Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · Conosco Como? · Palazzi ed edifici · Via Volta

Palazzo degli Inzaghi, poi residenza della famiglia Della Torre di Rezzonico, ricostruita nel 1864 dall’ ing. Ramponi per CESARE FUSONI, in via Volta a Como

scheda storica alla pagina 109 del libro:

Il Palazzo degli Inzaghi, successivamente divenuto residenza della famiglia Della Torre di Rezzonico, è stato ricostruito nel 1864 dall’ingegnere Ramponi per Cesare Fusoni. Questo edificio si trova in via Volta a Como, una strada che prende il nome da Alessandro Volta, il famoso fisico italiano nato proprio a Como[2][4][5].

Storia e Caratteristiche

  • Ricostruzione: La ricostruzione del palazzo avvenne nel 1864 su progetto dell’ingegnere Ramponi. Questo intervento fu commissionato da Cesare Fusoni, un personaggio locale che decise di rinnovare l’edificio per la famiglia Della Torre di Rezzonico[2][5].
  • Ubicazione: Il palazzo si trova in via Volta, una zona storica e significativa della città di Como, legata alla figura di Alessandro Volta[8].
  • Importanza Locale: L’edificio rappresenta un esempio dell’architettura ottocentesca comasca e contribuisce al patrimonio culturale della città.

Nel cortile ci sono quattro statue dello scultore Pietro Clerici raffiguranti le stagioni.


[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_Como
[2] https://coatesa.com/2025/02/
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Volta
[4] https://www.facebook.com/groups/coatesa/posts/9557664187597945/
[5] https://coatesa.com/2025/02/10/palazzo-degli-inzaghi-poi-residenza-della-famiglia-della-torre-di-rezzonico-ricostruita-nel-1864-dall-ing-ramponi-per-cesare-fusoni-in-via-volta-a-como/
[6] https://www.facebook.com/groups/coatesa/posts/9558361077528256/
[7] https://coatesa.com/category/como-citta/palazzi-ed-edifici/
[8] http://passeggiatecreative.it/file/Itinerario_voltiano_4.pdf

Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · Conosco Como? · Palazzi ed edifici · Via Volta

Appunti storici sull’asilo di Via Volta, a Como. Di costruzione ottocentesca. Fino al 1981 ha ospitato l’ECA/ente comunale di assistenza. La legge sulla Scuola materna: Legge 444/1968

scheda a pagina 91 del libro:

Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · COMO città · Conosco Como? · Palazzi ed edifici

Il Palazzo Albrizzi, poi degli Avogadri e infine della famiglia Porro, ristrutturato nel 1809, a Como, in Via Volta

vedi la scheda a pagina 94 del libro:

Alberghi (in Como) · Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · COMO città · Conosco Como? · Palazzi ed edifici

Appunti sulla storia dell’HOTEL SAN GOTTARDO (1926-1986), Como

L’Hotel San Gottardo di Como ha una storia ricca e variegata che inizia nel 1920, quando venne inaugurato come un piccolo albergo con 18 posti letto. Nel corso degli anni, la struttura è stata ampliata e migliorata, diventando un punto di riferimento importante per il turismo nella città.

Storia Iniziale

  • Inaugurazione: L’hotel aprì ufficialmente nel 1926 con Antonio Passera e Antonio Taiana come pionieri del turismo sul Lario[2].
  • Ampliamento: Venne ampliato a 110 camere negli anni successivi, diventando famoso per il suo ristorante con veranda su via Cairoli[2].

Periodo di Massimo Successo

  • Seconda Guerra Mondiale: Durante la guerra, l’hotel fu requisito dai tedeschi come comando di presidio[2].
  • Dopoguerra: Dopo la guerra, la gestione passò ai figli di Antonio Passera (Gianni e Corrado), iniziando un periodo di grande successo tra gli anni Cinquanta e Settanta. Era noto per i suoi banchetti e cerimonie[2].

Declino e Abbandono

  • Chiusura: L’hotel chiuse definitivamente nell’ottobre del 1986 dopo che i tentativi della famiglia Passera di riproporre lo schema originale fallirono[2].
  • Abbandono Prolungato: Rimase abbandonato per quasi quarant’anni.

Rilancio Attuale

  • Acquisto da Pessina Immobiliare: Recentemente è stato acquistato dalla società comasca Pessina Immobiliare, che intende trasformarlo in un hotel a cinque stelle con 72 camere. I lavori sono previsti terminare entro il 2025[1][3].
  • Progetto Architettonico: La facciata esterna sarà mantenuta integra grazie al vincolo storico; saranno aggiunti servizi moderni come piscina e spa. Un bar-bistrò sarà presente al piano terra ed un ristorante panoramico all’ultimo piano[1][6].

FONTI INFORMATIVE:

scheda alle pagine 75 /76 del libro: Cani Fabio, Monizza Gerardo (a cura di), Como e la sua storia: la città murata, NodoLibri, 1994, vai al link:

[1] https://www.ciaocomo.it/2023/05/10/la-como-che-cambia-rinasce-il-san-gottardo-hotel-di-lusso-con-72-camere-e-sara-pronto-per-il-2025/254129/
[2] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/como-citta/il-san-gottardo-si-trasforma-hotel-lusso-tempo-apertura-due-anni-o_1482950_11/
[3] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/como-citta/lex-san-gottardo-sara-ancora-hotel-o_1440792_11/
[4] https://www.ilsole24ore.com/art/la-mia-casa-e-albergo-l-hotellerie-italiana-si-trasforma-AGdKP4y
[5] https://www.vistapalazzo.com/la-filosofia-vista/la-nostra-storia/
[6] https://comozero.it/attualita/hotel-san-gottardo-como-riapre-cinque-stelle-lusso/
[7] https://comozero.it/attualita/filobus-edifici-spariti-e-aiuole-artistiche-la-como-depoca-in-bianco-e-nero-nel-dossier-sullex-albergo-san-gottardo/
[8] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/como-citta/il-maxi-cantiere-allex-san-gottardo-facciate-colori-come-inizio-900-o_1913543_11/

Camminare in COMO città · COMO città · Conosco Como? · Palazzi ed edifici

Appunti sulla storia della PALESTRA GINO NEGRETTI, a Como, in via dei Partigiani. 1933/1934, progettista ing. Luciano Trolli

La palestra Negretti di Como è un luogo storico e simbolico per lo sport nella città. Ecco una panoramica della sua storia:

Origini e Architettura

La palestra Negretti è un edificio eclettico di fine Ottocento, progettato in uno stile che si inserisce nel contesto architettonico locale[7][8]. Non ci sono informazioni specifiche sulla data esatta della sua costruzione, ma è menzionata come parte delle vicende storiche locali.

Storia Sportiva

La palestra Negretti è stata la “casa” della Comense, una delle più antiche e prestigiose società sportive italiane.

La Società Comense di Ginnastica e Scherma fu fondata il 24 novembre 1872[4].

La Comense ha avuto un impatto significativo su diverse discipline sportive come pallacanestro, atletica, scherma, ginnastica ritmica e pugilato[5].

Atleti Famosi

Tra gli atleti che hanno fatto la storia della Comense ci sono Antonio Spallino (medaglia d’oro alle Olimpiadi del 1956) e Arianna Errigo (medaglia d’argento alle Olimpiadi del 2012), entrambi provenienti dalla sezione scherma[3][5].

Altri nomi importanti includono Liliana Ronchetti nel basket femminile.

Crisi Economica e Rinascita

Nel 2012 la Ginnastica Comense fallì a causa di problemi economici gravi. Tuttavia, nuove società nacquero per continuare le attività sportive: AG Comense SSDrl per atletica e ginnastica, Comense Scherma SSDrl per la scherma, e Polisportiva Comense per il basket[5].

Attualità

Negli ultimi anni la palestra ha affrontato sfide legate alla gestione pubblica. Nel 2019 fu annunciato un bando per affidare la gestione della struttura al miglior offerente[1].

Nonostante queste sfide amministrative, durante l’emergenza COVID-19 nel giugno del 2020 si verificò una riapertura simbolica con allenamenti limitati dei giovani atleti della sezione scherma[2].

Oggi continua ad essere importante sia dal punto di vista storico che culturale; tuttavia richiede interventi di ristrutturazione per garantire condizioni ottimali agli atleti locali[3].

scheda informativa nel secondo volume di:


[1] https://www.espansionetv.it/2019/02/15/como-bando-per-la-palestra-negretti-la-comense-potrebbe-perdere-la-storica-sede/
[2] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Sport/altri-sport/simbolo-della-rinascita-aperta-la-palestra-negretti_1357241_11/
[3] https://dona.fondazione-comasca.it/campaigns/comensescherma/
[4] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Sport/altri-sport/i-150-anni-sport-comense-esibizioni-ricordi-mostre-o_1430554_11/
[5] https://it.wikipedia.org/wiki/Ginnastica_Comense_1872
[6] https://xxcoecoinformazioni.files.wordpress.com/2016/06/xxco-159.pdf
[7] https://www.slowlakecomo.com/dettaglio.php?pag_id=177&fromhome=y&lang_id=1
[8] https://www.comocity.it/palazzo-terragni-iconico-capolavoro-razionalismo-apre-quando-como-lake/

Camminare in COMO città · COMO città · Palazzi ed edifici

L’edificio CARDINAL FERRARI, a Como

Il Centro socio-pastorale Cardinal Ferrari di Como ha una storia ricca e articolata, risalente a un complesso di edifici che ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli.

Originariamente, l’area ospitava il Seminario teologico diocesano, che mantenne la proprietà anche dopo il suo trasferimento sulla collina di Muggiò.

Nel 1987, grazie all’intuizione dell’allora vescovo Teresio Ferraroni, il centro è stato concepito come una “casa comune” per il laicato cattolico, accogliendo diverse associazioni e movimenti ecclesiali[1].

Evoluzione Strutturale

L’edificio è stato ampliato negli anni ’60 con la costruzione di due grandi corpi di fabbrica e una chiesa. Il chiostro storico, che rappresenta la parte più antica della struttura, risale all’ottocento ed è stato oggetto di interventi di restauro e manutenzione nel corso degli anni. Nel 2005, è stato effettuato un intervento significativo per la manutenzione conservativa, mentre nel 2012 la Fondazione Cardinal Ferrari ha acquisito formalmente la proprietà degli immobili circostanti[1][3].

Fondazione e Riconversione

Nel 1999 è stata costituita la Fondazione di culto Centro Pastorale Cardinal Ferrari, un ente ecclesiastico con personalità giuridica autonoma. Recentemente, nel 2022, la Fondazione ha stipulato un accordo con la multinazionale Korian per la vendita di alcune aree dismesse, mantenendo però la proprietà del chiostro storico e degli edifici adiacenti[1][4].

Importanza Culturale e Sociale

Il Centro Cardinal Ferrari non solo rappresenta un luogo di incontro per le attività religiose e sociali della diocesi, ma è anche un esempio significativo di architettura neoclassica in Lombardia. La struttura continua a svolgere un ruolo importante nella comunità comasca, ospitando eventi e servizi dedicati ai bisogni della popolazione locale[5][6].


[1] https://www.diocesidicomo.it/informazioni-circa-il-centro-socio-pastorale-cardinal-ferrari/
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Duomo_di_Como
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Seminario_maggiore_di_Como
[4] https://cardinalferrari.diocesidicomo.it/chi-siamo/
[5] https://www.ciaocomo.it/2024/09/10/con-il-fai-alla-scoperta-di-un-gioiello-incastonato-a-ridosso-delle-mura-di-como/286145/
[6] https://comozero.it/attualita/rivoluzione-in-citta-addio-a-meta-cardinal-ferrari-residenza-per-anziani-con-parcheggio-pubblico-incognita-emergenza-freddo/
[7] https://www.operacardinalferrari.it/chi-siamo/storia-e-mission/
[8] https://www.cardinalferrari.it/Resource/POF2009-2010.pdf

Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · COMO città · Conosco Como? · Palazzi ed edifici · Via Volta

Palazzo di Via Volta 70, Como: Cocquio, Benzi, Caimi (fra Sei e Settecento; Carlo Carloni (1738), De Herra (metà Ottocento); poi Collegio-Convitto “A. Volta”

Il Palazzo di Via Volta 70 a Como ha una storia architettonica e culturale ricca e complessa. Originariamente, l’area era caratterizzata da edifici di epoca tardorinascimentale e neoclassica, con costruzioni che risalgono al periodo fra il Sei e il Settecento. Tra i progettisti notabili di questo periodo ci sono Cocquio, Benzi e Caimi, che hanno contribuito alla trasformazione della zona.

Storia del Palazzo

Nel 1738, Carlo Carloni realizzò un intervento significativo, mentre nel metà dell’Ottocento, De Herra apportò ulteriori modifiche. Questo palazzo ha avuto diverse funzioni nel corso degli anni, culminando nella sua attuale destinazione come sede del Collegio-Convitto “A. Volta”.

Architettura

L’edificio si distingue per le sue caratteristiche architettoniche che riflettono le tendenze stilistiche dell’epoca. La facciata presenta elementi decorativi tipici del neoclassicismo, mentre gli interni sono stati ristrutturati per adattarsi alle esigenze moderne senza perdere il fascino storico.

Importanza Culturale

La presenza del Collegio-Convitto “A. Volta” sottolinea l’importanza educativa della struttura, contribuendo alla formazione di nuove generazioni in un contesto storico significativo. Questo legame con la figura di Alessandro Volta, nato a Como, rende il palazzo un punto di riferimento non solo architettonico ma anche culturale.

In sintesi, il Palazzo di Via Volta 70 rappresenta un esempio significativo della storia architettonica di Como, riflettendo le evoluzioni stilistiche e le trasformazioni sociali che hanno caratterizzato la città nel corso dei secoli.

scheda informativa alla pagina 110 del libro:

https://coatesa.com/1994/01/15/cani-fabio-monizza-gerardo-a-cura-di-como-e-la-sua-storia-la-citta-murata-nodolibri-1994-pagg-394-indice-del-libro/

[2] https://www.camminacitta.it/como-percorso-6-punti-di-interesse/
[3] https://coatesa.com/2025/01/07/edifici-tardorinascimentali-e-neoclassici-a-como-il-palazzo-volta/
[4] https://it.wikipedia.org/wiki/Ville_e_palazzi_di_Como
[5] https://www.visitcomo.eu/export/sites/default/it/events/2016/allegati/FAI-Marathon-2016-COMO-BENI-APERTI.pdf
[6] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00053/
[7] https://lagodicomo.jimdofree.com/como/storia/
[8] https://consent.google.it/m?cm=2&continue=https%3A%2F%2Fwww.google.it%2Fmaps&hl=nl&m=0&pc=m&src=1&uxe=eomtm

Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · COMO città · Conosco Como? · Palazzi ed edifici · Via Volta

Palazzo realizzato nel 1870 da Eugenio Linati per i Giorgetti, Como, Via Volta 68

Eugenio Linati è stato un architetto attivo a Como, noto per la progettazione di edifici significativi nel XIX secolo. Tra le sue opere, spicca il palazzo realizzato nel 1870 per la famiglia Giorgetti, situato in Via Volta 68 a Como. Questo palazzo è un esempio del suo stile architettonico, che spesso combinava elementi neoclassici con influenze locali.

Caratteristiche del Palazzo

  • Data di costruzione: 1870
  • Committente: Famiglia Giorgetti
  • Posizione: Via Volta 68, Como

Linati è noto anche per il suo coinvolgimento nell’Esposizione Voltiana del 1899, dove progettò i padiglioni espositivi, contribuendo così allo sviluppo urbano di Como[2][4]. La sua carriera è caratterizzata da un forte impegno nella valorizzazione del patrimonio architettonico locale e nella realizzazione di edifici che riflettono l’identità culturale della città.

Importanza Storica

Il palazzo dei Giorgetti non è solo un esempio dell’abilità di Linati come architetto, ma rappresenta anche un periodo di crescita e sviluppo per Como, che stava vivendo una trasformazione significativa durante la seconda metà del XIX secolo. La costruzione di edifici residenziali eleganti come questo ha contribuito a definire l’immagine della città e a promuovere il suo status come centro culturale e commerciale[1][2].

In sintesi, il palazzo progettato da Eugenio Linati per i Giorgetti è un’importante testimonianza della storia architettonica di Como e della sua evoluzione nel XIX secolo.

scheda informativa alla pagina 110 del libro

Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · Conosco Como?

Storia dell’Albergo Firenze, in Piazza Volta , a Como

L’Albergo Firenze, situato in Piazza Alessandro Volta a Como, è ospitato in un edificio storico neoclassico che è stato sapientemente ristrutturato per offrire comfort moderni pur mantenendo il suo fascino originale.

La struttura si trova nel cuore del centro storico della città, in una zona a traffico limitato che garantisce tranquillità e relax ai suoi ospiti.

Storia e Caratteristiche

L’edificio che ospita l’Albergo Firenze è una dimora storica, trasformata in hotel . La ristrutturazione ha preservato l’architettura neoclassica, combinandola con interni moderni e funzionali.

Posizione Strategica

La sua collocazione centrale rende l’Albergo Firenze un punto di partenza ideale per esplorare Como. È situato a pochi minuti dalla stazione ferroviaria di Como San Giovanni e dal porto turistico, facilitando l’accesso alle attrazioni locali e alle destinazioni sul Lago di Como come Bellagio e Tremezzo[3][4].

scheda informativa alle pagine 74-75 del libro:



[2] https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g187835-d286520-Reviews-Albergo_Firenze-Como_Lake_Como_Lombardy.html
[3] https://www.comolake.com/it/comolake-en/hotels/357-1-como/335-hotel-firenze-como
[4] https://www.imperatoretravel.com/it/lago-di-como-e-dintorni/como/albergo-firenze/
[5] https://www.hotelfirenzecomo.com/it/
[6] https://www.hotelfirenzecomo.com/it/surroundings.php
[7] https://www.agoda.com/it-it/albergo-firenze/hotel/como-it.html
[8] https://www.tripadvisor.it/LocationPhotoDirectLink-g187835-d286520-i36270546-Albergo_Firenze-Como_Lake_Como_Lombardy.html

Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · COMO città · Conosco Como? · Via Garibaldi, Via Gallio

Camminare in Via Gallio, Via Garibaldi, Piazza Volta, a Como

  • Palazzo della Posta, in Via Gallio
  • Collegio Gallio
  • Teatro Politeama
  • Chiosco Ka.Os Bar
  • edificio all’angolo di Via Garibaldi e Viale Varese
  • Casa Meda, in via Garibaldi/angolo Via Grassi
  • Casa Onnis, in Via Garibaldi/angolo Via Grassi
  • Palazzo con pareti affrescate, in Via Garibaldi/angolo Via Carcano
  • Albergo Posta, in Via Garibaldi

Palazzo Olginati Rovelli, in Piazza Volta

  • Albergo Firenze, in Piazza Volta
Camminare in COMO città · Conosco Como? · Villa Geno

Fontana di Villa Geno, 1948/1951, ing. Renato Uslenghi, Como, Viale Geno

La fontana di Villa Geno è un’opera realizzata tra il 1948 e il 1951 dall’ingegnere Renato Uslenghi. Situata a Como, in Viale Geno, la fontana è famosa per il suo spettacolare getto d’acqua, che può raggiungere un’altezza di 45 metri[1][2][3].

Caratteristiche della Fontana

  • Progettista: Renato Uslenghi
  • Anno di realizzazione: 1948-1951
  • Altezza del getto d’acqua: fino a 45 metri
  • Posizione: Di fronte alla facciata principale di Villa Geno

Storia e Contesto

Villa Geno è un’importante villa storica che ha subito diverse trasformazioni nel corso degli anni. La fontana, progettata da Uslenghi, è uno dei suoi elementi distintivi e contribuisce a creare un’atmosfera suggestiva lungo il lungolago di Como. Tuttavia, negli ultimi anni, la fontana ha mostrato segni di degrado e abbandono, con preoccupazioni sollevate riguardo alla sua manutenzione[4][5].

Situazione Attuale

Recentemente, la fontana ha attirato l’attenzione per il suo stato di deterioramento, con segnalazioni di pietre rovinate e sporche[5]. Tuttavia, ci sono stati anche sviluppi positivi, come la decisione del Comune di Como di riaprire l’area della fontana al pubblico, rendendola accessibile senza restrizioni per eventi privati[7].

La fontana di Villa Geno rappresenta non solo un’importante attrazione turistica ma anche un simbolo della bellezza architettonica e paesaggistica della zona.

scheda a pagina 16 del secondo volume di:


[1] https://whiskyweek.it/wp-content/uploads/2022/06/WhiskyWeekComo2022-Villa-Geno-fontana-scaled.jpg?sa=X&ved=2ahUKEwi-_rLM6KKLAxWyPbkGHVk9LTcQ_B16BAgHEAI
[2] https://www.visitcomo.eu/export/sites/default/it/vivere/il-lago-di-como/guidaVille.pdf
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Geno
[4] https://comozero.it/attualita/a-villa-geno-sprizza-solo-rabbia-crolli-e-degrado-fontana-ko-lira-di-giorgio-maffei/
[5] https://www.quicomo.it/attualita/fontana-villa-geno-manutenzione-zio.html
[6] https://xxcoecoinformazioni.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/02/xxco-057.pdf
[7] https://comozero.it/attualita/fontana-villa-geno-como-riaperta/
[8] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede-complete/CO180-00167/

Camminare in COMO città · COMO città · Conosco Como? · Stazione di San Giovanni

Stazione ferroviaria di Como, San Giovanni, 1939/1949

La stazione ferroviaria di Como San Giovanni ha una storia ricca e complessa, particolarmente significativa nel periodo tra il 1939 e il 1949, che include eventi cruciali come la Seconda Guerra Mondiale e la successiva ricostruzione.

Storia della Stazione

Inaugurazione e Sviluppo Prebellico
La stazione di Como San Giovanni è stata inaugurata il 27 luglio 1875. Essa funge da capolinea per la linea Chiasso-Milano e per la linea Como-Lecco, che è stata attivata nel 1888. La sua posizione strategica ha reso la stazione un importante nodo di collegamento tra l’Italia e la Svizzera[1][3].

Distruzione durante la Seconda Guerra Mondiale
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la stazione subì gravi danni a causa dei bombardamenti. Questi eventi hanno portato alla necessità di ricostruire l’edificio, che era stato danneggiato in modo significativo[1][7]. La guerra ha non solo distrutto l’infrastruttura fisica, ma ha anche interrotto i servizi ferroviari, influenzando il trasporto di merci e passeggeri nella regione.

Ricostruzione Postbellica
La nuova stazione fu progettata dall’ingegnere Paolo Perilli e inaugurata nel 1949. La struttura attuale è in mattoni su due livelli, con un atrio principale di 600 metri quadrati e cinque binari di transito, quattro dei quali sono utilizzati per il servizio passeggeri[2][4]. La ricostruzione ha mantenuto elementi architettonici moderni pur rispettando le funzioni storiche della stazione.

Caratteristiche Architettoniche

La stazione presenta un design funzionale con tre corpi uniti da una vetrata che illumina il corridoio interno. È dotata di pensiline sia per i binari sia per l’entrata dell’edificio. La lunghezza totale dell’edificio principale è di 132 metri, con un’altezza di 10 metri e una larghezza di 17 metri[1][2].

Importanza Culturale

La denominazione “San Giovanni” si riferisce all’antico monastero presente nella zona dal 1228 fino alla sua chiusura nel 1810. La costruzione della stazione ha riportato alla luce reperti archeologici significativi legati a questo monastero, rendendo il sito non solo un punto di transito ma anche un luogo di interesse storico[3][7].

In sintesi, la stazione ferroviaria di Como San Giovanni rappresenta un importante esempio di resilienza architettonica e storica, riflettendo le trasformazioni che ha subito nel corso del XX secolo.

scheda alla pagina 22 del secondo volume del libro https://coatesa.com/2025/01/20/fabio-cani-larchitettura-del-xx-secolo-in-provincia-di-como-volume-1-1900-1945-volume-2-1945-2000-nodolibri-editore-2016/


[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Stazione_di_Como_San_Giovanni
[2] https://en.wikipedia.org/wiki/Como_San_Giovanni_railway_station
[3] https://www.trasporti-italia.com/treno/passeggeri/stazioni-ferroviarie-ditalia-un-antico-monastero-per-lo-scalo-como-san-giovanni/49687/
[4] https://icharta.com/1949-como-la-nuova-stazione-san-giovanni-ff-ss-animata-cartolina-1/
[5] https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Como-Lecco
[6] https://icharta.com/1949-como-nuova-stazione-san-giovanni-ff-ss-animata-cartolina-fg-nv/
[7] https://www.incuriosire.it/stazione-ferroviaria-san-giovanni-di-como/
[8] https://www.rfi.it/it/stazioni/como-s-giovanni.html