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COME INNAMORARSI DI SE STESSI CON I PUNTI G. Conduce i tre incontri Alberto Terzi, sociologo e life e love coach. Prima serata 13 febbraio 2017, a cura di STRINGHE COLORATE e SPAZIO 12, Via Sirtori, 12, COMO.

COMUNICATO STAMPA AMOREVOLE
LUNEDI’ 13 febbraio ALLE ORE 20.45 presso Spazio 12 via Sirtori 12 
 
Come passare la serata che precede S. Valentino? 
STRINGHE COLORATE assieme a SPAZIO 12 propone una preparazione originale.
Imparare ad innamorarsi, ma prima di tutto di sé stessi.
Stimoli, riflessioni, giochi, lavoro di coppia e di gruppo, meditazioni, ecc. per prendersi cura della persona più importante della propria vita.
E poi, se si supera l’illusione, ci si può innamorare anche di qualcun altro.
Invertire le due cose può essere molto rischioso, o addirittura pericoloso.
E non ci sono esperti in questo campo.
Conduce i tre incontri Alberto Terzi, sociologo e life e love coach, senza la pretesa di definirsi un esperto, semplicemente un facilitatore di riflessioni, le più provocatorie possibile.
Il 13 febbraio si inizia alle 20.45 e così sarà anche per  due lunedì successivi di febbraio 2017.
A chi sono rivolti gli incontri?
A tutti coloro che  vogliono svoltare davvero nella loro vita e intraprendere la via dell’amore di sé stessi, l’atto più altruistico che si possa fare.
Stringhe colorate Como

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a: da classificare · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Libri su Como e il Lario

COMO SUD: la storia e le storie, frammenti di vita in città, presentazione il 3 febbraio 2017 alle scuole elementari e medie di Via Cuzzi 6, Rebbio (Como)

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POESIS, “Leggi la tua poesia più bella”, Fondazione Castellini , Via Sirtori, 10, Como, 3 febbraio 2017 , 18-20,30

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incontro pubblico LA RIGENERAZIONE URBANA, organizzato dall’Associazione dei Costruttori Edili della Provincia di Como nell’ambito del ciclo di serate “Conoscere per deliberare. A Como”. L’iniziativa si terrà il 26 gennaio 2017 alle ore 20.30 presso la sala riunione dell’Ance di via Briantea, 6 a C

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Conferenza : SANT’ELIA, PUNTO E A CAPO, 28 gennaio 2017, ore 16, Pinacoteca civica, COMO. Intervengono: LUIGI CAVADINI, MICHELE PIERPAOLI, ENZO GODOLI, LETIZIA CASATI, LUCIANO CARAMEL, ALBERTO LONGATTI

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PRESENTAZIONE DI POESIA E ARTE, Sala consiliare del Museo diffuso Dolores Puthod, piazza IV novembre 4, Lomazzo (Como), ore 20.45, 13 gennaio 2017

PRESENTAZIONE DI POESIA E ARTE
Sala consiliare del Museo diffuso Dolores Puthod, piazza IV novembre 4, Lomazzo, ore 20.45, ingresso libero

La Casa della Poesia di Como è lieta di invitarvi a due serate di presentazione dell’antologia Poesia e arte, contenente i testi dei poeti che hanno partecipato all’edizione 2016 del Festival e del Premio Europa in versi.

L’antologia, curata da Laura Garavaglia, è edita per I Quaderni del bardo edizioni di Stefano Donno.

Dall’Italia alla Svizzera, dalla Slovacchia all’Iran, dagli Stati Uniti alla Nuova Zelanda e oltre, un incontro per vivere o rivivere insieme tante emozioni “viaggiando” con i versi dei poeti.

Alla presentazione sarranno presenti l’editore e alcuni poeti

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LA NOTTE DEL LICEO CLASSICO, al Liceo Alessandro Volta, via Cesare Cantù 57, dalle 18.30, 13 gennaio 2017

LA NOTTE DEL LICEO CLASSICO
Liceo Alessandro Volta, via Cesare Cantù 57, dalle 18.30, ingresso libero

Programma:

18.30 apertura: esposizione libri antichi, Biblioteca (I E con C. Gandini); mirabilia scientifici, corridoio laboratori (R. Iseppato);

visite all’istituto con alunni ciceroni

19 opere perdute: il II libro della Poetica di Aristotele, Aula Benzi (A. Pizzotti)

19.20 Coro Liceo Volta, Grand’ Aula (Dir. M. Boggia)

19.45 La realtà non è come appare: brani tra filosofia e scienza, Aula Benzi (D. Zucchello)

20.15 Mini concerto: Sonata op.1 di Prokofiev, Grand’ Aula (I. Gatti III C)

20.30 Spitteler: un Nobel svizzero rilegge i miti classici, Aula Benzi (A. Dell’Orto)

21 Gruppo Danza Teatro Sociale: La Grecia di Theodorakis, Palestra chiostro (Coreografia di S. Manara Schiavetti)

21.30 Filoxenìa: l’ospitalità degli antichi, Aula Benzi (L. Bianchi)

21.50 Mini concerto: Ballata op. 23 n.1 di Chopin, Grand’ Aula (A. Bottani)

22,10 Plazer ed enueg (Lettura di testi scritti da alunni della I D), Aula Benzi (R. Nava)

22,30 Scene da Il testamento di Pericle di G. Albonico, corridoio primo piano (studenti ed ex del Volta con C. Arcidiaco)

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EL ME’ INDIRIZZ, idea scenica da una idea di Gianni Giolo, con le MUSICHE di Fo, Jannacci, Della Mea, Carpi, Strehler e i TESTI di Pietro Collina, Riccardo Borzatta e Federico Piadeni, Fondazione CA’ D’INDUSTRIA, Via Brambilla, 61, COMO. Organizzazione: Pierangela Torresani, Marco Bonacina, Omar Dodaro, 22 DICEMBRE 2016. VIDEO postato su youtube da O. Dodaro, 1 ore e 8 minuti

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Guarracino Vincenzo · Lario · Poesie

VINCENZO GUARRACINO, LAGO D’ARTE E DI POESIA. In gita sul Lario in compagnia di artisti e scrittori, Carlo Pozzoni editore. Presentazione il 15 dicembre 2016 allo Spazio Pozzoni – Via Maurizio Monti, 41 Como

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vai al sito di Carlo Pozzoni fotoreporter ed editore

http://www.carlopozzoni.it/

GUARRACINO: UN CAMPIONARIO DI BELLEZZE PAESAGGISTICHE E MONUMENTALI

Giovedì 15 dicembre – ore 18.00
Spazio Pozzoni – Via Maurizio Monti, 41 Como

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Presentazione del libro:

LAGO D’ARTE E DI POESIA – In gita sul Lario in compagnia di artisti e scrittori
L’autore dialogherà con la giornalista Elisabetta Broli

Sorgente: Libri. Gita sul Lario con artisti e scrittori
Presentazione del libro Lago d’arte e di poesia. In gita sul Lario in compagnia di artisti e scrittori. L’autore, Vincenzo Guarracino, dialogherà con la giornalista Elisabetta Broli
È un periplo di Como e del suo lago, tra antiche e nuove meraviglie, questo Lago d’arte e di poesia, che viene disegnato da Guarracino: un campionario di bellezze, paesaggistiche e monumentali, attraverso lo sguardo di artisti e poeti, grandi e meno grandi (qualcuno grandissimo, qualche altro noto, altri infine vere e autentiche scommesse), tutti comunque appassionatamente legati per consuetudine o per incontro fortuito al Lario, autentico paese dell’anima. Questo, a testimonianza di un amore e di un’attenzione riservata ad un’area geografica, privilegiata dagli dèi e dagli uomini, che da sempre, dall’antichità fino ai nostri giorni, non ha mai cessato di sollecitare stupori e fantasie, più ancora che dei suoi abitanti, di quanti avventuratamente l’hanno visitata o attraversata, in particolare artisti e letterati. Il risultato è una guida al Lario, tra Como e Lecco, sul modello di un archetipo, la Descriptio Larii laci dell’umanista Paolo Giovio, che si trasforma in esperienza culturale oltre che emozionale ed estetica nella scena dell’oggi: un itinerarium capace di sedurre il lettore anche più prevenuto e di farsi leggere di un fiato, per scelte testuali, oltre che per intrinseca virtù di stile espositivo del curatore, seguendone il filo di suggestioni memoriali e paesaggistiche strettamente collegate alla bellezza dei suoi monumenti e al profilo di monti e coste, in un territorio da cui emergono accanto a luoghi di universale rinomanza anche altri mai prima celebrati o assurti agli onori dell’araldica poetica, a dispetto dei loro sconosciuti ma non meno fascinosi incanti.


Clicca sulla prima immagine per vederle in sequenza

 

VAI ALLA Bibliografia di VINCENZ GUARRACINO

https://coatesa.com/2017/01/10/bibliografia-di-vincenzo-guarracino/

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

ANTER, associazione nazionale tutela energie rinnovabili, promuove A COMO UNA SERATA DEDICATA ALLE ENERGIE RINNOVABILI, LUNEDI 12 DICEMBRE ALLE ORE 19.30, presso MYWAY, piazza Giovanni Paolo II n. 16 (zona Borgovico nuova)

ANTER, associazione nazionale tutela energie rinnovabili, promuove A COMO UNA SERATA DEDICATA ALLE ENERGIE RINNOVABILI.
Ti aspettiamo LUNEDI 12 DICEMBRE ALLE ORE 19.30 per iniziare puntualissimi alle 20 presso MYWAY, piazza Giovanni Paolo II n. 16 (zona Borgovico nuova)

L’incontro è gratuito, ma occorre assolutamente prenotarsi scrivendo a

terzi.alberto@gmail.com

oppure telefonando al 3484765852.

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SILVIO RAFFO, VEGLIA D’AUTUNNO, New Press edizioni, nella collana Il Cappellaio Matto, diretta da Vincenzo Guarracino, 2016. Salotto letterario e reading con Silvio Raffo, poeta, romanziere, saggista e docente universitario di letterature comparate, Istituto Carducci, viale Cavallotti 7, ore 18, 29 novembre 2016. Presentazione di Vera Fisogni

VEGLIA D’AUTUNNO
Istituto Carducci, viale Cavallotti 7, ore 18, ingresso libero
https://i0.wp.com/www.italian-poetry.org/immagini/raffo_silvio/silvio_raffo.jpg
Salotto letterario e reading con Silvio Raffo, poeta, romanziere, saggista e docente universitario di letterature comparate.
http://www.associazionecarducci.it/

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introduzione di Vera Fisogni


Silvio Raffo legge alcune poesie sull’autunno e presenta il suo libro:


VINCENZO CARDARELLI

Autunno.

Già lo sentimmo venire

nel vento d’agosto,

nelle piogge di settembre

torrenziali e piangenti,

e un brivido percorse la terra

che ora, nuda e triste,

accoglie un sole smarrito.

Ora passa e declina,

in quest’autunno che incede

con lentezza indicibile,

il miglior tempo della nostra vita

e lungamente ci dice addio.

SETTEMBRE A VENEZIA

DI V. CARDARELLI

 

Già di settembre imbrunano

a Venezia i crepuscoli precoci

e di gramaglie vestono le pietre.

Dardeggia il sole l’ultimo suo raggio

sugli ori dei mosaici ed accende

fuochi di paglia, effimera bellezza.

E cheta, dietro le Procuratìe,

sorge intanto la luna.

Luci festive ed argentate ridono,

van discorrendo trepide e lontane

nell’aria fredda e bruna.

Io le guardo ammaliato.

Forse più tardi mi ricorderò

di queste grandi sere

che son leste a venire,

e più belle, più vive le lor luci,

che ora un po’ mi disperano

(sempre da me così fuori e distanti!)

torneranno a brillare

nella mia fantasia.

E sarà vera e calma

felicità la mia.

Autunno veneziano

L’alito freddo e umido m’assale
di Venezia autunnale,
Adesso che l’estate,
sudaticcia e sciroccosa,
d’incanto se n’è andata,
una rigida luna settembrina
risplende, piena di funesti presagi,
sulla città d’acque e di pietre
che rivela il suo volto di medusa
contagiosa e malefica.
Morto è il silenzio dei canali fetidi,
sotto la luna acquosa,
in ciascuno dei quali
par che dorma il cadavere d’Ofelia:
tombe sparse di fiori
marci e d’altre immondizie vegetali,
dove passa sciacquando
il fantasma del gondoliere.
O notti veneziane,
senza canto di galli,
senza voci di fontane,
tetre notti lagunari
cui nessun tenero bisbiglio anima,
case torve, gelose,
a picco sui canali,
dormenti senza respiro,
io v’ho sul cuore adesso più che mai.
Qui non i venti impetuosi e funebri
del settembre montanino,
non odor di vendemmia, non lavacri
di piogge lacrimose,
non fragore di foglie che cadono.
Un ciuffo d’erba che ingiallisce e muore
su un davanzale
è tutto l’autunno veneziano.Così a Venezia le stagioni delirano.

Pei suoi campi di marmo e i suoi canali
non son che luci smarrite,
luci che sognano la buona terra
odorosa e fruttifera.
Solo il naufragio invernale conviene
a questa città che non vive,
che non fiorisce,
se non quale una nave in fondo al mare.


ANTONIA POZZI
MORTE DI UNA STAGIONE

Piovve tutta la notte
sulle memorie dell’estate.
Al buio uscimmo
entro un tuonare lugubre di pietre,
fermi sull’argine reggemmo lanterne
a esplorare il pericolo dei ponti.
All’alba pallidi vedemmo le rondini
sui fili fradice immote
spiare cenni arcani di partenza
e le specchiavano sulla terra
le fontane dai volti disfatti.


VERLAINE

Chanson d’automne

Les sanglots longs
Des violons
De l’automne
Blessent mon coeur
D’une langueur
Monotone.Tout suffocant
Et blême, quand
Sonne l’heure,
Je me souviens
Des jours anciens
Et je pleureEt je m’en vais
Au vent mauvais
Qui m’emporte
Deçà, delà,
Pareil à la
Feuille morte.

Un grand sommeil noir

Un grand sommeil noir
Tombe sur ma vie :
Dormez, tout espoir,
Dormez, toute envie !

Je ne vois plus rien,
Je perds la mémoire
Du mal et du bien…
O la triste histoire !

Je suis un berceau
Qu’une main balance
Au creux d’un caveau :
Silence, silence !


BAUDELAIRE

Presto c’immergeremo nelle fredde tenebre;
addio, vivida luce di estati troppo corte!
Sento già cadere con un battito funebre
la legna che rintrona sul selciato delle corti.

Tutto l’inverno in me s’appresta a rientrare;
ira, odio, brividi, orrore duro e forzato
lavoro e, come il sole nel suo inferno polare
il cuore non sarà più che un blocco rosso e ghiacciato.

Rabbrividendo ascolto ogni ceppo che crolla;
non ha echi più sordi l’alzarsi di un patibolo.
Il mio spirito è simile alla torre che barcolla
ai colpi dell’ariete instancabile e massiccio.

Mi pare, cos’ cullato da questo tonfo monotono,
che una bara qui accanto si stia inchiodando d’urgenza.
Per chi? – E’ autunno: soltanto ieri era estate!
Questo suono misterioso sa di partenza.


EMILY DICKINSON

Autunno

Sono più miti le mattine
E più scure diventano le noci
E le bacche hanno un viso più rotondo,
La rosa non è più nella città.

L’acero indossa una sciarpa più gaia,
E la campagna una gonna scarlatta.
Ed anch’io, per non essere antiquata,
Mi metterò un gioiello.

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-18164>


GIOVANNI PASCOLI

Gemmea l’aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l’odorino amaro
senti nel cuore…


Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.


Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. E’ l’estate
fredda, dei morti.


GUIDO GOZZANO

da La signorina Felicita, ovvero la felicità

Pensa i bei giorni d’un autunno addietro,
Vill’Amarena a sommo dell’ascesa
coi suoi ciliegi e con la sua Marchesa
dannata, e l’orto dal profumo tetro
di busso e i cocci innumeri di vetro
sulla cinta vetusta, alla difesa…

Vill’Amarena! Dolce la tua casa
in quella grande pace settembrina!
La tua casa che veste una cortina
di granoturco fino alla cimasa:
come una dama secentista, invasa
dal Tempo, che vestì da contadina.

Bell’edificio triste inabitato!
Grate panciute, logore, contorte!
Silenzio! Fuga dalle stanze morte!
Odore d’ombra! Odore di passato!
Odore d’abbandono desolato!
Fiabe defunte delle sovrapporte!


MARIA LUISA SPAZIANI

RICORDO DI UNA STAGIONE

Ricordo una stagione in mezzo a colli
immensi, affaticata dal soffiare
della notturna tramontana. Un gelso
gemeva negli strappi, così alto
che talora il suo grido mi svegliava.
Ieri nel ritornarvi non sembrava
passato altro che un giorno.
La tramontana ci infuriava intorno.
Contro il cancello, intatta, era restata
una mia antica rosa morsicata.
BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

presentazione del libro: COME LE SCARPE NEL FRIGORIFERO. Storie di una vera cooperativa sociale comasca, edito dall’Officina della narrazione, a Lomazzo , SABATO 3 DICEMBRE ALLE ORE 16.30

COMUNICATO STAMPA COOP ALFA DI LOMAZZO OFFICINA DELLA NARRAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE STRINGHE COLORATE con il Patrocinio del Comune di Lomazzo

invitano alla presentazione del libro

COME LE SCARPE NEL FRIGORIFERO Storie di una vera cooperativa sociale comasca edito dall’Officina della narrazione

SABATO 3 DICEMBRE ALLE ORE 16.30

PRESSO LA BIBLIOTECA COMUNALE DI LOMAZZO via Brolo S. Vito 4

Seguirà un dibattito sui 30 anni della Cooperativa sociale Alfa e sulla collaborazione con l’azienda LU-VE.

Partecipano alla tavola rotonda: Rampoldi Venanzia Maria, presidente in carica Antonio Gervasio, vice presidente Laura Benzoni, già presidente di Coop Affa Marco Citterio, già presidente della Camera di Commercio di Como Giacomo Castglioni, presidente della Fondazione della comunità comasca

Coordina Alberto Terzi, curatore del libro

Seguirà rinfresco e brindisi del trentennale Per festeggiare una cooperativa che non ha mai avuto una grande risonanza pubblica, ma che, nel silenzio, ha attivato progetti innovativi come ad esempio l’inserimento in un’azienda multinazionale di una ventina di soggetti disagiati, con disturbo psichiatrico o altre disabilità.

L’azienda si chiama LU-VE e produce scambiatori di calore e anch’essa compie 30, viva la sincronia. COME LE SCARPE NEL FRIGORIFERO è un libro di storie vere, un piccolo mazzo di storie, tuttavia pochissime tra tutte quelle capitate in 30 anni alla Cooperativa sociale Alfa di Lomazzo. I protagonisti sono i soci lavoratori e alcuni dei soci che, nel corso degli anni, hanno amministrato concretamente questa impresa sociale, che ha ben poco dell’impresa, ma ha piuttosto dovuto fare i conti con le vite di molte persone e comunque con il bilancio economico fatto di entrate ed uscite. A queste persone abbiamo aggiunto anche due interviste: una al titolare della ditta LU-VE che ha dato il via a una sperimentazione interessante di integrazione lavorativa con la coop Alfa e uno dei dirigenti-cuore, quello che ha seguito più da vicino questa avventura, perché di avventura si è trattato senza averla nemmeno prevista.

Gli autori dei testi sono scrittori della nostra piccola casa editrice, Officina della narrazione, persone che hanno accettato volontariamente di intervistare chi ha dato la sua disponibilità a raccontare la sua storia. Tutto ciò è stato fatto con grande entusiasmo e, senza neanche farci caso, tutti si sono trovati coinvolti in un condominio di umanità 10.0, la nuova realtà che farà incontrare le persone dal vivo, e non attraverso i social, che prenderà in carico i problemi veri con uno spirito di accoglienza che prescinde obblighi, leggi, e nemmeno soldi.