a: da classificare · Limone

gli alberi di LIMONE, piantati 2016 nell’orto del ciliegio e nel piano degli Aranci

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a: da classificare · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

LARIOSTRAORDINARIO, Lake Como district, edizioni ItaliaStraordinaria, www.italiastraordinaria

http://www.italiastraordinaria.it

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a: da classificare · Canzo · Teatri

Teatro sociale di CANZO, stagione teatrale 2016-2017

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a: da classificare · Chat Noir

CHAT NOIR a Pordenonelegge – festa del libro con gli autori, 14-18 settembre 2016

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a: da classificare · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa · ORTO: lavori, cure, manutenzione

quello che si impara nell’orto/giardino: “Già la più umile delle cose, in quanto eterna, sta al di sopra di Dio, che dalla follia del nichilismo viene fatto giocare col nulla”, EMANUELE SEVERINO

Il “Dio creatore” va negato (e così l’uomo creatore, o la tecnica creatrice), perché nel concetto di un Dio siffatto si esprime la follia che identifica l’essere e il nulla, ossia perché il contenuto di tale concetto è nullo. Mi sembra che per molti “nichilismo” sia, per definizione, la negazione del Dio della tradizione cristiana. Ma allora è questione di parole; e sarebbe inevitabile essere “nichilisti”. Ciò a cui si rivolge il mio discorso non ha però nulla a che vedere con l’ateismo, che riduce la totalità dell’essere al mondo. Anzi Dio è “troppo poco”. Già la più umile delle cose, in quanto eterna, sta al di sopra di Dio, che dalla follia del nichilismo viene fatto giocare col nulla. Ma per discutere il fondamento di queste affermazioni bisogna uscire dai luoghi comuni o dal facile appello a quel che la gente pensa comunemente.

(Emanuele Severino)


Ringrazio Vasco Ursini per avere ricordato questa citazione

a: da classificare · arrivare a Coatesa · BATTELLI e Corriere

in BATTELLO da Como a Coatesa: la COLPIX VEDE …, era l’estate del 2015. #lagodicomo

a: da classificare · Cigni · Orrido di Nesso

CIGNI visti dal portico dell’ORRIDO DI NESSO, estate 2015

a: da classificare · Aspidistra

le ASPIDISTRE sul piano della vite dell’uva, 2015

a: da classificare · Chat Noir

Chat Noir nel 2015

a: da classificare

i 10 spazi (“corridoi” e “larghi”” dell’Orto/Giardino di Coatesa sul Lario, 29 agosto 2016

  1. Glicine e Lagerstroemia

  2. Vite dell’Uva

  3. Frutteto e Orto di Paolo

  4. Caco e Arancio

  5. Pollaio/Legnaia e Kiwi

  6. Futuro dei Peschi

  7. Orto Zen di Luciana

  8. Terrazza della Vite Canadese

  9. Tiglio

  10. Largo della Pergola


a: da classificare · Mostre

DAI ROMANI AL RAZIONALISMO Chiesa dei SS. Cosma e Damiano, via Regina 27

DAI ROMANI AL RAZIONALISMO
Chiesa dei SS. Cosma e Damiano, via Regina 27, ore 18, ingresso libero
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Verrà inaugurata la mostra organizzata dalla Società Archeologica Comense nell’ambito della Fiera di Sant’Abbondio. Nobili dimore lariane attraverso la storia e le stampe antiche. Fino al 6 settembre

a: da classificare · meteo e terra · Terra · Terra e Clima

sulle persone e il terremoto del centro Italia da una poetessa di lago che preferisce rimanere anonima, 24 agosto 2016

sulle persone e il terremoto del centro Italia
da una poetessa di lago che preferisce rimanere anonima:
 
Sindaco senza paese
 
“Come si sente?”
le telecamere inseguono
tra cumuli di pietre scomposte
sulla faglia di Montereale
pietre squadrate
dai nonni dei nonni
un anziano guarda
la morte che macera
il tradimento dei tronchi
e del grembo
 
“Come si sente?”
sono morti bambini
sopravvivere è un pensiero carnefice
 
eppure il caso
venature d’aria
un giovane è portato verso l’ambulanza
gli occhi luccicano sopra le macerie
un accenno di sorriso e di pianto
è vivo
un respiro senza incanto
ma è un respiro
un germoglio sotto la cenere
regalato al giorno
 
“Come si sente?”
la vita, la sorte, la catastrofe, lo stupore, la solitudine
la solitudine e
per un caso fortuito e fortunato una ciocca di capelli e due dita
 
stremato, ma c’è da fare
spaventato, ma non c’è scelta
la notte sarà fredda e senza sogni,
 
la email che mi ha inviato:
una cosa piccola e fragile, banale … ma è oggi e l’oggi si dice sempre male
 
se vuoi usarla non firmarla assolutamente, l’oggi è dei morti e dei sopravvissuti
 
è quasi vergognoso guardarli… quelle telecamere che li inseguono, quei giornalisti che chiedono ” come si sente?”… crollo su crollo