L’eredità morale di Achille Grandi, articolo di Giorgio Cavalleri, in La Provincia/L’Ordine, 26 settembre 2021

letto in edizione cartacea

cerca in:

https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/ricerca/autore/Giorgio_Cavalleri/

cerca anche https://www.corrieredicomo.it/tag/giorgio-cavalleri/

La terza vita di GIUSEPPE GUZZETTI ricomincia dal PD di Enrico Letta per lottare contro le povertà. Il politico e filantropo comasco ha chiesto di iscriversi al partito, articolo di MARCO GUGGIARI in Corriere di Como, 18 marzo 2021

letto in edizione cartacea

cerca in:

https://www.corrieredicomo.it/

il progetto LARIOMANIA: cooperativa sociale Tikvà; impresa sociale Miledù; cooperativa Auxilium, cooperativa sociale Azalea

sul sentiero di Via Coatesa, verso l’imbarcadero dei battelli: la Cappelletta di Sant’Antonio, da un calendario del 2007

Como e il viaggio dei Re Magi – di Gerardo Monizza – NodoLibri – Storia, mito e leggenda

via (173) Como e il viaggio dei Re Magi – di Gerardo Monizza – NodoLibri – Storia, mito e leggenda – YouTube

REPERTORIO DEI MATTI DEL CANTON TICINO, racconti a cura di Paolo Nori, Marcos y Marcos editore. Recensione di Lorenzo Morandotti, in Corriere di Como, 1 mar 2020

moa650

tic731

CAVALLERI Giorgio intervista Giorgio COSMACINI, prefazone di Petro BERRA, Conversazioni fra medicina e storia, Carlo Pozzoni Fotoeditore, 2019

Progetto San Francesco – CENTRO STUDI SOCIALI CONTRO LE MAFIE – Cermenate (CO)

vai a

Progetto San Francesco – CENTRO STUDI SOCIALI CONTRO LE MAFIE – Cermenate (CO)

La Cooperativa Moltrasina in occasione della Giornata della Memoria vi invita all’incontro con Ugo Targetti : “La Shoah in Italia”, a Moltrasio, 26 gennaio 2020 ore 18,30

La Shoah in Italia
La Cooperativa Moltrasina in occasione della Giornata della Memoria vi invita all’incontro con Ugo Targetti : “La Shoah in Italia”
Sarà un momento di approfondimento e riflessione sull’integrazione  degli Ebrei nello stato unitario fino alle persecuzioni del regime fascista.
Ricorderemo la Storia recente attraverso le vicende di una famiglia ebrea  italiana, che dovette cambiare vita e  fuggire  per interpretare e valutare le pulsioni che provengono oggi dalle inquietudini della nostra società.  Parteciperanno due studentesse del liceo Statale Teresa Ciceri di Como con musiche della tradizione Ebraica per flauto e chitarra.
Al termine è possibile cenare in cooperativa  prenotandosi al n.° 031 290316
Vi aspettiamo  Domenica 26 Gennaio alle ore 18,30 in Cooperativa1 (FILEminimizer)

CAVALLERI Giorgio, La modista di Via Diaz. La caccia agli ebrei in una terra di confine, Como 1943-1945, prefazione di Franco GIANNANTONI, Edizioni Amici della Resistenza/Quaderno n. 5, 2019. Indice del libro

cava2547

2019-11-22_172428

cava2549cava2550cava2551

Como: proposta di cittadinanza onoraria a LILIANA SEGRE. L’analisi storico-biografica di Giorgio Cavalleri, in La Provincia, 11 novembre 2019

SETTIMI Lamberto, TISO Enzo, Lavoro e salute a Como alla fine del Novecento. Protagonisti, luci e ombre di un’esperienza straordinaria. Documenti e testimonianze sull’attività dello SMAL (Servizio di Medicina per gli Ambienti di Lavoro), NodoLibri, 2019

smal2106smal2107smal2108smal2109

tis2132

Ha confessato Gabriele Luraschi, l’uomo di 47 anni arrestato per l’omicidio di Hans Junior Krupe, 25 anni, avvenuto ieri sera durante una lite a una festa di paese in provincia di Como, 18 giugno 2019

Mappeser.com: Mappe nel sistema dei Servizi

Hans Junior Krupe, 25 anni, figlio di olandesi, nato e cresciuto in Italia, durante la festa del paese era alle prese con una fontanella e schizzò dell’acqua su un Gabriele Luraschi di anni 47. Questi s’infuriò e davanti agli occhi della moglie e del figlioletto gli diede una coltellata al fianco e poi un’altra alla schiena. Quando lo vide in terra se ne tornò a casa. Hans morì poi al Sant’Anna e Luraschi fu arrestato con gli abiti ancora sporchi di sangue (domenica sera, in un campetto sportivo non lontano dal parco comunale di Veniano, in provincia di Como).
«Chi studia le zone d’ombra dell’essere umano sostiene che uno sconosciuto abiti dentro di noi, e che ogni tanto spenga la luce per scaricare all’esterno i depositi di rabbia accumulatisi nell’inconscio. Quando salta il contatore, l’educazione e la cultura attivano il salvavita, ma qualche volta non ci riescono e allora si…

View original post 5 altre parole

Elezioni europee e amministrative 2019. Sul Lario prevale la Lega, PD secondo partito – in Espansione TV, 27 maggio 2019

ELEZIONI EUROPEE

“la Lega vince in Italia e stravince in provincia di Como. Se il dato nazionale supera di poco il 34%, a livello provinciale il Carroccio ottiene il 48,3%.
Sono 148 i Comuni comaschi andati al voto nella giornata di ieri, per un totale di oltre 500mila elettori. Il risultato elettorale premia il partito guidato da Matteo Salvini, votato da quasi un elettore su due. Male invece gli alleati di governo. Nel territorio Comasco, il Movimento 5 Stelle ottiene l’8,70% dei voti, mentre il Partito democratico arriva al 18,48%, confermandosi la seconda forza sul Lario. +Europa si ferma al 2,98% in provincia, bene invece il partito guidato da Giorgia Meloni. Fratelli d’Italia sfiora il 6%. Perde consensi Forza Italia. Il partito di Silvio Berlusconi ottiene il 9,10% sul Lario. Gli ambientalisti di Europa Verde si fermano a quota 2,4%
La Lega vince anche a Como ma con percentuali ben diverse dal consenso ottenuto in provincia: in città il Carroccio in città si ferma, per così dire, al 36,9% mentre il Pd sale a quota 26,5%”, estratto da : europee 2019. Sul Lario il trionfo della Lega, Pd secondo partito – Espansione TV

ELEZIONI AMMINISTRATIVE

vedi:

http://www.prefettura.it/como/elezioni/Affluenza_e_risultati_amministrative_del_26_maggio_2019-7511803.htm


vedi anche:

https://www.ilgiorno.it/como/politica/elezioni-europee-2019-risultati-1.4613457?wt_mc=newsletter.2019-05-28..

https://www.ilgiorno.it/como/politica/elezioni-comunali-risultati-1.4614431?wt_mc=newsletter.2019-05-28..

Presentazione del libro di Aldo Giannulli, La strategia della tensione. Intervistano l’autore Patrizia Di Giuseppe e Giuseppe Gagliano, all’ Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta, via Brambilla 39, COMO, 9 maggio 2019, ore 17.30

INCONTRO CON ALDO GIANNULLI
Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta, via Brambilla 39, ore 17.30, ingresso libero

Presentazione del libro di Aldo Giannulli La strategia della tensione. Intervistano l’autore Patrizia Di Giuseppe (direttrice dell’Istituto) e Giuseppe Gagliano (presidente del Centro studi strategici Carlo De Cristoforis). Giannulli è ricercatore in Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Milano, consulente delle Procure di Bari, Milano (strage di piazza Fontana), Pavia, Brescia (strage di piazza della Loggia), Roma e Palermo, collaboratore della Commissione stragi. Nel novembre 1996 ha contribuito alla scoperta di una gran quantità di documenti non catalogati dell’Ufficio affari riservati del Ministero dell’interno, nascosti in quello che poi è stato definito come l’“archivio della via Appia”.

Nel cuore ferito della “strage di Erba” (2006-2018), Franca Leusini, in RaiTre/Storie maledette, 16 dicembre 2018. Video RaiPlay

Franca Leosini affronta i veleni che dopo dodici anni ancora aleggiano intorno alla strage di Erba

vai a Ray Play:

Storie maledette – Nel cuore ferito della strage di Erba – 16/12/2018 – video – RaiPlay


 

strage erba375strage erba376


da una mia lettura, di una decina di anni fa, di quegli eventi

https://coatesa.com/2017/03/16/la-strage-di-erba-la-strage-dei-vicini-di-casa-erba-como/:

I fatti

Omicidio plurimo premeditato: è il reato contestato ai coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi per la strage di Erba. Gli inquirenti ritengono che la famiglia di Raffaella Castagna sarebbe stata spiata nei giorni precedenti al quadruplice omicidio. Ad uccidere il piccolo Youssef sarebbe stata Rosa Bazzi, la prima a confessare. Le armi usate,un coltello, una mazza e un coltellino, sono state distrutte.
Il movente sarebbe stato la causa giudiziaria nata da una denuncia di Raffaella Castagna contro i Romano.
Avevano sempre negato, ma ieri notte i due coniugi hanno fatto le prime ammissioni. Dal carcere è arrivata la confessione, dopo 10 ore d’interrogatorio.
Così siamo arrivati alla verità su quello che accade l’undici dicembre 2006 nella cascina ristrutturata di via Diaz, nel pieno centro di Erba. Quel giorno Raffaela Castagna, sua madre Paola Galli, suo figlio di due anni Youssuf e la vicina di casa Valeria Cherubini, vennero massacrati. Poi gli assassini cercarono di nascondere quel pluriomicidio con un incendio. Ma i corpi senza vita dei quattro vennero ritrovati immediatamente dai vigili del fuoco.
All’inizio il sospettato numero uno per gli inquirenti era il marito di Raffaella, Azouz Marzouk, 25 anni, con alle spalle un passato recente legato al traffico dei stupefacenti. Ma lui quel giorno non era ad Erba, addirittura non era in Italia, ma in Tunisia, paese di cui è originario.
Si era ipotizzata una vendetta trasversale. Qualcuno che voleva far pagare al Marzouk uno sgarro. A fare luce sulle quattro morti ci hanno pensato i Ris- Reparti Investigazioni Scientifiche. Dalle loro analisi risultava che sul luogo del delitto c’erano tracce ematiche appartenenti ad una donna. In ventiquattr’ore ecco la svolta. Vengono da prima ascoltati e in un secondo tempo arrestati due vicini di casa della Castagna, i coniugi Romano.
Abitano al pian terreno della cascina. Avevano avuto dei problemi con la famiglia Marzouk. Erano arrivati alle mani e avevano picchiato Raffaela Castagna, al punto che la donna aveva denunciato i due tramite querela.
Romano e la moglie si sono sempre dichiarati innocenti e l’hanno urlato ai giornalisti il giorno in cui vennero caricati su una macchina dei carabinieri. Si era parlato anche di una foto, scattata il giorno della tragedia, che scagionava l’uomo. Ma poche ore dopo la smentita.
Ieri notte, pochi minuti prima della mezzanotte, le prime conferme. Oggi, dopo le complete confessioni di Olindo Romano e Rosa Bazzi, che dicono agli inquirenti:”Siamo stati noi. Abbiamo usato spranga e coltello”.

I commenti

Ci saranno tante e diversamente motivate spiegazioni.

Dentro di me ne emergono tre.

Non ci sono più tabù nei confronti dei reati, anche quelli più estremi. E’ caduta la paura della sanzione e sono caduti i freni inibitori alla istintualità nascosta dentro ciascuno di noi. Non c’è un imperativo esterno neppure contro la uccisione di un bambino che non parla, ma che piange: a Cogne Samuele piangeva,  a Casalbaroncolo Tommaso piangeva, a Erba Youssuf piangeva. Qui poi c’è il calcolo: “bruciamo tutto, daranno la caccia agli immigrati” (e qui era facile per loro pensare di depistare: c’era un organizzatore del traffico di droga nella zona). Decenni di garantismo hanno dissolto le barriere contro il reato. In più la italica furbizia (i processi Previti e Berlusconi ne sono gli archetipi) ha prodotto apprendimento: si può farla franca.

Poi c’è la cultura della “roba”, del piccolo interesse privato:

Tutta quella roba se l’era fatta lui, colle sue mani e colla sua testa, col non dormire la notte, col prendere la febbre dal batticuore o dalla malaria, coll’affaticarsi dall’alba a sera, e andare in giro, sotto il sole e sotto la pioggia, col logorare i suoi stivali e le sue mule – egli solo non si logorava, pensando alla sua roba, ch’era tutto quello ch’ei avesse al mondo; perché non aveva né figli, né nipoti, né parenti; non aveva altro che la sua roba. Quando uno è fatto così, vuol dire che è fatto per la roba.

Giovanni VergaLa roba, da “Novelle rusticane”

Qui poi, nel profondo nord celtico, tanto contiguo al profondo sud arabo, c’è il localismo selvaggio alimentato con aggressività dalla Lega Nord, partito di fortissima base sociale in quelle zone.

Si tratta di una società improntata all’apparire, incapace di elaborare i nuovi problemi, tendente solo a negare o nascondere. Una società che frequenta la chiesa senza alcun vero sentimento religioso, una società apparentemente pacifica, in realtà aggressiva (molto aggressiva) e, per giunta, vittimista. Una società che sembra fondarsi sulla famiglia entro cui, invece, domina il conflitto espresso o quello nascosto che genera sempre maggior odio. Una società inondata dal denaro dello sviluppo economico, dove per lungo tempo le banconote venivano nascoste sotto le mattonelle e solo dopo nelle banche. In questa società lo studio scolastico è considerato una perdita di tempo. In questa società tutto quanto “è nuovo” è pericoloso. L’unico posto dove ci si costruisce una opinione è l’osteria. Dove il linguaggio è violento e gridato.
Ora si indagheranno la personalità, la patologia, i legami familiari: ma occorrerà non ignorare la responsabilità di una società che ha contribuito a produrre quei colpevoli.

Infine c’è la caduta del senso di colpa. Il cui indizio è la tranquillità con cui gli assassini hanno affrontato i cronisti e la serenità di coppia che hanno continuato a trasmettere in questi giorni. Il senso di colpa non appare quando l’azione è deliberata e consapevole. E il nodo è proprio questo: venuto a cadere il principio della responsabilità morale il pentimento non può emergere alla coscienza.
Ancora una volta si vede che è nelle situazione estreme che l’intreccio inestricabile persona-cultura-società si mostra in tutta la sua evidenza.
L’aggressività individuale può essere contenuta solo se l’ambiente esterno la regola, incanala, punisce.

Una riflessione finale. Solo qualche giorno fa si è scoperto un paese apparentemente schierato tutto contro l’esecuzione di un capo di stato responsabile attivo della morte di migliaia di bambini e di adulti. L’opinionismo giornalistico e politico politically correct ha elogiato questa italianità.
Ora gli omicidi e l’infanticidio di Erba fanno riaffiorare quelle pulsioni punitive favorevoli alla pena di morte che sembravano assopite e dormienti.
Quanto è mutevole e quanto rapidamente cambia il giudizio delle persone!
E’ una cosa che mi appare strana, davvero molto strana: nel caso del dittatore-sterminatore, che è un “caso” estremo, le coscienze si acquietano e si fanno le processioni per fermare la sentenza.
Nel caso di Erba, che invece è “normale” e latente fra i nostri luoghi della quotidianità, la pena di morte – per queste persone di sensibilità mutabile a seconda della vicinanza – diventa di nuovo utilmente punitiva e giusta.
Strane le coscienze e le anime belle!

Il Comando Provinciale Carabinieri di Como nel giorno dell’Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate, 4 novembre 2018 (vetrina in un negozio del centro)

DSCN1215 (FILEminimizer)DSCN1216 (FILEminimizer)DSCN1217 (FILEminimizer)DSCN1218 (FILEminimizer)

presentazione del volume Lavoro e salute a Como alla fine del Novecento, NodoLibri edizioni, di Lamberto Settimi e Enzo Tiso, Venerdì 12 ottobre alle ore 18, presso la Sala Recchi di Palazzo Lambertenghi (Como, via Lambertenghi 41)

Venerdì 12 ottobre alle ore 18, presso la Sala Recchi di Palazzo Lambertenghi (Como, via Lambertenghi 41), presentazione del volume Lavoro e salute a Como alla fine del Novecento con la partecipazione degli autori Lamberto Settimi e Enzo Tiso. Seguirà aperitivo.

Scheda del volume:
http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/lamberto-settimi-enzo-tiso/lavoro-e-salute-a-como-alla-fine-del-novecento-9788871853024-570061.html

“Le cinque giornate di Milano”, estratto dal libro di Ernesto Teodoro Moneta, unico italiano Premio Nobel per la Pace nel 1907,  “Le Guerre, le Insurrezioni e la Pace nel secolo decimonono”, pubblicato nel 1903, inviato dalla Fondazione Anna Kuliscioff

Care Amiche e Cari Amici,

nell’augurio di fare cosa grata e in occasione del 170° anniversario (18-22 marzo 1848) Vi inviamo “Le cinque giornate di Milano”,

estratto dal libro di Ernesto Teodoro Moneta, unico italiano Premio Nobel per la Pace nel 1907,  “Le Guerre, le Insurrezioni e la Pace nel secolo decimonono”, pubblicato nel 1903.

Moneta fu, ancorchè appena quindicenne, testimone diretto degli eventi poichè viveva con la famiglia a Milano.

Il testo è anche scaricabile gratuitamente  dal sito della Fondazione:   www.fondazioneannakuliscioff.it   .

Cordiali saluti.

Fondazione Anna Kuliscioff

VAI AL FILE IN FORMATO PDF:

Le cinque giornate di Milano

da

http://www.fondazioneannakuliscioff.it/news/

CARLO CATTANEO, Prefazione di Pietro Esposito, Le Cinque Giornate dell’insurrezione di Milano nel 1948 ((18-22 Marzo 1848), Meravigli editore

le-cinque-giornate4

La cronaca delle gloriose Cinque Giornate di Milano
(18-22 Marzo 1848), preceduta dalla puntuale ricostruzione
degli antefatti che portarono allo scoppio dell’insurrezione
cittadina, ­attraverso il circostanziato racconto del milanese
Carlo Cattaneo (1801-1869), colui che si dimostrò il vero
protagonista della cacciata degli austriaci dalla città,
“un capo implacabile e magnanimo a un tempo”,
che rifiutò l’armistizio proposto dagli occupanti,
evitando che la rivolta assumesse derive terroristiche

  • 160 pagine
  • 14,5×21,3
  • ISBN 9788879553995
  • 17,00 euro

da

Scorci e memorie : Le Cinque Giornate

TEDxLakeComo, le 9 edizioni (2009-2017), Gerolamo Saibene –  TEDx Ambassador  Curator e il Team di TEDxLakeComo www.tedxlakecomo.com

A tutti i Protagonisti, ai Partner e Patron delle 9 edizioni di TEDxLakeComo rinnoviamo i nostri più sinceri ringraziamenti per aver condiviso e sostenuto idee ed esperienze di valore e auguri per le prossime festività e per un 2018 di grande energia e ispirazione.

2017

Walter Veltroni – Statesman, Writer & Filmmaker,  Andrea Bartoli – Dreamer & Mentor, Juergen Schmidhuber – Artificial Intelligence Scientist, Floraleda Sacchi – Contemporary Harpist, Gianluca Nicoletti – Journalist, Writer & Radio/TV Host,  Simona Ghizzoni – Photographer, Pascal Cagni – Senior Digital Economy Observer,  Stefano Vella – Global Health Scientist & Advocate, Michele Spagnuolo – Blockchain Expert, Pat Carra – Cartoonist & Humorist,  Giovanni Vecchi – Welfare Analyst,  Anna Fiscale – Social Entrepreneur, Frank Raes – Extended Climatologist, Banda Rulli Frulli – Music Performers

2016

Marco Cattaneo – editor, Chloé Deambrogio – criminologist, Mauro Calise – MOOC expert, Michela Somarè – music performer, Paolo Ajmone Marsan – geneticist, Stefana Broadbent – digital anthropologist,  Angelo Vaira – zooanthropologist, Marco Mena – smart city expert, Chiara Montanari – live explorer, Enrico Giuliani – startupper,  Davide Bonadonna – paleoartist, Michela Prest – physicist

2015

Fabia Timaco – storyteller, Giancarlo Orsini – OBM co-founder, Maria Brovelli – geomatic expert, Giuseppe Varchetta, psychologist, Fabio Caruana – neuroscientist, Marco Bianchi – jazz performer, Vincenzo Iozzo – security expert, Carlo Mancosu – Sardex co-founder, Luca Ricolfi – data analyst & editorialist, Michele Casucci – entrepreneur, Francesca Rossi  – AI expert, Daniele Manni – teacher, Domenico Pedroni – social activist, Marco Verdone – veterinarian & writer

2014

Massimo delle Donne – genetisticist, Luana Persano – nanotechnologist,  Antonio Barletta – urban beekeeper,  Marina Spadafora – sustainable fashion designer, Riccardo Sabatini – scientist & entrepreneur,  Mattia Vacca – photo-journalist,  Luigi Nardacchione – dreamer,  Salvatore Ceccarelli – biodiversity expert,  Enrico Giuliani – physician & startupper, Luca Santiago Mora – visual artist,  Reinventing Opera – band,  Nawal Soufi – social activist, Frida Doveil – designer, Luigi Telesca – city changer,  Alberto Alemanno – public interest lawyer

2013

Simona Atzori – pittrice e danzatrice, Luca Rossettini – ingegnere aerospaziale, Daniele Trinchero – mr wireless,  Lorella Zanardo – attivista e saggista, Gherardo Colombo – già magistrato, Mattia Cigalini –  musicista jazz, Sebastiano Dal Sasso – giovane cittadino, Marina Cavazzana – pediatra e ricercatrice, Nicola Colombo – moto-ecoturista, Gabriella Caramore – autrice radiofonica, Marco Aime – antropologo, Simone Barillari – saggista e editor,Nefeli Misuraca – filmaker, Eugenio Somaini – economista e politologo,  Antonella Broglia – TED senior ambassador per l’Europa

2012

 

Dianora Bardi –  education media expert,   Claudio Savaresi –  chirurgo oftalmico, Marco Delmastro –  fisico delle particelle,  Lorenzo Cantini – DIY entrepreneur,  Gualtiero Carraro –  new media designer, Pasqualino Loi – embriologo, Carlo Rovelli –  fisico teorico,  Irma Misssaglia -imprenditrice sociale,  Marc Horowitz –  artist & social experimentalist,  Matteo Motterlini – filosofo della scienza & neuroeconomista,  Francesca Cavallo  –  community designer,         Silvana Arbia –  registrar alla Corte Penale Internazionale dell’Aia

2011

 

Frieda Brioschi – crowdsourcer,  Antonio Amendola –fotografo, Telmo Pievani – filosofo, evoluzionista,  Livia Auguadro, Francesca Lipari e Camilla Uboldi – compositrici ed esecutrici,  Roberto Carraro – new media designer,  Chiara Somajni – attivista, giornalista, Diego Fornasari – farmaco-genetista,  Stefano Milanese – ingegnere del vento,  Francesco Mantero – compositore ed esecutore,  Luca De Biase – editor, giornalista e blogger,

Silvia Bossi – ricercatrice, imprenditrice,  Luciana Delle Donne – imprenditrice sociale

2010

Vanni Beltrami –  chirurgo antropologo,  Valentina Bosetti – climate change economist,   Ilaria Capua – virologa,  Cesare Galli – ingegnere veterinario,  Sara Hejazi – antropologa e giornalista,   Carlo Maria Nartoni e Alex Stangoni – compositori estemporanei e performer,  Giorgio Metta – bioingegnere robotico,   Rosario Nunzio Mantegna – econofisico,  Carlo Ratti – inventore e agit prop, Bruno Pozzobon – imprenditore sociale, Franco Sacchi – film-maker,  Simone Molteni – manager dell’eco-compatibilità,  Moni Ovadia – attore, autore e registra teatrale,  Roberto Piumini – uomo di parole

2009

Paolo Ajmone Marsan –  genetista,  Paolo Ciuccarelli  –  designer della complessità,  Erik Lumer –  innovation entrepreneur,   Haim Baharier –  filosofo,  Ulderico Capucci  –  management consultant,    Alessandro Boselli  – astrofisico, Paolo Sannella  – diplomatico

 

Gerolamo Saibene  TEDx Ambassador

Curator e il Team di

TEDxLakeComo

www.tedxlakecomo.com

CASTELLANETA CARLO, MARZO MAGNO ALESSANDRO, Storia di Milano. Dalle origini ai giorni nostri, Edizioni Biblioteca dell’Immagine, 2017

STORIA MILANO1740STORIA MILANO1741STORIA MILANO1742STORIA MILANO1743

Dietro l’allucinante caso di cronaca che coinvolge l’anestesista Leonardo Cazzaniga e l’infermiera Laura Taroni, lo spettro di un’omertà diffusa. Il medico parlava a chiunque del suo “protocollo” omicida – da Linkiesta.it 1 dicembre 2016 e altri stralci informativi

Omertà assassina

Saronno, chi ha protetto gli amanti assassini? Dietro l’allucinante caso di cronaca che coinvolge l’anestesista Leonardo Cazzaniga e l’infermiera Laura Taroni, lo spettro di un’omertà diffusa. Il medico parlava a chiunque del suo “protocollo” omicida: perché solo un’eroica infermiera si è presa la briga di denunciare? (di Flavia Perina, LEGGI)

Sorgente: Saronno, chi ha protetto gli amanti assassini? – Linkiesta.it

Quelli di Saronno dovrebbero fare un monumento alla signora Clelia Leto, l’infermiera che invece di girarsi dall’altra parte come molte delle sue colleghe e dei suoi superiori, due anni fa ha bussato ai carabinieri e ha raccontato le cose strane che accadevano nell’ospedale cittadino. Oggi conosciamo le conseguenze del suo gesto: l’arresto dell’anestesista Leonardo Cazzaniga e della sua amante Laura Taroni, pure lei infermiera, con l’accusa di aver ucciso fra il 2012 e il 2013 almeno quattro anziani «che non valeva la pena di curare» con un cocktail di farmaci appositamente studiato e poi anche il marito di lei, un 45enne in ottima salute, avvelenato lentamente con dosi di insulina e betabloccanti nel caffè e indotto a credere, con una falsa diagnosi, di essere diabetico per evitare che approfondisse la causa del suo malessere.


da La Provincia del 2 dicembre 2016

saronno3859

Camera, approvata la legge sui piccoli comuni e la montagna – Il Giornale dei Comuni, settembre 2016

Mappeser.com: Mappe nel sistema dei Servizi

La Camera dei Deputati, nella mattinata di ieri, ha approvato all’unanimità il disegno di legge con le “Misure per il sostegno e la valorizzazione dei Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e dei territori montani e rurali, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici”. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.

vai a:

Sorgente: Camera, approvata la legge sui piccoli comuni e la montagna – Il Giornale dei Comuni

View original post