012 sul processo per mafia nei confronti del senatore. In quello stesso arco di tempo, fu venduta per 20 milioni di euro una villa di Dell’Utri a Torno. I magistrati hanno dubbi sulla congruità del prezzo, considerato che una perizia del 2004 aveva stimato il valore dell’immobile in nove milioni e trecentomila euro. L’ipotesi che la Procura intende verificare è che Dell’Utri abbia fatto pressioni su Berlusconi minacciandolo di riferire quanto sapeva sui rapporti con Cosa Nostra.

violenza politica

Luigi Carluccio, brigadiere della polizia di stato, morto nel tentativo di disinnescare un ordigno esplosivo, collocato in viale Lecco, il 15 luglio 1981

commemorazione del sacrificio del brigadiere Luigi Carluccio, morto a 29 anni mentre stava disinnescando una bomba in viale Lecco durante la famiogerata «notte dei fuochi», quando un manipolo di terroristi che non vedevano di buon occhio la costruzione del carcere del Bassone ha riempito la città di ordigni che hanno seminato dolore e terrore.

 

Politica regionale e locale

gli specialisti del “Chiagne e Fotte” sulla scena della politica italiana

«Chiagne e fotte» è una delle più note espressioni del dialetto napoletano.

Indica una persona che gode di privilegi e ciononostante si lamenta, quasi fosse discriminato. Un privilegiato a cui non basta mai, insomma. (Paolo Flores d’Arcais)

i massimi specialisti odierni del “chiagne e fotte” sono:

  • I pensionati di anzianità: sono a carico del sistema previdenziale dall’età di 40 anni e si lamentano “perchè le pensioni sono troppo basse”
  • l’IDV (Italia dei SUOI VALORI, cioè di Di Pietro): danno addosso a tutti e hanno candidato nelle loro liste Scilipoti, e Razzi
  • i berlusconoidi (popolo che ha invaso l’Italia nell’arco di tempo 1994-2011) che dicono di battersi per “non mettere le mani nelle tasche degli italiani” e poi evadono le tasse, esportano capitali all’estero, hanno flotte di navi a Panama, fanno festini puttaneschi, vivono nei loro privilegi di vecchi e nuovi ricchi
  • la Cgil dei camussosauri (dinosauri del novecento che si rifanno alle cultura politiche dell’Ottocento) che dopo avere pervicacemente NON rappresentato il lavoro flessibile, a contratto, precario, da partita iva fin dagli anni ’80, ora strepitano contro i governi in carica, di qualunque coalizione essi siano. ” prescindere.
  • I legaioli della Bossi Family, che sognano la secessione del Nord e pagano con denaro pubblico le false lauree dei propri figli bocciati nelle scuole (normali) dell’Italia unita
  • ecc. ecc.

da gli specialisti del “Chiagne e Fotte” sulla scena della politica italiana « POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI.