

IL PERCORSO NEL MUSEO
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l’allevamento del BACO DELLA SETA
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la TRATTURA ( dipanare il lungo filo)
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la TORCITURA
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la TESSITURA
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la TINTURA
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la STAMPA















MANLIO RHO – IL SENSO DEL COLORE
Museo didattico della Seta, via Castelnuovo 9, ore 18, ingresso libero

Manlio Rho: i disegni e gli stampati d’abbigliamento nella Como anni Trenta e Cinquanta:
il designer Fulvio Alvisi converserà con la curatrice della mostra Manlio Rho: il senso del colore Francina Chiara, esperta storica del tessuto.






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DAL SITO

Scoprire il Museo attraverso scritture di celebri autori.
Domenica 23 e 30 settembre, 7 e 14 ottobre
ore 11.00 massimo 25 partecipanti
Prenotazione obbligatoria a info@museosetacomo.com
Il Museo della Seta sarà aperto anche tutti i week end.
Da martedì a domenica dalle 10 alle 18, turisti e visitatori comaschi potranno visitare l’esposizione e le mostre temporanee del Museo.
In questo periodo, oltre alle sale permanenti, è possibile visitare la Mostra ‘Afrodite allo Specchio’ con una scenografica esposizione che coinvolge il visitatore in un gioco di luci, tessuti e riflessi e la nuova sala multimediale dedicata alla bachicoltura con un piccolo allevamento di bachi che i visitatori potranno conoscere e osservare.
Per gruppi organizzati è possibile prenotare visite guidate.
The Silk Museum will be open every weekend: from Tuesday to Sunday, time 10 a.m. to 6 p.m.
Turists and local visitors have the possibility to visit the permanent collection of the Museum, the temporary exhibition “Afrodite allo specchio”, a scenographic exposition of clothes and fabrics, and the new multimedial room, dedicated to the silworms with a little rearing to be observe and know more closely.
Booking required for group
© Museo didattico della Seta – Como
Via Castelnuovo, 9 – 22100 Como – Italia
Tel./Fax +39 (0)31 303 180 – E-mail: info@museosetacomo.com

IL TESSUTO COME ARTE: ANTONIO RATTI
IMPRENDITORE E MECENATE
a cura di Lorenzo Benedetti, Annie Ratti e Maddalena Terragni
Palazzo Te, Mantova
01.10.2017-07.01.2018
Palazzo Te a Mantova, dal 1 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018, ospita la mostra “Il tessuto come arte: Antonio Ratti imprenditore e mecenate”. L’esposizione è prodotta e realizzata dal Comune di Mantova, dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te, dal Museo Civico di Palazzo Te e dalla Fondazione Antonio Ratti.
La vita di Antonio Ratti è un intreccio tra impresa e arte, creatività e promozione culturale, pubblico e privato. Il suo pensiero nasce dall’idea che la cultura, la conoscenza e l’arte siano strumenti fondamentali per interpretare il proprio tempo.
Sperimentazione e innovazione sono le caratteristiche che distinguono l’operare di Antonio Ratti, raccontate trasversalmente in un percorso che prevede un dialogo con le sale monumentali per poi svilupparsi negli spazi espositivi delle Fruttiere. La mostra intende restituire il ritratto di un personaggio raffinato ed elegante, poliedrico ed eclettico, che, investendo nella formazione delle risorse umane e nella valorizzazione del tessuto come arte, ha saputo dare risalto alla qualità dei prodotti tessili.
Grazie al contributo dell’architetto Philippe Rahm, l’esposizione racconta il tessuto nelle sue varie forme: dalla ricca collezione di reperti antichi della Fondazione Antonio Ratti ai grandi archivi dell’azienda Ratti; sarà possibile fare un’esperienza tattile delle diverse stoffe messe a disposizione del visitatore su una pedana centrale che attraversa lo spazio delle Fruttiere, restituendo un’idea sinestetica del tessuto.
L’arte contemporanea è presente con opere di artisti coinvolti nelle numerose attività della FAR, tra questi alcuni artisti invitati a condurre e a partecipare alle ventitrè edizioni del workshop
CSAV-Artists Research Laboratory, tra cui: John Armleder, Julia Brown, Jimmie Durham, Mario Garcia Torres, Melanie Gilligan, Renée Green, Joan Jonas, Giulio Paolini, Diego Perrone, Yvonne Rainer e Gerhard Richter. Negli spazi esterni di Palazzo Te sono presenti importanti installazioni di Yona Friedman, Hans Haacke, Richard Nonas, Matt Mullican e Liliana Moro.


Il tessuto come arte: Antonio Ratti imprenditore e mecenate
Palazzo Te, Mantova
01.10.2017-07.01.2018
ORARI
lunedì 13.00 – 19.30
da martedì a domenica
9.00 – 19.30
(ultimo ingresso 18.30)
A partire da domenica
29 ottobre 2017:
lunedì 13.00 – 18.30
da martedì a domenica
9.00 – 18.30
(ultimo ingresso 17.30)
BIGLIETTERIA
T +39 0376 323266
INFO
Prevendita (link)
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La mostra è realizzata con il patrocinio di Regione Lombardia, con il contributo di Ratti S.p.A, della Fondazione Banca Agricola Mantovana e di Unindustria Como, sponsorizzata da Banca Monte dei Paschi di Siena e da La Serenissima, con il supporto degli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, e dello sponsor tecnico Apam.

Le vie della seta sono infinite e Como, punto di riferimento mondiale del tessile, ne è ricchissima.
Cominciamo a riscoprire quella che corre lungo il torrente che ha alimentato tante aziende del settore e su cui si affacciano anche il Museo della Seta e il Setificio.
Il Museo della seta sarà punto di partenza e di arrivo di un percorso ad anello lungo le due sponde del Cosia, che seguirà le suggestioni di tre colori primari (giallo, rosso e blu) per intrecciare le storie di tre personaggi altrettanto primari per Como e non solo (Plinio il Vecchio, Alessandro Volta e Ambrogio Pessina) lontani nei secoli eppure legati da sottili, ma indistruttibili fili… di seta.
Arricchiscono la trama tante comparse, che hanno contribuito a fare la storia della città lariana, e frammenti della grande storia tessuti a Como, come la Tenda Rossa della spedizione Nobile. Lungo il cammino si scopriranno alcune fabbriche riconvertite a nuovi usi e altre ancora in funzione, un torrente che un tempo era colorato dagli scarichi delle tintostamperie e oggi sta riacquistando un forte valore ambientale.
Voce narrante Pietro Berra, con la collaborazione degli operatori del Museo della seta.
Accompagna all’organetto Andrea Pizzamiglio.
Nel finale performance che cuce arte, musica e poesia: mentre Berra, accompagnato da Pizzamiglio, leggerà testi dalla silloge “Fiumi sotterrati”, ispirata proprio al Cosia e ai suoi fratelli minori (il Valduce e il Fiume Aperto), Gaetano Orazio, che su quelle poesie aveva realizzato una serie di quadri, farà provare a chi vorrà tra i partecipanti l’esperienza di essere dipinti come tessuti e come il torrente che “cambiava colore secondo la moda”. Ciascuno, poi, potrà portare a casa in ricordo la propria “stampa”.
per iscriversi
dove: ritrovo Museo della Seta, via Castelnuovo 9
Disponibiltà limitata. Iscrizione obbligatoria https://www.eventbrite.it/e/biglietti-le-vie-della-seta-un-torrente-alla-moda-37393289335
Ore 14.30
Sorgente: Le vie della seta: un torrente alla moda | Como Italia







L’artista Bruno Luzzani al Museo
Inaugurazione della mostra Come Seta
1 marzo 2017 ore 18.00
