STORIA LOCALE E SOCIETA'

Storia recente dell’acquedotto della città di Como, Corriere di Como – Approfondimento

…. Il 10 gennaio 1970 a Palazzo Cernezzi il Consiglio Comunale approva il primo bilancio di previsione dell’azienda, comprensivo dell’acquedotto.Lo sforzo compiuto dall’azienda è orientato in tre direzioni: occorre rimediare alla scarsità d’acqua individuando nuove fonti di approvvigionamento; è urgente provvedere all’ammodernamento degli impianti per aumentae l’efficienza; la rete, infine, va estesa in direzione delle nuove aree di urbanizzazione.L’apetto più critico è la carenza di acqua; gli interventi si articolano a due livelli: da un lato si pone mano a rimedi d’urgenza, a tamponamenti a scadenza immediata, come la trivellazione di due pozzi in via Benzi e in viale Varese.Dall’altro lato le accresciute disponibilità idriche e il contemporaneo impoverimento delle riserve su un territorio che rientra fra i più popolati e a più alto sviluppo industriale, impongono la necessità di affrontare il problema delle risorse idriche in forma globale, i modo da giungere a una corretta programmazione. ALLA RICERCA DI NUOVE FONTI IDRICHE:I POZZI Obiettivi dell’idrogeologia sono la localizzazione dellle riserve idriche sotterranee, la valutazione delle riserve disponibili, i criteri razionali di emungimento, la conservazione nel tempo delle riserve.La stima di queste grandezze comporta la conoscenza delle caratteristiche geologiche degli orizzonti acquiferi, la valutazione dei parametri caratteristici della roccia – serbatoio e di quelli caratteristici del complesso acqua – terreno.I rilevamenti eseguiti individuano nella piana del Seveso e nell’alveo del Breggia, nella zona di Tavernola, le potenziali aree di sfruttamneto.Grazie alla trabeazione di numerosi pozzi, e alla sostiruzione di quelli malandati, nel corso degli anni ’70 la sete della città va spegnendosi.

Corriere di Como – Approfondimento

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Libri su Como e il Lario · NESSO · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Nesso: bibliografia storica

NESSO

Paolo Giovio (1483-1552), Larius

Tomaso Porcacchi (?-1585), La nobiltà della città di Como, libro II

Sigismondo Boldoni (1597-1630), Il Lario

Luigi Rusca (1600 ca.1630?), Nesso, loco ameno

Giovan Battista Giovio (1748-1814), Como e il Lario, cap. XI, 1795

Georg Leonhardi (1804-1884), Lago di Como e i suoi dintorni.

Fiorillo Fournier, Notes et Souvenirs, Parigi 1882

Davide Bertolotti (1784-1860), Viaggio ai tre laghi di Como, Lugano e Maggiore, Como, 1825

Sidney Owenson Morgan (1783-1821), Italy, 1821

Giovanni Battista Bazzoni (1803-1850), Il falco della rupe, 1829

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quotidiani locali

La Provincia di Como

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quotidiani locali

CORRIERE DI COMO

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COMO città · distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

Occhi puntati sul cantiere Sono stati riaperti gli oblò, Il Giorno – Como

…. in primo piano c’è sempre il famigerato “muro della vergogna”, ma almeno si può vedere uno spicchio in più di lago, dove c’è l’originale spaccatura per l’inserimento delle paratie, e soprattutto dare un’occhiata sul muro-bis, quello in finta pietra di Moltrasio che, da quando è stato eretto, non era mai stato possibile vedere per l’oscuramento delle finestre da parte della ditta Sacaim. Ieri erano al lavoro tre o quattro operai, alle prese con interventi proprio in corrispondenza del muro-bis che poi dovrà essere levigato fino ad un’altezza massima di una quarantina di centimetri, avendo poi la funzione di parapetto di una delle due piazzole che si apriranno sul lago da piazza Cavour. I lavori proseguono proprio per evitare il blocco totale del cantiere, e quindi il pagamento di penali da parte del Comune, in attesa del nuovo progetto elaborato dai tecnici di Regione, Provincia e Comune di Como, e del via dei lavori di abbattimento del muro che dovrebbero svolgersi entro fine febbraio …

Il Giorno – Como – Occhi puntati sul cantiere Sono stati riaperti gli oblò

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Politica regionale e locale

Como Borghi e Camerlata i quartieri più multietnici

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COMO città · Politica regionale e locale

Crepe sui muri del lungolago "Tutta colpa del cantiere"

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COMO città · distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

la barriera finita al centro di mille polemiche non c’è più. Il che, però, non significa che il camminamento sarà completamente sgombro da altri manufatti., Corriere di Como

Prende forma la futura passeggiata a lago dopo la bufera sul muro. E dagli accurati (ma non definitivi) rendering realizzati dalla Provincia di Como, non mancano le sorprese. Almeno rispetto alle poche indiscrezioni filtrate finora. Il dato più importante, evidentemente, è che la barriera finita al centro di mille polemiche non c’è più. Il che, però, non significa che il camminamento sarà completamente sgombro da altri manufatti. Al contrario, per circa metà della passeggiata verso viale Cavallotti, a partire da piazza Cavour, spunteranno dieci manufatti di cemento. Si tratta dei sostegni necessari a permettere alle paratie a ventola che saranno inserite nel suolo di alzarsi in caso di esondazione del Lario.

Corriere di Como

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Politica regionale e locale

Convegno: “Partecipare a Como: perché? come? dove?”

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COMO città · Politica regionale e locale

AltraComo Eventi

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distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

«Il muro di Como, un grave errore» È il presidente della Lombardia Formigoni a riconoscere, primo e per la prima volta, a tre mesi dalla nascita del muro della vergogna, che nei lavori sul lungolago di Como qualcuno ha sbagliato. Inutile chiedere chi

«Nel corso della realizzazione delle opere si è verificato un grave errore». È il presidente della Lombardia Formigoni a riconoscere, primo e per la prima volta, a tre mesi dalla nascita del muro della vergogna, che nei lavori sul lungolago di Como qualcuno ha sbagliato. Inutile chiedere chi. «Io guardo al futuro», risponde secco il presidente. E così nessuno potrà mai sapere (a meno di sorprese da Procura e Corte dei Conti) chi e come ha sbagliato facendo diventare le paratie antiesondazione sul lungolago di Como un autentico ecomostro.

«Il muro di Como, un grave errore»

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Politica regionale e locale

Il Collegio Gallio volta pagina Addio a ragioneria, arriva l’asilo, Como 27 novembre 2009

Il Collegio Gallio apre ai bambini più piccoli e comincia una nuova epoca lungo un solco pluricentenario che fa del grande palazzo l’istituzione educativa storica della città.

Sono in corso imponenti lavori per ricavare un asilo nido e una scuola dell’infanzia nell’ex convitto, in parte risalente al 1600, in parte agli inizi del secolo scorso e poiché si tratta di strutture dal notevole valore storico e monumentale, l’intervento è seguito dalla Soprintendenza regionale. Un riutilizzo per crisi delle iscrizioni?

«Lasciate che i bambini vengano qui»: il rettore, Luigi Amigoni, prende in prestito una frase del Vangelo per spiegare il pensiero ispiratore del progetto. «Non significa che abbandoniamo la scuola elementare, la scuola media, il liceo scientifico, il liceo classico e il linguistico – premette Padre Amigoni – la Ragioneria, invece, si sta esaurendo. Non abbiamo più accettato iscrizioni in prima e non c’è più la classe quinta, perché la domanda di ragionieri da noi è in calo e le famiglie cercano altri corsi di studi per i propri figli».

E dunque il Collegio Gallio si apre alla primissima e alla prima infanzia?

FONTE INFORMATIVA:

Il Collegio Gallio volta pagina Addio a ragioneria, arriva l’asilo – Homepage – La Provincia di Como

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