ORTO: lavori, cure, manutenzione

Potatura delle rose

ORTO: lavori, cure, manutenzione

Pomodori: coltivazione e cura

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COMO città · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Le stagioni del Carducci Giorgio Cavalleri intervista Clotilde Cavalleri , NodoLibri, 1990

Le stagioni del Carducci Giorgio Cavalleri
Le stagioni del Carducci
Giorgio Cavalleri intervista Clotilde Cavalleri 
Dall’inizio del secolo, l’Istituto Pro Cultura Popolare “G. Carducci” opera in città promuovendo molteplici attività culturali e educative. La testimonianza di Clotilde Cavalleri, per tanti anni anima del “Carducci”, percorre le tappe più significative della storia secolare dell’Istituto.
... Como, 1990
Collana: In prima persona
Edizione: NodoLibri
Pp. 96, Illustrazioni: ill, F.to cm. 16×12
Confezione: Brossura filo refe
ISBN: 88-7185-010-6

Euro: 5.16

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LIBRI DI QUESTO AUTORE
Storia del Neri e della Gianna (Giorgio Cavalleri)
Le stagioni del Carducci (Giorgio Cavalleri)
Uomini, luoghi, politica (Giorgio Cavalleri)
Vescovo del ’68 (Giorgio Cavalleri)
Un giorno nella storia 28 aprile 1945 (Giorgio Cavalleri, Anna Giamminola)

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Parole chiave:
Como Cultura popolare Enrico Musa

in: NodoLibri

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a: da classificare · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa

Come curare i gerani – Istruzioni, consigli e guide per tutto

Istruzioni

  • L’importante è che ricevano sufficiente luce solare, altrimenti la fioritura sarà scarsa, non importa quanto li annaffierete.
  • Non occorrono invece vasi molto grandi: le radici raggiungono dimensioni modeste (altro vantaggio).
  • D’inverno, purtroppo, tendono a morire, soprattutto nei climi più freddi; ma basta qualche piccolo accorgimento, come ripararli dal vento con dell’agritessuto (si trova nei migliori negozi di giardinaggio e nei vivai) e ricordarsi di annaffiarli nelle giornate più tiepide (mai e poi mai alla sera prima di andare a letto: d’inverno la temperatura scende abbastanza da gelare l’acqua nel terreno, mandando in sofferenza le radici).
  • E’ importante togliere foglie morte e fiori ormai secchi: tagliatele con una forbice da giardino (non riciclate quella della carta!) a circa 1 cm dall’attaccatura del fusto, così eviterete di “graffiarlo” esponendolo agli attacchi dei parassiti
  • Durante primavera ed estate, i gerani vanno bagnati spesso, perché il terriccio non deve mai seccare. Non rovesciategli una caraffa d’acqua addosso finirebbe con l’uscire dai buchi di drenaggio dopo aver “annegato” le radici: prendetevi del tempo, lasciate scorrere gentilmente un po’ d’acqua proprio sotto le foglie, e quando vedete che la terra ha assorbito, versatene ancora un po’
  • I gerani vanno reinvasati ogni anno. Utilizzate un terriccio di torba e terra argillosa (o andate al vivaio e specificate “terriccio che vada bene per i geranei”). Per i più esperti: un pizzico di carbonato di calcio alzerà il ph del terreno, a beneficio della pianta
  • Una leggenda metropolitana: molti utilizzano i fondi di caffè di Moka come concime per i gerani. Attenzione, perché correte il rischio di trascinare nel terreno delle muffe. Piuttosto fatelo seccare al sole e solo dopo spargetelo con cura nel vaso.

Come curare i gerani – Istruzioni, consigli e guide per tutto

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BATTELLI e Corriere · DIARIO di Amaltea

Battelli: primo servizio del 2010

DIARIO di Amaltea · ORTO: lavori, cure, manutenzione · salute e malattie

Secondo trattamento anti acari

Ho effettuato il secondo trattamento anti acari, con prodotti biologici della Botanika:

  • sapone vegetale alla citronella (1 cucchiaio a litro)
  • K Pino (un tappo ogni 5 litri)
  • K ortica (u tappo ogni 5 litri
DIARIO di Amaltea · ORTO: lavori, cure, manutenzione

Ho cominciato a setacciare la montagna di terra mescolata a laterizi.

Ho cominciato a setacciare la montagna di terra mescolata a laterizi.
Un duro lavoro, facilitato dal setaccione che ho costruito unendo due pannelli presaldati, che dovrebbe mutare la forma e lo spazio del piano verde dei ciliegi

L’angolo della terra era così, nel 2009:

Questi sono  i lavori in atto:
[fotografie da fare]
E questo sarà il risultato finale, probabilmente l’anno prossimo!
DIARIO di Amaltea

Cambio ora: spostare l’orologio un’ora in avanti

  • Cambio ora: spostare l’orologio un’ora in avanti
Narcisi

I narcisi raccontavano l’inizio della primavera e celebravano il racconto del ciclo annuale del tempo

Nei giorni scorsi Aldo Busi ha detto:”Non c’è più narrazione“.

Intendeva dire che la lingua parlata dai molti parlanti dell’epoca attuale non è più capace di raccontare una storia, di far vivere una biografia, di usare con responsabilità la straordinaria dotazione genetica e culturale che è il nostro linguaggio.

Oggi eravamo all’orto/giardino del lago.

I narcisi erano rivolti con le loro corolle bianche e gialle verso le acque e raccontavano l’inizio della primavera e celebravano il racconto del ciclo annuale del tempo.



 



Narcisi

I narcisi raccontavano l’inizio della primavera e celebravano il racconto del ciclo annuale del tempo

Nei giorni scorsi Aldo Busi ha detto:
“Non c’è più narrazione“.

Intendeva dire che la lingua parlata dai molti parlanti dell’epoca attuale non è più capace di raccontare una storia, di far vivere una biografia, di usare con responsabilità la straordinaria dotazione genetica e culturale che è il nostro linguaggio.

Oggi eravamo all’orto/giardino del lago.

I narcisi erano rivolti con le loro corolle bianche e gialle verso le acque eraccontavano l’inizio della primavera e celebravano il racconto del ciclo annuale del tempo.



 



 

Pozzi Antonia

Grazia Apisa Gloria, LA TUA SOMMESSA VOCE, ispirata alla poetessa Antonia Pozzi

LA TUA SOMMESSA VOCE
                                                                   
Sono tornata a trovarti
e ho udito parlare
il tuo dolore
il tuo spezzato sogno
l’amore non vissuto
Ho ascoltato
il lieve tuo canto
in quella terra
avvolta nel silenzio
terra dove l’incanto
dolce
della primavera
può  rendere più acuto
il dolore del cuore
e la solitudine
diviene grave peso
di memorie
che accompagnano
note di morte
pensieri d’amore tramutano
in deserto
La tua sommessa voce
ho quasi udito
venirmi incontro
quasi lamento
Antonia
la tua anima
nell’abbraccio divino
ha forse oggi trovato
la pace
Lieve fu il tuo passare su questa terra
sconosciuta la tua poesia
poesia d’amore
di dolci armonie
che solo la natura
la vicinanza dei tuoi amati luoghi
ti concesse
Fu la tua vita un sospiro nel vento
l’impotenza di esistere
dove l’amore tace
Al cadere di foglie il vento sospirante
ti sottrasse all’inutile mondo
Lasciasti solo
la tua verde spoglia
e volasti lontano
nell’infinito cielo
che ti accolse e ti amò
nel firmamento di dilette stelle 

Grazia Apisa Gloria, Genova,27 marzo 2010
dedicata a Paolo Ferrario, che mi ha fatto conoscere Antonia Pozzi


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Pozzi Antonia

Morte di una stagione, Ricordo di Antonia Pozzi