distruzioni urbane · ex Ticosa · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

La storia amministrativa dell’area Ticosa, ricostruita dal consigliere comunale Mario Lucini

elezioni Comune di Como · Informazione locale · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Primarie per la candidatura a sindaco di Como, nel 2012: la candidatura di Gisella Introzzi

Politica locale - Como · urbanistica

In Comune il Piano di governo del territorio, è fantasma Eppure si trova in libreria – Cronaca – La Provincia di Como

Ecco il Piano di governo del territorio, l’attesissimo strumento urbanistico destinato a sostituire il vecchio Piano regolatore.
Arriva in consiglio comunale? In commissione? Lo presentano in un incontro pubblico? No, è stampato sulle pagine di un libro. E non si tratta di uno scherzo.
Il volume in questione è appena stato pubblicato, il titolo sulla copertina rossa parla chiaro («Il Piano di governo del territorio di Como») e l’autore è Pier Luigi Paolillo, coordinatore scientifico dell’ufficio che – insieme a dirigenti e funzionari comunali – si è occupato di predisporre il Pgt. Come se non bastasse, c’è anche una prefazione di due pagine firmata dal sindaco Stefano Bruni, titolare peraltro della delega all’Urbanistica.
La notizia della pubblicazione del libro ha scatenato un putiferio. E il caso è approdato lunedì sera in consiglio comunale, sollevato con durezza dal capogruppo del Pd e presidente della commissione Urbanistica, Mario Lucini: «Sul sito del Comune – ha tuonato Lucini – non è ancora stato inserito nemmeno il documento di Piano (una parte del Pgt, ndr) sebbene sia stato mandato da tempo agli uffici della Provincia. In compenso, ora esce un libro che contiene anche tutto il resto. È incredibile. Non mi sembra normale che i cittadini debbano comprare il testo di Paolillo per conoscere il Pgt. Siamo stati tutti scavalcati, con la beffa aggiuntiva della prefazione fatta dal sindaco».
Da mesi, in effetti, consiglieri e addetti ai lavori chiedono all’Amministrazione di aprire un dibattito pubblico sul fondamentale documento e di accelerare l’iter di approvazione. Ma tutto è finora rimasto chiuso nei cassetti, in attesa di un input politico che non è arrivato.

Ora spunta il libro (427 pagine, edito da Maggioli), con addirittura allegato un dvd che illustra il nuovo piano di Como.

In Comune il Pgt è fantasma Eppure si trova in libreria – Cronaca – La Provincia di Como.

Politica locale - Como

consiglio comunale di Como, riequilibrio di bilancio: In cinque come Scilipoti Il sindaco Bruni salvato – Cronaca – La Provincia di Como

Hanno lanciato l’ennesimo salvagente al primo cittadino e alla sua maggioranza i due consiglieri del gruppo misto Mario Pastore e Pasquale Buono, che hanno scelto di astenersi così come un esponente della minoranza, Dario Valli (Area 2010), per la verità non nuovo a scelte in linea con quelle di Pdl e Lega. Mentre ha votato addirittura a favore del riequilibrio Andrea Anzi, in dissenso con altri due esponenti di Autonomia liberale Piercarlo Frigerio e Arturo Arcellaschi) mentre il quarto membro del gruppo, Emanuele Lionetti, ha preferito non partecipare al voto. La minoranza si rammarica per l’occasione persa e paga l’assenza di Bruno Magatti (fin dall’inizio della seduta) oltre alle decisioni dei consiglieri già citati.

da In cinque come Scilipoti Il sindaco Bruni salvato – Cronaca – La Provincia di Como.

distruzioni urbane · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Lungolago: fischi per l’attuale sindaco Stefano Bruni – Cronaca – La Provincia di Como

«Bruni, il tuo lungolago è di là» (sottointeso da piazza Cavour a Sant’Agostino). E ancora: «Vergogna, vergogna». «Basta, fai un altro muro!». E fischi. Tanti fischi. Tutti indirizzati al sindaco Stefano Bruni durante la cerimonia per la riapertura provvisoria del lungolago, curata e finanziata dal calciatore Gianluca Zambrotta, trasformato in un eroe. C’è infatti, tra il migliaio di comaschi assiepati al di là delle transenne e in attesa di poter camminare sulla nuova passeggiata (una scelta, quella di limitare gli accessi per il taglio del nastro che ha fatto storcere il naso a molti, consiglieri comunali inclusi), chi urla più volte: «Zambrotta sindaco, non Bruni». Il sindaco, quello vero, è rimasto impassibile, limitandosi a definire l’episodio «un triste momento» e «incivili» tutti coloro che, in pratica, gli hanno impedito di parlare.

segue “Zambrotta sindaco” Fischi per Bruni – Cronaca – La Provincia di Como.

COMO città · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Linguaggio della politica: il consigliere del Comune di Como Augusto Giannattasio insulta una giornalista della Provincia, Un caso nazionale, 26 maggio 2001

Prima il Gruppo cronisti lombardi e l’Associazione lombarda giornalisti. Poi l’Ordine dei giornalisti della lombardia. Due note, rilanciate dall’agenzia Ansa alle 14.25 e alle 17.04 di ieri, hanno trasformato gli insulti a Gisella Roncoroni in un caso nazionale.

La cronista de La Provincia, autrice con il collega Michele Sada di un articolo contenente le pagelle ai consiglieri comunali, era stata attaccata lunedì sera, nell’aula di Palazzo Cernezzi, da Augusto Giannattasio.

L’esponente del Pdl ne ha storpiato il cognome chiamandola «Roncoglioni», l’ha accusata di non essere una giornalista (è professionista dal 2007 e nel 2009 ha visto il premio Cronista dell’anno) e ha chiuso invitandola a cambiare mestiere: «Può fare l’estetista. C’è un posto, glielo trovo io, anche in Svizzera».

Parole che hanno lasciato di stucco tutti i presenti. Tanto che, l’indomani, molti esponenti del Pdl hanno criticato con fermezza Giannattasio. Anche le donne che siedono in consiglio comunale prendono posizione contro Augusto Giannattasio.

da: Gli insulti alla cronista Un caso nazionale – Cronaca – La Provincia di Como.

COMO città · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Il consiglio comunale di Como è diventato un saloon. Scontri verbali, liti, insulti – da Cronaca – La Provincia di Como

Il consiglio comunale è diventato un saloon. Scontri verbali e liti non sono mancati negli ultimi mesi

…. Gli episodi clamorosi sono tre. Il primo vede protagonisti l’assessore leghista Diego Peverelli e il consigliere Donato Supino (Prc), con quest’ultimo che stuzzica l’esponente della giunta parlando di scarsi risultati della raccolta differenziata. Peverelli reagisce gridando: «Provi a guardare la sua città d’origine (Benevento, ndr). Se vuole lasciare Como, la accetteranno volentieri!». Supino non ci sta e alza la voce a sua volta: «Ti faccio una mozione di sfiducia, così poi discutiamo e vediamo!». Lo scontro degenera, l’assessore tuona: «Torni nella sua città! Lei ha solo la macchina targata Como!». Replica Supino: «La mia città è Como! Non capisci un c…, stai zitto dai! Io sono a Como dal 1961!».

… Il secondo scontro, ancora più violento, coinvolge Alessandro Rapinese (gruppo misto), che attacca la maggioranza e in particolare Luigi Bottone, reo di esser passato nelle ultime settimane da oppositore a stampella di Bruni. Sono le 22.40 quando lo chiama ironicamente «Scilipotone» (dal nome del deputato Scilipoti, uscito dall’Italia dei valori per andare a sostenere Berlusconi) e inizia uno show che porta il presidente Pastore a togliergli la parola. Rapinese va su tutte le furie: «Presidente, lei sa che non sarà rieletto al prossimo giro, si cerchi un posto di lavoro che è meglio. Arrivederci». E si avvia verso l’uscita. Ma dai banchi della maggioranza gli gridano «buffone». E lui: «Zerbini… Barboni!». Marco Butti (Pdl) sbotta: «Ma basta…». Rapinese di rimando: «Stai zitto o chiama lo zietto! Mi avete rotto i c… Me ne vado, barboni! Barboni!». Lasciando l’aula litiga anche con l’ex compagno di partito Dario Valli: «Hai mandato dei documenti per il piano Argent in settimana? (si riferisce al contestato progetto in zona Bassone, curato da Valli, ndr)». Risposta: ««Vergognati!». «No, vergognati tu!». Urla dalla maggioranza: «Vai fuori! Devi lasciare l’aula!». ….
Il terzo risale a inizio serata: un durissimo scontro tra Pasquale Buono (Autonomia liberale) e l’assessore Enrico Cenetiempo, nel corridoio che porta alla sala consiliare. Le urla si sentono distintamente finché Buono entra in aula furibondo, inveendo contro il sindaco e gridando: «Le vostre sono solo ripicche!». Il motivo della lite? L’elenco con i nomi degli scrutatori per il prossimo referendum, elenco che ogni consigliere può presentare per “suggerire” dei cittadini (l’accordo prevede 2 nomi alla maggioranza e uno alla minoranza per ogni seggio). Quando Buono scopre da Cenetiempo che i suoi nomi sarebbero stati cassati o drasticamente ridotti in quanto viene ormai considerato un consigliere «di minoranza» (per aver votato contro il bilancio), si imbufalisce. E inizia a gridare: «Dovevamo mandarvi a casa a novembre! (Buono contribuì a salvare il sindaco dalla mozione di sfiducia, ndr). Sono cose da matti! Questo è il vostro modo di fare politica?». ….
Michele Sada

da: Saloon Cernezzi la notte degli insulti – Cronaca – La Provincia di Como.

elezioni Comune di Como · Politica regionale e locale

lista civica per le elezioni provinciali 2012 a Como, WWW.CIVICACO.IT

Partecipazione, sovranità popolare, democrazia diretta, autonomia locale, legalità, responsabilità, sostenibilità, fraternità, solidarietà, sobrietà, economia locale, autosufficienza, filiere corte, diritti e doveri umani, diritti della Terra, sono i concetti chiave del nostro progetto politico e gli strumenti fondamentali per riconciliare l’Umanità con la Terra e per realizzare un’effettiva garanzia di condizioni di vita davvero libere, giuste e dignitose, per tutti ed ovunque

da: http://www.civicaco.it/

elezioni Comune di Como · Politica regionale e locale

Incontro pubblico con Massimo Cacciari, ex sindaco di Venezia e fondatore del movimento Verso Nord, 30 MARZO 2011 alle ORE 21 a VILLA GALLIA, via Borgovico COMO

30 MARZO 2011 alle ORE 21 a VILLA GALLIA, via Borgovico COMO.
Incontro pubblico con Massimo Cacciari, ex sindaco di Venezia e fondatore del movimento Verso Nord

Massimo Cacciari per

Audio1:

Audio 2 e Audio 3:

Audio 4:


Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Consiglio comunale di Como: l’assessore della Lega Nord Diego Peverelli getta in faccia a Vittorio Mottola la bandiera italiana tricolore – Cronaca – La Provincia di Como

Non si parla d’altro a Palazzo Cernezzi nel day after la bagarre sul Tricolore che ha visto lunedì sera in aula il consigliere del Pd Vittorio Mottola donarlo all’assessore della Lega Diego Peverelli che, per tutta risposta, l’ha lanciato in faccia al consigliere del Pd.

Peverelli invece non se ne va ma reagisce con rabbia, si alza in piedi e grida all’indirizzo di Mottola, che nel frattempo raggiunge il banco della giunta per consegnargli il Tricolore: «Io rispetto il suo pensiero e ho ascoltato in silenzio le sue parole, anche se non le condivido – urla Peverelli – Per cortesia, non mi provochi, altrimenti gliela ributto in faccia». Ma Mottola lascia il Tricolore davanti all’assessore e Peverelli lancia effettivamente la bandiera addosso al consigliere del Pd. Il quale, a sua volta, la rispedisce sul volto dell’esponente leghista. Una scena mai vista in consiglio comunale. Alla fine Peverelli se ne va e la bandiera resta nelle mani del presidente del consiglio Mario Pastore

da:

COMO città · Politica locale - Como · urbanistica

I Piani Regolatori della città di Como dall’Unità d’Italia ad oggi. E domani? | La Città Possibile Como

Associazione Proprietà Edilizia di Como

GIOVEDI’ 17 MARZO 2011 ore 17,00
COMO – Sala Turca del Teatro Sociale – Via Bellini n. 1

CONVEGNO PUBBLICO SUL TEMA:
I Piani Regolatori della città di Como dall’Unità
d’Italia ad oggi. E domani?


Avv. Claudio Bocchietti: presidente Associazione della Proprietà Edilizia – Confedilizia Como, saluto introduttivo.
Dr. Alberto Longatti: giornalista e storico, coordinatore del Convegno.
Arch. Chiara Rostagno: funzionario presso la Soprintendenza  per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano, docente incaricato di Conservation and restoration of the Architectural Heritage, Politecnico di Milano, “I Piani Urbanistici nella Storia di Como: quali eredità?“.
Avv. Lorenzo Spallino: docente incaricato di Diritto Urbanistico, Università dell’Insubria di Como, “Criteri ispiratori della L.R. 12/2005 e principi generali nella redazione dei Pgt”.
Prof. Pier Luigi Paolillo: ordinario di Urbanistica, Politecnico di Milano, coordinatore scientifico dell’Ufficio del Pgt di Como, “L’urbanistica domani (ma anche oggi): la parsimonia ambientale”.

da: I Piani Regolatori della città di Como dall’Unità d’Italia ad oggi. E domani? | La Città Possibile Como.

COMO città · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Rapinese in consiglio con la maglietta: "Comorra" – Cronaca – La Provincia di Como


COMO – Alessandro Rapinese con la maglietta “Comorra” (Foto by COMO)

COMO «Comorra». Era inequivocabile la scritta stampata sulla maglietta che il consigliere comunale Alessandro Rapinese (Area 2010) indossava lunedì sera nell’aula di Palazzo Cernezzi. Chiarissimo il riferimento al best seller di Roberto Saviano, «Gomorra», trasformato in «Comorra» per sottolineare l’allarme ‘ndrangheta suonato sul Lario nelle ultime settimane. Un tema che Rapinese ha voluto portare all’attenzione del consiglio, prendendo la parola all’inizio della seduta e depositando poi una mozione urgente. Il consigliere di opposizione è partito proprio evidenziando le similitudini tra i fatti raccontati da Saviano e l’ipotesi che nel sottosuolo del nuovo Sant’Anna siano stati nascosti rifiuti proibiti

Rapinese in consiglio con la maglietta: “Comorra” – Cronaca – La Provincia di Como