Sono passati sessanta giorni da quando il sindaco di Como Stefano Bruni ha annunciato, in consiglio comunale, che la muraglia sciaguratamente fatta erigere sul lungolago sarebbe stata abbattuta.Ma il muro è ancora lì, più brutto che mai. Sessanta giorni vuol dire due mesi: magari non sufficienti a eliminare del tutto l’obbrobrio, ma almeno a cominciare la demolizione, sì. E invece niente. Neanche un colpo di piccone. Anzi: il muro è stato perfino allungato, con una nuova bella mattonata visibile da chi arriva in barca. Così come fu incredibile la costruzione di questo muro del tutto inutile e del tutto incomprensibile (togliere a Como la vista del lago è come togliere ad Amalfi quella della costiera), incredibile è anche lo sviluppo della vicenda. O meglio è credibile se lo si inserisce nell’abitudine molto italiana di fare politica con l’effetto-annuncio, contando sui titoli dei giornali.
Allungato, non demolito La beffa del muro di Como – LASTAMPA.it





COMO–Sarà abbattuto il muro che oscura la vista del lago di Como. L’opera, contestata praticamente da tutti, ha provocato una sollevazione popolare. “Il muro era previsto dal progetto delle paratie del lungolago, ma non ci sarà più – ha annunciato il sindaco di Como Stefano Bruni – Nei prossimi giorni saremo in grado di fornire i dettagli tecnici ma il muro verrà abbattuto.