ORTO: lavori, cure, manutenzione · Pero

Lavori nell’orto, 11 maggio 2013

Paolo pianta 4 pomodori e 4 melanzane

e sposta il PERO KAISER (che era stato già piantato pochi giorni addietro in una posizione sbagliata, cioè troppo vicino al fico)

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Basilico · insalate · Mirtillo · ORTO: lavori, cure, manutenzione · Zucche · zucchine

Lavori nell’orto, 4 maggio 2013

ad Amaltea fra le 10 e le 18

Piantati:

– 4 zucchine

– 2 zucche

– 4 cetrioli (nell’orto verde)

– 6 basilico

Terminati i 2 vasi di cemento sulla terrazza con le Begoniette

Seminati 2 vasconi con cicoria e lingue di canarino

Paolo trapianta la lavanda nel vaso bianco e mette a dimora il secondo MIRTILLO

Basilico · fragole · insalate · ORTO: lavori, cure, manutenzione · pomodori

lavori nell’orto, 1 maggio 2013

mattino al CIP GARDEN

ore 13,5 ad Amaltea

abbiamo piantato nell’ORTO: 3 POMODORI SARDI (innestati); 3 POMODORI DATTERINI, 9 INSALATE BARBA DI FRATE, 1 BASILICO

Giardino: BEGONIETTE nei tre vasi dei cemento sulla terrazza; ROSMARINO nel vaso grande (ex Aspidispra); LAVAND nel vaso bianco

15 FRAGOLE ancora da piantare

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Melo e Pero Cotogno · Mirtillo · Nandina · ORTO: lavori, cure, manutenzione · Sorbo

lavori nell’orto fra le 10 e le 15 del 17 aprile 2013

Luciana finisce le pulizie dei vasconi nell’orto verde

Paolo pianta: PERO COTOGNO, MIRTILLO, SORBO. Inoltre concima gli agrumi e somministra il solfato rinverdente alla NANDINA sotto il ciliegio

ORTO: lavori, cure, manutenzione · Sorbo

ho piantato il SORBO, 17 aprile 2013

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Mirtillo · ORTO: lavori, cure, manutenzione · Sorbo

Paolo acquista: MIRTILLO, SORBO

Paolo acquista: MIRTILLO, SORBO, vaso per pomodori (ora a Como), concimi

Ciliegio · Orto Zen verde di Luciana · ORTO: lavori, cure, manutenzione · Patate

lavori nell’orto, domenica 14 aprile 2013

Luciana lavora all’orto verde: preparati 6 vasconi

Paolo prepara il campetto per le patate

Il ciliegio è in fiore

Albicocco · primavera

l’ADDIO DEL GLORIOSO ALBICOCCO, visto da Luciana, marzo 2013

E’ sempre stato così: quando l’aria ancora profuma di calicanto e i primi temerari narcisi sbirciano dalla bordura il risveglio dell’incipiente paesaggio primaverile, lui è là, con le braccia protese verso il lago già addolcite dal bianco-rosa dei delicati fiori.

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… Era …

Non farò mai abbattere quest’albero finché non sarà totalmente morto”, è stato per anni il commento di Paolo di fronte agli inevitabili tagli compiuti dal giardiniere durante la potatura invernale.

Addolorati, di anno in anno assistevamo alle amputazioni necessarie per consentire al grande albero di non affaticarsi ulteriormente nel suo lento processo di decadimento.

Cicatrizzante, concimazioni, lozioni ecologiche per riparare le ferite delle malattie … lui gradiva le cure e attraversava ancora una volta la stagione, esortando i sempre più fragili nuovi rametti a vivere gioiosamente l’avventura del tempo che resta.

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Tra i cinquanta e i sessant’anni l’età stimata. Quando siamo arrivati noi, lui era già là, grande albero storico insieme al fico, al caco e a un melo selvatico (quest’ultimo deceduto una quindicina di anni fa) a segnare quei corridoi che in seguito avrebbero accolto le nostre sperimentazioni frutticole, tutt’ora in corso.

Nel nostro giardino abbiamo assistito a tante morti, ma i tre “capostipiti” in qualche modo garantivano una rassicurante continuità.

Non siamo così sprovveduti da confidare nell’immortalità: in particolare l’albicocco dava segnali inequivocabili da almeno dodici anni. I frutti infatti, trascorsa la primavera, nel momento in cui ingrossavano e cambiavano colore, mostravano la malattia che ne impediva la conservazione. Metà arancione e metà marrone. Metà salvata per macedonie e marmellate e metà a consumarsi nel terreno.

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Ma poco importava. Lui ogni anno si svegliava, primo fra tutti, a volte anche seguendo il bizzarro clima più caldo e fiorendo pure in pieno febbraio, rischiando poi le gelate tardive.

Ogni anno le braccia sempre più deboli e malate, ma comunque vive e orgogliose di esserci.

Quest’anno non si è svegliato più. L’aria ancora profuma di calicanto e i primi narcisi ancora sono lì a sbirciare chi si deciderà a seguirli.

Ma lui è già stato rimosso. Residui di tronco sono ad attendere l’incenerimento e trovare pertanto una nuova dimora.

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Di lui ci accompagnerà un vasetto di marmellata gelosamente custodito come cimelio nella dispensa e la scelta di abitare quella buca esposta con lo stesso colore arancione.

Questa volta però non di un albicocco ma di un nuovo virgulto di caco, probabile successore della speriamo lontana fine del  fratello capostipite che impera nel corridoio più in alto.

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Grazie, caro albicocco. Grazie per avere accompagnato le nostre stagioni, per avere risvegliato i giorni invernali con la tua dolcezza, per avere colorato insalate di frutti, per avere rinforzato tartarughe e uccelli, per averci ricordato la caducità della vita.

Albicocco · morti · primavera

in MORTE DEL VECCHIO ALBICOCCO, visto da Paolo

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Alberi e Arbusti da frutto · ORTO: lavori, cure, manutenzione

l’impianto di PIANTE DA FRUTTA

meglio piante in ZOLLA

se in vaso occorre tagliare le radici compresse e dare l’opportunità alla pianta di riavviare il suo ciclo vegetativo

Lamponi

Potatura dei LAMPONI

Melo

spostare i due MELI AD ALBERELLO dalla via del caco al piano del noce

prto memoria: spostare i due MELI AD ALBERELLO dalla via del caco al piano del noce

o a fine ottobre, quando perdono le foglie

oppure a fine inverno