Guarracino Vincenzo · Poesie · Porta Musa Carla · Roncoroni Federico

Carla Porta Musa, Sottile incanto, 36 poesie, Lithos edizioni, Como. Scelte da Federico Roncoroni, presentazione di Vincenzo Guarracino, immagini di Luca Crippa, 1997

Il volume “Sottile incanto. 36 poesie” è una preziosa raccolta lirica della celebre scrittrice e poetessa comasca Carla Porta Musa (1902–2012), pubblicata a Como nel 1997 dalla casa editrice Lythos Edizioni. [1, 2, 3, 4, 5]

Questo libro si distingue per una struttura editoriale e artistica altamente curata e collaborativa:

  • Autrice: Carla Porta Musa, una delle figure culturali più longeve e rilevanti del territorio lariano.
  • Selezione dei testi: Le 36 poesie sono state scelte dal noto saggista e filologo Federico Roncoroni.
  • Prefazione: La presentazione critica del volume è firmata dal poeta e critico letterario Vincenzo Guarracino.
  • Illustrazioni: Il libro è impreziosito dalle immagini e dai contributi visivi dell’artista Luca Crippa.
  • Caratteristiche editoriali: L’opera è stata stampata in un formato brossurato con alette (circa 15×21 cm), originariamente in una tiratura limitata e numerata di sole 500 copie, diventando un raro oggetto da collezione per gli appassionati di letteratura del Novecento. [2, 3, 4, 6, 7]

fonti informative

[1] https://www.amazon.it

[2] https://antemp.com

[3] https://antemp.com

[4] https://www.vittorialibri.it

[5] https://www.ebay.it

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[7] https://www.ebay.ch

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

Bloomsday Lake Como, 16 giugno 2026, dalle 18 alle 21 presso il Centro Civico – Casa della Musica, Via Collegio dei Dottori 9, Como

Il Bloomsday Lake Como debutta ufficialmente per la prima volta a Como martedì 16 giugno 2026, inserendo la città nel circuito mondiale delle celebrazioni dedicate a James Joyce. L’evento, intitolato “Today we are all Dubliners”, è organizzato dalla Casa della Musica in co-progettazione con il Gruppo Letterario Acarya e all’interno della rassegna Parolario off. [1, 2, 3]

La manifestazione celebra un legame storico cruciale: esattamente 100 anni fa, nel 1926, il letterato comasco Carlo Linati pubblicò la prima traduzione italiana parziale dell’Ulisse, per la quale Joyce creò il celebre “Schema Linati”, la bussola interpretativa usata ancora oggi in tutto il mondo. [1]

Dettagli del Programma

L’evento si terrà dalle 18:00 alle 21:00 presso il Centro Civico – Casa della Musica, situato in Via Collegio dei Dottori 9, Como. Non si tratterà di una classica conferenza, bensì di un percorso polifonico e interattivo. [1, 4]

  • Prima Parte (Ore 18:00): Letture corali ad alta voce e performance dedicate all’Ulisse. I partecipanti potranno interagire e persino “staccare” frammenti di testi joyciani da portare a casa come souvenir letterari. Spazio anche all’archivio con una traduzione di Mario Biondi. [1, 4, 5]
  • Intermezzo (Ore 19:30): “AperiJoyce”, un momento conviviale con musica dal vivo e letture a tema culinario. Verrà proposto il tipico spuntino di Leopold Bloom: sandwich con gorgonzola e senape accompagnato da un bicchiere di Borgogna. [4, 6]
  • Seconda Parte (Ore 20:30): Dialogo approfondito sullo “Schema Linati” e la performance scenica “TONOTTE A COMO”, un notturno per voce e archi. La serata si concluderà con un ideale congedo sulle note e le parole di Finnegans Wake. [4]

L’ingresso all’evento è gratuito fino a esaurimento posti. Per maggiori informazioni è possibile contattare l’organizzazione via email all’indirizzo info@casadellamusica.org. [4]

informazioni:

[1] https://www.bloomsdayfestival.ie

[2] https://www.ciaocomo.it

[3] https://www.bobobo.it

[4] https://www.bloomsdayfestival.ie

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LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Porta Musa Carla

Libri pubblicati da CARLA PORTA MUSA, di Como

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Alberi · GENIUS LOCI · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

Citazioni letterarie sugli ALBERI

Gli alberi popolano da sempre la letteratura mondiale, descritti come simboli di saggezza, ponti tra terra e cielo e custodi silenziosi del tempo. [1, 2]

Identità e Metamorfosi

  • Erri De Luca: “Amo gli alberi. Sono come noi. Radici per terra e testa verso il cielo”.
  • Victor Hugo: “Fate come gli alberi: cambiate le foglie, ma conservate le radici. Quindi, cambiate le vostre idee ma conservate i vostri princìpi”.
  • Fabrizio Caramagna: “Le mani dell’albero hanno le unghie sporche di azzurro a furia di scavare dentro il cielo”. [3, 4, 5]

Esistenza e Saggezza della Terra

  • Anton Čechov: “Un albero è bello, ma ancor di più, ha diritto alla vita; come l’acqua, il sole e le stelle, è essenziale. La vita sulla terra è inconcepibile senza alberi”.
  • Rabindranath Tagore: “Colui che pianta alberi, sapendo che non siederà mai alla loro ombra, ha quantomeno iniziato a comprendere il significato della vita”.
  • Hermann Hesse: “Gli alberi sono santuari. Chi sa parlare con loro, chi li sa ascoltare, conosce la verità”. [6, 7, 8, 9, 10]

Amore e Metafore Naturali

  • Gialal al-Din Rumi: “L’amore è un albero, e gli amanti la sua ombra”.
  • Khalil Gibran: “Gli alberi sono liriche che la terra scrive sul cielo”. [6, 11]

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Fent Davide · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Librerie

Davide Fent, Il viaggio letterario di Cesare Pavese tra mito, psicanalisi e introspezione, Transeuropa edizioni, 2026: indice del libro. In vendita presso la Libreria Plinio di Via Vitani

in vendita presso la Libreria Plinio di Via Vitani:

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ANIMALI · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

Gli ANIMALI negli scritti di GIANNA MANZINI (1896-1974)

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ANIMALI · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Simboli

Simboli. Lo “sguardo” della lucertola negli scritti di Gianna Manzini (1896-1974)

Per Gianna Manzini, la lucertola non è solo un animale, ma un simbolo fondamentale della sua poetica che rappresenta l’alterità assoluta e il tentativo di superare i confini dell’umano. [1, 2]

In particolare, il riferimento allo “sguardo” della lucertola emerge in diverse sfumature della sua opera:

  • L’animale come specchio: Manzini usa la lucertola per descrivere un essere vivente lontanissimo dall’uomo, verso cui è difficile provare empatia immediata. Attraverso questo sguardo “estraneo”, la scrittrice indaga il mistero della vita e la violenza insita nella natura.
  • Bestiario Manziniano: All’interno del suo “bestiario”, la lucertola funge da figura araldica o specchio opaco dell’avventura umana, carica di malinconia e intelligenza sottile.
  • Stile e osservazione: Lo sguardo della lucertola riflette lo stile della Manzini stessa: una scrittura calligrafica ed elzeviristica (raffinata e minuziosa), capace di fissare dettagli minimi con una precisione quasi scientifica e allo stesso tempo visionaria.
  • Connessioni letterarie: Questo tema si inserisce in un filone del Novecento italiano (che include anche autori come Gadda o Tozzi) dove l’osservazione naturale serve a raggiungere una “cognizione vera delle cose” o a raccontare i varchi del pensiero divino e diabolico. [1, 2, 3, 4, 5, 6]

fonti informative:

[1] https://www.doppiozero.com

[2] https://www.osservatoriocattedrale.com

[3] https://journals.openedition.org

[4] https://thesis.unipd.it

[5] https://cris.unibo.it

[6] https://www.gadda.ed.ac.uk

Poesie · Porta Musa Carla

L’arte poetica di Carla Porta Musa (1902–2012)

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Alberi · MUSICA · Poesie

… Ci vuole un fiore … , di Gianni Rodari

“Gianni Rodari è l’autore della celebre filastrocca ‘Ci vuole un fiore’, un testo poetico che celebra l’origine di ogni cosa attraverso il ciclo della natura e l’amore simbolizzato dal fiore.”[libreriamo]​

Testo Principale

La poesia ripete ciclicamente catene causali: per fare un tavolo ci vuole il legno, per fare il legno ci vuole l’albero, per fare l’albero ci vuole il seme, per fare il seme ci vuole il frutto, e infine per fare il frutto ci vuole un fiore.[youtube]​[libreriamo]​
Il ritornello “Ci vuole un fiore” sottolinea che tutto – dalla terra al monte, dal bosco al ramo – dipende da questo elemento fragile ma essenziale.[libreriamo]​
Il fiore simboleggia l’amore come forza generatrice, un principio che lega natura e relazioni umane.vecchiosito.icacquasparta+1

Origini e Diffusione

Scritta da Rodari negli anni ’70, divenne famosa come canzone interpretata da Sergio Endrigo, con un messaggio ecologico e pedagogico adatto ai bambini.sololibri+1
Rodari la inserì nelle sue opere per insegnare a “guardare e ascoltare” i segreti delle cose quotidiane.erbacanta+1
Resta un classico per educare al rispetto della Terra e alla cura come base di ogni esistenza.[libreriamo]​

Ci vuole un fiore di Gianni Rodari

Le cose d’ogni giorno
Raccontano segreti
A chi le sa guardare
Ed ascoltare

Per fare un tavolo ci vuole il legno
Per fare il legno ci vuole l’albero
Per fare l’albero ci vuole il seme
Per fare il seme ci vuole il frutto
Per fare il frutto ci vuole il fiore
Ci vuole un fiore, ci vuole un fiore
Per fare un tavolo ci vuole un fiore

Per fare un tavolo ci vuole il legno
Per fare il legno ci vuole l’albero
Per fare l’albero ci vuole il seme
Per fare il seme ci vuole il frutto
Per fare il frutto ci vuole il fiore
Ci vuole un fiore, ci vuole un fiore
Per fare un tavolo ci vuole un fiore

Per fare un fiore ci vuole un ramo
Per fare il ramo ci vuole l’albero
Per fare l’albero ci vuole il bosco
Per fare il bosco ci vuole il monte
Per fare il monte ci vuol la terra
Per far la terra ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore

Per fare un fiore ci vuole un ramo
Per fare il ramo ci vuole l’albero
Per fare l’albero ci vuole il bosco
Per fare il bosco ci vuole il monte
Per fare il monte ci vuol la terra
Per far la terra ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore

Per fare un tavolo ci vuole il legno
Per fare il legno ci vuole l’albero
Per fare l’albero ci vuole il seme
Per fare il seme ci vuole il frutto
Per fare il frutto ci vuole il fiore
Ci vuole un fiore, ci vuole un fiore

Per fare tutto ci vuole un fiore
Per fare il frutto ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore

Poesie · Uccelli

Emily Dickinson: “se … aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido”

Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano

LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Teatri

Paolo Bignami, I sogni degli altri, La Mongolfiera editrice, 2025. Con le note di regia di Laura Tanzi

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

COLAZIONI LETTERARIE,   CICLO DI INCONTRI LETTERARI IN DIALOGO CON IL PUBBLICO,  LAC LUGANO ARTE E CULTURA,  29 NOVEMBRE 2025: MADAME BOVARY E ALTRE OSSESSIONI, CON ANTONELLA LATTANZI

COLAZIONI LETTERARIE,   CICLO DI INCONTRI LETTERARI IN DIALOGO CON IL PUBBLICO,  LAC LUGANO ARTE E CULTURA,  29 NOVEMBRE 2025: MADAME BOVARY E ALTRE OSSESSIONI, CON ANTONELLA LATTANZI 

La nona edizione delle Colazioni letterarie prosegue nella sua indagine volta ad approfondire i temi suggeriti da Vite parallele, stagione teatrale del LAC, dedicando i prossimi incontri a figure femminili, reali e immaginate, che la letteratura e la storia hanno reso immortali.
Prossimo appuntamento, sabato 29 novembre nella Hall del centro culturale, ore 11:00, con Antonella Lattanzi in un incontro intitolato Madame Bovary e altre ossessioni.

Dopo l’appuntamento dell’ottobre scorso, in cui Giancarlo Zappoli e Claudia Bersani hanno illustrato alcune riletture cinematografiche delle opere di Anton Čechov,

sabato 29 novembre Antonella Lattanzi, scrittrice e sceneggiatrice, recente autrice del libro Capire il cuore altrui, Emma, Flaubert e altre ossessioni (HarperCollins, 2024), dialogherà con Yvonne Pesenti, accompagnandoci in un viaggio tra vita e letteratura, facendosi ispirare dall’indimenticabile personaggio di Emma Bovary, protagonista del capolavoro di Gustave Flaubert.

L’incontro introduce la visione di Bovary, spettacolo diretto da Stefano Cordella che andrà in scena al Teatro Foce mercoledì 17 e giovedì 18 dicembre, di cui sono protagonisti Anahì Traversi e Pietro De Pascalis.

La programmazione dedicata all’universo femminile prosegue con due incontri curati da

Liliana Rampello, critica letteraria e saggista,

e Tiziana Ferrario, giornalista e conduttrice televisiva:

la prima è curatrice del volume Se vedi una luce danzare sull’acqua (Il Saggiatore, 2024) che raccoglie la corrispondenza – in gran parte inedita in Italia – tra Virginia Woolf e sua sorella Vanessa Bell; la seconda, autrice del romanzo Anna K (Fuoriscena, 2025), ci racconta la straordinaria vita di Anna Kuliscioff.
Gli incontri si chiuderanno nel mese di aprile 2026 con un appuntamento centrato sulla narrativa della Generazione Z.

Programma 

Sabato 29 novembre 2025, ore 11, LAC Hall
Madame Bovary e altre ossessioni
Antonella Lattanzi dialoga con Yvonne Pesenti 

La conversazione prende spunto da Madame Bovary, romanzo cardine sull’ossessione amorosa e sul desiderio di evasione, e anticipa i temi dello spettacolo teatrale Bovary di Stefano Cordella che propone una rilettura del celebre romanzo di Gustave Flaubert, concentrandosi sulla relazione tra Emma e Charles Bovary, raccontata attraverso scene di un matrimonio: brevi squarci su un amore sempre messo alla prova, tra desiderio e insoddisfazione.

A partire dalla figura di Emma Bovary – simbolo dell’insoddisfazione e della ricerca di un altrove – il dialogo tra Antonella Lattanzi e Yvonne Pesenti si allargherà ad altri romanzi che hanno esplorato la stessa inquietudine del desiderio e la fuga dall’ordinario, mostrando come la letteratura continui a interrogare le relazioni tra realtà, sogno e identità.

Autrice di romanzi come Una storia nera e Cose che non si raccontano (Premio Wondy 2024), Antonella Lattanzi indaga nei suoi testi le dinamiche familiari, le ferite e le relazioni complesse. Nel confronto con Emma Bovary porta la propria voce narrativa lucida e contemporanea.

Info e prenotazioni

Evento gratuito

Prenotazione consigliata su www.edu.luganolac.ch

Il ciclo di incontri letterari Colazioni letterarie è promosso dalla Società Dante Alighieri Lugano e dal centro culturale LAC Lugano Arte e Cultura, nell’ambito del programma di mediazione culturale LAC edu, grazie al contributo di UBS, partner principale LAC edu. 

Ufficio stampa Ellecisuisse

Paola Carlotti: paola.carlotti@ellecistudio.it – +39 3357059871