Il chilometro della conoscenza è – in primo luogo – un percorso in grado di connettere tre realtà (le tre ville Olmo, Grumello e Sucota, con quanto è in esse presente: spazi per mostre, Centro Volta, Sviluppo Como, scuola di cinema Dreamers, Fondazione Antonio Ratti, Museo Studio del Tessuto, School of Advanced Studies) che godono di un’indubbia posizione privilegiata nel contesto paesaggistico e urbano del primo bacino del Lario e che proprio per questo possono svolgere un ruolo di primo piano come “motore si sviluppo” culturale.
Riconnettere queste tre realtà tra di loro e alla città ha significato in primo luogo ricucire il parco di Villa Olmo che dagli anni Venti è stato diviso in due pezzi dall’inserimento del nuovo tracciato della strada per Cernobbio. Sopra la strada è stato posato il “ponte del chilometro” ideato nel 2010 dagli architetti Paolo Brambilla, Renato Conti, Corrado Tagliabue con l’ingegnere G. Michele Colombo; grazie ad esso si può oggi passare direttamente dal parco all’inglese di Villa Olmo allo spazio delle serre “viscontee” realizzate alla fine dell’Ottocento
Il racconto del chilometro
A cura di Gerardo Monizza
Il Chilometro della conoscenza è un tratto della sponda occidentale del lago di Como – lungo un chilometro – che da Villa Olmo, attraversando con il Ponte del chilometro la strada per Cernobbio e passando per le Serre comunali e Villa del Grumello, arriva fino a Villa Sucota.
L’opuscoletto illustrato, di 32 pagine a colori, è scaricabile gratuitamente in formato elettronico, e verrà allegato in omaggio ai clienti NodoLibri che acquistino un volume del catalogo.
12-13 APRILE: EUROPA IN VERSI A Villa del Grumello, ‘tra poesia e conoscenza’
Sabato 13 aprile(dalle 15) spazio alla terza edizione dell’ormai affermato festival di poesia. L’appuntamento, come di consueto, è pressoVilla del Grumello, via per Cernobbio 11, Como.
Novità di questa edizione è il prologo divenerdì 12 aprile. Durante la serata, presso la sededell’Associazione Carducci in viale Cavallotti 7 alle 21, il poeta e scrittoreBasilio Luoni, presenterà“La Rusalka”, nuovo lavoro teatrale suAlexander Pushkin, accompagnato dalla Compagnia Teatrale Lezzenese.
ProgrammaDALLE 15 ALLE 18
Apertura dei lavori: Laura Garavaglia
Dalla poesia alla scienza e viceversa – Antonio Bianconi
La voce dei poeti – Piera Mattei, Giancarlo Majorino, Gilberto Isella
Il limite della nostra conoscenza – Michela Prest, Simone Rabaioli
La voce dei poeti – Maurizio Cucchi, Antonella Anedda, Roberta Dapunt, Lorenzo Morandotti
Spiegare e narrare – Edoardo Boncinelli
ore 18.30
Concerto a cura del Conservatorio “G. Verdi” di Como
DALLE 19 ALLE 20
Poesia e(’) verità? – Giorgio Maria Zamperetti
La voce dei poeti – Germain Droogenbroodt, Mary Barbara Tolusso, Laura Garavaglia
ore 20
Rinfresco e intermezzo musicale
DALLE 21 ALLE 22.30
dialogo tra Giulio Giorello e Mario Santagostini
La voce dei poeti – Paolo Luca Bernardini
Poesia Giovani – Veronica Fallini, Luca Minola, Fabio Prestifilippo
Durante il pomeriggio “La Poesia del Cinema. Sogni ad occhi aperti sulle sponde del lago”
a cura di Pietro Berra e Alberto Cano.
Spettacolari operazioni questa notte in via Per Cernobbio per sollevare e posare il Ponte della Conoscenza, cioè l’elemento architettonico e ingegneristico e garantirà in futuro il percorso del cosiddetto Chilometro della Conoscenza. Si tratta di un percorso percorribile a piedi che avrà come peculiarità il raccordo tra il parco di Villa olmo e quello di Villa del Grumello, fino ad arrivare a Villa Sucota.
Villa Pisani Dossi, conosciuta anche come Dosso Pisani, è una storica villa situata a Como, precisamente nella località di Cardina. Questa villa fu costruita tra il 1897 e il 1910 per volere dello scrittore Alberto Carlo Pisani Dossi, una figura di spicco del movimento scapigliato italiano. L’architetto Luigi Conconi progettò la villa, che si distingue per il suo stile architettonico e per la bellezza del contesto naturale circostante.
Caratteristiche della Villa
Posizione: La villa si erge su un colle che domina il lago di Como, offrendo una vista panoramica mozzafiato.
Architettura: La struttura è caratterizzata da elementi architettonici distintivi che riflettono l’epoca in cui è stata costruita.
Giardini: È circondata da un ampio giardino, che contribuisce al fascino del luogo e alla sua atmosfera serena[2][5][6].
Importanza Culturale
Villa Pisani Dossi non è solo un esempio di architettura storica, ma rappresenta anche un importante punto di riferimento culturale. La villa è stata oggetto di interesse per la sua connessione con la letteratura e l’arte, attirando visitatori e studiosi[5][8].
Accessibilità
L’indirizzo della villa è Via Cardina, 36, 22100 Como CO, Italia. È possibile raggiungerla facilmente attraverso un viale che conduce alla proprietà[1][4][7].
In sintesi, Villa Pisani Dossi è un luogo affascinante che combina storia, arte e natura, rendendola una meta ideale per chi visita il Lago di Como.
Alberto Carlo Pisani Dossi, noto semplicemente come Carlo Dossi, è stato un importante scrittore, diplomatico e archeologo italiano, nato il 27 marzo 1849 a Zenevredo, in provincia di Pavia, e morto il 17 novembre 1910 a Cardina, Como. Proveniente da una famiglia nobile, Dossi si distinse per il suo contributo alla letteratura italiana e per il suo coinvolgimento nella vita culturale del suo tempo.
Formazione e Carriera
Dossi iniziò a scrivere all’età di sette anni e si unì presto ai circoli letterari milanesi della scapigliatura, un movimento che si opponeva alle convenzioni sociali e artistiche del tempo. Tra i suoi amici più noti vi erano scrittori come Giuseppe Rovani e Emilio Praga[1][2]. La sua opera più celebre, Note azzurre, è un diario che riflette le sue esperienze e osservazioni sulla società dell’epoca, caratterizzato da uno stile ironico e da una prosa ricercata[3].
Attività Diplomatica
Oltre alla scrittura, Dossi ebbe una carriera diplomatica significativa. Servì in vari ruoli nel governo italiano e fu coinvolto in importanti trattative internazionali. La sua esperienza diplomatica si intrecciò con la sua vita personale; sposò Carlotta Borsani nel 1891 e insieme ebbero tre figli[2][4].
Archeologia e Ultimi Anni
Negli ultimi anni della sua vita, Dossi si dedicò all’archeologia, fondando il Museo Pisani Dossi a Corbetta, dove raccolse reperti provenienti da diverse parti del mondo. Inoltre, progettò la sua villa a Cardina, conosciuta come Villa Pisani Dossi, dove trascorse momenti di tranquillità[1][2][5].
Carlo Dossi rimane una figura di spicco nella letteratura italiana per la sua capacità di unire critica sociale e sperimentazione linguistica, lasciando un’eredità duratura nel panorama culturale del suo tempo.