Libri su Como e il Lario · NESSO · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Nesso: bibliografia storica

NESSO

Paolo Giovio (1483-1552), Larius

Tomaso Porcacchi (?-1585), La nobiltà della città di Como, libro II

Sigismondo Boldoni (1597-1630), Il Lario

Luigi Rusca (1600 ca.1630?), Nesso, loco ameno

Giovan Battista Giovio (1748-1814), Como e il Lario, cap. XI, 1795

Georg Leonhardi (1804-1884), Lago di Como e i suoi dintorni.

Fiorillo Fournier, Notes et Souvenirs, Parigi 1882

Davide Bertolotti (1784-1860), Viaggio ai tre laghi di Como, Lugano e Maggiore, Como, 1825

Sidney Owenson Morgan (1783-1821), Italy, 1821

Giovanni Battista Bazzoni (1803-1850), Il falco della rupe, 1829

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a: da classificare

Ero stato attratto da un titolo: Lettere dal lago di Como (1923-1926) L’autore è Romano Guardini

Per vie traverse, oblique e casuali intercetto un autore che corrisponde ad uno dei temi esistenziali che sto inseguendo.
Ero stato attratto da un titolo: Lettere dal lago di Como (1923-1926) L’autore è Romano Guardini, saggista, filosofo e teologo nato a Verona nel 1885, docente nelle Università di Berlino e Monaco lungo tutto il secolo breve e morto nel 1968. Proprio quando entravo nella transizione all’età adulta.
Le sue opere singole , in attesa che l’editrice Morcelliana pubblichi l’Opera Omnia sono difficili da reperire, perfino in epoca internettiana. E qui avviene il piccolo miracolo casalingo: alla biblioteca comunale sotto casa trovo tre libri che ora sto ansiosamente (so che non si dovrebbe fare) e febbrilmente sfogliando, alla ricerca di una traccia che faccia guizzare la mente, i pensieri, le sinapsi cervicali, le libere associazioni freudiane, le archeologie archetipiche junghiane. Mentre elogio le biblioteche cartacee mi accingo a camminare sulle sue tracce.
In Le età della vita, loro significato educativo (Vita e Pensiero, 1986) e morale leggo: un punto di vista da cui considerare l’esistenza umana “sta nella tensione particolare tra l’identità della persona e il mutamento dei tratti che la qualificano … la diversità delle situazioni non annulla l’unità, anzi, proprio l’unità si afferma nella diversità … (in Le età della vita, pag 11)
in Lettere dal lago di Como, scritte a Varenna fra 1l 1923 e il 1926) leggo: “La bellezza di queste località è indescrivibile, ma non me ne deriva gioia alcuna. Non comprendo, anzi, come un uomo avveduto possa essere felice, qui” (edizioni Viennepierre p. 17) frase che io rovescio nel suo esatto contrario: La bellezza di queste località è indescrivibile e me ne deriva in ogni attimo stupore e gioia. Non comprendo come questo sentimento possa non attraversare il corpo e la mente di qualsiasi persona 
A testimonianza di come, a parità di situazione, le soggettività tendano alll’infinito. Infine un incipit di metodo scritturale davvero tutto da apprendere: “Il primo verso dell’Elegia arriva repentino: Chi, se io gridassi, mi udirebbe poi dagli ordini degli angeli”
Il verso sembra l’esito estremo d’una lotta interiore, o di una lunga meditazione”. (in Romano Guardini, Rainer Maria Rilke: le Elegie duinesi come interpretazione dell’esistenza, Morcelliana 1974, p. 27)

COATESA: frazione di Nesso · nevicata

Nevicata su Coatesa

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nevicata

La grande nevicata del solstizio d’inverno

Da Como Borghi segnalano un motociclista caduto davanti al Setificio. Da Monte Olimpino bus di linea che arrancano lungo via Pio XI. Da Lora tamponamenti in via Majocchi, la discesa che porta in convalle. A Camerlata le auto sono in coda e un pendolare lamenta di avere impiegato di più a percorrere la via Paoli che ad arrivare da Milano a Como. Sono le 20,30 di ieri e da un paio d’ore abbondanti nevica in tutta la città: non tantissimo, ma la temperatura è sotto zero quindi attacca subito. In redazione piovono telefonate ed sms di cittadini infuriati. Tra i quali anche un consigliere comunale, Luigi Bottone (Gruppo misto): «Nonostante l’ordinanza che raccomandava gomme da neve o catene sono i pullman i primi a non riuscire a salire da Ponte Chiasso a Monte Olimpino – racconta al cellulare dall’auto -. È da almeno tre giorni che le strade gelano di notte, ma il sale, almeno qui nella Circoscrizione 8, non è mai stato buttato. È una situazione che si ripete ad ogni nevicata, ma che comunque lascia sempre meravigliati, anche perché questa era data per certa dalle previsioni meteo». «La cosa curiosa – aggiunge – è che l’Amministrazione comunale voleva togliere 50mila euro dal piano neve per destinarle alla Presentazione. Per fortuna che io e il consigliere Lionetti ci siamo opposti».
Stefano Molinari, l’assessore che lo scorso 3 novembre, ereditando l’incarico da Caradonna, aveva annunciato di volere «chiarire subito il piano neve» per evitare figuracce, respinge le critiche. «A me risulta diversamente – replica -. Ho sentito 20 minuti fa la polizia locale e mi dice che non ci sono problemi particolari. Domani (oggi per chi legge, ndr) facciamo il punto reale della situazione». E i mezzi spargisale? «Sono usciti intorno alle 19.30. Quanti esattamente non lo so. Il dirigente mi ha detto che è uscita tutta la flotta». Per la Polizia locale la situazione «non è critica»: «Le auto che vanno piano e i piccoli tamponamenti sono dovuti più che altro a inesperienza o a qualcuno che non ha le gomme da neve».
Meno problemi sulle strade provinciali, dove il passaggio degli spargisale è avvenuto prima della caduta della neve. «Stanotte e stamattina (ieri, ndr) avevamo già salato le strade – riferisce l’assessore Pietro Cinquesanti -, tant’è che da alcuni comuni mi hanno chiamato chiedendo se per caso avessimo usato del borotalco perché si era formata una specie di polverina bianca. E ho dovuto spiegare che, siccome era molto secco, il sale si è polverizzato». Passato l’orario critico del rientro dal lavoro, la situazione si è normalizzata, ma alle 22.30 arrivavano ancora segnalazioni di slittamenti lungo la Statale per Lecco e via Bellinzona, dove la neve era rimasta giù, mentre sulle strade della convalle si era ormai sciolta.
I meteorogoli dicono che il peggio deve ancora arrivare: lunedì e martedì sono attese envicate più intense. E l’Amministrazione provinciale domani deciderà se chiudere le scuole per la giornata di lunedì.
Pietro Berra

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ANIMALI

Salvi i cavalli del Bisbino Parte l’ Operazione Rodeo

Per i cavalli del Bisbino, il regalo di Natale è già arrivato. Sotto forma d’ un bel pezzo di terreno, più o meno un paio d’ ettari, a Monti di Lenno, nel comune di Moltrasio. Più che un regalo, a dirla tutta, è un prestito. Perché in quel pezzo di terra ancora d recintare, gli aveglinesi che hanno mobilitato animalisti e ambientalisti sia del versante italiano che di quello svizzero, ci rimarranno solo qualche mese. Il tempo di essere sottoposti al test veterinario sull’ anemia equina e d’ essere dotati di microchip. Poi, a primavera, quando neve e ghiaccio si saranno sciolti, potrà partire la transumanza. Verso Lanzo d’ Intelvi, alla sede delle Giacche Verdi lombarde, la protezione civile a cavallo (Angiv). Lì, d’ estate, potranno pascolare liberi sull’ Alpe Grande e l’ Alpe Gotta, mentre d’ inverno troveranno di nuovo riparo nelle strutture delle Giacche Verdi. I cavalli del Bisbino avevano bisogno di un riparo.

Salvi i cavalli del Bisbino Parte l’ Operazione Rodeo

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LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Libri su Como e il Lario

Bruno Bianchi, Il lago, Delegazione lecchese del FAI (Fondo Ambiente Italiano)

Venerdì 18 dicembre alle ore 18, nella Biblioteca “Uberto Pozzoli” di Lecco (via Bovara 58), verrà presentato un volume promosso dalla Delegazione lecchese del FAI (Fondo Ambiente Italiano) e scritto da Bruno Bianchi, attento e intelligente ricercatore di storia locale.

Il libro ha un titolo semplice: “Il lago”, ovviamente il nostro lago, il Lario, raccontato da Bianchi con tono delicato e rievocativo. Atmosfere che solo lo specchio dell’acqua sa trasmettere, luci e riflessi che cambiano col mutar delle stagioni, paesaggi costruiti con sapienza dalla mano dell’uomo, le campane che lanciano il loro suono gentile da una sponda all’altra, giardini lussureggianti e architetture fastose accanto alle umili case di pietra, ai muretti a secco, agli ulivi che punteggiano i pendii, ai comballi che un tempo trasportavano le granaglie e le mercanzie al mercato di Lecco.

Un bel racconto, senza inutili paludamenti, che proviene dalla consuetudine con il lago, dall’amore dell’autore per le cose semplici ed autentiche della vita, dal desiderio di riandare sulla pagina alle esperienze maturate qui, su queste rive, ai piedi di montagne maestose, e nel culto di alcuni grandi scrittori che di questo lago hanno scritto (Manzoni, Cattaneo, Cantù, Stoppani.)

Il volume è arricchito da diverse tavole che riproducono dipinti poco noti di autori stranieri che ci consegnano vedute insolite e affascinanti del lago.

NodoLibri ha pubblicato Il territorio lariano e il suo ambiente naturale oltre a una serie di guide della provincia di Como e del territorio di Lecco:

Alto Lario occidentale
Lario Orientale
Da Cernobbio alla Valle Intelvi
Il triangolo lariano

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quotidiani locali

La Provincia di Como

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quotidiani locali

CORRIERE DI COMO

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ANIMALI

Per la serie "Canaglie umane": I cavalli selvaggi del Bisbino: trovato morto lo stallone

Cernobbio: nel fine settimana sono stati trovati i resti in gran parte decomposti del meraviglioso esemplare di razza avelignese. L’animale Lo sarebbe finito in fondo a un dirupo e per le condizioni non è dato sapere se la morte sia stata provocata da un colpo d’arma da fuoco, da avvelenamento o per un semplice incidente

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COMO città · distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

Occhi puntati sul cantiere Sono stati riaperti gli oblò, Il Giorno – Como

…. in primo piano c’è sempre il famigerato “muro della vergogna”, ma almeno si può vedere uno spicchio in più di lago, dove c’è l’originale spaccatura per l’inserimento delle paratie, e soprattutto dare un’occhiata sul muro-bis, quello in finta pietra di Moltrasio che, da quando è stato eretto, non era mai stato possibile vedere per l’oscuramento delle finestre da parte della ditta Sacaim. Ieri erano al lavoro tre o quattro operai, alle prese con interventi proprio in corrispondenza del muro-bis che poi dovrà essere levigato fino ad un’altezza massima di una quarantina di centimetri, avendo poi la funzione di parapetto di una delle due piazzole che si apriranno sul lago da piazza Cavour. I lavori proseguono proprio per evitare il blocco totale del cantiere, e quindi il pagamento di penali da parte del Comune, in attesa del nuovo progetto elaborato dai tecnici di Regione, Provincia e Comune di Como, e del via dei lavori di abbattimento del muro che dovrebbero svolgersi entro fine febbraio …

Il Giorno – Como – Occhi puntati sul cantiere Sono stati riaperti gli oblò

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Politica regionale e locale

Como Borghi e Camerlata i quartieri più multietnici

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COMO città · Politica regionale e locale

Crepe sui muri del lungolago "Tutta colpa del cantiere"

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