Prende forma la futura passeggiata a lago dopo la bufera sul muro. E dagli accurati (ma non definitivi) rendering realizzati dalla Provincia di Como, non mancano le sorprese. Almeno rispetto alle poche indiscrezioni filtrate finora. Il dato più importante, evidentemente, è che la barriera finita al centro di mille polemiche non c’è più. Il che, però, non significa che il camminamento sarà completamente sgombro da altri manufatti. Al contrario, per circa metà della passeggiata verso viale Cavallotti, a partire da piazza Cavour, spunteranno dieci manufatti di cemento. Si tratta dei sostegni necessari a permettere alle paratie a ventola che saranno inserite nel suolo di alzarsi in caso di esondazione del Lario.
Autore: Paolo Ferrario
Convegno: “Partecipare a Como: perché? come? dove?”
AltraComo Eventi
Mario Porro, Letteratura come filosofia naturale, Medusa, pp. 226. Recensione di Marco Belpoliti
Il libro di Porro è importante perché non riduce e non semplifica, e ci fa leggere il percorso epistemico di Calvino, dal marxismo iniziale allo strutturalismo e alla filosofia della percezione del signor Palomar; perché ci spiega come il giovane chimico torinese Primo Levi sia stato un etologo del Lager, o ancora come e perché Gadda sia attanagliato dal demone dell’Enciclopedia. Inoltre, lega tutto questo a un orizzonte filosofico e politico che è ancora attualissimo, e di nuovo lo sarà tra qualche tempo, quando “il ritorno al reale” sarà inevitabile dopo gli anni dell’intrattenimento generalizzato e della cultura dello spettacolo. A partire dall’inizio degli anni Ottanta, Mario Porro ha compiuto con infinita pazienza e grande umiltà un lavoro di ricucitura del rapporto tra scienze umane e scienze esatte, attraverso recensioni, traduzioni, saggi, in gran parte dispersi su quotidiani, atti di convegni, riviste, un lavoro di Sisifo che converge verso un punto ben enucleato nel libro: la letteratura come forza conoscitiva e tentativo inesauribile di mettere ordine al caos del mondo. Gadda, Calvino e Levi, autori del secolo scorso, si trovano già al di là del paradigma storicista e sono portatori di una indispensabile lettura post-umanista del mondo. Lo sguardo naturalistico, la vocazione cosmologica, il nomadismo intellettuale, la mappa dello scibile, l’intersezione dei saperi, sono tutte peculiarità che i tre filosofi naturali, nonché grandi scrittori, possiedono, sebbene in modo differenti, e a volte persino antitetici.
Letteratura come filosofia naturale – Nazione Indiana
«Il muro di Como, un grave errore» È il presidente della Lombardia Formigoni a riconoscere, primo e per la prima volta, a tre mesi dalla nascita del muro della vergogna, che nei lavori sul lungolago di Como qualcuno ha sbagliato. Inutile chiedere chi
«Nel corso della realizzazione delle opere si è verificato un grave errore». È il presidente della Lombardia Formigoni a riconoscere, primo e per la prima volta, a tre mesi dalla nascita del muro della vergogna, che nei lavori sul lungolago di Como qualcuno ha sbagliato. Inutile chiedere chi. «Io guardo al futuro», risponde secco il presidente. E così nessuno potrà mai sapere (a meno di sorprese da Procura e Corte dei Conti) chi e come ha sbagliato facendo diventare le paratie antiesondazione sul lungolago di Como un autentico ecomostro.
«Il muro di Como, un grave errore»
Quattro in aula per l’ex filanda | Scanner
«Feci notare in Comune che, alzando l’edificio di un piano, mi avrebbero tolto il sole. Mi risposero che non esiste un diritto al sole». Nella voce e nelle parole di …, c’è la sintesi quasi fotografica della vicenda della ex filanda di Nesso, a picco sull’orrido, rivisitata e corretta (cioè restaurata e ampliata) con la stessa grazia riservata negli ultimi anni a tanti, troppi edifici del lago, sottoposto a una cementificazione senza precedenti.
Questa volta, però, il caso è finito davanti a un tribunale, con quattro imputati accusati di abuso edilizio, falso ideologico e abuso d’ufficio. Sono il milanese …, 62 anni, legale rappresentante della *** srl, società proprietaria dell’edificio e committente delle opere…., 30enne, amministratore unico della *** srl, la società che procedette all’esecuzione del progetto, il progettista nonché direttore dei lavori …., 51 anni, lui pure residente a Milano, e infine …., comasco, 75 anni, responsabile degli uffici tecnici comunali del paese.
La testimonianza di …, nessese, uno dei vicini che per primi denunciò l’insolita ipertrofia della vecchia filanda, è valsa a ricostruire l’elenco dei rovinosi tentativi di fermare l’avanzare delle ruspe, incocciati contro risposte evasive o rassicuranti («ma va là, che non fanno nessun piano in più»), e gli effetti – ancorché presunti – del robusto ispessimento della filanda: «Due frane – ha ricordato ….-: nella prima, che si staccò nella notte a cavallo tra il 21 e il 22 febbraio del 2004, crollò parte del muro che segnava il confine tra la mia proprietà e quella di Imingest. Scesero più o meno cento metri cubi di pietre e detriti che demolirono due rustici dell’orto. Nella seconda, che risale allo scorso 17 aprile, cedette il muro a secco su cui era stato accatastato il materiale da cantiere, la cui pericolosità avevo io stesso segnalato alla Imingest fin da due anni prima».
È stata un’udienza d’esordio piuttosto tesa. Il difensore di …, l’avvocato ***, ha ricusato il Tribunale, presieduto da ***. L’istanza di ricusazione è motivata dal fatto che due membri del collegio, lo stesso presidente e uno dei giudici a latere, *** (l’altro è ***), avevano respinto nell’ottobre del 2008, in quanto giudici del riesame, una istanza di dissequestro del cantiere. Motivando il loro diniego, avevano definito «plausibile» che la concessione per l’ex filanda di Nesso fosse «frutto di collusione criminale tra il privato (l’imputato …., ndr) e i titolari dell’organo amministrativo competente (l’imputato …., ndr)». Ora, secondo ***, adottando l’espressione «collusione criminale», i giudici esprimevano un convincimento (pregiudizio?) peraltro «non fondato e non dovuto» alla luce del capo di imputazione. Perché se …è accusato di abuso d’ufficio, a … sono formalmente contestati “solo” reati di tipo ambientale. Deciderà la corte d’Appello di Milano. Nel frattempo si torna in aula il 13 novembre.
Il Collegio Gallio volta pagina Addio a ragioneria, arriva l’asilo, Como 27 novembre 2009
Il Collegio Gallio apre ai bambini più piccoli e comincia una nuova epoca lungo un solco pluricentenario che fa del grande palazzo l’istituzione educativa storica della città.
Sono in corso imponenti lavori per ricavare un asilo nido e una scuola dell’infanzia nell’ex convitto, in parte risalente al 1600, in parte agli inizi del secolo scorso e poiché si tratta di strutture dal notevole valore storico e monumentale, l’intervento è seguito dalla Soprintendenza regionale. Un riutilizzo per crisi delle iscrizioni?
«Lasciate che i bambini vengano qui»: il rettore, Luigi Amigoni, prende in prestito una frase del Vangelo per spiegare il pensiero ispiratore del progetto. «Non significa che abbandoniamo la scuola elementare, la scuola media, il liceo scientifico, il liceo classico e il linguistico – premette Padre Amigoni – la Ragioneria, invece, si sta esaurendo. Non abbiamo più accettato iscrizioni in prima e non c’è più la classe quinta, perché la domanda di ragionieri da noi è in calo e le famiglie cercano altri corsi di studi per i propri figli».
E dunque il Collegio Gallio si apre alla primissima e alla prima infanzia?
FONTE INFORMATIVA:
Il Collegio Gallio volta pagina Addio a ragioneria, arriva l’asilo – Homepage – La Provincia di Como
Allungato, non demolito La beffa del muro di Como – LASTAMPA.it
Sono passati sessanta giorni da quando il sindaco di Como Stefano Bruni ha annunciato, in consiglio comunale, che la muraglia sciaguratamente fatta erigere sul lungolago sarebbe stata abbattuta.Ma il muro è ancora lì, più brutto che mai. Sessanta giorni vuol dire due mesi: magari non sufficienti a eliminare del tutto l’obbrobrio, ma almeno a cominciare la demolizione, sì. E invece niente. Neanche un colpo di piccone. Anzi: il muro è stato perfino allungato, con una nuova bella mattonata visibile da chi arriva in barca. Così come fu incredibile la costruzione di questo muro del tutto inutile e del tutto incomprensibile (togliere a Como la vista del lago è come togliere ad Amalfi quella della costiera), incredibile è anche lo sviluppo della vicenda. O meglio è credibile se lo si inserisce nell’abitudine molto italiana di fare politica con l’effetto-annuncio, contando sui titoli dei giornali.
Allungato, non demolito La beffa del muro di Como – LASTAMPA.it
Si pagheranno 21 euro per andare a Milano in treno – Homepage – La Provincia di Como
In treno da Como a Milano, e ritorno: una sberla da 21 euro. Accadrà dal prossimo 13 dicembre, in concomitanza con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale di Trenitalia. Oltre al taglio di sette corse da e per Milano, infatti, per gli utenti del trasporto ferroviario si profila un’altra incredibile beffa: un aumento record delle tariffe, già oggi decisamente alte. I rincari previsti oscillano tra il 40 e il 45% e riguarderanno tutti i convogli veloci, gli «Eurocity», che andranno a sostituire parzialmente i treni della società Cisalpino (quest’ultima chiuderà definitivamente proprio il 13 dicembre). Si tratta di sette corse per Milano Centrale e di altrettante per Como San Giovanni. In tutti questi casi, il costo del biglietto di sola andata, in seconda classe, passerà dagli attuali 7,50 euro a ben 10,50 euro. E per la prima classe l’aumento sarà ancora più significativo: da 9 euro si salirà a 13. Spostarsi a Milano in treno a bordo di un «Eurocity» e rientrare sul Lario costerà, dunque, 21 euro (oltre 40mila lire).Le tariffe riguardano, come detto, 14 corse in totale. Si tratta, nel dettaglio, di tutti i treni con partenza da Como San Giovanni al minuto 16, tra le 10,16 e le 22,16 (ci sarà un convoglio di questo tipo ogni due ore) e di tutti quelli in partenza da Milano Centrale per Como al minuto 10, tra le 7,10 e le 19,10. Il problema dei rincari sui biglietti non si abbatterà tanto sui pendolari, che utilizzano un abbonamento mensile, quanto sui comaschi che devono spostarsi a Milano Centrale occasionalmente, per motivi di lavoro o per proseguire il viaggio in treno verso altre destinazioni.
Si pagheranno 21 euro per andare a Milano in treno – Homepage – La Provincia di Como
Partecipare a Como: perché? come? dove?, sabato 28 novembre
A Como sono diversi i soggetti che convivono e interagiscono in ambito locale: terzo settore, istituzioni socio-sanitarie, scuola, mondo economico, associazioni, sindacati, organizzazioni di volontariato.
Complessità, frammentazione e divergenze ostacolano la possibilità di progettare insieme azioni incisive sulla realtà e di formulare proiezioni condivise sul futuro.
Per ricercare convergenze utili ai prossimi interventi su questo territorio e creare le premesse per efficaci collaborazioni, l’Associazione del volontariato comasco – Centro servizi per il volontariato invita sabato 28
novembre al convegno “Partecipare a Como: perché? come? dove?” nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria – via S. Abbondio 9
– Como.
Il lavoro di progettazione del convegno si è svolto attraverso un laboratorio partecipato da diversi attori rilevanti del territorio: Univercomo, Unione industriali Como, ASL Como, Consorzio Sol.Co Como, Fondazione Provinciale della Comunità Comasco, Istituto magistrale di scuola superiore “T. Ciceri”, Provincia di Como, Comune di Como, Coordinamento degli Uffici di piano, Associazione Aiart, Associazione L’Isola che c’è, Associazione Incroci, Associazione So.La.Re, Associazione Telefono donna, Cisl Como, Coop. Altreconomia.Il programma prevede:
09.30Saluti
10.00Introduzione ai lavori Martino Villani,
Centro Servizi per il Volontariato
10.30Visone del documento video
10.45Riflessioni partecipate
Francesca Paini, gruppo di lavoro
coordinato dal CSV di Como
11.15Generare valore a Como.
Mauro Magatti, Università Cattolica
di Milano
11.45Ricostruire legami ricostruendo la storia
Gianfranco Giudice, docente
dell’istituto Giovio e ricercatore
12.15Per una sintesi …
Franca Olivetti Manoukian, studio APS
di Milano
13.00 – 14.30 pausa
14.30Il territorio racconta, esperienze di parteci-
pazione a confronto. Tavola rotonda con-
dotta da Valter Tarchini, studio APS di Mi-
lano; intervengono: Mauro Frangi, coordi-
natore del Tavolo di monitoraggio dell’eco-
nomia provinciale;Carlo Venturini, Piano di
Zona del distretto di Menaggio; Mariangela
Forasacco, Coordinamento Psiche Idee.
17.00Conclusione dei lavori a cura di Franca
Olivetti ManoukianeMartino Villani.La partecipazione è aperta a tutti, gradita la pre-
notazione: tel. 031.301800
CSV Como – Partecipare a Como: perché? come? dove?
La città torna in piazza contro il muro e la giunta
Como: sabato una nuova manifestazione che si pone l’obiettivo di mandare al sindaco una maxi foto di gruppo per protestare contro il manufatto sul lungolago e per chiedere la riapertura delle finestre che consentivano di seguire i lavori. L’iniziativa è del gruppo “Bruni go home”, fondato dal consigliere comunale della lista civica Area 2010 Alessandro Rapinese e che su internet conta quasi 2mila iscritti. L’appuntamento per la maxi foto che verrà poi consegnata al sindaco durante il consiglio di lunedì sera è per le 12 in piazza Duomo
