Luna · Strand Mark

Moon, Mark Strand

Moon,  Mark Strand

Open the book of evening to the page
where the moon, always the moon appears

between two clouds, moving so slowly that hours
will seem to have passed before you reach the next page

where the moon, now brighter, lowers a path
to lead you away from what you have known

into those places where what you had wished for happens,
its lone syllable like a sentence poised

at the edge of sense, waiting for you to say its name
once more as you lift your eyes from the page

close the book, still feeling what it was like
to dwell in that light, that sudden paradise of sound.

*

Luna

Apri il libro della sera alla pagina
in cui la luna, sempre la luna, ancora appare

lì tra due nuvole, muovendosi piano, così piano che sembrerà
siano trascorse ore prima che possa voltare alla pagina seguente

lì dove la luna, più luminosa ora, fa approdare un sentiero
che ti conduca via da ciò che hai appreso

dentro i luoghi in cui tutto quello che avevi sperato si avvera,
la sua sillaba solitaria come un bisbiglio penzoloni

al margine del senso, ad aspettare che sia tu a pronunziarne il nome
ancora una volta staccando lo sguardo dalla pagina

chiudendo il libro, ancora sentendolo così com’era
quel sospendersi nella sua luce, quell’inatteso paradiso del suono.

Mark Strand e la metafisica dell’assenza

Mark Strand nasce nel 1934 a Summerside, nella Prince Edward Island in Canada, ma cresce negli Stati Uniti ed attualmente vive a New York. Il suo modo di fare poesia è abbattimento di regole e catene della tradizione lirica, la sua poesia si fonde alla prosa senza perdere il piacere della pausa, del respiro, del ritmo intrinseco alla narrazione stessa. La poetica di Strand penetra il pensiero tuffandolo e vestendolo di sogno e realtà, come un entrare ed uscire da un tunnel, come un meditare aprendo e chiudendo gli occhi …: verità e fantasia si fanno esperienza sensibile che si fonde al vissuto, cui egli dà le sue risposte attraverso i versi che assumono forme nuove, quasi un elenco di “pensierini” a volte, apparentemente semplici come innocue gocce d’acqua, che alla fine dell’intera lettura lasciano il segno sulle labbra come il tocco dell’acqua sulla nuda pietra.

Della semplicità si può fare arte complessa, quasi irraggiungibile: la perfezione della linea retta che si ricurva inseguendo dolcemente il suo percorso per poi puntualmente tornare diritta al punto di partenza. Una poetica delle domande, mi verrebbe da dire, in cui Strand si risponde scrutandosi, sempre interrogandosi sull’idea delle cose reali. Ne risultano risposte a volte apparentemente spezzate che racchiudono in sé il senso di un pensiero vasto e profondo che sembra non raggiungere mai se stesso, mai, fino a divenire anch’esso nuovo interrogativo, nuova ricerca, nuova meditazione, altra/alta poesia. Il senso dell’assenza come presenza piena, quasi metafisica, la descrizione della quotidianità che scorre nel tempo, nei giorni, uguale a se stessa, permea di un senso di tristezza versi che si arricchiscono di immagini potenti ed evocative senza risultarne appesantiti nella loro logica fluidità.

“fissare il nulla è imparare a memoria
quello in cui noi tutti verremo spazzati”

Un’attesa graffiante della morte, descritta con la nudità e la crudezza dell’esorcizzazione di chi la fissa dritta negli occhi con atteggiamento coraggioso e disilluso, aspettando senza fretta, gelidamente quasi, la propria fine. Di sé Strand dice di raccontare sempre la stessa «vecchia storia», quella «sui minuti che muoiono e le ore, e gli anni», la storia «di me stesso, di te, di tutti».

Noelle Episteme

Portato a sterilizzare gatta Noelle

Portato a sterilizzare gatta Noelle alle 9.

La riprendo alle 17. Ringhia, ma mi dicono che è ancora l’effetto dell’anestesia.

Fra 10 giorni si possono togliere i punti

Blue e Belle

Blue è tornato!

Oggi, domenica 23 gennaio,  è una bella giornata poichè, quando ormai iniziavamo a rassegnarci, è comparso di nuovo Blu, dopo 20 giorni di allontananza misteriosa!

La truppa amalt-coatesiana, un po’ ammaccata dall’inverno,  è ancora  al completo:

Noelle, ora che praticamente è in via di guarigione, sta mostrando il suo carattere birichino tipico dei tardo-cuccioli.
Anche la convivenza con Miciù, stabilita solo dal tardo pomeriggio al momento di andare a letto, non è più così terribile. Miciù cerca sempre di mantenere la posizione di inseguimento con caccia all’odorato del suo posteriore; se l’ordine si inverte, allora la “tardona” soffia, ma niente di più.
Se le cose continuano così i primi di febbraio si potrà procedere con la sterilizzazione
Noelle Episteme

Le cure di Noelle (2° puntata)

Visita di controllo a Noelle (questa volta dott. Tomagnone) , dopo le prime cure.

E’ molto migliorata.

  • somministrare comunque Felex, altrimenti non si interrompe il ciclo dei parassiti
  • si può continuare con l’Enterogermina: non ci sono rischi di sovradosaggi
  • continuare con Fissan
  • anche la dermatite sulla coda migliora: continuare con Derox. Le spellature sui garretti erano dovute alla diarrea: è acida e irritava la pelle
  • la si potrà sterilizzare fra 15 giorni. Telefonare prima. Nello stesso tempo fare il prelievo del sangue per verificare leucemia felina o aids. Portare un campione delle feci per ulteriore controllo dei parassiti intestinali
  • essere rigorosi nel somministrare Frontline ogni mese
  • 3 scariche al giorno per un cucciolo (una cucciola) sono nella normalità
  • non ha la congiuntivite e le orecchie sono a posto
  • dare per qualche mese ancora una alimentazione specifica per cuccioli (cucciole):  Science Plan Kitten (sia secco che umido)

 

Noelle Episteme

Cure per Noelle

Ho portato Noelle dal veterinario (dottor Sala).

E’ accertato: è una femmina di circa sei mesi e non è gravida

Diagnosi e terapia:

  • Verminosi. Dare Felex pasta: mezza siringa, ripetere dopo 15 giorni
  • Infiammazione intestinale. Dare antibiotico Synulox: 0,6 ml ogni 12 ore per una settimana. Inoltre Enterogermina
  • esame feci per altri parassiti
  • Dermatite e micosi. Deroxen schiuma: applicare con batuffolo di cotone per 10 giorni
  • Infiammazione anale: Fissan pomata
  • Parassitosi pelo. Frontline Combo

Se non guarisce: verificare leucemia felina (infettiva per altri animali domestici: leccamento, lotte)

Visita di controllo fra dieci giorni.

Si potrà sterilizzare se guarisce

Noelle Episteme · soggiorno

1 gennaio alla casa di Coatesa

Gatti · Noelle Episteme

Noel o Noelle

Amaltea in Coatesa ha un nuovo ospite (o una nuova ospite)

Noel o Noelle sembra avere un po’ sofferto, prima. E’ comparso qualche giorno fa e noi lo abbiamo visto oggi.

Qui avrà un luogo sicuro. E’ perfino stato ben accolto dal resto della gatteria.

Gatti

C’era una volta una gatta

Tante storie di animali rimasti nel cuore. Amici a quattro zampe, ma anche a due, diventano i protagonisti di storie di amore e di amicizia. In cui chi ama gli animali si immedesimerà.

segue qui:

LifeGate | C’era una volta una gatta.

Gatti

Giorgio Celli: sul GATTO

….

 

Lei ha scritto molto sul gatto. Una domanda più personale: è il suo animale preferito?
Sì certo! Io credo che ciascuno scelga l’animale che più gli somiglia per carattere. Io per esempio sono un libertario e sul mio blasone, se lo avessi, scriverei “io non amo comandare, ma non amo neanche obbedire”.
Di conseguenza questa stessa massima potrebbe essere scritta sul blasone del gatto.
Mi affascinano la sua indipendenza e la sua straordinaria bellezza e poi apprezzo del gatto ciò che in generale viene negato, cioè la sua affettuosità.
Il mio gatto che si chiamava Ciro che di recente è morto, per cui ho avuto un grande dolore al punto da piangerlo fisicamente, spesso mi svegliava di notte perché mi accarezzava la faccia con la zampina.
Il gatto si lega nell’indipendenza, il fatto che ti ami non lo rende schiavo. Questa è una cosa che apprezzo molto sia nei gatti che negli esseri umani.
….

 

LifeGate | Giorgio Celli. L’arte, la musica, il genio degli animali.

Blue e Belle · Gatti · Gatti che dormono · Luna · Mammagatta · Miciù · MUSICA · Silvestro · Video (in cultura locale)

Gatti che dormono 3

Gatti · Miciù · stanza del tiglio

Stanza del Tiglio: leggere e studiare in un caldo pomeriggio di Luglio, 2010. Presenze: Luciana, Miciù, Paolo, Amaltea

….
Dall’infanzia alla vecchiaia percepiamo che il paesaggio è parte integrante della nostra esperienza soggettiva e che noi facciamo parte di esso, poiché vi intrecciamo le nostre relazioni e i nostri destini. Attraverso le emozioni ogni persona connette “l’io” che percepisce a un oggetto che viene percepito. In tal modo il paesaggio non è più un insieme di oggetti materiali della natura, ma diviene una costruzione culturale.
Lo spiega bene lo storico delle sensibilità, Alain Corbin: “Il paesaggio è il modo di leggere e analizzare lo spazio, di rappresentarselo in rapporto al sapere sensoriale, di schematizzarlo per offrirlo all’apprezzamento estetico, di caricarlo di significati ed emozioni. In breve, il paesaggio è una lettura indissociabile dalla persona che contempla uno spazio”.
Prendiamo un gesto semplice come quello di
affacciarci a una finestra   ….

segue qui:

Gatti

Qualche consiglio (improvvisato) per incoraggiare a tenere un o, ancor meglio, due gatti in appartamento

Cara …,

adesso ti do qualche dritta sulla gestione dei gatti.

Primo: devi coraggiosamente dirti che tipo di donna sei.
Se appartieni alla categoria di coloro che tengono alla pulizia e all’ordine, potresti avere qualche difficoltà. Il gatto è un essere vivente e come tale vive. Il vantaggio è che mediamente dorme circa 18 ore al giorno

Secondo: il grado di schizzinosità. 
La nostra casa è piccola e non ha sbocchi esterni. Ci comportiamo come se Miciù fosse un utente della casa alla nostra stregua, per cui la lettiera sta proprio vicino al nostro water, ed è interessante vedere come lei la usi anche su imitazione (se la facciamo noi, sovente anche lei dice “perchè no?”)

Terzo: il coinvolgimento emotivo (del gatto intendo). 
I gatti sono altezzosi al punto giusto da sentirsi loro i protagonisti. Tutt’al più se ne restano in disparte offesi se qualcuno li disturba. Ricordi che muso aveva Miciù quando Paolo ha osato andarla a prendere mentre dormiva sul divano per fartela vedere? In genere è il cane a soffrire di più di gelosia.

Quarto: dopo l’esperienza di Blue e Belle, consiglio vivamente di prendere due cuccioli.
Non dico che li puoi addestrare, compito praticamente impossibile, ma almeno da subito capiscono l’ambiente che diventerà presto “il loro” e potranno essere meno indotti a piccoli dispetti in caso di temporanea assenza, per esempio la cosiddetta vacanzina. A noi non è mai successo, ma alcuni amici dicono che il loro gatto, quando resta per un paio di giorni solo a casa, si vendica. Niente di trascendentale, ma seccante. Inoltre, come tu mi insegni, l’isolamento non è proficuo e anche se il gatto è un animale abbastanza solitario, non disprezza il contatto con il suo simile. Vederli crescere insieme è poi un vero spasso.

Quinto: il lavoro di cura richiede attenzione anche per la riproduzione.
Gatto maschio: molto più coccolone della femmina ma latin lover irrefrenabile. E poi marca il territorio, e quindi anche l’appartamento,, con spruzzi di urina dall’odore terrificante. Il problema si risolve con la sterilizzazione. Gatto femmina: come il genere femminile, è più raffinata del rude maschio e quindi non farebbe mai pipì per segnare la sua disponibilità. Se però ha un accesso all’esterno, conviene sterilizzare anche lei. Prima di tutto perchè fa tre – quattro cucciolate all’anno e non c’è possibilità di previsione. Al primo rialzo di temperatura, la frittata è fatta. Secondariamente, l’operazione la salva da molte malattie.

Se tutto questo non ti spaventa, allora anche tu entrerai nel fantastico mondo dei gattari.

Un salutone affettuoso e a presto

Ciao

Luciana