Il progetto delle paratie era inutile lo scopriamo solo oggi grazie al comunicato stampa congiunto di Soprintendenza, Regione, Provincia e Comune di Como seguito alla Conferenza di servizio di lunedì 18 gennaio sul progetto del lungolago che recita: «La conferenza di servizio, esaminati i documenti, ha valutato positivamente la soluzione dello spostamento della linea di difesa idraulica dalla zona centrale della passeggiata a bordo lago in corrispondenza del parapetto». Viene ribaltata completamente la concezione di difesa dal lago pensata sino ad ora e vengono contestualmente buttati “a lago” i progetti redatti e pagati sinora.
Unica nota positiva «l’abbattimento del muro non appena si sarà completato l’iter procedurale necessario per l’approvazione della variante, iter la cui conclusione è prevista presumibilmente entro fine febbraio».
Categoria: STORIA LOCALE E SOCIETA’
Lago, un muro di silenzio sui 243 giorni in proroga La Provincia di Como
Ricapitolando: il primo lotto di cantiere (iniziato l’8 gennaio 2008) avrebbe dovuto concludersi dopo 427 giorni, cioé il 9 marzo del 2009. Nel 2008 si registrano 11 giorni di stop a causa dell’esondazione (dall’11 al 22 luglio) e il 4 marzo 2009 il responsabile del procedimento, il dirigente Antonio Ferro ha concesso una proroga di 149 giorni. Nel 2009 quattro giorni di stop a causa del meteo (il 16, il 27 e il 28 aprile e il 26 settembre) e due proroghe: una di 70 giorni l’11 agosto e una di 24 giorni a ottobre (dopo l’esplosione del caos muro).
Calendario alla mano il cantiere delle paratie sta viaggiando con quasi un anno di ritardo rispetto alla tabella di marcia. E la grana del muro non consente di quantificare quando la situazione sarà risolta. Il concorso di idee per l’arredo della nuova passeggiata si concluderà a fine giugno e questo vuol dire che il primo lotto non sarà ultimato prima del prossimo autunno, salvo altri imprevisti.
Nel frattempo alla Sacaim sono stati liquidati i primi quattro stati di avanzamento dei lavori, cioé i primi quattro assegni.
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L’Isola del Razionalismo Un sogno che può rinascere – Cultura e Spettacoli – La Provincia di Como
Si apre venerdì 15 gennaio alla Villa del GRumello a Como la mostra “Un progetto per l’isola del razionalismo”. Orari: sabato e domenica 16.00-19.00 e su appuntamento telefonando allo 031.2287620. Ingresso libero. Inaugurazione: venerdì 15 gennaio, ore 18.00. Informazioni: Associazione Archivio Cattaneo, tel. 031.342396 – archiviocattaneo@libero.itErano stati progettatati come edifici vicini e complementari, perfetti per formare un nucleo unitario a sé stante rispetto alle altre opere razionaliste presenti a Como. Ma mentre la Casa del Fascio di Giuseppe Terragni, vero “capolavoro del razionalismo italiano” secondo la definizione del grande architetto e storico Bruno Zevi, è diventata un edificio icona, celebrato e invidiato nel mondo, il palazzo dell’Uli – Unione Lavoratori dell’Industria, sede odierna della Asl, è poco noto negli ambienti culturali italiani e internazionali. In parte perché il progetto originale realizzato, tra il 1938 e il 1943, dagli architetti Cesare Cattaneo, Pietro Lingeri e Luigi Origoni è stato più volte modificato nel corso degli anni per esser terminato solo nel 1966 dopo lunghi lavori di modifica strutturale.
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L’Isola del Razionalismo Un sogno che può rinascere – Cultura e Spettacoli – La Provincia di Como
Reportage, il cineteatro Politeama compie cento anni nella polvere, La Provincia di Como
Compie cent’anni ma a porte chiuse il Politeama: la struttura di piazza Cacciatori delle Alpi è consegnata al degrado, muri scrostati, finestre pericolanti, in attesa che si risolva la complessa vicenda che potrebbe portare alla rinascita di quella che, per più di mezzo secolo, è stata la seconda sala cittadina.
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Ex Ticosa, tutto bloccato E pure la bonifica è al palo, La Provincia di Como
Tra una manciata di giorni la ex Ticosa festeggerà il terzo compleanno senza il corpo a C, ma il futuro è un enorme punto interrogativo. Sui rapporti tra Comune e Multi non ci sono certezze, anche se il sindaco Stefano Bruni continua a dichiararsi «ottimista». L’idea della cittadella dei servizi lanciata venerdì scorso non ha ottenuto consensi (intesi come interessi ad investire direttamente ed economicamente sull’area) e la procedura di gara per la bonifica del sottosuolo intriso di veleni non è ancora stata formalmente avviata come hanno confermato a Palazzo Cernezzi.Il 30 novembre scorso è scaduto l’ultimatum lanciato dalla Provincia per l’avvio della bonifica
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Sondaggio del Sole 24 Ore: il sindaco Bruni ultimo in Lombardia
In base al sondaggio pubblicato dal Sole 24 Ore, il consenso nei confronti del sindaco di Como si ferma al 49%. Soltanto 10 primi cittadini italiani hanno fatto peggio. Rispetto al dato elettorale ottenuto nel 2007, Stefano Bruni ha perso il 7,2%. Tutti i sindaci dei capoluoghi lombardi hanno fatto meglio, salvo quello di Brescia, Adriano Paroli, che si ferma al 49% proprio come Bruni.
Sondaggio del Sole 24 Ore: Bruni ultimo in Lombardia – Homepage – La Provincia di Como
Storia recente dell’acquedotto della città di Como, Corriere di Como – Approfondimento
…. Il 10 gennaio 1970 a Palazzo Cernezzi il Consiglio Comunale approva il primo bilancio di previsione dell’azienda, comprensivo dell’acquedotto.Lo sforzo compiuto dall’azienda è orientato in tre direzioni: occorre rimediare alla scarsità d’acqua individuando nuove fonti di approvvigionamento; è urgente provvedere all’ammodernamento degli impianti per aumentae l’efficienza; la rete, infine, va estesa in direzione delle nuove aree di urbanizzazione.L’apetto più critico è la carenza di acqua; gli interventi si articolano a due livelli: da un lato si pone mano a rimedi d’urgenza, a tamponamenti a scadenza immediata, come la trivellazione di due pozzi in via Benzi e in viale Varese.Dall’altro lato le accresciute disponibilità idriche e il contemporaneo impoverimento delle riserve su un territorio che rientra fra i più popolati e a più alto sviluppo industriale, impongono la necessità di affrontare il problema delle risorse idriche in forma globale, i modo da giungere a una corretta programmazione. ALLA RICERCA DI NUOVE FONTI IDRICHE:I POZZI Obiettivi dell’idrogeologia sono la localizzazione dellle riserve idriche sotterranee, la valutazione delle riserve disponibili, i criteri razionali di emungimento, la conservazione nel tempo delle riserve.La stima di queste grandezze comporta la conoscenza delle caratteristiche geologiche degli orizzonti acquiferi, la valutazione dei parametri caratteristici della roccia – serbatoio e di quelli caratteristici del complesso acqua – terreno.I rilevamenti eseguiti individuano nella piana del Seveso e nell’alveo del Breggia, nella zona di Tavernola, le potenziali aree di sfruttamneto.Grazie alla trabeazione di numerosi pozzi, e alla sostiruzione di quelli malandati, nel corso degli anni ’70 la sete della città va spegnendosi.
Corriere di Como – Approfondimento
Nesso: bibliografia storica
NESSO
Paolo Giovio (1483-1552), Larius
Tomaso Porcacchi (?-1585), La nobiltà della città di Como, libro II
Sigismondo Boldoni (1597-1630), Il Lario
Luigi Rusca (1600 ca.1630?), Nesso, loco ameno
Giovan Battista Giovio (1748-1814), Como e il Lario, cap. XI, 1795
Georg Leonhardi (1804-1884), Lago di Como e i suoi dintorni.
Fiorillo Fournier, Notes et Souvenirs, Parigi 1882
Davide Bertolotti (1784-1860), Viaggio ai tre laghi di Como, Lugano e Maggiore, Como, 1825
Sidney Owenson Morgan (1783-1821), Italy, 1821
Giovanni Battista Bazzoni (1803-1850), Il falco della rupe, 1829
La Provincia di Como
CORRIERE DI COMO
Occhi puntati sul cantiere Sono stati riaperti gli oblò, Il Giorno – Como
…. in primo piano c’è sempre il famigerato “muro della vergogna”, ma almeno si può vedere uno spicchio in più di lago, dove c’è l’originale spaccatura per l’inserimento delle paratie, e soprattutto dare un’occhiata sul muro-bis, quello in finta pietra di Moltrasio che, da quando è stato eretto, non era mai stato possibile vedere per l’oscuramento delle finestre da parte della ditta Sacaim. Ieri erano al lavoro tre o quattro operai, alle prese con interventi proprio in corrispondenza del muro-bis che poi dovrà essere levigato fino ad un’altezza massima di una quarantina di centimetri, avendo poi la funzione di parapetto di una delle due piazzole che si apriranno sul lago da piazza Cavour. I lavori proseguono proprio per evitare il blocco totale del cantiere, e quindi il pagamento di penali da parte del Comune, in attesa del nuovo progetto elaborato dai tecnici di Regione, Provincia e Comune di Como, e del via dei lavori di abbattimento del muro che dovrebbero svolgersi entro fine febbraio …
Il Giorno – Como – Occhi puntati sul cantiere Sono stati riaperti gli oblò
