MEDITAZIONE nel Tempo · Psiche e Psicanalisi · Silenzio

libri che trattano o evocano il tema del SILENZIO, dalla biblioteca di Paolo e Luciana

sul SILENZIO: libri della bilblioteca di Paolo e Luciana

  • BRUNELLO MARIO

SILENZIO

IL MULINO,  2014,  p. 120

  • EMO ANDREA, a cura di Massimo Donà e

LA  VOCE INCOMPARABILE DEL SILENZIO

GALLUCCI EDIZIONI,  2013,  p. 263

  • DEMETRIO DUCCIO

I  SENSI DEL SILENZIO. Quando la scrittura si fa dimora

MIMESIS,  2012,  p. 58

  • LOI FRANCO

IL  SILENZIO

MIMESIS,  2012,  p. 58

  • POLLA-MATTIOT NICOLETTA

PAUSE. Sette oasi di sosta, sull’orizzonte del silenzio

MIMESIS,  2012,  p. 60

  • FERRARIO P.

Silenzio e lentezza: nuovi valori del nostro tempo?

Blog Magazine Muoversi Insieme di Stannah,  2011,  p.

  • TRANSTROMER TOMAS

POESIA DAL SILENZIO

CROCETTI,  2011,  p. 200

  • APISA GLORIA GRAZIA

IN UNO SQUARCIO DI SILENZIO

GOLDEN PRESS,  2011,  p. 54

  • MAITLAND SARA

IL  LIBRO DEL SILENZIO

CAIROEDITORE,  2009,  p.

  • JULLIEN FRANCOIS

LE  TRASFORMAZIONI SILENZIOSE

RAFFAELLO CORTINA EDITORE,  2009,  p. 145

 

sul SILENZIO: libri della bilblioteca di Paolo e Luciana

  • BENNI STEFANO, UMBERTO PETRIN

VIAGGIO NEL SILENZIO DI THELONIOUS MONK

FELTRINELLI,  2005,  p.

  • OSHO

MUSICA MEDITAZIONE E SILENZIO

NEW SERVICES CORPORATION,  1998,  p.

  • TERNI P.

IL SILENZIO DELLA MUSICA

PROMETEO,  1983,  p. 86-91

  • HALL EDWARD

IL  LINGUAGGIO SILENZIOSO

GARZANTI,  1972,  p. 260

GENIUS LOCI · MEDITAZIONE nel Tempo · Psiche e Psicanalisi

Luoghi di meditazione, di pellegrinaggio, di spiritualità in Italia | di Paola Giovetti

libro di Paola Giovetti, “Luoghi di meditazione, di pellegrinaggio, di spiritualità in Italia” in cui si parla anche di Anghiari e dell’Accademia del Silenzio. La parte che ci riguarda è stata curata direttamente da Duccio Demetrio.

In questa nostra epoca frenetica e dominata dalla velocità sembrano quasi un controsensoo forse una sfida: sono i luoghi del raccoglimento, del silenzio, della meditazione. Luoghi dove si ritrova se stessici si ricarica di energiasi recupera l’armonia interiore messa a dura prova dalla convulsa e stressante vita quotidiana. In Italia di questi luoghi di raccoglimento e di meditazione ce ne sono molti più di quanto si potrebbe pensare: nelle città nelle campagne sulle colline in montagna in riva al mare improntati alle tradizioni più diverse: cristiana, induista,buddhista, islamica e altro ancora passando per una grande varietà di origini tradizioni e fondatori.

Questo libro traccia – per quanto possibile – una mappa di questi luoghi suddivisi per tradizione e orientamento: templi, monasteri, santuari che custodiscono antiche memorie e istituzioni moderne create appositamente ai giorni nostri per ospitare iniziative religiose e laiche più recenti o da poco approdate in Italia. Scopo comune: insegnare a meditare – secondo regole rituali e discipline diverse antiche e moderne, ma tutte tese a mettere il praticante in condizione di ritrovare il proprio centro – calmare la mente far pace con se stesso con il prossimo e con il mondo, dare un senso alla propria vita, intraprendere il cammino che conduce al divino al Dio che vive nel profondo di ognuno di noi. Con gradualità, un passo dopo l’altro, un orizzonte dopo l’altro. Nel libro si parla anche della “meditazione in movimento”ovvero il pellegrinaggio un tema importante e molto suggestivo ricco di storia tradizioni spiritualità. Camminando con la mente rivolta alla meta del pellegrinaggio alla sua storia e alle vicende ad essa legate, si compie una meditazione spontanea che arricchisce e rasserena. Come scrive l’autrice: “Un viaggio straordinario pieno di sorprese e di scoperte di incontri con persone insolite e ricche di spessore e spiritualità che mi ha coinvolta e arricchita e che ora offro con amore a chi è interessato a questo tipo di esperienza”.

Titolo: Luoghi di meditazione, di pellegrinaggio, di spiritualità in Italia
Autore: Paola Giovetti
Editore: Gruppo Editoriale Edizioni Mediterranee
Pagine: 304 con 16 tavole a colori f.t.
ISBN: 9788827221563

sito web dell’editore: http://www.edizionimediterranee.net

da Luoghi di meditazione, di pellegrinaggio, di spiritualità in Italia | Accademia del Silenzio.

GENIUS LOCI · Haiku · MEDITAZIONE nel Tempo · Paolo Ferrario · tentativi di esaurimento del luogo

miei personali Haiku, ispirati dalla potenza del LUOGO negli anni ’90

MEDITAZIONE nel Tempo · Psiche e Psicanalisi · Silenzio

Riscoprire il Silenzio. Ad Anghiari si scrive il Manifesto del Silenzio, 10/11 giugno 2011

Riscoprire il Silenzio. Ad Anghiari si scrive il Manifesto del Silenzio

 

Un premio a Città Slow e la presenza di Elena Loewenthal sono alcuni tra i momenti fondamentali del convegno che si svolgerà venerdì 10 e sabato 11 Giugno

 

Il silenzio. Per le strade di Anghiari, come di altri antichi borghi,  è possibile percepirlo e sostare ad assaporarne ogni aspetto. Non poteva nascere che ad Anghiari l’Accademia del Silenzio, all’interno della Libera Università dell’ Autobiografia. Nata da un’idea di Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot, in pochi mesi dal suo lancio in rete, l’Accademia ha ottenuto oltre 600 adesioni e ha già visto un folto pubblico nei primi appuntamenti di Marzo a Milano e Aprile a Torino. Ora apre ufficialmente i battenti ad Anghiari, venerdì 10 e sabato 11 Giugno.

Il progetto nasce come conseguenza dell’esperienza più che decennale dedicata alla cultura della memoria e della scrittura autobiografica, con lo scopo di diffondere la cultura del silenzio, del piacere di re-imparare a riascoltare suoni, voci, natura,
e di promuovere attività che hanno bisogno di silenzio: creare, comporre, scrivere, camminare, leggere, pensare, dipingere, fare giardinaggio.
Infine per sperimentare un “linguaggio del silenzio” come strumento di dialogo, di reale integrazione e comprensione reciproca, e quindi come percorso di relazione.

Il convegno Per un Manifesto del Silenzio, aprirà venerdì 10 nel pomeriggio al Castello di Sorci, con il saluto del neosindaco di Anghiari, Riccardo La Ferla e con interventi di scrittori e giornalisti, sul tema delle Voci del silenzio: il silenzio nella cultura, nell’arte, nella meditazione, nella preghiera e proseguirà con gruppi di approfondimento sul silenzio personale, sociale, relazionale. La notte sarà occasione per osservare il silenzio delle stelle, dimensione cantata da poeti, artisti, scrittori.

Sabato 11  invece appuntamento al teatro di Anghiari, con tre eventi fondamentali: la performance poetica “Il Silenzio eloquente”, il conferimento del I Premio Accademia del Silenzio a Città Slow per il suo impegno anti rumore e infine una lezione di Elena Loewenthal su “Le parole del Silenzio”. La scrittrice, ha di recente pubblicato La vita è una prova d’orchestra (Einaudi), nato dall’esperienza di un anno come volontaria negli ospedali, entrando delicatamente nel mondo della malattia e dell’isolamento silenzioso nel quale la società ha relegato il dolore e la sofferenza.

Una riflessione a tutto tondo dunque sul Silenzio, inteso come necessità dell’uomo, oggi da riscoprire e valorizzare.

 

Per informazioni Libera Università dell’Autobiografia 0575788847

Anghiari · Demetrio Duccio · GENIUS LOCI · Lua- Libera Università Autobiografia · MEDITAZIONE nel Tempo · Psiche e Psicanalisi

Accademia del Silenzio, Anghiari

…

I luoghi dove i corsi e le attività si svolgono, dove gli scrittori e le scrittrici di ogni età si ritrovano in silenzio, sono particolarmente propizi per vivere momenti brevi o lunghi di raccoglimento interiore.

Perché

Per diffondere la cultura del silenzio, del rispetto dei luoghi, della ricerca e della meditazione interiore, del piacere di re-imparare a riascoltare: suoni, voci, natura…
Per promuovere una “nuova militanza del silenzio” nei consueti luoghi di vita e di soggiorno, contro l’inutile rumore.
Per favorire un approfondimento delle occasioni e delle risorse intellettuali che hanno la necessità del silenzio, per creare, comporre, scrivere, camminare, leggere, pensare, dipingere, fare giardinaggio…
Per sperimentare un “linguaggio del silenzio”, delle pause, del giusto tono, dell’alternanza di ascolto e comunicazione, come strumento di dialogo, di reale integrazione e comprensione reciproca, e come percorso di relazione

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Fuoco · MEDITAZIONE nel Tempo · Psiche e Psicanalisi · reverie

Rèverie davanti al fuoco


Gaston Bachelard (1884-1962) è un filosofo affascinante.
In una prima fase della sua vita si è concentrato sulla conoscenza scientifica e sulla necessità per questo tipo di pensiero di contrastare i saperi precedenti.
Poi, nella seconda fase del suo ciclo di vita, si è abbandonato (mantenendo un forte legame con la sua precedente ricerca) alla “poétique de la rèverie, intesa come una “situazione in cui l’individuo si abbandona alla propria immaginazione“.
La 
rèverie (parola difficilmente traducibile nella lingua italiana: fantasticheria, sogno, immaginazione fantastica) si distingue dal sogno per il fatto che la coscienza dell’ io è attiva. Inoltre la  rèverie comporta una relazione con l’infanzia, quindi con la propria biografia:

“Quando fantasticava nella sua solitudine, il bambino conosceva una esistenza senza limiti. La sua rèverie non era semplicemente una rèverie di evasione. Era una rè­verie di volo.
Vi sono rèveries infantili che nascono all’accendersi di un fuoco … Così, le immagini infantili, immagini create da un bambino, le immagini che un poeta ci dice create da un bambino sono per noi manifestazioni dell’infanzia permanente”

In La poetica della rèverie , Dedalo Libri, p. 110-111

 

Confesso che il mio pensiero non arriva a comprendere a fondo la filosofia di Bachelard: è un autore arduo, che gira attorno a categorie difficili.
Tuttavia la parte intuitiva della mia personalità ne è stata catturata, come in questa meditazione attorno ad un fuoco che è capitata così, senza alcuna preparazione ma solo con la spinta di lasciarsi andare ad un momento della giornata.


GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa · MEDITAZIONE nel Tempo · Psiche e Psicanalisi

In giardino non si è mai soli

IN GIARDINO


Chi si prodiga tanto là in giardino

e ispeziona ogni aiuola?

Egli pianta, innaffia, sempre zitto,

per quanto tutto risulti così bello!

Egli osserva, studia; e non ha requie

finché l’idea non matura

A un tratto quest uomo capace ha trovato

come ottenere il meglio

Mai deve riposare la zolla,

e meno che mai l’uomo!

J.W. Goethe


 

Paolo Pejrone

In giardino non si è mai soli: diario di un giardiniere curioso, Feltrinelli, 2003

 

“amare le piante è forse una forma di fede:

rende certamente più facile e ricco il cammino della vita,

e nel suo evolversi fa sì che la maturità sia molto meno amara e triste.

Gli alberi possono essere tra gli amici più fedeli, sinceri e generosi …”, pag. 34

Di questo giardiniere riflessivo vedi anche:


Giuliana Baldan Zenoni – Politeio, Antonella Pietrogrande, Il giardino e la memoria del mondo, Leo S. Olschi, Città di Castello (Perugia), 2002



ESTATE A NESSO:

LA LAGESTRENIA


INVERNO A NESSO:

Il Calicanto d’inverno

 

l’albero dei Kaki:

 

Il Limone:

 

I Kiwi:

 


PRIVAVERA A NESSO:

IL COTOGNO GIAPPONESE

Nel mio eremo in Francia c’è un cespuglio di japonica, il melo cotogno giapponese. Di solito fiorisce in primavera, ma in un inverno dal clima piuttosto tiepido i boccioli erano comparsi in anticipo. Una notte arrivò un’ondata di freddo e portò con sé il gelo. Il giorno dopo, durante la meditazione camminata, notai che tutti i boccioli del cespuglio erano morti; mi venne da pensare: «A Capodanno non avremo abbastanza fiori per decorare l’altare del Buddha».

Poche settimane dopo il clima ricominciò a intiepidirsi. Camminando in giardino vidi nuovi boccioli: la japonica manifestava un’altra generazione di fiori. Chiesi loro: «Siete gli stessi fiori che sono morti per il gelo, o siete altri fiori?». I boccioli mi risposero: «Thày, non siamo gli stessi e non siamo altri. Quando le condizioni sono sufficienti ci manifestiamo, quando le condizioni non sono sufficienti torniamo a nasconderci. È così semplice!

E’ quello che ci ha insegnato il Buddha: quando le condizioni sono sufficienti le cose si manifestano; quando le condizioni non sono più sufficienti le cose si ritirano in attesa che arrivi il momento giusto per manifestarsi di nuovo».

Thich Nhat Hanh, Il segreto della pace, Oscar Mondadori, 2003, p. 5


 

Il tartarugo GIOVE