Politica regionale e locale

Allungato, non demolito La beffa del muro di Como – LASTAMPA.it

Sono passati sessanta giorni da quando il sindaco di Como Stefano Bruni ha annunciato, in consiglio comunale, che la muraglia sciaguratamente fatta erigere sul lungolago sarebbe stata abbattuta.Ma il muro è ancora lì, più brutto che mai. Sessanta giorni vuol dire due mesi: magari non sufficienti a eliminare del tutto l’obbrobrio, ma almeno a cominciare la demolizione, sì. E invece niente. Neanche un colpo di piccone. Anzi: il muro è stato perfino allungato, con una nuova bella mattonata visibile da chi arriva in barca. Così come fu incredibile la costruzione di questo muro del tutto inutile e del tutto incomprensibile (togliere a Como la vista del lago è come togliere ad Amalfi quella della costiera), incredibile è anche lo sviluppo della vicenda. O meglio è credibile se lo si inserisce nell’abitudine molto italiana di fare politica con l’effetto-annuncio, contando sui titoli dei giornali.

Allungato, non demolito La beffa del muro di Como – LASTAMPA.it

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Politica regionale e locale

Si pagheranno 21 euro per andare a Milano in treno – Homepage – La Provincia di Como

In treno da Como a Milano, e ritorno: una sberla da 21 euro. Accadrà dal prossimo 13 dicembre, in concomitanza con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale di Trenitalia. Oltre al taglio di sette corse da e per Milano, infatti, per gli utenti del trasporto ferroviario si profila un’altra incredibile beffa: un aumento record delle tariffe, già oggi decisamente alte. I rincari previsti oscillano tra il 40 e il 45% e riguarderanno tutti i convogli veloci, gli «Eurocity», che andranno a sostituire parzialmente i treni della società Cisalpino (quest’ultima chiuderà definitivamente proprio il 13 dicembre). Si tratta di sette corse per Milano Centrale e di altrettante per Como San Giovanni. In tutti questi casi, il costo del biglietto di sola andata, in seconda classe, passerà dagli attuali 7,50 euro a ben 10,50 euro. E per la prima classe l’aumento sarà ancora più significativo: da 9 euro si salirà a 13. Spostarsi a Milano in treno a bordo di un «Eurocity» e rientrare sul Lario costerà, dunque, 21 euro (oltre 40mila lire).Le tariffe riguardano, come detto, 14 corse in totale. Si tratta, nel dettaglio, di tutti i treni con partenza da Como San Giovanni al minuto 16, tra le 10,16 e le 22,16 (ci sarà un convoglio di questo tipo ogni due ore) e di tutti quelli in partenza da Milano Centrale per Como al minuto 10, tra le 7,10 e le 19,10. Il problema dei rincari sui biglietti non si abbatterà tanto sui pendolari, che utilizzano un abbonamento mensile, quanto sui comaschi che devono spostarsi a Milano Centrale occasionalmente, per motivi di lavoro o per proseguire il viaggio in treno verso altre destinazioni.

Si pagheranno 21 euro per andare a Milano in treno – Homepage – La Provincia di Como

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Politica regionale e locale

Partecipare a Como: perché? come? dove?, sabato 28 novembre

A Como sono diversi i soggetti che convivono e interagiscono in ambito locale: terzo settore, istituzioni socio-sanitarie, scuola, mondo economico, associazioni, sindacati, organizzazioni di volontariato.
Complessità, frammentazione e divergenze ostacolano la possibilità di progettare insieme azioni incisive sulla realtà e di formulare proiezioni condivise sul futuro.
Per ricercare convergenze utili ai prossimi interventi su questo territorio e creare le premesse per efficaci collaborazioni, l’Associazione del volontariato comasco – Centro servizi per il volontariato invita sabato 28
novembre al convegno “Partecipare a Como: perché? come? dove?” nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria – via S. Abbondio 9
– Como.
Il lavoro di progettazione del convegno si è svolto attraverso un laboratorio partecipato da diversi attori rilevanti del territorio: Univercomo, Unione industriali Como, ASL Como, Consorzio Sol.Co Como, Fondazione Provinciale della Comunità Comasco, Istituto magistrale di scuola superiore “T. Ciceri”, Provincia di Como, Comune di Como, Coordinamento degli Uffici di piano, Associazione Aiart, Associazione L’Isola che c’è, Associazione Incroci, Associazione So.La.Re, Associazione Telefono donna, Cisl Como, Coop. Altreconomia.

Il programma prevede:

09.30Saluti
10.00Introduzione ai lavori Martino Villani,
Centro Servizi per il Volontariato
10.30Visone del documento video
10.45Riflessioni partecipate
Francesca Paini, gruppo di lavoro
coordinato dal CSV di Como
11.15Generare valore a Como.
Mauro Magatti, Università Cattolica
di Milano
11.45Ricostruire legami ricostruendo la storia
Gianfranco Giudice, docente
dell’istituto Giovio e ricercatore
12.15Per una sintesi …
Franca Olivetti Manoukian, studio APS
di Milano
13.00 – 14.30 pausa
14.30Il territorio racconta, esperienze di parteci-
pazione a confronto. Tavola rotonda con-
dotta da Valter Tarchini, studio APS di Mi-
lano; intervengono: Mauro Frangi, coordi-
natore del Tavolo di monitoraggio dell’eco-
nomia provinciale;Carlo Venturini, Piano di
Zona del distretto di Menaggio; Mariangela
Forasacco, Coordinamento Psiche Idee.
17.00Conclusione dei lavori a cura di Franca
Olivetti ManoukianeMartino Villani.

La partecipazione è aperta a tutti, gradita la pre-
notazione: tel. 031.301800

CSV Como – Partecipare a Como: perché? come? dove?

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COMO città · Politica regionale e locale

La città torna in piazza contro il muro e la giunta

Como: sabato una nuova manifestazione che si pone l’obiettivo di mandare al sindaco una maxi foto di gruppo per protestare contro il manufatto sul lungolago e per chiedere la riapertura delle finestre che consentivano di seguire i lavori. L’iniziativa è del gruppo “Bruni go home”, fondato dal consigliere comunale della lista civica Area 2010 Alessandro Rapinese e che su internet conta quasi 2mila iscritti. L’appuntamento per la maxi foto che verrà poi consegnata al sindaco durante il consiglio di lunedì sera è per le 12 in piazza Duomo

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LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Rita Pellegrini, Gioielli storici dell’Alto Lario. Cultura del prezioso nel periodo dell’emigrazione a Palermo, Iubilantes

Giovedì 19 novembre alle 18.00 lo spazio incontri della libreria Ubik di Como (piazza San Fedele 32) ospiterà Rita Pellegrini con il libro Gioielli storici dell’Alto Lario. Cultura del prezioso nel periodo dell’emigrazione a Palermo (produzione Iubilantes).

Con l’autrice dialogano la giornalista Carla Colmegna e lo storico Guido Scaramellini. Ingresso libero.

L’emigrazione verso la ricca Palermo dal XVI al XIX secolo e l’influenza degli usi e costumi locali: uno spaccato d’altri tempi che racconta come è nato un patrimonio culturale di rara omogeneità che ha visto protagoniste le genti delle Tre Pievi dell’Alto Lario.

Popolazioni che lasciavano le zone di Gravedona e Chiavenna per la Sicilia e che quando tornavano portavano, come dono alle proprie famiglie, regali anche preziosi in argento e oro che oggi rappresentano l’orificeria storica dell’Alto Lario.

“Valli dell’Alto Lario: terre scontrose, sospese tra cielo e lago. Chiese antiche immerse nei boschi o nel cuore rustico di piccoli paesi, che recano il ricordo di una vicenda dimenticata dai più ma ancora viva ed attuale, che per secoli ha spinto ad emigrare verso Palermo. Tradizioni sommesse fatte di costumi, corredi e soprattutto gioielli: gioie di famiglia, doni degli emigranti ai propri cari, tramandati gelosamente di generazione in generazione.”

NodoLibri ha pubblicato nella collana “Guide della Provincia di Como” il volume Alto Lario occidentale. Guido Scaramellini ha inoltre collaborato alla ricerca storica sull’antica manifattura dei Lavéc’ (Nodolibri 2009).

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AUDIO e VIDEO · Storia e Economia · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Il video, girato dalla scuola Cine video Dreamers, è dedicato al mondo della seta e alla sua eredità “tradizionale”

Martedì 17 novembre alle ore 21, presso la Biblioteca Comunale di Como, si presenta il video Ma sa regordi realizzato dall’Associazione “La Stecca” di Como in occasione del suo 50° anniversario, con la collaborazione del Museo didattico della Seta.

Il video, girato dalla scuola Cine video Dreamers, è dedicato al mondo della seta e alla sua eredità “tradizionale”: a fianco della sua importanza economica, infatti, il settore tessile è stato per molti anni una parte essenziale della vita di moltissime persone. Si sono così stratificati ricordi, anedotti, competenze, spesso vissuti e rivissuti in dialetto, il modo di parlare condiviso dalle maestranze, non solo dipendenti ma anche imprenditori.

Grazie ai macchinari del Museo didattico della Seta, i protagonisti di queste riprese raccontano come si svolgevano le diverse fasi della lavorazione serica e riportano alla memoria le parole che indicavano operazioni e strumenti nel dialetto comasco.

Il video sarà presentato da Massimo Pirovano, direttore del Museo Etnografico dell’Alta Brianza, e da Fabio Cani e Gerardo Monizza di NodoLibri.

A questi temi NodoLibri ha dedicato ripetutamente attenzione: ha seguito nel 2000 la realizzazione del volume di Guido Eugenio Candiani Il tempo della seta e nel 2003 ha pubblicato il Catalogo generale del Museo didattico della Seta.

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Politica regionale e locale

Terrorismo sul Lario: allarme del Ministro dell’Interno Maroni

ci risiamo
è comodo nascondersi da queste parti: poche stazioni di carabinieri, strade strette, mimetismo facile.
Non gli basta il dolore che hanno già provocato negli anni passati.
Sono dei vigliacchi che colpiscono alle spalle, possibilmente persone innocenti, disarmate, sole.
I professionisti dell’odio e gli assassini dei giudici, dei giornalisti e delle persone qualsiasi (purchè presi di spalle, quando stanno prendendo una bicicletta o entrando nel portone di casa) sono tornati.
Le ronde dei pensionati padani fanno ridere davanti alla loro organizzazione tenebrosa, carica della ideologia novecentesca dello sconfittissimo comunismo storico.
Cercano alleati forti e diffusi: e li cercano e troveranno facilmente fra gli immigrati di cultura musulmana.
Per noi cittadini inermi, resta solo da sperare che il Ministero dell’Interno e le forze di sicurazza sappaino fare il loro mestiere


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COATESA: frazione di Nesso · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Ponte della Civera · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Franco Bartolini, Castelli da scoprire del Lario e del Ticino, editoriale CASA EDOTRICE corriere di como, 2009




COMO città · distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

Abbattono il muro! « “eyes on the railroad”


29 09 2009 il muro di comoCOMOSarà abbattuto il muro che oscura la vista del lago di Como. L’opera, contestata praticamente da tutti, ha provocato una sollevazione popolare. “Il muro era previsto dal progetto delle paratie del lungolago, ma non ci sarà più – ha annunciato il sindaco di Como Stefano Bruni – Nei prossimi giorni saremo in grado di fornire i dettagli tecnici ma il muro verrà abbattuto.

Abbattono il muro! « “eyes on the railroad”

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COMO città · distruzioni urbane · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Bruni salva Caradonna e se la prende con Gaddi – Cronaca – La Provincia di Como

L’iter degli atti e provvedimenti che hanno portato all’opera ora in fase di realizzazione, è costellato di 3 delibere di giunta. La prima, del 1995 (n° 1450), riguardava un primo progetto di massima, dove non c’era quasi traccia di alcun muro e le paratie erano tutte mobili. La seconda delibera è del 1998 (n° 979) e risulta al momento l’unico in cui è stato approvato un progetto che ricorda quello di oggi. In quella riunione dell’esecutivo – era il 21 ottobre 1998

Bruni salva Caradonna e se la prende con Gaddi – Cronaca – La Provincia di Como

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COMO città · distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

UN PROGETTO nato già con diverse lacune, al quale, in corso d’opera sono state apportate diverse modifiche, con relative spese aggiuntive, ultima delle quali il famoso «muro della vergogna».

UN PROGETTO nato già con diverse lacune, al quale, in corso d’opera sono state apportate diverse modifiche, con relative spese aggiuntive, ultima delle quali il famoso «muro della vergogna». Non hanno convinto appieno i consiglieri, soprattutto di minoranza, le spiegazioni che ieri sera nella seduta del Consiglio comunale ha dato l’ingegner Antonio Viola, il direttore dei lavori del cantiere per la realizzazione del nuovo lungolago e delle opere antiesondazione. Viola ha sottolineato come il progetto non comprendeva nulla per quanto riguarda l’impiantistica (cavi della luce, del telefono per la palazzina del nuovo pontile); inoltre sarebbe stata la Commissione paesaggistica della provincia a stralciare dal progetto originario, la palazzina della nuova biglietteria della Navilario e la pavimentazione che sarebbe stata sostituita con materiali più economici.
ALTRO problema l’aumento dell’Iva dal 10 al 20% quindi da poco più di un milione e mezzo di euro a quasi 3 milioni e mezzo. Per stare nelle spese è stato deciso di ridurre il numero di paratie mobili sostituendole con un muro in calcestruzzo più lungo. «Finora – ha concluso Viola – sono state effettuate opere per 5 milioni di euro (l’importo complessivo a base d’asta è di poco inferiore ai 16 milioni, ndr.). Lavori che sono stati complicati perché abbiamo trovato situazioni non preventivate come ad esempio lo sbriciolamento del parapetto esistente. E le spese sono aumentate». Non sono mancate ieri sera, critiche non solo al progetto, ma anche sul piano politico. Sotto accusa da parte del consigliere Silvia Magni (Pd) tutta la maggioranza che, secondo lei, «non fa autocritica, non ascolta». «Nessuno – ha detto – ha chiesto scusa quando era il minimo che si potesse fare. Anzi, davanti alle urla ed alle proteste dei cittadini presenti in Comune in queste sedute si è voluto chiudere le finestre. Dire che c’è stato un errore di comunicazione come ha fatto il sindaco Bruni è troppo facile: è dovere di chi amministra far sapere non dei cittadini cercare di intuire».

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Biblioteca comunale di Nesso · Libri su Como e il Lario · NESSO · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Tempo

Fabio Cani, Nesso. Una scuola per i figli del popolo, NodoLibri, 11 ottobre 2009

Domenica 11 ottobre 2009 a Nesso si ricorda la storia centenaria dell’Asilo infantile, fondato nel 1909 per iniziativa del parroco don Anselmo Vanini.

Dopo il pranzo organizzato per raccogliere fondi a sostegno dell’iniziativa, alle ore 15, presso il salone dell’oratorio, si presenta il volume Nesso. Una scuola per i figli del popolo che racconta, attraverso i documenti, i 100 anni di vita dell’Asilo.

Scritto da Fabio Cani, il volume si inserisce nell’ormai corposa serie dedicata a vari aspetti della storia di Nesso. Proprio l’anno scorso era stato pubblicato il volume dedicato ai 110 anni della Cooperativa di Nesso: assieme, i due volumi contribuiscono a delineare un quadro della vita sociale di Nesso nel corso del Novecento attraverso le vicende per certi versi complementari e per altri alternative delle due istituzioni, una di iniziativa parrocchiale e l’altra socialista.

La ricerca dedicata all’Asilo mette in luce il lavoro di preparazione svolto dall’arciprete Vanini per oltre quindici anni, ma recupera anche numerosi squarci di un paese del lago alle prese con le ristrettezze della vita quotidiana ma aperto alle sfide della modernità. I documenti dell’Asilo consentono interessanti aperture su altri argomenti (per esempio vi si conservano i contratti di appalto per la costruzione dell’edificio nel 1901). Come per gli altri volumi della serie, il testo è accompagnato da una ricca selezione di immagini provenienti dall’archivio dell’Asilo ma anche da collezioni private.

Nesso. I nomi dei luoghi, 2003

Nesso. Il lavoro dell’acqua, 2005

Falco della Rupe Nesso, 2006

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Via Volta, 38 – 22100 Como, Italia

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