Giorgio Cavalleri (1940-2026)

Giorgio Cavalleri mi suggerisce la lettura di: Pietro Brignoli, Santa messa per i miei fucilati. Le spietate rappresaglie italiane contro i partigiani in Croazia dal diario di un cappellano, Longanesi, 1973

Giorgio Cavalleri (1940-2026)

carteggio email con Giorgio Cavalleri, sabato 4 ottobre 2014

Giorgio Cavalleri (1940-2026)

faccio memoria di questa fotografia. conosco 5 persone su 6 del gruppo. ci sono dentro 45 anni anche della mia biografia

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Giorgio Cavalleri (1940-2026)

Giorgio Cavalleri mi dona: GIORGIO COSMACINI, La forza dell’idea, medici socialisti e compagni di strada a Milano (1890-1980), L’Ornitorinco Edizioni, 2014

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Giorgio Cavalleri (1940-2026)

Mi scriveva Giorgio Cavalleri, dedicandomi un libro di Basil Davidson, 23 luglio 1969

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grazie a Giorgio e a Elisabetta

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Biografie di persone · Cavalleri Giorgio (1940-2026) · Giorgio Cavalleri (1940-2026) · STORIA LOCALE E SOCIETA'

L’ Alida Valli comasca, un ricordo prezioso, articolo di Giorgio Cavalleri, in La Provincia 30 maggio 2021

Alida Valli, celebre attrice italiana nata a Pola ma con forti legami con il territorio comasco, è stata celebrata in un articolo di Giorgio Cavalleri pubblicato su “La Provincia” il 30 maggio 2021.

L’articolo, intitolato “Alida Valli comasca, un ricordo prezioso”, apparve nell’inserto culturale “L’Ordine”, evidenziando il suo attaccamento alla zona di Como.

Contenuto principale

Giorgio Cavalleri, storico comasco, ripercorre la vita e la carriera di Alida Valli, sottolineando il suo “mondo antico” legato al territorio lariano, con richiami al film “Piccolo mondo antico”.

Il testo valorizza aneddoti personali e il suo ruolo iconico nel cinema italiano.laprovinciadicomo

Contesto locale

Valli, spesso associata a Como per origini familiari e soggiorni, rappresenta un patrimonio culturale per la Lombardia. L’articolo integra il suo profilo nel panorama storico-artistico regionale, offrendo un omaggio nostalgico.

  1. https://it.scribd.com/document/153102462/Pdsm-a05-n03
  2. https://www.nellevalli.it/wp-content/uploads/2021/09/VB-AUTUNNO-2021-web.pdf
  3. https://www.laprovinciadicomo.it/stories/cultura-e-spettacoli/lordine-alida-valli-e-il-piccolo-mondo-antico_1397519_11/
Cavalleri Giorgio (1940-2026) · Giorgio Cavalleri (1940-2026) · POLITICA e STORIA · Storia Contemporanea · Via Diaz

CAVALLERI Giorgio, La modista di Via Diaz. La caccia nazifascista agli ebrei in una terra di confine, Como 1943-1945, prefazione di Franco GIANNANTONI, Edizioni Amici della Resistenza/Quaderno n. 5, 2019. Indice del libro

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Elisabetta C · Giorgio Cavalleri (1940-2026) · Poesie

ricordo ritrovato: LI PUMA, Come pietre lucenti, Blu Aretusa, donato da Giorgio ed Elisabetta il 19 agosto 2013

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Agosto · amici nei giorni di Coatesa · Giorgio Cavalleri (1940-2026)

lo storico Giorgio Cavalleri arriva a Coatesa con Elisabetta, giovedì 14 agosto 2014

clicca sulla prima immagine per vederle in sequenza:

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Giorgio Cavalleri - 10 anni (1935-1945) Giorgio Cavalleri
10 anni (1935-1945)Como, 2014
Collana: In prima persona
Pp. 232, F.to cm. 16×12
Giorgio Cavalleri (1940-2026)

Giorgio Cavalleri mi presta da leggere: Adriano Bianchi, Ritorno al Ponte di Falmenta (1944-2007) editore Tarara

Giorgio Cavalleri mi presta da leggere:

Adriano Bianchi, Ritorno al Ponte  di Falmenta (1944-2007) editore Tarara

Il libro è arricchito da splendide fotografie in bianco e nero di Carlo Meazza.

Si tratta di un libro di memorie e biografia personale sulla storia della resistenza partigiana in Val d’Ossola, Val Vigezzo, Val Cannobina. La fine di quel periodo duro  e pericoloso è così descritta:

“Le strade erano polverose e l’Italia appariva dissestata, disordinata, bellissima.

L’acqua azzurra e limpida del Ticino, che scendeva con me dalla Svizzera, scorreva nella campagna verde e tutta coltivata come un orto.

La pianura finalmente, ampia e soffice senza più barriere e orizzonti chiusi, mi accoglieva eterna nella calura.

La discesa alla riva del Po fu lenta, si sprofondava nella polvere impalpabile che penetrava ovunque, tingeva di giallo il cielo, copriva i volti sudati di belletto grigio.

I ponti erano abbattuti, rovesciati nell’acqua e una lunga coda era in attesa per il passaggio sulle barche.

Autocarri, vetture, carretti trainati da cavalli, tricicli, biciclette amano e centinaio di persone a piedi.

La folla variopinta, allegra, semivestita pareva, a distanza, un addensamento di indigeni a guado di un fiume africano.

La conferma della continuità, la sicurezza della ripresa venne dalle risaie, intatte nei riquadri verdastri, tra gli arginelli di terra nuda, con l’acqua limacciosa che si indovina, scura, fra gli steli e le dense file delle pianticelle.

La conferma veniva dai campi d granoturco, pettinati, con le pannocchie piene, coronate da tenere pelurie; delle marcite sapienti, che avevano resistito ai secoli, col velo d’acqua continua, che dai canaletti tracciati al colmo del dosso scorre giù nell’erba rasata, per le prode inclinate fino ai fossi di raccolta.

Al guado del Po, lungo le strade, nei paesi, passava la folla sorprendente di adolescenti, di donne giovani.

Le ragazze mi parvero di bellezza consolante, riconoscevo la dimenticata finezza dei visi, esaltata dalla esplosione della gioia, dall’ansia di cominciare a vivere. Poco vestite, disinibite, come non le ricordavo, i capelli sciolti, i visi abbronzati, senza trucco, agili e scattanti per il molto lavoro e il moto, a piedi e in bicicletta, snelle per la dieta involontaria.

(p.108)

Adriano Bianchi è nato nel 1922 a Tortona. E’ stato comandante di compagnia del Brigata partigiana Generale Perotti. Fu gravemente ferito a Bagni di Craveggia il 18 ottobre 1944 ed è medaglia d’argento al valor militare.

E’ stato consigliere regionale del Piemonte e impegnato nella formazione dello Statuto e degli atti di fonazione della regione

Giorgio Cavalleri (1940-2026)

Notte: leggo Franco Giannantoni, I giorni della speranza e del castigo, 9 agosto 2014

E’ notte. C’è un forte temporale con fulmini, tuoni e  pioggia. Mi sveglio alle 3.

Leggo: Franco Giannantoni, I giorni della speranza e del castigo: 25 aprile 1945.

Le parole chiave sono:

– resa nazifascista

– tribunali del popolo

– campi di concentramento

– processi

– vendette personali

– folle eccitate

E’ un libro di liste di nomi e cognomi. Qui non ci sono solo numeri, fedi ideologiche, processi storici.

E’ un libro di nomi e cognomi, di biografie personali, di personalità e caratteri.

L’autore, amico di Giorgio Cavalleri, vuole fissare il ricordo delle singole persone travolte dai terribili  eventi sociali di quegli anni che Emanuele Severino descrisse così: “è stata una brutta guerra”.