Il Bloomsday Lake Como debutta ufficialmente per la prima volta a Como martedì 16 giugno 2026, inserendo la città nel circuito mondiale delle celebrazioni dedicate a James Joyce. L’evento, intitolato “Today we are all Dubliners”, è organizzato dalla Casa della Musica in co-progettazione con il Gruppo Letterario Acarya e all’interno della rassegna Parolario off. [1, 2, 3]
La manifestazione celebra un legame storico cruciale: esattamente 100 anni fa, nel 1926, il letterato comasco Carlo Linati pubblicò la prima traduzione italiana parziale dell’Ulisse, per la quale Joyce creò il celebre “Schema Linati”, la bussola interpretativa usata ancora oggi in tutto il mondo. [1]
Dettagli del Programma
L’evento si terrà dalle 18:00 alle 21:00 presso il Centro Civico – Casa della Musica, situato in Via Collegio dei Dottori 9, Como. Non si tratterà di una classica conferenza, bensì di un percorso polifonico e interattivo. [1, 4]
Prima Parte (Ore 18:00): Letture corali ad alta voce e performance dedicate all’Ulisse. I partecipanti potranno interagire e persino “staccare” frammenti di testi joyciani da portare a casa come souvenir letterari. Spazio anche all’archivio con una traduzione di Mario Biondi. [1, 4, 5]
Intermezzo (Ore 19:30): “AperiJoyce”, un momento conviviale con musica dal vivo e letture a tema culinario. Verrà proposto il tipico spuntino di Leopold Bloom: sandwich con gorgonzola e senape accompagnato da un bicchiere di Borgogna. [4, 6]
Seconda Parte (Ore 20:30): Dialogo approfondito sullo “Schema Linati” e la performance scenica “TONOTTE A COMO”, un notturno per voce e archi. La serata si concluderà con un ideale congedo sulle note e le parole di Finnegans Wake. [4]
L’ingresso all’evento è gratuito fino a esaurimento posti. Per maggiori informazioni è possibile contattare l’organizzazione via email all’indirizzo info@casadellamusica.org. [4]
Festival della Luce Lake Como 2026, Fotonica: illuminare il futuro, Como, 24 settembre – 2 ottobre 2026
Tre Premi Nobel per la Fisica saranno protagonisti della XIII edizione del Festival della Luce Lake Como. Promossa dalla Fondazione Alessandro Volta, la manifestazione è in programma dal 24 settembre al 2 ottobre 2026 e rappresenta uno dei primi appuntamenti del percorso di avvicinamento al bicentenario della morte di Alessandro Volta, previsto nel 2027
Dedicato alla fotonica, il settore della ricerca che studia e sviluppa le applicazioni della luce, il Festival riunirà alcuni dei più autorevoli esponenti della ricerca internazionale e offrirà l’opportunità di conoscere da vicino temi e tecnologie che stanno trasformando ambiti come le tecnologie quantistiche, le telecomunicazioni, la medicina e l’astrofisica.
Per nove giorni la città diventerà un punto di incontro tra ricerca scientifica, cultura e cittadinanza. In piazza, a teatro, nei musei e negli altri luoghi del Festival, scienziati, ricercatori e divulgatori dialogheranno con il pubblico attraverso incontri, laboratori, installazioni, osservazioni astronomiche ed esperienze immersive. Piazza Verdi sarà il centro delle attività e si trasformerà in un vero e proprio villaggio della scienza. Qui troveranno spazio la Yurta, una grande tenda circolare dedicata agli incontri con il pubblico, e i container che ospiteranno laboratori, installazioni ed esperienze interattive.
Particolare attenzione sarà riservata ai più giovani. Il Festival coinvolgerà bambini e ragazzi delle scuole, studenti universitari, insegnanti, studiosi, famiglie, appassionati e curiosi, con proposte pensate per pubblici diversi e differenti livelli di approfondimento. Tra gli appuntamenti in programma, quasi 200 studenti delle scuole secondarie di II grado saranno coinvolti nella restituzione di Talent Garden, progetto che nell’edizione per l’anno scolastico 2025/2026 realizzata nell’ambito del Bicentenario Voltiano, li ha resi protagonisti della produzione culturale e scientifica del territorio attraverso percorsi partecipativi dedicati all’eredità di Alessandro Volta, tra podcast, esperimenti, creazioni grafiche e approfondimenti scientifici. L’iniziativa culminerà in un evento pubblico all’Auditorium Scacchi della Camera di Commercio di Como-Lecco.
Accanto agli incontri scientifici, il Festival proporrà iniziative che mettono in dialogo scienza, musica, teatro e arti performative.
«La XIII edizione del Festival della Luce nasce da un profondo spirito di collaborazione tra istituzioni cittadine: insieme all’Università degli Studi dell’Insubria e al Teatro Sociale As.Li.Co. abbiamo costruito un programma che anima il centro di Como, porta tre Premi Nobel per la Fisica e apre la frontiera della fotonica ad un ampio pubblico. – afferma Paola Dubini, presidente di Fondazione Volta – Crediamo che la scienza appartenga a tutti: il Festival rappresenta lo spazio in cui ogni cittadino può incontrare la ricerca, farla propria e sentirsi parte di una comunità scientifica viva. È anche il primo passo verso il 2027, quando celebreremo i duecento anni dalla scomparsa di Alessandro Volta.»
La manifestazione si svolgerà in concomitanza con la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori e con l’avvio della stagione del Teatro Sociale di Como, dedicata ai temi della scienza e alla figura di Alessandro Volta.
Tra gli appuntamenti in programma figura anche il Premio Alessandro Volta, promosso dalla European Physical Society con il sostegno di Gruppo Acinque.
L’edizione 2026 rappresenta inoltre uno degli appuntamenti centrali di 200VOLTeVOLTA, il programma promosso da Fondazione Alessandro Volta insieme all’Università di Pavia e al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, con il sostegno di Fondazione Cariplo e della Governance Locale Volta200 (Comune di Como, Camera di Commercio di Como-Lecco, Provincia di Como, Università degli Studi dell’Insubria, Confindustria Como).
Per seguire il calendario delle iniziative e gli aggiornamenti sul programma è disponibile il portale alessandrovolta.it, che raccoglie informazioni, contenuti multimediali e approfondimenti dedicati alla figura di Volta e ai temi delle celebrazioni. Il sito accompagnerà il pubblico lungo tutto il percorso del Bicentenario e rappresenta uno degli strumenti attraverso cui la Fondazione Alessandro Volta intende valorizzare e rendere sempre più accessibile l’eredità scientifica e culturale dello scienziato comasco.
LAKE COMO WALKING FESTIVAL 2026 – “Barche e navette”
Domenica 21 giugno la “Battellata sublime” Como-Nesso-Faggeto Lario, decima tappa della kermesse organizzata da Sentiero dei Sogni in partnership con Fondazione Alessandro Volta. Sostengono l’iniziativa i Comuni di Nesso e Faggeto Lario. Iscrizioni entro martedì 16 giugno alle ore 23.59.
IL PERCORSO
Ritrovo alle ore 9.30 in piazza Cavour davanti alla banca Intesa San Paolo. Partenza in battello per Nesso alle ore 10, arrivo a Nesso alle 10.55.
A Nesso si effettuerà una passeggiata dedicata in particolare all’orrido, con il caratteristico ponte della Civera, e alla località Castello con l’apertura straordinaria della chiesa di San Lorenzo, quindi si pranzerà nei locali dell’oratorio. E si evocherà con letture la figura di Giuseppe Camozzi, esercente della Navigazione negli anni Trenta dell’Ottocento, cui si deve il varo del battello a vapore “Falco”, in onore del Falco della Rupe, personaggio nessese del romanzo eponimo pubblicato nel 1829 da Giambattista Bazzoni.
Alle 15.35 è prevista la partenza da Nesso per raggiungere Faggeto Lario alle 16.04.
A Faggeto una breve passeggiata ci porterà a scorprire due luoghi storici della località riva: l’orrido, da poco aperto al pubblico, e i Cantieri nautici Mostes.
Alle 18.15 ci si imbarcherà a Faggeto Lario per tornare a Como, dove l’arrivo è previsto per le ore 18.55. Sarà possibile anche salire e scendere al pontile di Tavernola, ma, nel caso, bisogna avvisare preventivamente gli organizzatori inviando una mail a info@sentierodeisogni.it.
GLI INTERVENTI
Conduce Pietro Berra, presidente di Sentiero dei Sogni
Letture di autori che hanno scritto dei luoghi visitati a cura del Gruppo di lettura di Sentiero dei Sogni
Intermezzi musicali di Andrea Pizzamiglio all’organetto
Interventi istituzionali del sindaco di Faggeto Lario Angela Molinari, del sindaco di Nesso Massimo Morini e dell’assessore alla Cultura Cristiana Gambotti.
IL PRANZO
Il menù uguale per tutti, previsto dal Gruppo Musicale di Nesso che preparerà il pranzo con la collaborazione della Pro Loco, è il seguente: pizzoccheri, dolce, acqua e vino. Possibile alternativa ai pizzoccheri per chi fosse allergico al formaggio, scrivendo a info@sentierodeisogni.it
ISCRIZIONI Iscrizione obbligatoria tramite eventbrite. A carico dei partecipanti è il biglietto del battello di andata e ritorno Como-Nesso-Faggeto-Como alla tariffa con sconto comitive di 12,80 euro e il pranzo che costa 15 euro. Il totare di 27,80 euro più diritti di eventbrite si paga direttamente online al momento dell’iscrizione. Provvederanno gli organizzatori ad acquistare i biglietti per tutti e a distribuirli il giorno dell’evento prima dell’imbarco. Dovremo comunicare alla Navigazione eventuali componenti del gruppo che scegliessero di imbarcarsi a Tavernola, quindi è fondamentale riceverne comunicazione alla mail info@sentierodeisogni.it. Le iscrizioni di chiudono cinque giorni prima dell’evento o all’esaurimento dei cento posti disponibili. Per i ragazzi fino agli 11 anni compiuti il biglietto è ridotto a 8 euro e si pagherà il giorno dell’imbarco, ma la loro eventuale presenza va comunicata prima sempre via mail a info@sentierodeisogni.it
Si ringrazia per la collaborazione la Gestione Governativa Navigazione Laghi, il Corpo Musicale e la Parrocchia di Nesso, il Cantiere nautico Mostes di Faggeto Lario
27 giugno – Como, “Il porto sepolto: la Como di William Turner” (Comune di Como)
5 luglio – Abbadia Lariana, “Il setificio e il batèl” (Sistema museale della Provincia di Lecco)
12 luglio – Alserio, “La barca dei poeti” (Parco regionale della Valle del Lambro)
16 agosto – Como-Tremezzina, “Il piroscafo del tempo: 200 anni di Navigazione” (in collaborazione con Associazione Piroscafi Lariani)
30 agosto – Tremezzina “La Velarca e il filandone: tesori nascosti di Ossuccio” (Comune di Tremezzina)
6 settembre – Canzo-Asso, “Quel filo di seta tra Leonardo, Stendhal e Salvatore Fiume” (Lago di Como GAL nell’ambito del progetto “FUTURISMO SOSTENIBILE”)
20 settembre – Pusiano, “Bozzoli e navigli: battellata Segantini” (Comune di Pusiano, con la collaborazione del Parco regionale della Valle del Lambro)
27 settembre – Garlate, “Da Leonardo agli Abegg: la grande storia della seta” (Sistema museale della Provincia di Lecco)
4 ottobre – Como, “I fiumi nascosti della seta” (Comune di Como, nell’ambito della Como Creativity Week)
18 ottobre – Brunate, “Il Monte dei santi” (Comune di Brunate, nell’ambito del “Progetto Volta”)
6 novembre – Como-Menaggio-Pianello, “Barche e navette: crociera per il centenario
del Concordia” (Comune di Menaggio, in collaborazione con Associazione Piroscafi Lariani)
Il Coleus (scientificamente classificato come Plectranthus scutellarioides o Solenostemon) è una splendida pianta ornamentale sempreverde, originaria delle zone tropicali dell’Asia e dell’Africa, famosa in tutto il mondo per l’incredibile vivacità del suo fogliame. Sebbene in natura sia una specie erbacea perenne, nei climi europei e italiani viene prevalentemente coltivata come annuale a causa della sua scarsa resistenza al freddo. [1, 2, 3, 4, 5]
Ecco la scheda informativa completa per conoscerla e coltivarla al meglio.
📋 Caratteristiche Principali
Fogliame: Rappresenta il vero punto di forza della pianta. Le foglie sono opposte, cuoriformi o ovali, con margini seghettati o frastagliati. Presentano combinazioni di colori spettacolari: verde, rosso, rosa, giallo, arancione, porpora e bianco. [1, 2, 3, 4, 6]
Fioritura: I fiori sono considerati secondari e poco appariscenti. Crescono riuniti in piccole spighe di colore bianco, azzurro o lilla. [3, 6, 7]
Dimensioni: Ha un portamento cespuglioso ed eretto. Sviluppa un’altezza media compresa tra i 30 e i 70 centimetri. [2, 3, 8, 9]
☀️ Requisiti di Coltivazione e Cura
Luce: Richiede una posizione molto luminosa per mantenere brillanti le sfumature delle foglie. Evitare il sole diretto nelle ore più calde dell’estate per non rischiare bruciature sui tessuti. [4, 10, 11]
Temperatura: La temperatura ideale oscilla tra i 20°C e i 25°C. La pianta comincia a soffrire vistosamente sotto i 12°C e subisce danni irreversibili sotto i 10°C. Durante l’inverno va tassativamente spostata all’interno della casa. [4, 10, 11]
Terriccio: Predilige un substrato leggero, fertile e ben drenato. La miscela ottimale è composta da terriccio universale, torba e sabbia. Sono da evitare i terreni argillosi che causano ristagni idrici. [5, 11]
Annaffiatura: Deve essere abbondante e regolare in primavera e in estate, mantenendo il suolo costantemente umido ma mai inzuppato. In autunno e inverno le irrigazioni vanno drasticamente ridotte. [11, 12]
Concimazione: Da marzo a settembre è consigliabile somministrare un fertilizzante liquido per piante verdi diluito nell’acqua di irrigazione ogni 15 giorni. [11, 13, 14]
✂️ Operazioni Colturali Importanti
Cimatura dei fiori: Si raccomanda di tagliare le spighe floreali non appena fanno la loro comparsa. Questa operazione evita che la pianta disperda preziose energie nella produzione di semi, favorendo una crescita più folta e vigorosa delle foglie. [4, 9]
Moltiplicazione: Riprodurre il Coleus è un’operazione estremamente semplice tramite talea apicale. In primavera o estate basta prelevare un rametto di circa 10 cm e metterlo a radicare in un bicchiere d’acqua o direttamente nel terriccio umido. Le radici si svilupperanno nel giro di pochissimi giorni. [12, 13, 15]
Quest’anno Parolario esplora il tema dell’indagine tra letteratura, cronaca e nuove tecnologie, attraversando il giallo classico, il noir contemporaneo, i podcast narrativi e le trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale nel racconto del presente.
Scrittura e indagine: da Agatha Christie all’intelligenza artificiale
Quest’anno Parolario esplora il tema dell’indagine tra letteratura, cronaca e nuove tecnologie, attraversando il giallo classico, il noir contemporaneo, i podcast narrativi e le trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale nel racconto del presente.
Rosa Teruzzi “Trappola nella nebbia” (Sonzogno), Giovanni Cocco e Amneris Magella “Notturno con delitto” (Marsilio), Paolo Roversi “E così per non morire. La nuova indagine della profiler Gaia Virgili” (SEM editore), Franco Vanni “Morte e miracolo del numero 3” (Baldini+Castoldi). Modera Paolo Moretti.
Letture e mini-seminario di scrittura ispirato al decalogo di Patricia Highsmith con la presentazione di Storie e Misteri del Lago di Como (Etv Publishing). Con Giovanni Cocco e Amneris Magella, Alessandro Piccinelli, Claudio Villa e Alessio Brunialti.
Con Mario Biondi, Alessio Brunialti, Andrea Maia, Max Pini, Lorenzo Morandotti, Mita Bolzoni e Luca Bardi. A cura di Nuova Casa della Musica e Gruppo Letterario Acarya.
Paolo Donà, Giovanni La Rosa, Lisa Della Volpe, Chiara Milani e Carlo Pozzon. Presentazione del docufilm-intervista e del libro. Con l’amichevole collaborazione del Rotary Club Como Baradello. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
L’articolo di Gianfranco Manfredi su La Provincia (8 giugno 2026) rievoca il brutale “Sacco di Torno” dell’11 giugno 1522, quando le truppe fedeli a Carlo V devastarono il borgo alleato dei francesi.
Il pezzo si inserisce nella riscoperta storiografica locale promossa da realtà come la Società Storica Comense e l’associazione “Via de Benzi 17”. [1, 2]
Il sacco di Torno dell’11 giugno 1522 rappresenta una delle pagine più drammatiche e violente delle Guerre d’Italia del XVI secolo sul Lago di Como.
Il borgo lariano subì una totale distruzione per mano delle truppe imperiali spagnole e dei soldati di Como, fedeli a Carlo V d’Asburgo e a Francesco II Sforza, come punizione esemplare per la sua alleanza strategica con la Francia. [1, 2, 3]
Il contesto geopolitico
Nel 1522, il territorio milanese era il principale campo di battaglia tra il re di Francia Francesco I e l’imperatore Carlo V. [3, 4]
Torno era un borgo florido, ricco di opifici tessili e fortificato, posizionato in modo cruciale sul lago. Aveva scelto di schierarsi apertamente con la fazione filo-francese. [1, 2, 5]
Como, al contrario, sosteneva la fazione imperiale e sforzesca. La rivalità tra i due centri non era solo militare, ma anche economica e commerciale. [1, 6]
La dinamica dell’attacco
L’11 giugno 1522, una flotta militare partita da Como sbarcò a Torno. Le truppe d’assalto erano guidate dal condottiero Gian Giacomo Medici, noto storicamente come il “Medeghino”, affiancato dal capitano di ventura Villachiara. Le difese del borgo, che ospitavano un contingente di soldati francesi, vennero travolte dalla brutalità della manovra. [1, 2, 5, 7]
Il massacro e le conseguenze
L’episodio si trasformò rapidamente in una carneficina: [2]
Distruzione totale: Il borgo fu messo a ferro e fuoco. Le cronache dell’epoca descrivono tetti ridotti in cenere e violenze indiscriminate finché vi furono abitanti da uccidere. [2]
Esodo dei sopravvissuti: Molti cittadini cercarono scampo via lago sui moli, fuggendo verso l’alto lago, la Svizzera o la bergamasca. [1, 2]
Declino economico: Torno perse la sua antica prosperità. Solo alla fine del Cinquecento i discendenti dei sopravvissuti tornarono per ricostruire il paese sulle sue stesse macerie. [1]
A testimonianza della violenza degli scontri nel porto, durante le operazioni di bonifica subacquea del XIX e XX secolo sono stati rinvenuti numerosi armamenti risalenti proprio a quell’epoca. [1]