se un cantiere così folle è partito è proprio grazie all’approvazione del progetto originario da parte della Regione. Più corretto è dire: se il cantiere potrà proseguire è grazie a un Sindaco testardo e competente e a un Presidente della Regione pragmatico, da Newsletter Lorenzo Spallino / Medagliette

 se un cantiere così folle è partito è proprio grazie all’approvazione del progetto originario da parte della Regione. Più corretto è dire: se il cantiere potrà proseguire è grazie a un Sindaco testardo e competente e a un Presidente della Regione pragmatico e capace di riconoscere il merito al di là degli schieramenti. Il resto è vecchia, ma proprio vecchia, politica. E qui si potrebbe concludere. Però non si può. Perché leggere simili dichiarazioni – non facciamo nomi – lascia l’amaro in bocca nella misura in cui autorizza a pensare che se questo è il linguaggio della politica, è difficile credere che possa essere attrattiva.  tutta  la nota qui: Newsletter Lorenzo Spallino / Medagliette.

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le dighe dell’ex sindaco Bruni (PDL partito delle LORO libertà e di quelle dei ciellini) sono INUTILI E DANNOSE

…. il sindaco Mario Lucini e i professori di Insubria e Politecnico hanno dovuto ammettere che le paratie non solo non servono un granché a fermare le esondazioni ma nel giro di due anni hanno fatto sprofondare di cinque centimetri il Lungo Lario Trento, nel tratto che arriva fino a piazza Cavour. «Como dal punto di vista geologico è una città giovanissima – ha spiegato il professor Alessandro Michetti, che insieme al suo dipartimento ha compiuto dei carotaggi sul sottosuolo cittadino -. Fino a 70 metri si incontra arenaria e negli strati più superficiali il terreno è composto da sedimenti ancor più recenti. Più ci si avvicina al lago, più il sottosuolo è costituito da terra da riporto con la quale l’uomo nei secoli ha cercato di bonificare la palude che un tempo si estendeva al posto della città». Un substrato non consolidato e soggetto a fenomeni di subsidenza, ovvero rimodellamento e spostamento del terreno, un fenomeno che si è accentuato con l’avvio dei lavori per le paratie. «Non è la prima volta che ci troviamo di fronte a questo fenomeno – ha sottolineato Michetti -. Era già capitato negli anni ’60 con l’emungimento della falda acquifera della città. Le paratie hanno nuovamente messo in moto questo fenomeno che ha provocato un abbassamento di cinque centimetri nella fascia fronte lago in cui si sono svolti i lavori per il primo cantiere». Dannose per la staticità dei palazzi ma anche inutili, visto che in nessun modo si può […]

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Lungolago di Como: ci sono stati spostamenti verticali sul lungolago, che hanno accompagnato lo sviluppo del cantiere e sono alterazioni legate certamente ai lavori per le paratie, il nesso è chiarissimo

Questo è il risultato dei peggiori governi  che Como ha avuto nella sua storia amministrativa: il Pdl (partito delle LORO libertà) del ciellino (comunione e LORO liberazione) Bruni Paolo Ferrario ——————————————————— Mario Lucini: «Le indagini – spiega il primo cittadino – evidenziano che ci sono stati spostamenti verticali sul lungolago, hanno accompagnato lo sviluppo del cantiere e sono alterazioni legate certamente ai lavori per le paratie, il nesso è chiarissimo». Utilizzando le foto satellitari, gli esperti hanno monitorato la situazione del lungolago tra il 2003 e il 2012 e hanno notato scostamenti verso il basso nell’ordine di circa quattro centimetri in Lungolario Trento (in corrispondenza del primo lotto, dove è stata realizzata una delle vasche). Il cantiere, insomma, ha influito negativamente sulla stabilità dei palazzi della zona. Paratie, il sindaco conferma «I palazzi sprondondano per i lavori» – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia. «Il terreno si è abbassato di quattro centimetri, nel periodo in cui sono stati effettuati i lavori sul primo lotto, verso i giardini a lago. E un intervento analogo a Sant’Agostino avrebbe conseguenze peggiori, visto che la zona è ancora più delicata. Direi che si impone una riflessione sull’opportunità di proseguire con l’attuale progetto». Alessandro Michetti, geologo dell’Università dell’Insubria, è uno dei tecnici che hanno studiato gli effetti del cantiere delle paratie e le sue parole non lasciano dubbi.

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IL LAGO DI COMO, L’ANTICO LARIO, devastato dai nuovi ricchi e da comunità locali prive di passione per la memoria, desolato messaggio di Paolo Ferrario, 11 giugno 2012

L’equilibrio dei secoli scorsi fra la natura del Lario e gli uomini è dovuto a due fattori. Il primo è la geografia: le montagne si tuffano direttamente nel lago, determinando una sottile linea fra terra e acqua come unico e scarso spazio  dove si può costruire e alimentare quella pulsione del “far diventar altro”, che è tipica della cultura dell’Occidente. […]

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Paratie sul lungolago di Como: costa di 21.297.310 euro e 39 centesimi, cui aggiungere 8 milioni di euro – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia

gli uomini del nucleo di polizia tributaria avevano appena finito di fare i conti di quanto la maxi opera fosse costata alle casse pubbliche, ovvero 21.297.310 euro e 39 centesimi, che da Palazzo Cernezzi è rimbalzata la notizia di un possibile ulteriore balzello di poco inferiore ai tre milioni di euro. Il che porterebbe il maggior costo dell’opera, rispetto al progetto esecutivo originario, a superare gli 8 milioni di euro. Qualora la procura di Como e i magistrati della Corte dei conti dovessero veramente ravvisare quanto sottolineato dal giudice delle indagini preliminari nell’atto che ha portato all’archiviazione di alcune accuse a carico degli indagati, e cioè che l’intero progetto è viziato da via libera illegittimi risalenti addirittura al 2000 e che quindi il cantiere non doveva neppure essere avviato, i calcoli del danno erariale potrebbero essere esorbitanti.  tuto l’articolo qui: Ventuno milioni di euro Il danno delle paratie – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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Paratie di Como Indagata impresa – La Provincia di Como

Il pubblico ministero Simone Pizzotti, titolare del fascicolo sui presunti illeciti connessi con il progetto per le paratie, ha messo sotto inchiesta A.C, 30 anni di Lurago Marinone, titolare dell’omonima impresa individuale specializzata in demolizioni, scavi, sbancamenti. L’accusa ipotizzata è di illecita attività di gestione di rifiuti non pericolosi. In sostanza l’azienda, stando all’ipotesi di reato, si sarebbe occupata del movimento terra nel cantiere senza rispettare quanto previsto dalla legge sul trasporto e lo smaltimento dei rifiuti.  da: Paratie di Como Indagata impresa – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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l’ex sindaco Stefano Bruni e la ex Ticosa, da La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia

… Il Comune archivia definitivamente il quartiere in Ticosa. Il sindaco Stefano Bruni ha infatti portato in giunta un indirizzo per avviare le procedure per incassare la fidejussione di tre milioni e mezzo di euro versata da Multi a titolo di garanzia nel momento in cui si era aggiudicata la gara per l’acquisto dell’area incastonata tra via Regina e via Grandi. Nel dettaglio l’indicazione è quella di «esperire tutte le possibili azioni a tutela dei diritti dell’amministrazione e, in particolare, di procedere all’escussione della polizza fidejussoria depositata». Il contratto tra il Comune di Como e la società Multi era stato stipulato il 3 agosto del 2007. Ad oggi i rapporti tra la multinazionale e l’amministrazione sono nelle aule di tribunale. … tutto l’articolo qui: Como, ex Ticosa Addio al quartiere – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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La prossima estate sarà la quinta consecutiva senza poter passeggiare sul lungolago

Cinquanta metri di nuova palizzata, gradualmente, si alzeranno tra piazza Cavour e il panorama. Sono state montate nei giorni scorsi le griglie di acciaio che arrivano fino alla biglietteria della Navigazione, chiusa e abbandonata da venerdì, con trasferimento del servizio nel prefabbricato vicino all’ex parco Zambrotta. E anche il pontile centrale, il numero tre, è abbandonato. Secondo quanto comunicato dal Comune di Como i lavori per concludere il secondo lotto dureranno 449 giorni a partire dallo scorso 7 marzo …. La prossima estate sarà la quinta consecutiva senza poter passeggiare sul lungolago. E sarà anche la peggiore in quanto saranno accessibili soltanto pochi metri in piazza Cavour. tutto lìarticolo qui: Murati vivi dalle paratie La protesta di piazza Cavour – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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Un altro pezzo di lungolago sta scomparendo alla vista

Un altro pezzo di lungolago sta scomparendo alla vista: è il tratto che, in prosecuzione delle palizzate del secondo lotto, nella zona est, arriverà fino all’altezza del Tassell. Cinquanta metri di nuova palizzata, gradualmente, si alzeranno tra piazza Cavour e il panorama; un chiodo d’acciaio, infisso tra i cubetti di porfido del marciapiede, prefigura la lunghezza della barriera da “lavori in corso” tra la città e il lago. Ieri sono state montate le griglie di acciaio che arrivano fino alla biglietteria della Navigazione, chiusa e abbandonata da venerdì, da Lungolago di Como Nuova palizzata per l’estate – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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Battelli e lungolago.Addio alla biglietteria, Dopo sessant’anni – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia

Un pezzo di città da ieri è chiuso per sempre e dai prossimi giorni, circondato da palizzate, sarà un pezzo del cantiere del nuovo lungolago e delle opere antiesondazione: è la biglietteria della Navigazione Lago di Como, realizzata negli anni ’60.La seconda fase del secondo lotto dei lavori è arrivata in piazza Cavour; all’impresa Sacaim è stato consegnato il tratto di terra e di lago adibito ai servizi per il pubblico trasporto via lago e da ieri, accoglienza, imbarchi e bigliettazione sono spostati al pontile numero uno a Sant’Agostino, ai pontili n. 4 e 5 presso la passeggiata Zambrotta, un prefabbricato che ha funzioni di office. L’unico vantaggio: la toilette per il personale.  Ma chissà quando in piazza Cavour sarà rigenerato ciò che c’era per i pendolari che utilizzano la via d’acqua e per i turisti che vogliono vedere il lago dal lago. tutto l’articolo qui: Addio alla biglietteria Dopo sessant’anni – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia. undefined

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Paratie sul lungolago di Como: «Opere di difesa dalle esondazioni del lago: un progetto infelice è diventato obsoleto» secondo gli albergatori

«Opere di difesa dalle esondazioni del lago: un progetto infelice è diventato obsoleto». È una delle affermazioni degli albergatori e degli operatori turistici  … Proprio ieri alle ore 16, il fiume Adda è tornato indietro, invece di gettarsi nel lago: il sito del Consorzio ha registrato un afflusso negativo di 13,6 metri cubi d’acqua al secondo. In pratica, non entrava neppure un filo nel bacino, nonostante due giorni di pioggia.  …. il lago resta sotto controllo, perché il Consorzio dell’Adda ha messo a punto un modello di regolazione del lago fondato su previsioni ed elaborazioni sofisticate. Infatti, nonostante precipitazioni a carattere d’alluvione in questi anni, l’ultima vera piena risale al 26 novembre del 2002 e le paratìe, se ci fossero state, non l’avrebbero potuta contenere. «Il dato progettuale delle paratie è superato», constatò l’allora presidente del Consorzio dell’Adda, Gianni Del Pero.   Un concetto riportato nel documento degli albergatori:  leggi tutto l’articolo  Gli albergatori: «Paratie inutili Oggi il lago non esonda più» – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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Paratie e campagna elettorale: bando per arredi, pavimentazione e illuminazione del lungolago – La Provincia di Como

Paratie, ora il Comune accelera. Ed è davvero difficile pensare che la concomitanza con l’avvio della campagna elettorale sia solo una coincidenza tanto che già infuria la polemica. Sebbene manchi poco più di un mese al termine del secondo mandato di Stefano Bruni, infatti, l’amministrazione ha deciso di mettere a punto i documenti che costituiranno la base di un bando finalizzato a ottenere il progetto definitivo per gli arredi, la pavimentazione e l’illuminazione della nuova passeggiata. L’obiettivo è individuare un professionista esterno che dovrà occuparsi della progettazione del “volto” del lungolago, partendo però dalle linee guida fornite da Palazzo Cernezzi.  tutto l’articolo qui: L’ultima di Bruni Ridisegno il lungolago – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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nuova puntata nella difficile vicenda dell’amministrazione straordinaria disposta dal tribunale di Venezia per la Società incaricata di realizzare il nuovo lungolago e le opere antiesondazioni

Mario Molteni Per quanto riguarda il cantiere delle paratie abbiamo scritto nel nostro programma: “Salviamo il salvabile” e andiamo a chiedere aiuto al Ministro Corrado Passera, lui pareci abbia sentito da lontano e comincia a metterci mano….. alla faccia di chi ci dava contro …..Uniti Per Como!!! http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/277619_sacaim_debiti_per_581_milioni_passera_caccia_i_commissari/ Sacaim, debiti per 581 milioni Passera caccia i commissari – Cronaca – La Provincia di Como www.laprovinciadicomo.it COMO Sacaim Spa, una nuova puntata nella difficile vicenda dell’amministrazione straordinaria disposta dal tribunale di Venezia per la Società incaricata di realizzare il nuovo lungolago e le opere antiesondazioni Lista Civica “per Como”

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Paratie, oggi riparte il cantiere Lago oscurato per altri due anni – como città

continua l’effetto Giunta Bruni, nonostante le prossime elezioni amministrative ————————————————————————– Paratie, oggi riparte il cantiere Lago oscurato per altri due anni Riprendono i lavori dopo 13 mesi di stop. Per completare il secondo lotto ci vorranno 14 mesi, poi tocca a piazza Cavour. Sarà l’ennesima estate senza panorama da Paratie, oggi riparte il cantiere Lago oscurato per altri due anni – como città – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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A parte le cementificazioni selvagge nei paesi sul lago, Anna Giussani, il capo delegazione Fai di Como, vede proprio il lungolago di Como tra le situazioni peggiori

… Finiscono in disgrazia ancora una volta tutti gli altri: il sindaco Stefano Bruni e tutti i dirigenti, gli assessori e i progettisti che «profumatamente pagati», hanno distrutto il lungolago con la scusa di arginare le piene. Perfino il capo delegazione del Fai Como, Anna Giussani, applaude e rimpiange l’erba sintetica con la quale il calciatore ha salvato almeno una parte del lungolago. «Ce ne vorrebbero di persone come lui – dice l’esperta di beni ambientali -. Si è speso in prima persona, mettendo anche tanti soldi e ha fatto quel che dovrebbero fare i politici. È inutile criticare sempre. Bisogna mettersi a fare qualcosa di concreto». Secondo la Giussani sarebbe stato meglio anche lasciare il lungolago così com’era una volta piuttosto che lo scempio che ne è stato fatto. «È una questione di rispetto ai turisti – spiega -. Le gru, per esempio, se io vado in Sardegna non mi aspetto di trovare le gru. Le fanno sparire d’estate e poi le ritirano fuori quando i turisti se ne vanno. A Como no». In questo modo, secondo la Giussani, si leva tutto il fascino della città. «Ci sono posti come Bellagio dove quando arrivi sembra subito vacanza. Anche a Varenna è così, ma basta raggiungere Cernobbio per respirare un’aria diversa da quella che c’è a Como». A parte le cementificazioni selvagge nei paesi sul lago, il capo delegazione Fai di Como vede proprio il lungolago di Como tra le […]

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Cronache del lungolago di Como: Senza il lungolago per altri due anni – Cronaca – La Provincia di Como

ci vorranno due anni per finire i lavori sul lungolago» (cioè almeno fino all’autunno del 2013) e «ancora tra i 3.5 e i 4 milioni di euro compresa la passeggiata» che si vanno ad aggiungere ai 9 milioni di opere ancora da eseguire. Sono questi i nuovi tempi e costi annunciati in consiglio comunale dal direttore lavori Antonio Viola e […]

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Como potrebbe rischiare grosso il giorno in cui le sue acque sotterranee non fossero più libere di riversarsi nel lago, Darko Pandakovic

 A osservarlo da qui il lago sembra un animale ferito, chiuso in gabbia dalla serie ininterrotta di palizzate pensate per tenere lontani i curiosi dal cantiere delle paratie, quasi a voler separare la città dallo specchio d’acqua che le appartiene da secoli e che porta il suo nome. «La prima volta che vi arrivarono i romani qui c’era solo una grande palude. Il lago esondava anche allora ma tutto era nello stato naturale delle cose, tanto che i primi abitanti di Como i loro palazzi più importanti li costruirono a debita distanza dall’acqua». È un sorriso amaro quello di Darko Pandakovic, architetto, docente di Architettura del Paesaggio al Politecnico di Milano e consulente per l’Unesco al patrimonio storico, che quel cantiere in riva al lago l’ha visto crescere giorno dopo giorno, dalle finestre del suo ufficio. «Non mi ha mai convinto il progetto di costruire un sistema di paratie a protezione della città – spiega – il problema di Como non è l’acqua che arriva da lago ma quella che vi entra dalla città. Piazza Cavour e gran parte del bacino su cui sorge la città poggiano su terra di terra di riporto, accumulata secolo dopo secolo man a man che gli abitanti della città intrapresero la loro opera di bonifica, mangiando spazio al lago. I palazzi, le strade e le piazze poggiano su questo terreno che è solcato dall’acqua. È solo grazie a uno straordinario sistema di pendenze, dai punti […]

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Paratie, cantiere succhia soldi Servono altri 11 milioni – Cronaca – La Provincia di Como

Il cantiere delle paratie rischia di diventare un salasso da 26 milioni di euro contro i 15 milioni del progetto iniziale. I costi dell’opera iniziale sono andati via via aumentando e adesso l’azienda Sacaim (che si era aggiudicata l’appalto) ha presentato in Comune una lettera con la quale presenta una serie di contestazioni – in termine tecnico «riserve» .  Le cifre sono state illustrate ieri pomeriggio dai tecnici che stanno seguendo il progetto (il direttore lavori Antonio Viola, il responsabile del procedimento Antonio Ferro e il direttore generale Nunzio Fabiano) ai consiglieri comunali. Anche sul fronte dei tempi la strada è tutt’altro che certa. Viola ha parlato di riconsegna definitiva del lungolago alla città «per la fine del 2013 se arrivano tutti i finanziamenti e se non ci sono problemi». Insomma, il rischio di altri ritardi su un cantiere che avrebbe dovuto essere concluso l’8 gennaio del 2011 è tutt’altro che basso. Paratie, cantiere succhia soldi Servono altri 11 milioni – Cronaca – La Provincia di Como.

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Paratie a Como il cantiere riparte – Cronaca – La Provincia di Como

Il cantiere delle paratie ripartirà formalmente il 5 agosto. Lo ha detto ieri sera il sindaco Stefano Bruni ai consiglieri di maggioranza. In una nota ufficiale ha scritto: «La conferenza di servizi si svolgerà il prossimo 4 agosto alla presenza dei tecnici della Regione Lombardia, della Provincia, della Soprintendenza, dei progettisti, dei collaudatori. Conclusi i lavori della conferenza, che si auspica possa esaurire le proprie valutazioni in un’unica seduta, è ragionevole ritenere che nei giorni successivi possa essere ripresa l’attività di cantiere».  segue Paratie a Como il cantiere riparte – Cronaca – La Provincia di Como.

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Moltrasio: villa da abbattere Mezzo paese è contro – Cronaca – La Provincia di Como

… alla fine, improvvisamente, il 24 giugno dall’ordine del giorno del consiglio comunale la gente è venuta a sapere che le intenzioni del nuovo proprietario erano quelle di radere al suolo la villa e tutto il resto e costruire un condominio di 11 appartamenti di lusso, possibilmente con darsene del demanio in concessione comunale cambiando i connotati a quell’angolo romito della riva con cancellazione di un mondo di affetti e di memorie. Dei Coccini Collini nulla rimarrebbe in quel luogo e con tutta probabilità il nuovo immobile progettato dall’architetto ….. andrebbe a mutare perfino il nome. …. da Moltrasio: villa da abbattere Mezzo paese è contro – Cronaca – La Provincia di Como.

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Lungolago Zambrotta: rubate le piante di lavanda – Cronaca – La Provincia di Como

Sparite quindici piante di lavanda dal nuovo lungolago firmato Gianluca Zambrotta. Incredibile, ma vero. Gli incivili colpiscono ancora e – dopo aver scheggiato una lastra del parapetto e danneggiato la fontanella – questa volta rubano addirittura i fiori. La lavanda ricopre la parte di passeggiata più vicina al vecchio marciapiede in porfido (per 170 metri di lunghezza) ed è finita nel mirino dei soliti ignoti, che hanno sradicato una quindicina di piante danneggiando, peraltro, l’impianto di irrigazione sottostante. Un’altra brutta sorpresa per il campione rossonero che, con la società «Young Boys», ha finanziato i lavori di sistemazione del tratto di lungolago tra piazza Cavour e i giardini, riaperto domenica scorsa. Zambrotta comunque non si perde d’animo e, anzi, continua ad apportare migliorie all’allestimento da Lungolago Zambrotta: rubate le piante di lavanda – Cronaca – La Provincia di Como.

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Lungolago: fischi per l’attuale sindaco Stefano Bruni – Cronaca – La Provincia di Como

«Bruni, il tuo lungolago è di là» (sottointeso da piazza Cavour a Sant’Agostino). E ancora: «Vergogna, vergogna». «Basta, fai un altro muro!». E fischi. Tanti fischi. Tutti indirizzati al sindaco Stefano Bruni durante la cerimonia per la riapertura provvisoria del lungolago, curata e finanziata dal calciatore Gianluca Zambrotta, trasformato in un eroe. C’è infatti, tra il migliaio di comaschi assiepati al di là delle transenne e in attesa di poter camminare sulla nuova passeggiata (una scelta, quella di limitare gli accessi per il taglio del nastro che ha fatto storcere il naso a molti, consiglieri comunali inclusi), chi urla più volte: «Zambrotta sindaco, non Bruni». Il sindaco, quello vero, è rimasto impassibile, limitandosi a definire l’episodio «un triste momento» e «incivili» tutti coloro che, in pratica, gli hanno impedito di parlare. segue “Zambrotta sindaco” Fischi per Bruni – Cronaca – La Provincia di Como.

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Villetta che oscura il lago: cancellati gli abusi edilizi – Cronaca – La Provincia di Como

Riprenderanno presto i lavori alla contestata villetta che nasconde uno dei pochi scorci del lago rimasti per chi scende da via per Brunate. L’abitazione, finita sotto processo dopo la denuncia presentata da alcuni automobilisti tra i quali l’architetto Darko Pandakovic, è stata infatti venduta all’asta. E, nei giorni scorsi, il tribunale di Como ha pure assolto dalle accuse di abuso edilizio gli imputati, ovvero il direttore dei lavori, l’ex coordinatore cittadino di Forza Italia Paolo Bortolotti, e il costruttore Calogero Morreale. Un’assoluzione che è conseguenza diretta non solo del pagamento di sanzioni e oneri di urbanizzazione, ma anche – e soprattutto – della certificazione di compatibilità paesaggistica rilasciata nei mesi scorsi dal Comune di Como, certificazione che fa decadere le ultime accuse rimaste a carico di costruttore e direttore dei lavori.Riprenderanno presto i lavori alla contestata villetta che nasconde uno dei pochi scorci del lago rimasti per chi scende da via per Brunate. L’abitazione, finita sotto processo dopo la denuncia presentata da alcuni automobilisti tra i quali l’architetto Darko Pandakovic, è stata infatti venduta all’asta. E, nei giorni scorsi, il tribunale di Como ha pure assolto dalle accuse di abuso edilizio gli imputati, ovvero il direttore dei lavori, l’ex coordinatore cittadino di Forza Italia Paolo Bortolotti, e il costruttore Calogero Morreale. Un’assoluzione che è conseguenza diretta non solo del pagamento di sanzioni e oneri di urbanizzazione, ma anche – e soprattutto – della certificazione di compatibilità paesaggistica rilasciata nei mesi […]

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Addio alle paratie automatiche Ci saranno solo lastre di metallo – Cronaca – La Provincia di Como

In sedici anni (dal 1995) il progetto delle paratie antiesondazione è stato progressivamente modificato e stravolto e l’addio al muraglione (nel febbraio del 2010) ha decretato anche l’addio alle paratie automatiche con la sola eccezione di piazza Cavour. A Palazzo Cernezzi negli anni scorsi il sistema idraulico sul lungolago veniva definito «opera senza eguali» e la spiegazione per i non addetti ai lavori era semplicissima: in pratica azionando i pulsanti nella centrale operativa (avrebbe dovuto essere costruita all’inizio dell’attuale primo lotto di cantiere) le barriere in acciaio si sarebbero dovute alzare automaticamente fermando l’acqua. Nel settembre del 2009, la scoperta del muro realizzato sul lungolago e l’esplosione di un’ondata di polemiche senza precedenti in città che ha portato all’abbattimento del manufatto in cemento. In quel periodo sia dal Comune sia dalla Regione avevano parlato di addio a qualunque barriera fissa (leggi muri).  INTERO ARTICOLO QUI: Addio alle paratie automatiche Ci saranno solo lastre di metallo – Cronaca – La Provincia di Como.

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