Gatti · Sguardi

Sguardo di Gatto

ANIMALI

Nussbaum Martha C., Giustizia per gli animali. La nostra responsabilità collettiva, Il Mulino, 2023. Indice del libro

scheda dell’editore:

https://www.mulino.it/isbn/9788815386779

Dagli allevamenti intensivi alla sperimentazione sugli animali, all’antropizzazione degli habitat e alla distruzione degli ambienti naturali, si solleva una questione etica che oggi dobbiamo affrontare.

Per Nussbaum considerare gli animali «automi senza una visione soggettiva del mondo», come si è ritenuto a lungo, è un vero e proprio peccato originale filosofico. Gli enormi progressi scientifici degli ultimi 30 anni ci rivelano infatti che tutti i vertebrati avvertono dolore, provano emozioni, hanno comportamenti non solo genetici ma anche appresi e forme di percezione che nemmeno gli umani hanno. Una volta riconosciuta la non facile demarcazione tra uomini e animali, difficilmente possiamo accettare di rimanere ancorati all’etica classica, che viene qui ripercorsa nei suoi vari sviluppi sino a giungere ad una proposta originale, basata sul capabilities approach, in grado anche di fornire diversi esempi pratici che la sua adozione comporta.

Martha C. Nussbaum insegna Law and Ethics nella University of Chicago Law School. Con il Mulino ha pubblicato: «Diventare persone» (2001), «Giustizia sociale e dignità umana» (2002), «Le nuove frontiere della giustizia» (2007), «Giustizia e aiuto materiale» (2008), «L’intelligenza delle emozioni» (2009), «Lo scontro dentro le civiltà» (2009), «Libertà di coscienza e religione» (2009), «La fragilità del bene» (2011), «Non per profitto» (2013), «Creare capacità» (2014), «Emozioni politiche» (2014), «La rabbia e il perdono» (2017), «Invecchiare con saggezza» (con S. Levmore, 2019) e «La monarchia della paura» (2020). Nel 2002 è stata insignita del Premio Balzan per la filosofia morale.

Introduzione
Madre elefantessa: la storia di Virginia.
La balena di Humpback: la storia di Hal.
Il maiale: la storia dell’imperatrice di Blandings.
Il fringuello: la storia di Jean-Pierre.
Il cane: la storia di Lupa.
I. Brutalità e incuria: l’ingiustizia nelle vite degli animali
Animali che fioriscono, animali ostacolati.
Giustizia: l’idea intuitiva di base.
Meraviglia, compassione, sdegno: aprire gli occhi dell’anima.
II. La scala naturae e l’approccio «così simili a noi»
La storia della filosofia occidentale e la scala naturae.
L’approccio «così simili a noi»: sfruttare la scala naturae per progredire.
Una scala naturae modificata: l’«intelligenza aliena» di White.
Oltre la scala naturae: vite meravigliose e aliene.
III. Gli utilitaristi: piacere e dolore
La nota a piè di pagina di Bentham.
Il radicalismo antivittoriano di Bentham.
Difficoltà: qualità, attività, identità.
I seguaci di Bentham: Sidgwick e Singer.
Mill può risolvere questi problemi?
Oltre il calcolo di Bentham.
IV. L’approccio kantiano di Christine Korsgaard
Kant, dignità e fini.
Kant sul trattamento degli animali.
La prima concezione kantiana dei diritti degli animali in Christine Korsgaard.
Fellow Creatures: ulteriori sviluppi della concezione kantiana.
Istinto, cultura, scelta: contro la dicotomia kantiana.
V. L’approccio delle capacità: forme di vita e rispetto delle creature che le vivono
L’approccio delle capacità nel mondo umano.
Da una classificazione comparativa a una mappa della giustizia di base.
Il «liberalismo politico»: un vincolo importante.
L’approccio delle capacità come fondamento della giustizia per gli animali.
Una forma di vita caratteristica.
Le quattro concezioni a confronto.
Individui in pericolo e specie in pericolo.
Una concezione della base dei diritti.
Il nuovo approccio in azione.
VI. Senzienza e sforzi: un confine operativo
Le prove e le trappole.
Che cos’è la senzienza e come individuarla.
Conferma sperimentale: il caso dei pesci.
Emozioni: una road map della significanza.
Senzienza e sforzi.
Le creature e il confine operativo.
E le piante?
Conseguenze etiche.
VII. Il danno della morte
«La morte non è nulla per noi».
L’argomento dell’interruzione e due falsi consolatori.
Animali che uccidiamo: argomentazioni utilitaristiche e non solo.
A favore della difficoltà morale.
Alternative?
VIII. Conflitti tragici e come superarli
Cosa sono i dilemmi tragici?
Ricerca medica e uso di animali.
Di nuovo, il mangiare carne.
Conservazione culturale?
Conflitti riguardanti spazio e risorse.
IX. Animali che vivono con noi
Fioritura simbiotica.
Abolizionismo?
Dalla proprietà alla cittadinanza.
Obblighi generali e speciali.
Promuovere le capacità simbiotiche.
Animali domestici che non vivono in casa: cavalli, bestiame, pecore, galline.
X. Il «selvaggio» e la responsabilità umana
Il «selvaggio» come sogno romantico.
Il «selvaggio» non è buono, e in ogni caso non esiste.
Principi di gestione etica: gli animali selvatici e i loro habitat.
La gestione e le capacità.
Gli zoo sono eticamente ammissibili?
Predazione e sofferenza.
Animali «liminari».
Popolazioni, e come controllarle.
XI. Le capacità dell’amicizia
Che cos’è l’amicizia?
Paradigmi dell’amicizia tra esseri umani e animali: gli animali compagni.
Paradigmi di amicizia tra animali ed esseri umani: gli animali selvatici.
Può esserci amicizia con gli animali in cattività?
L’amicizia come ideale: espandere le capacità umane.
XII. Il ruolo della legge
Essenziale ma estremamente difficile.
Un ideale realistico.
Le risorse attuali.
Due questioni legali fondamentali: la tutela degli animali e i doveri fiduciari.
Le fabbriche di cuccioli.
L’allevamento intensivo (e le leggi ag-gag).
Il futuro delle balene: la debolezza del diritto internazionale.
La legge siamo tutti noi.
Conclusioni
Riferimenti bibliografici
Indice dei nomi
Cani · FOTOGRAFIE

Bruce Weber: fotografia di cuccioli di cane al bagno

Cani · FOTOGRAFIE

Bruce Weber, Golden Retriever

Fotografie di Bruce Weber rintracciabili sul web:

http://tinyurl.com/2t4kjn2r

FOTOGRAFIE · Uccelli

“Angry bird”, il gufetto arrabbiato, fotografia di Michael Erwin

Noirette e Gin, Ginger (2020)

l’affetto di gatti Gin e Noirette per Luciana, davanti alla televisione della sera

Gatti · Pittura

Fred Aris, GATTO NERO

ARTE · Gatti

Morris Desmond, I gatti nell’arte, Johan & Levi editore, 2023. Indice del libro

scheda dell’editore:

https://www.johanandlevi.com/scheda-libro/desmond-morris/i-gatti-nellarte-9788860103451-2339.html

Il gatto – la più elegante, cocciuta e scaltra delle creature – è stato un soggetto prediletto da artisti di ogni cultura ed epoca, fin dalla notte dei tempi. La spettacolare incisione rupestre realizzata in Libia settemila anni fa è forse la più antica testimonianza di una zuffa tra felini, da cui prende avvio una lunga e ininterrotta tradizione visiva scandita da sentimenti alterni verso il gatto. Se oggi è fra gli animali domestici più venerati, nei secoli è infatti stato spesso vittima di odio e persecuzione.
Da animale sacro nell’antico Egitto a deterrente contro i roditori nella civiltà babilonese, alleato dell’uomo contro gli aspidi dal morso letale, apprezzato per la tecnica venatoria e immortalato come valido compagno di caccia, il gatto si affranca via via dalle attività pratiche diventando l’indolente amico dell’uomo, che gli spalanca le porte della propria casa. La sua fortuna conoscerà ancora alti e bassi, tanto che sul finire del Medioevo prevale l’immagine di malefico sodale del demonio, sprezzo che coincide con il ruolo sinistro cui è relegato nei dipinti. Quasi mai protagonista nelle tele dei grandi maestri, bisognerà attendere il sentimentalismo vittoriano perché torni in auge e un radicale cambio di status lo faccia ritrarre, insieme ai suoi compari, in intimistiche scene famigliari.
Sensibile a ogni sfumatura felina, il più grande zoologo dei nostri tempi ci racconta la storia dell’arte attraverso la lente degli artisti gattofili. Simbolo di violenza spietata per Pablo Picasso che lo rappresenta in veste di predatore feroce, emblema supremo della sessualità femminile in Balthus, soggetto molto popolare tra vignettisti satirici e caricaturisti fino a diventare volano di denuncia politica con Banksy, il gatto è un’inesauribile fonte per esplorazioni visive e voli pindarici.

La nuova edizione si arricchisce con una copertina disegnata ad hoc per il volume dall’artista Paolo Ventura.

Introduzione
Gatti sacri
Primi gatti di città
Gatti medievali
Gatti satanici
I gatti dei grandi maestri
Gatti ottocenteschi
Gatti moderni
Gatti d’avanguardia
Gatti naïf realisti
Gatti naïf primitivi
Gatti tribali
Gatti d’Oriente
Gatti da vignette, fumetti e cartoon
Gatti da Street Art
Bibliografia

Cani · Gatti · Pittura

Cane e gatto: dipinto

Caco · Noirette e Gin, Ginger (2020)

anche alla gatta Noirette piacciono i cachi

Biografie di persone · Cani · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

Carlo Coccioli, Requiem per un cane, Lindau editore, 2023

Carlo Coccioli, Requiem per un cane

Uno dei libri più apprezzati di Coccioli: un meraviglioso memoir dedicato all’amato cane Fiorello, una meditazione sullo scorrere del tempo e sulla caducità della vita.


«La morte d’un cane non altera l’universo. Continuano a ruotare i pianeti e gli elettroni. Questo pomeriggio, pioverà. […] Tuttavia son convinto, e non smetterò d’esserlo, che il mio cane morto era una forma splendida della vita: grave, nobile, amorosa, e pura».

Così Carlo Coccioli scrive di Fiorello, compagno di vita per «quindici lunghissimi anni», e protagonista di queste pagine dolorose e dolci. Un lamento, quello dell’autore, che a tratti si interrompe per raccontare le minuzie della quotidianità, su cui si fondano l’amore e la fiducia che si sviluppano tra lui e il suo cane. 

Requiem per un cane è però anche il requiem per la nostra condizione di esseri mortali, sempre in bilico sul crinale tra la vita e la morte. Per questo, per provare a contrastare l’inesorabile scorrere del tempo, Coccioli si abbandona alla profondità delle sue riflessioni metafisiche e al racconto affettuoso dei ricordi più belli. Un canto d’amore per il cane perduto si trasforma così in una illuminante elegia sulla nostra precarietà.

 

Requiem per un cane
pagine 144, € 16,00 – eBook € 10,99
– Leggi un estratto –

L’autore

Nato a Livorno nel 1920, laureatosi a Roma nel 1943, Carlo Coccioli si è specializzato in religioni orientali e in lingue e letterature camito-semitiche. Ha partecipato alla Resistenza ed è stato decorato con la medaglia d’argento al valore. Ha pubblicato il suo primo romanzo a Firenze, dove viveva, nel 1946. Nel 1949 si è trasferito a Parigi e nel 1953 a Città del Messico, dove è scomparso nel 2003. Autore di un’opera vasta e multiforme, composta in tre lingue e tradotta in tutto il mondo, può essere a buon titolo considerato uno dei maggiori scrittori italiani del ’900.  

Tartarughe

Tartaruga alla ricerca del ricovero autunnale e poi invernale