Luciana nel corso del tempo · Rose

Rose (Filippo De Pisis)

Avatar di Tartalùlescritteriate

Lipogramma in A

Le rose un poco sfiorite flettono le corolle

sull’orlo delle ciotole.

Si rincorrono le nubi sui tetti grigi.

Nel profondo di un bosco,

nel mezzo del blu ondoso,

voli lenti di sontuosi lepidotteri

un giorno remoto, come questo.

Coinvolto si finge il mio cuore verso queste cose

(il verde sul poggiolo

gode l’ultimo tocco del sole)

corre invece verso l’ignoto

inseguendo orizzonti privi di fine.

Le rose un poco sfiorite flettono le corolle

sull’orlo delle ciotole.

Testo originale

Le rose un poco stanche piegano il capo
sopra l’orlo dei vasi.
Passano nubi sopra i tetti grigi.
Nel profondo di un bosco,
in mezzo al mare,
voli lenti di vanesse
un giorno lontano, come questo.
Attento pare il mio cuore a queste cose
(le piante sul balcone
godono l’ultima carezza del sole)
corre invece lontano
in cerca d’orizzonti senza fine.
Le rose un poco stanche piegano il…

View original post 5 altre parole

Fiori · Luciana Quaia · Rose

Brunch

Avatar di Tartalùlescritteriate

Deliziate

le cetonie –

scudo verde dorato –

fra petali di rose

banchettano.

View original post

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Luciana Quaia · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

presentazione del libro TI GUARDO E MI CHIEDO. Io, mamma e il terzo incomodo di nome Alzheimer, intervengono: Cinzia Bellotti (autrice del libro), Luciana Quaia (psicologa), Katia Trinca Colonel (voce narrante e narratrice), sabato 28 maggio 2022, ore 17, Centro civico Via Osculati, Brenna (provincia di Como)

Fiori · Luciana Quaia

Convallaria

Avatar di Tartalùlescritteriate

Ci regalano a mazzetti

l’uno all’altro stretti stretti.

Profumiamo la primavera

dal mattino sino alla sera.

Con i nostri campanellini

sembriamo vispi e chiacchierini.

A riempir bordure siamo perfetti,

siamo noi, siamo i mughetti.

View original post

Iris · Luciana Quaia

So – stare

Avatar di Tartalùlescritteriate

I ndugia

R egale

I mmaginandosi

S finge

View original post

Glicine · Luciana Quaia · viola

Caducità

Avatar di Tartalùlescritteriate

Passi esitanti

fra petali smarriti,

tremulo tappeto

View original post

ANIMALI · Luciana Quaia

Bagno di fieno

Avatar di Tartalùlescritteriate

Dicono tutti che per la mia cervicale

i bagni di fieno siano la cura ideale.

Detto fatto ci immergo subito la testa

e rifaccio anche il look per la prossima festa.

Sì, sì, funziona! Sia per la messa in piega che la cervicale.

Cirencester, Carlabazar

View original post

Luciana Quaia · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Fondazione Ca’ d’Industria informa: RSA, la pandemia ha promosso una migliore conoscenza reciproca, di Luciana QUAIA, in La Provincia 20 apr 2022

Acrostici di Luciana · ANIMALI · Luciana Quaia

Sottosopra

Avatar di Tartalùlescritteriate

A ttendo

U n

Q ualsiasi

S egnale

A bbandono

P revaricazioni

Foto: Cascina Myriam, Cavignaga (PR)

View original post

Luciana Quaia · Peonia

La precaria peonia

Avatar di Tartalùlescritteriate

P rincipesche,

E leganti,

O pulente,

N onché

I nesorabilmente

E ffimere

View original post

ANIMALI · Luciana Quaia · mi ricordo Luciana · Tartarugosa

Cavalcare la tigre

Avatar di Tartalùlescritteriate

Se tu solo osassi turbar la mia pace

potrei fulminarti coi miei occhi di brace.

E se sulla groppa montarmi t’azzardi,

scendere durante la corsa sarà troppo tardi.

Perché se tu cerchi la guerra, non trovi certo la pace.

Foto: Zoo di Londra, Carlabazar 2016

View original post

GENIUS LOCI · Luciana nel corso del tempo · tentativi di esaurimento del luogo

TartaRugosa ha letto e scritto di: Pierre Bayard (2012), Come parlare di luoghi senza esserci mai stati. Traduzione di Riccardo Bentsik, Excelsior 1881, Milano

Avatar di TartalùTRACCE e SENTIERI

TartaRugosa ha letto e scritto di:

Pierre Bayard (2012)

Come parlare di luoghi senza esserci mai stati

Traduzione di Riccardo Bentsik

Excelsior 1881, Milano

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 31gancm5-hl._bo1204203200_.jpg

Ecco un motto molto accattivante : “Il miglior modo per parlare di un posto è di restarsene a casa”, che – per una tartaruga – calza alla perfezione.

Di nuovo Bayard, già incontrato con “Come parlare di un libro senza averlo mai letto”, che questa volta ci prova con i luoghi, dimostrando che l’ignoranza rispetto ad un argomento non sempre è un ostacolo per poterne parlare con competenza e che molti scrittori e pensatori preferiscono restare al proprio scrittoio piuttosto che affrontare i posti di cui desiderano parlare.

Fra i molti citati, ne scelgo alcuni.

Chi non conosce, almeno di nome, Marco Polo che, dopo aver soggiornato diciassette anni in Cina, scrive con dovizia e rigore dettagliate informazioni sulla vita quotidiana che…

View original post 1.130 altre parole