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Giovedì 30 aprile, a partire dalle 21.30, Como e tutto il territorio accolgono l’arrivo dell’Esposizione Universale con spettacoli dedicati a tutte le fasce d’età. Magnifici scenari di questa grande festa saranno piazza Grimoldi e iGiardini a lago.
Si comincia alle 21.30 in Piazza Grimoldi
segue qui
Torno, 16 aprile 2015
Gentile Signora, egregio Signore, caro Socio
come annunciato mercoledì 22 aprile, alle ore 21.00 nella sede di Via de Benzi 17 si terrà
Spazio alle Idee
incontro/brainstorming/confronto, ma soprattutto occasione per conoscerci, scambiare esperienze e “fare gruppo” durante il quale ogni Socio (o ilsimpatizzante che volesse cogliere l’occasione per iscriversi all’Associazione e diventare appunto Socio) potrà illustrare l’idea, il progetto che vorrebbe realizzare in prima persona (meglio) o veder realizzato dall’Associazione.
Per farlo avrà a disposizione 5 minuti (ripetibili quando tutti gli “oratori” iscritti a parlare avranno esposto il proprio progetto) durante i quali potrà esporre la propria iniziativa e, nel caso, rispondere alle domande e alle richieste di chiarimento da parte degli intervenuti.
Chi volesse potrà distribuire materiale illustrativo della propria idea/progetto/iniziativa.
L’ordine di iscrizione a parlare sarà quello della ricezione all’indirizzo
di una mail avente come oggetto: 22 aprile 2015: Spazio alle Idee
Giovedì 9 aprile, nella sede dell’associazione Via de Benzi 17 a Torno, alle ore 21.00, andrà in scena
Gaya
“ATTENZIONE FRAGILE”
Testo e regia Giuseppe Di Bello Con Naya Dedemailan Rosas Alvarez Scene e costumiEster Castelnuovo Organizzazione Michele Ciarla Produzione ANFITEATRO
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La Scheda
Gaya è una ragazza, all’apparenza fragile, che narra in prima persona la scoperta dei suoi sentimenti; a partire da un’infanzia tenera e buffa fino al momento in cui questa si trasforma in un’adolescenza goffa e turbata all’interno di una famiglia incapace di comprendere la sua realtà, e poi ancora fino alla consapevolezza di sé e della propria omosessualità.
Gaya può certamente essere considerato un contributo emozionale contro l’omofobia, ma il nostro desiderio è anche quello di riuscire ad attivare, soprattutto con i giovani, una riflessione su come la diversità, per nostra fortuna, riguardi ogni più piccolo elemento della nostra vita.
L’ingresso allo Spazio Via de Benzi 17 è aperto, oltre che ai Soci, anche mediante la tessera/invito che vi sarà consegnata all’ingresso e che vi invitiamo a trasformare in iscrizione all’associazione Via de Benzi 17 al termine della serata. La quota associativa 2015 è di 10,00 € (è ovviamente possibile sostenere Via de Benzi 17 con versamenti maggiori, che sono i benvenuti).
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Nell’ambito della serata verrà inoltre presentata l’iniziativa di maggio di Via de Benzi 17 dedicata alla presentazione del libro di Roberto Borghi “Il simbolo non è neutro”.
L’evento si terrà sabato 17 maggio e si svilupperà in due momenti. Alle ore 17.00 un primo incontro con l’autore nello studio/atelier dell’artista Alberto Colombo in Via Plinio in Riva a Torno. Alle 18.00, nella sede di Via De Benzi 17, la presentazione del libro incentrata e illustrata con una serie di immagini sui simboli e le simbologie presenti nelle due chiese di Torno: Santa Tecla e San Giovanni. Con Roberto Borghi parteciperà all’incontro Clemente Tajana, che è stato direttore dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como e oggi è docente presso lo stesso Istituto.
Via de Benzi 17
Per info : viadebenzi17@gmail.com
E’ rivolta sia a scrittori che poeti l’ottava edizione del Premio Letterario Antonio Fogazzaro, nato per promuovere la narrativa e la poesia in lingua italiana e in dialetto, ideato e curato da Alberto Buscaglia.
Le sezioni del Premio sono infatti due, Racconto inedito e Poesia edita:
Poesia edita. Sezione aperta a italiani e stranieri di lingua italiana, maggiorenni e fino ai cinquant’anni di età, è dedicata alla poesia edita in lingua italiana e in dialetto (purché corredata dalla traduzione dei versi) pubblicata tra il 1°gennaio 2014 e il 1°maggio 2015. Le poesie verranno valutate da una prestigiosa giuria composta da Maurizio Cucchi, Laura Garavaglia, Tiziana Piras, Mario Santagostini e Matteo Vercesi. La migliore raccolta vincerà un premio in denaro di 1.000 euro. Inoltre, una selezione delle poesie premiate e di quelle segnalate dalla giuria sarà pubblicata nell’antologia “Premio Antonio Fogazzaro 2015 – VIII edizione”. I libri devono essere inviati entro il 10 maggio 2015 agli indirizzi indicati nel Bando Poesia allegato.
La partecipazione al Premio Fogazzaro è gratuita.
I bandi delle due sezioni e tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione si possono consultare sul sito internet www.premioantoniofogazzaro.it.
In allegato il comunicato stampa, i bandi:
Cordiali saluti
Ufficio stampa Premio Letterario Antonio Fogazzaro
ELLECISTUDIO
Piazza del Popolo 14 — 22100 Como
Tel +39 031 301037 fax +39 031 299028
www.ellecistudio.it
http://www.facebook.com/Ellecistudio
Twitter @Ellecistudio
Per informazioni sull’acquisto dei biglietti:
EMAIL: teatroarte@iol.it
Il testo di “Luxifer” proviene da due fonti cronologicamente molto lontane tra di loro, la prima parte è tratta dall’Apocalisse di Mosè, versione greca del primo secolo d.c. di un apocrifo dell’antico testamento, noto anche come Vita di Adamo ed Eva, mentre la seconda è tratta da Aurum Tellus di Gavino Ledda, un vasto testo in versi e in prosa, scritto negli anni ’80 del ‘900, e pubblicato in una singolare edizione limitata nei libri Scheiwiller.
Il tema è quello del confronto tra il bene e il male, inquadrato nel rapporto che l’uomo ha con l’ambiente naturale e con i propri simili, due contesti dove le scelte individuali e collettive tra bene e male si possono vedere nei loro effetti concreti.
Nell’adattamento teatrale della prima fonte di testo, ho scelto di fare di Lucifero la voce dell’io narrante (stimolato invero dall’originale stesso, che in tal modo presenta questa voce): egli ci racconta, dal suo punto di vista, la storia del peccato originale di Adamo ed Eva. Una delle novità non secondarie di questo suo punto di vista, ripresa proprio così come è espressa nell’originale apocrifo, sta nel vedere Adamo, e non Eva, come il vero fulcro, la vera causa scatenante del peccato originale.
Lucifero è un personaggio teatrale ironico e nevrotico, contraddittorio, ossessivo, vendicativo, ma questa ne è solo la superficiale apparenza psicologica, perché le sue argomentazioni sono invero assai lucide e chiare. La sua voce tornerà, poco prima del finale dello spettacolo, a ricordare il perché gli uomini vivessero in un paradiso terrestre del tutto illusorio, inconsapevole, e come il suo atto (tramite il peccato, far aprire gli occhi di Adamo ed Eva), apparentemente solo diretto contro gli uomini, possa invece essere sfruttato dall’uomo stesso per affrancarsi dalle sue sofferenze, evolversi e costruire da sé la sua propria libertà.
Come Lucifero è una “voce dell’aldilà” che si relaziona con gli uomini, così nel secondo testo sentiamo la voce degli elementi chimici primi, (diciamo, un aldilà interno agli elementi materiali), i quali essendo pensanti e coscienti si sono spontaneamente assemblati nei minerali, nelle piante negli animali e negli uomini. Questa voce proviene quindi dalle profonde interiorità della Natura e ci racconta che cosa ha fatto l’Uomo di sé e del mondo, dalla sua caduta sulla terra fino ai giorni nostri.
Gavino Ledda, in Aurum Tellus, immagina quindi gli elementi primi della chimica come dotati di pensiero e volontà coscienti, e che in tal modo essi creano, combinandosi tra loro, la Natura e l’Uomo. Distingue poi due gruppi di esseri umani: gli “òmines” (gli uomini quando si fanno gregge) e i “mugrones” (in sardo, mufloni, visti come individui liberi, ancora in diretto contatto con la Natura, non addomesticabili).
La voce parlante, un “mugrone”, spiega (al piccolo “mugroneddu”) come funziona la vita del cosmo, come funziona la vita sulla terra, e racconta cosa gli òmines hanno fatto dei doni meravigliosi che gli sono stati dati in custodia, come essi si siano ciecamente scagliati contro la natura e gli uni contro gli altri, autodistruggendosi. La continua esortazione, è quella a non credere alle illusioni distruttive, sia sulla vera natura del mondo, sia sulle pulsioni dei propri desideri, in cui cadono continuamente gli òmines.
A questo punto, è la voce diretta di Lucifero a tornare, come dicevo, per spiegare come solo la liberazione dalle illusioni (l’immagine del mondo non è che il riflesso di una realtà sostanziale, che gli òmines non percepiscono) può portare l’uomo a risollevarsi dalle sue oscurità e a riconquistare – per sé e per la natura – la vita, nella sua essenza più profonda, la quale è libertà fatta di conoscenza, di consapevolezza, di ascolto, di creatività, di armonia, di luce.
Un breve testo poetico, tratto dal finale di Aurum Tellus, chiude lo spettacolo: in esso la memoria, la mente, il canto, la poesia, la creazione artistica, sono indicati come la strada maestra per realizzare, fin dall’immediato presente, questa liberazione dell’uomo.
POETICAMENTE LEGGENDO
Centro civico, via Sant’Antonino 4, Albate, ore 14.30

Seminario condotto da Alessandro Quasimodo. Cosa è rimasto nella memoria delle nostre letture poetiche? E come leggeremmo quelle parole? Come si affronta una “lettura poetica”? Un seminario di alto livello emotivo, pensato per tutti coloro che desiderano inoltrarsi nella lettura ad alta voce di poesie di autori classici e moderni. È aperto a tutti, anche a coloro che non hanno precedenti esperienze nel campo della lettura. È un’occasione per avvicinarsi al mondo poetico o per approfondirne la conoscenza. È un modo per “vivere” la poesia e per imparare a “sentirne” l’armonia. Il seminario condurrà i partecipanti alla ricerca di una voce intima e naturale: la voce giusta per interpretare la musicalità, il ritmo, la melodia del verso.
http://www.copionimiriana.itSABATO 7 FEBBRAIO – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.
Grande successo ieri a Como per l’incontro con lo scrittore svedese Björn Larsson. organizzato a San Pietro in Atrio in occasione della mostra “Ossidi_Memorie” del pittore Franco Fasulo, evento che chiuderà i battenti martedì 6 gennaio. 
La serata, dal titolo “Memorie d’acqua”, dopo la presentazione dell’assessore alla Cultura Luigi Cavadini, promotore della mostra, ha visto il pittore e lo scrittore dialogare con Lorenzo Morandotti, giornalista e scrittore comasco, sui temi, cari a entrambi, del navigare.
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