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I TAVOLI DEL TEMPO, a cura del PD di Como, 21 maggio 2016

locandina tavoli del tempo 2016

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LIFE ELECTRIC, di Daniel Libeskind

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fotografie di NICOLA COLOMBO

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Le cose non succedono da sole: a proposito di piazza Grimoldi, da Newsletter Lorenzo Spallino

Le cose non succedono da sole. E se c’è una cosa che ho imparato in questi quattro anni di amministrazione, non succedono da sole neppure se si vuole che succedano. Perché avvengano non basta la comprensibile ambizione di chi decide che le cose debbano avvenire, ma ci vogliono competenza, dedizione e passione in ogni parte della pubblica amministrazione chiamata ad attuare le scelte.

Oggi abbiamo presentato alla città i risultati delle indagini archeologiche svolte nel corso dei lavori di riqualificazione di piazza Grimoldi.

Sorgente: Newsletter Lorenzo Spallino / Le cose non succedono da sole: a proposito di piazza Grimoldi

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Lorenzo Spallino, assessore all’urbanistica di Como: variante al PGT, Piano di Governo del Territorio

“Non è facilissimo spiegare in dieci punti una variante a un Piano di Governo del Territorio.

Ci abbiamo tentato, in un modo un po’ innovativo. Vale la pena dargli un’occhiata

https://prezi.com/kl9p_gmrs1kw/variante-pgt-adottata/

Politica locale - Como

il Consiglio comunale ha adottato la variante al Piano di Governo del Territorio del Comune di Como, da Newsletter Lorenzo Spallino, 4 marzo 2016

Con 20 voti a favore e 6 contrari il Consiglio comunale ha adottato la variante al Piano di Governo del Territorio del Comune di Como.

Inizia adesso il percorso per raccogliere le osservazioni e portare la variante in aula per l’approvazione definitiva.

Guardatevi la presentazione a questo indirizzo per capire in 10 punti le novità.

Trascrizione di VARIANTE PGT: ADOTTATA

Il PGT vigente subordina la pianificazione attuativa di ambiti particolarmente importanti del territorio alla previa approvazione di strumenti di ancora più ampia scala, denominati ”
Programmi di Riassetto Urbano
“.

Il monitoraggio dalla approvazione del PGT ci dice che questi strumenti
non rappresentano una risposta adeguata alla necessità di assicurare da un lato la rifunzionalizzazione di parti consistenti della città e dall’altro di garantire forme di sviluppo di nuove attività economiche
.

2: rigenerazione urbana
3: riuso temporaneo delle aree dismesse
4: riqualificazione piscina di Muggiò e Stadio Sinigaglia
In sede di monitoraggio è emerso che a causa dell’attuale situazione economica, non vengono attivate iniziative di recupero e riconversione di aree dismesse in quanto non sussistono le condizioni di equilibrio
economico.

Abbiamo quindi introdotto una disposizione che consente
di demolire gli edifici che versano in situazione di degrado senza perderne la volumetria
.
Mediante Permesso di Costruire Convenzionato
è possibile demolire e utilizzare l’area temporaneamente per servizi di interesse pubblico da convenzionare con il Comune
, , rinviando l’edificazione definitiva nell’ambito della validità del PGT.

Ambiti interessati: aree a rischio di compromissione e degrado / ambiti CR1.1, CR1.2, CR1.4 e CV3 in presenza di aree dismesse o con situazioni di degrado.
Altra novità prevista nel Piano dei Servizi in variante è rappresentata dalla volontà di attivare,
mediante procedure ad evidenza pubblica e partenariato pubblico/privato
, la possibilità di procedere alla valorizzazione e riqualificazione degli impianti sportivi della piscina di Muggiò e dello stadio Sinigaglia, anche attraverso funzioni complementari alla destinazione pubblica.
1: più strumenti, un solo obiettivo
5: sistema del verde
Il PGT ha come obiettivo strategico
la
l
imitazione del consumo di suolo e il riuso dell’esistente
. La variante conferma tale orientamento e lo potenzia così che:
non prevede nuove edificazioni in aree libere;
favorisce la rigenerazione urbana con bonus volumetrici;
incentiva l’housing sociale mediante il recupero di aree dismesse;
soddisfa il fabbisogno abitativo solo con ampliamenti degli edifici esistenti;
ammette cambi di destinazione d’uso per attività turistico-ricettive e commerciali;
prevede la media distribuzione commerciale non alimentare in aree dismesse o di riqualificazione urbana e una grande distribuzione in un solo comparto (via Cecilio);
tutela all’interno del tessuto urbano consolidato le porosità destinate a verde pubblico e/o privato;
precisa gli istituti di tutela del sistema del verde (ambiti SV4).
VARIANTE PGT: ADOTTATA
Cardina

da Ambiti da SV4 – Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) a inserimento nel Parco Spina Verde
Valle del Cosia
conferma istituzione del
Parco Locale di Interesse Sovracomunale
(PLIS) (Como, Tavernerio, Albese con Cassano)
Civiglio

da Ambiti SV4 – Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) a norme di tutela del PGT
Oasi di Albate
da Ambiti SV4 – Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) a ambito SV1 di valore paesaggistico-ambientale. Si ritiene di non inserire l’ambito nel parco Regionale della Brughiera o nel parco delle Groane, in quanto risulta già tutelato in qualità di SIC – Sito di Importanza Comunitaria “Palude di Albate” e come tale recepito nel vigente PGT.
10 buone cose da sapere a #Como
6: mobilità e sosta
In attesa del nuovo piano della mobilità, la variante conferma le previsioni del PGT vigente che tendono a dare risposte concrete alle problematiche della convalle.
Sosta
:
sosta sull’asse di Viale Innocenzo XI:
ex Danzas parcheggio multipiano interrato integrato a destinazioni d’uso turistiche ricettive, terziarie e commerciali;
ex Scalo Merci ampliamento parcheggio a servizio pullman turistici;
ex Stecav parcheggio multipiano fuori terra
Viale Roosevelt – Via Grandi – ex Ticosa: sviluppo della riqualificazione urbanistica con destinazioni plurifunzionali
Sistema delle piste ciclabili e ciclopedonali:
individuazione e lo sviluppo della
rete dei percorsi ciclabili e ciclopedonali
di connessione all’interno del territorio comunale al fine di favorire i collegamenti tra la convalle e le aree periferiche e di aumentare le sinergie a livello sovracomunale.

7: housing sociale
Attraverso la quantificazione dell’offerta (in base allo studio CISL Lombardia – Politecnico di Milano, anno 2012) è stato stimato un Fabbisogno residuo (2018) di
921 abitanti
.

Si stima di soddisfare una quota parte del fabbisogno stimato in sede di
riqualificazione delle aree produttive dismesse
, mediante Permesso di Costruire Convenzionato, con possibilità di insediamento negli ambiti CR1.1 o CR1.2.

Gli interventi dovranno rispettare la previsione volumetrica dei rispettivi ambiti maggiorata del 10% e prevedere una dotazione di aree a standard non inferiore a 18 mq/abitante.

8: aree a verde privato e ampliamenti residenziali
Per le
aree SV8, aree a verde privato
, abbiamo ritenuto, una volta consolidato il sistema del verde e in coerenza con il resto del territorio comunale, di mantenerne la funzione di porosità ambientale consentendo tuttavia di salvaguardare e consolidare il sistema insediativo nell’ottica di indirizzare l’edificazione in ogni caso verso la limitazione del consumo di suolo.

Oggi nelle aree
SV8
di pertinenza di edifici classificati in ambiti
CV1
è possibile dislocare la volumetria derivante da:

interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti in ambiti
CV1

aumento volumetrico di edifici esistenti in ambiti CV1 – non superiore al
20%

una tantum del volume esistente, sino ad un massimo di 300 mc
(nel caso di edifici interamente occupati da attività economiche esistenti non si applica tale limite) – a condizione che vengano mantenute le alberature di pregio.
9: valle del Cosia
Dopo l’approvazione del PGT si è proceduto a verificare la fattibilità geologica dell’asta del Torrente Cosia dal Ponte di San Martino fino al confine con il Comune di Tavernerio, mediante apposito studio.

In questo modo è stato possibile confermare l’attuazione dei Piani attuativi previsti dal PGT vigente.

La specificazione dello studio di fattibilità geologica della Valle del Cosia è stata approvata dalla Regione Lombardia il
28 aprile 2015.
10: ambiti CR.1.1 e CR 1.2
Al fine di accelerare il processo di recupero degli Ambiti CR1.1 e CR1.2 la variante prevede:

la possibilità di ampliamento della slp una tantum del 20%;

la ricalibratura dei parametri edilizi per interventi che comportino la riconversione funzionale, mediante Permesso di Costruire Convenzionato o Piano Attuativo, favorendo l’housing sociale attraverso un bonus volumetrico del 10%.
Abbiamo quindi:

confermato gli ambiti ma senza l’obbligo di predisposizione del PRU;

confermato le attività economiche esistenti con ampliamento del 20%
;

riformulato la normativa dei singoli ambiti,
declinando per ognuno gli obiettivi e le finalità da conseguire in caso di riconversione funzionale.

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Cittadella della salute, area dell’ex ospedale Sant’Anna, AGGIORNAMENTO, 29 febbraio 2016

Care amiche e cari amici, vogliamo prima di tutto ricordare Lucia Cassina, una amica, una sindacalista, una donna impegnata da sempre sulle tematiche del sociale e del lavoro. E’ stata con noi del Comitato fin dalle prime riunioni e i suoi suggerimenti e le sue riflessioni sono state molto importanti. Da diversi mesi non poteva partecipare alle riunioni, ma attraverso le mail del Comitato non mancava di intervenire con apprezzamenti per il lavoro svolto. Lucia ci ha lasciati domenica scorsa, dopo una lunga malattia, e noi vogliamo ricordarla sorridente, con la bandiera del suo sindacato, in una delle tante strade che ha attraversato per difendere i diritti dei lavoratori.

Con questa lettera periodica vi informiamo sulle attività del Comitato che ha, grazie alle adesioni raccolte con la petizione, una mailing list in continuo aggiornamento.

In merito all’incontro che abbiamo organizzato giovedì 25 febbraio nella sala del centro civico di Camerlata, siamo tutti contenti perché la presenza di più di 200 persone, la sala era piena, dimostra che la partecipazione e l’attenzione dei cittadini alle tematiche sanitarie e socio-sanitarie è alta e che la strada che abbiamo intrapreso di coinvolgere più soggetti e più persone è quella giusta.

Crediamo che le nostre proposte sanitarie e socio-sanitarie, illustrate da Manuela Serrentino e da Antonio Muscolino, e quelle urbanistiche, illustrate da Antonella Pinto e da Marco Ponte, abbiano avuto una parziale risposta, ma la strada è ancora lunga. I nuovi dirigenti della ASST (Azienda Socio-Sanitaria Territoriale Lariana) hanno risposto che entro giugno inizieranno gli spostamenti dei servizi di Via Carso (Commissioni invalidi e Commissioni patenti) e che dopo verranno spostati quelli di Via Cadorna; inoltre verrà attivato il PRESST (Presidio Socio Sanitario Territoriale) che prevede: una continuità assistenziale di 12 ore ogni giorno da parte dei medici di base con la collaborazione di specialisti, di infermieri professionali e la presenza di altri servizi territoriali attualmente collocati in altre sedi. E’ in corso anche una trattativa per lo spostamento dell’INAIL.

Possiamo dire che entro questa estate potrebbe partire la Cittadella della salute, e noi vigileremo in tal senso, ma per la sua realizzazione non basta costruire un poliambulatorio, pensiamo sia decisivo il coordinamento tra funzioni e competenze diverse, un presidio di pronto soccorso su 24 ore per i casi non gravi, spazi per le associazioni che si occupano di tematiche sanitarie e socio-sanitarie in modo da garantire ai cittadini la conoscenza dei diritti e dei servizi esigibili e un luogo di confronto con i cittadini per favorire la partecipazione dal basso. Inoltre bisognerà lavorare per riannodare i fili tra le funzioni sanitarie e le funzioni sociali, per creare una rete di servizi tra ospedale e famiglia, per offrire risposte al grande tema del presente e del futuro, la cronicità, e per ridare un ruolo di programmazione ai sindaci e alla politica.

Sulle nostre proposte urbanistiche, l’assessore Lorenzo Spallino, che si è sempre dichiarato favorevole, questa volta non ha risposto pubblicamente; quindi le invieremo in Comune come osservazioni al PGT (Piano generale del Territorio). Nel corso del dibattito Spallino ha dialogato soprattutto con i rappresentanti dei vertici sanitari relativamente alla parte privata dell’area ex Sant’Anna (il 60% del totale), prevista dall’accordo di programma, area che andrà incontro all’ennesima valutazione. Dal suo punto di vista, se si insediassero i 1200 abitanti previsti creerebbero al quartiere gravi problemi di ricettività.

Ricordiamo a tutti i membri di questa mailing list che sul nostro blog WWW.CITTADELLASALUTECOMO.ORG che è magistralmente aggiornato da Antonio Muscolino, potete trovare tutti i nostri documenti e i video. Segnaliamo inoltre che l’agenzia stampa ecoinformazioni ha prodotto un articolo resoconto sulla riunione pubblica che troverete a questo indirizzo: ecoinformazioni.wordpress.com

In allegato troverete ancora i due documenti (sanitario e socio sanitario, urbanistico) che abbiamo elaborato in due gruppi di lavoro.

Un appello a tutte e tutti voi affinché diate una mano a continuare a raccogliere le firme sulla nostra petizione e a distribuire volantini; infatti nelle seguenti date saremo in Via Croce Rossa, davanti agli uffici Scelta e revoca – dalle ore 9 alle ore 12.30 nei giorni lunedì 7 marzo e giovedì 10 e 17 marzo. Chi fosse intenzionato a venire telefoni al 3283865683 o al 3392495981.

Proponiamo che il prossimo incontro del Comitato si svolga Giovedì 17 marzo alle ore 18, sempre in via Castellini nella sede dell’AUSER.

Un cordiale saluto da Manuela Serrentino, Marco Lorenzini

Il Comitato Cittadella della Salute

 

FORUM SANITÀ/WELFARE DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE PD • CDL CGIL COMO • FORUM SALUTE DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE SEL • UST CISL FP DEI LAGHI • FEDERAZIONE PROVINCIALE PRC • MEDICINA DEMOCRATICA • UIL COMO • UIL FPL COMO • RSU CGIL S. ANNA • RSU UIL SANT’ANNA DI COMO • AMO LA MIA CITTÀ • FUNZIONE PUBBLICA CGIL DI COMO  CISL FP DEI LAGHI •RSU CISL FP S. ANNA DI COMO.• PACOSEL • ARCI • GRUPPO SPONTANEO DI CITTADINI QUALE FUTURO PER REBBIO • LEGAMBIENTE COMO  •  ACLI •SINDACATO PENSIONATI CGIL REBBIO •  AUSER • LA CITTA’ POSSIBILE COMO • FIAB (FEDERAZIONE ITALIANA AMICI BICICLETTA) • COMITATO COMASCO ALTRA EUROPA •  FORUM DEL TERZO SETTORE DI COMO • LISTA PER COMO • AVC CSV

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CITTADELLA DELLA SALUTE: IL MOMENTO E’ ORA, incontro con Marco Onofri, Vittorio Bosio, Mario Lucini, Lorenzo Spallino, Bruno Magatti, giovedì 25 febbraio 2016, ore 17,30, alla sede della ex circoscrizione di Camerlata

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Politica locale - Como

Cittadella della Salute Como | Raccolta firme per il progetto Cittadella della Salute

I cittadini e le cittadine che sottoscrivono questo appello, rivolgono alle istituzioni che hanno firmato l’accordo di programma per la costruzione del nuovo ospedale Sant’Anna, nel 2003 e le integrazioni del 2005 e del 2011 (Regione Lombardia,  Amministrazione Provinciale, Comune di Como, Comune di San Fermo, Azienda ospedaliera Sant’Anna, Azienda Sanitaria Locale), la precisa richiesta di concordare un piano sanitario ed urbanistico per realizzare la Cittadella della Salute nell’area pubblica del vecchio ospedale Sant’Anna.

Un luogo dove non solo sono erogate le prestazioni sanitarie, ma dove si esplica anche la partecipazione delle persone (come previsto peraltro dalle normative in vigore, ma mai attuate) la gestione dei problemi sanitari della comunità attraverso comitati di partecipazione e associazioni che in quella sede devono trovare una loro collocazione.

Qui devono essere previsti servizi socio sanitari, oggi dislocati in diversi punti della città e non sempre facilmente raggiungibili, quali:

l’assistenza, la consultazione, l’educazione sanitaria, le esperienze di lavoro sociale, l’informazione, in modo tale da rendere concreta la reale partecipazione attiva e consapevole alle scelte di politica sanitaria locale da parte della cittadinanza.

L’area è inoltre cerniera importante tra parco della Spina Verde, convalle e Camerlata e si presta quindi ad interventi che favoriscano la mobilità dolce e gli accessi attrezzati al parco.

vai al modulo per la raccolta delle firme

Sorgente: Cittadella della Salute Como | Raccolta firme per il progetto Cittadella della Salute

Lungolago · Politica locale - Como

Paratie: Guzzetti (Fondazione Cariplo) sta con il sindaco Mario Lucini – da Etg

 

Giunta Mario Lucini · Lungolago · Politica locale - Como

Di cosa parliamo quando parliamo di paratie: non è Lucini che ha inferto ai comaschi la ferita della chiusura del lungolago, Lucini è il medico che cerca di curarla, da Newsletter Como Civica, 13 gennaio 2016

Il lungolago a Como. Problema complesso. Ma qualche punto fermo occorre darselo.
Anche se lo sappiamo tutti è bene ricordarlo:
  • il progetto paratie nasce e i lavori per la paratie iniziano sotto le giunte precedenti di centro destra (PDL-Lega).

Lucini era contrario sia all’esecuzione che al progetto specifico, come risulta dai numerosi interventi in consiglio comunale.
E quando la giunta Lucini si insedia il cantiere è già fermo da tempo perché la prosecuzione dei lavori – come confermato dal’ANAC – compromette la sicurezza degli edifici viciniori.

Non è Lucini che ha inferto ai comaschi la ferita della chiusura del lungolago, Lucini è il medico che cerca di curarla.
.E non è un medico che lavora da solo, nell’ombra; la nostra piena solidarietà deriva dall’assoluta condivisione della variante predisposta per la ripresa e la conclusione dei lavori; condivisione con le forze politiche, con quelle sociali, con artigiani e imprenditori, coi cittadini tutti negli affollati incontri pubblici. Con Regione Lombardia e con il suo presidente che ha siglato l’accordo (parentesi: se in politica la coerenza fosse necessaria chi oggi chiede le dimissioni del Sindaco dovrebbe chiedere anche quelle di Maroni).

  • La relazione dell’ANAC mischia le carte in tavola. Semplificando: critica bando e progetto originari, considera necessarie modifiche, non contesta le soluzioni tecniche individuate con l’elaborazione della terza perizia di variante, dice che le modifiche progettuali e il conseguente incremento dei costi renderebbero necessario il rifacimento del bando.

Non prospetta soluzioni se non quella di recedere dal contratto con Sacaim. Probabilmente la soluzione più facile, ma anche quella che costringerebbe la città a un lungo periodo di immobilità legato tanto alla lunghezza dei tempi di gara connessi al rifacimento di un bando di questa portata, quanto a ricorsi, controricorsi, appelli e contrappelli che la società penalizzata sicuramente porterebbe avanti.

Questo ad oggi. Sicuri di avere lavorato con impegno, competenza  e trasparenza vogliamo continuare a farlo per uscire dal “cul de sac” dove altri e non noi hanno infilato la città. Senza polemiche né recriminazioni, senza altro scopo se non quello di ridare ai comaschi il loro lungolago.

Sorgente: Newsletter Como Civica – di cosa parliamo quando parliamo di paratie

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Libeskind. La nascita di “Life Electric”, Como ottobre 2015

COMO. ECCO COM’È NATO IL MONUMENTO DI LIBESKIND

Venerdì 2 ottobre il monumento “Life Electric”, realizzato dall’architetto Daniel Libeskind in onore di Como e Alessandro Volta, è stato finalmente inaugurato, dopo alcuni mesi di lavori per montare l’opera stessa e per stabilizzarne la base, così da poter essere visitato da turisti e cittadini.

Amici di Como e Consorzio Como Turistica hanno realizzato un video in cui sono raccolte le varie fasi dei lavori, dagli inizi fino alla posa dell’ultimo tassello che conclude l’opera, che resterà in mostra sulla diga foranea proprio davanti alla città.

 

Clicca qui per vedere il video su www.laprovinciadicomo.it

Sorgente: Libeskind. La nascita di “Life Electric”

Libeskind · Politica locale - Como

Inaugurato il monumento Libeskind: i numeri dell’opera, ottobre 2015

14,25 metri di altezza a terra, 29 tonnellate di peso, 14 giorni per montare e lucidare la struttura in acciaio inox. E ancora, 50 aziende e 90 operai coinvolti, 119 giorni di cantiere per rinforzare e riqualificare il tondello, oggi con un diametro di 13×15 metri. Sono alcuni dei numeri del monumento Libeskind, da oggi a tutti gli effetti parte integrante della vita e del paesaggio della città

Sorgente: Inaugurato il monumento Libeskind: i numeri dell’opera