Brianza · Gadda Carlo Emilio

Un Nobel di Brianza? Ci vuole un Gadda, di Ernesto Ferrero, in La Stampa 20 marzo 2010

Carlotta

Turismo Lento: Alla scoperta delle Camelie Storiche a Villa Carlotta, Tremezzo (Como)

Uno dei luoghi più suggestivi della primavera sono i Laghi in particolare, il lago di Como, dove in questo periodo nei magnifichi giardini sul lago è uno spettacolo della natura, tra questi Villa Carlotta dove ci sono Camelie con oltre 400 piante distribuite in più di 70 varietà, con alcuni esemplari risalenti al XIX secolo, tra cui la Camellia japonica ‘Imakumagai’, ‘Alba Simplex’, ‘Comte de Gomer’.

Turismo Lento: Alla scoperta delle Camelie Storiche a Villa Carlotta, Tremezzo (Como)

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BATTELLI e Corriere

Battelli: riprende il ciclo dell’anno, 11 aprile 2010

DOMENICA, 11 APRILE 2010

Nel Luogo c’è un  forte segnale della ripresa del ciclo primavera/estate.
I bianchi battelli, ormai entrati a far parte di quel paesaggio, ricominciano a solcare le acque e a scandire il tempo della giornata

DIARIO di Amaltea · Lettere · ORTO: lavori, cure, manutenzione

Lavori primaverili ed incontri casuali, ma graditi

Ciao Paolo… 
curiosità  volante:  ho avuto le traveggole,  oppure  ieri intorno alle 19.00, scendevi da Via Torno verso piazzale delle corriere di Como, su un’auto rossa ? 
Se la risposta è sì… ero con mio marito sulla … color argento che ti ha affiancato, nella strettoia davanti a Sant’Agostino…. 
Io non sono molto fisionomista, in verità…vediamo se questa sarà una delle mie gaffes da manuale…… : )) 
Un saluto!
…

carissima …

ma che bella coincidenza! e che grande fisionomista sei: l’opposto di quanto dici
sì eravamo io e mia moglie.
arrivavamo da Coatesa, dove ho 
  • montato un tavolo da giardino,  
  • fatto la cura preventiva per  le piante da frutto (sapone vegetale citronella, ortica e pinus), 
  • fatto la faticosa manutenzione dell’orto/giardino a terrazze, fra cui il lento lavoro di setacciamento di un cumulo di terra  mescolata a leterizi
  • mi moglie ha seminato la catalogna
ero stanco. molto stanco. spero di non essere stato villano nelle manovre di precedenza
questo lavoro da giardiniere è quanto di più psicologico ci sia. spero di avere le forze per farlo a lungo. ma l’andropausa fa sentire i suoi affanni sui polmoni ed il cuore
colgo l’occasione per invitarti a coatesa, questa estate
noi da luglio ad agosto siamo lì stanziali. c’è da bagnare l’orto e quindi non andiamo via dal lario.
ti rinnoverò l’invito in quei mesi
sarebbe bello passare qualche ora lassù. il mio consiglio è arrivare in battello: che si ferma proprio sotto casa!
a presto dunque
Fuoco

Fuoco, da Eraclito a Tiziano, da Previti a Plessi, Mostra a Palazzo Reale, Milano

Dopo il successo della mostra “Anima dell’acqua”, ospitata nel 2009 al Palazzo Reale di Milano, l’esplorazione dei quattro elementi attraverso la rappresentazione artistica proposta dalla Fondazione DNArt, continua fino al 6 giugno con la mostra “Fuoco, da Eraclito a Tiziano, da Previti a Plessi”.

Ad essere preso in esame è l’elemento che forse più andato ad influenzare l’immaginazione dell’uomo, sin dalle origini acquistando un’importanza simbolica e sacrale che ha accompagnato il percorso della civilizzazione stessa. Attraverso l’esposizione di reperti archeologici, dipinti, sculture ed installazioni contemporanee si scava dunque nel patrimonio mitico dell’uomo rintracciando  orme antiche che riconducono alla più profonda sensibilità umana. Curato da Elena Fontanella, Cosimo Damiano Fonseca e Claudio Strinati, il percorso si dipana tra veri e propri capolavori, si parte da reperti greci e romani, si arriva a Boecklin (Prometheus), Previati (Il Carro del Sole), Vasari (La fucina di Vulcano), Burri (Combustione), Cranach (San Giorgio e il drago), Canova (Vestale). Il tutto diviso in undici sezioni tematiche che evidenziano il valore simbolico  e culturale del fuoco, affrontando la cosmologia e il divino, la dualità e la  distruzione, la purificazione, l’iniziazione, la fecondità, l’inconscio, la fiaba, e i  nuovi miti.

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OBI Italia – OBI Montano Lucino (CO)

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ORTO: lavori, cure, manutenzione · Patate

Patate nel bidone: sequenza

Ho infatti scoperto questa alternativa che invece di sfruttare un contenitore già esistente ne costruisce uno man mano che le piante crescono. Quello che serve, oltre a una superficie minima (il mezzo metro quadrato del titolo), è un po’ di legno per costruire un vero e proprio box che salirà in altezza parallelamente alla crescita delle piante. Prendete quattro montanti e piazzateli ai quattro angoli dell’area coltivata, poi fissateci quattro assi formando altrettante pareti; avete appena realizzato la base del contenitore dove piazzerete le vostre patate pronte a germogliare. Quando le piante avranno raggiunto un’altezza sufficiente non farete altro che aggiungere un nuovo anello di assi alzando la struttura e costringendo le patate a sviluppare ancora, ripetendo l’operazione per quattro o cinque volte. Se la mia arzigogolata spiegazione non vi è chiara potete vedere l’ottima e esaustiva sequenza fotografica relativa a ogni fase della lavorazione e in ogni minimo dettaglio su Sinfonian’s Square Foot Garden

Produrre 40 kg di patate in mezzo metro quadrato | FloraBlog – Il Blog dedicato al regno vegetale

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ORTO: lavori, cure, manutenzione · Patate

Fare l’orto: patate

Orto nei vasi · ORTO: lavori, cure, manutenzione

Piantare un pomodoro in vaso