GENIUS LOCI · Lombardia

Varese, memoria di Gioacchino Garofoli, in La rivista il Mulino

Già «città giardino» tra fine Ottocento e inizio Novecento, quando, luogo privilegiato di villeggiatura della borghesia milanese, si costruiscono le grandi ville e i due Grand Hotel liberty, Varese si è progressivamente trasformata in città industriale, accanto a due aree di relativamente antica e intensa industrializzazione (la Valle Olona e l’area di Busto Arsizio-Gallarate) divenendo uno di centri della finanza lombarda, favorita dalla vicina frontiera.

Varese diventa città capoluogo della nuova provincia del Nord Ovest della Lombardia nel 1927

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Sorgente: La rivista il Mulino: Varese

Erba · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

storia della RSA CA’ PRINA di Erba (Como), in occasione dei vent’anni del centro diurno, dicembre 2016

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La RSA Ca’ Prina di Erba, situata in provincia di Como, ha una storia ricca e significativa che affonda le radici nel XX secolo. Fondata nel 1931 grazie alla donazione di Giuseppina Prina, la struttura è stata concepita inizialmente come un ricovero per persone inabili al lavoro. Questo atto di generosità ha dato vita a una fondazione che oggi continua a svolgere un ruolo cruciale nel supporto agli anziani e alle loro famiglie nella comunità di Erba.

Evoluzione della Struttura

Nel corso degli anni, Ca’ Prina ha subito diverse trasformazioni. Nel 1965, la struttura è diventata ufficialmente una casa di riposo, ampliando i suoi servizi per rispondere alle esigenze crescenti della popolazione anziana. Nel 2004, è stata riconosciuta come ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale), il che ha ulteriormente rafforzato il suo impegno sociale e la sua missione di assistenza[1][8].

Attività e Servizi

Ca’ Prina non è solo un luogo di soggiorno per anziani; rappresenta un ambiente familiare dove gli ospiti possono ricevere cure mediche e supporto psicologico. La struttura è dotata di personale altamente qualificato, tra cui medici e infermieri, che lavorano quotidianamente per garantire il benessere dei residenti[2]. Negli ultimi anni, Ca’ Prina ha anche affrontato sfide significative, come l’emergenza COVID-19, implementando misure rigorose per proteggere i suoi ospiti e continuare a fornire supporto durante periodi difficili[2].

Riconoscimenti e Celebrazioni

Nel 2022, Ca’ Prina ha celebrato il suo 90° anniversario con la pubblicazione del libro “Villincino. Storia e Storie del Borgo della Carità”, che racconta non solo la storia della fondazione ma anche quella della comunità circostante. Questo volume è stato accolto con entusiasmo e ha sottolineato l’importanza della carità e della solidarietà che caratterizzano l’operato della fondazione[1].

Conclusione

La RSA Ca’ Prina continua a essere un pilastro fondamentale per la comunità di Erba, non solo per i servizi che offre ma anche per il senso di comunità e supporto che promuove. La sua storia è un esempio di come l’impegno sociale possa evolversi nel tempo, rispondendo alle necessità delle persone più vulnerabili.


[1] https://www.erbanotizie.com/attualita/la-storia-di-ca-prina-e-villincino-in-un-libro-per-i-90-anni-della-fondazione-183165/
[2] https://www.ildieci.com/e-il-momento-di-aiutare-caprina-2785/
[3] https://www.fedcp.org/hospice/hospice-il-gelso-fondazione-giuseppina-prina
[4] http://www.chiesainrete.it/effata/articoli/anziani_erbese.pdf
[5] https://mappeser.com/2016/12/03/storia-della-rsa-ca-prina-di-erba-como-in-occasione-dei-ventanni-del-centro-diurno-dicembre-2016/
[6] https://peranziani.it/strutture/ca-prina-fondazione-giuseppina-prina/
[7] https://coatesa.com/2016/12/03/storia-della-rsa-ca-prina-di-erba-como-in-occasione-dei-ventanni-del-centro-diurno-dicembre-2016/
[8] https://www.charitystars.com/foundation/fondazione-prina?lang=it

Brianza · GENIUS LOCI

Brianza sconosciuta 2: Paesaggio, ville e affreschi antichi ad Albese, Albavilla, Ponte Lambro, Castelmartere, Sabato 5 Marzo 2016 | ore 9.15 – 13.30. Con la guida di Darko Pandakovic e Alessandro Verga. CHIAVE DI VOLTA

Itinerari culturali

Brianza sconosciuta 2
Paesaggio, ville e affreschi antichi ad Albese, Albavilla, Ponte Lambro, Castelmartere
Sabato 5 Marzo 2016 | ore 9.15 – 13.30

Con la guida di Darko Pandakovic e Alessandro Verga

Il percorso si snoda ai piedi delle prime alture che si elevano sopra la pianura: inizia ad Albese con Cassano, prosegue per Albavilla, Erba nella parte nord occidentale dell’abitato (Chiesa di Villa Amalia), quindi sale a Ponte Lambro e si conclude a Castelmarte, all’inizio della Valassina.

Le chiese presenti sul territorio documentano le origini antiche di questi paesi, di impianto romano e abitati nei periodi longobardo e carolingio e poi nel  Medio Evo.

L’elemento unificante è l’orografia dei paesaggi che ha indotto gli insediamenti in questi luoghi: la protezione dei monti alle spalle  che difendono dalle incursioni dei nemici e dal freddo dei venti e l’esposizione a sud – fattori che rendono al tempo stesso più produttive le coltivazioni -, la relativa distanza dai percorsi stradali più trafficati e al tempo stesso la presenza di sufficienti collegamenti garantiti.

Per gli stessi motivi queste zone sono state poi scelte per la villeggiatura dal Settecento fino al primi del Novecento, come testimonia la fitta presenza di ville, parchi e giardini.

Cercheremo di scoprire gli aspetti ameni e ridenti e la presenza di una storia antica.

Programma 
ore   9.00    Ritrovo ad Albese con Cassano, davanti alla Chiesa di San Pietro, Via Roma 96.
Qui la mappa per raggiungerla.

Programma dettagliato a questo link. Qui in formato .pdf stampabile
L’itinerario sarà effettuato solo in assenza di pioggia e spostandosi con auto proprie. Per procedere più spediti si raccomanda di creare equipaggi per contenere il numero delle auto. Consigliabile portare con se il programma.
Modalità di partecipazione

L’iniziativa è aperta a tutti con un contributo di partecipazione: € 5,00 per i giovani fino a 25 anni – € 10,00 per i soci di CHIAVE DI VOLTA, € 20,00 per i non soci (*).

Sarà data priorità ai soci che prenoteranno entro lunedì 1 Febbraio mentre il termine per tutti è giovedì 4 Febbraio tramite una e-mail a prenotazioni@chiavedivolta.org nella quale andranno specificati cognome, nome, recapito telefonico.

 

Per maggiori informazioni telefonare al n° 339.6186062

Brianza · Gadda Carlo Emilio · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

Carlo Emilio GADDA, La casa della Brianza, Audio di Carlo RIVOLTA

CLICCA qui sotto  PER ASCOLTARE L’AUDIO IN MP3:


Acqua · GENIUS LOCI · Sondrio

I LUOGHI DELL’ACQUA Architetture e paesaggi delle centrali elettriche in Valtellina,

I LUOGHI DELL’ACQUA
Architetture e paesaggi delle centrali elettriche in Valtellina

In Valtellina, ma l’assunto vale per gran parte dei territori italiani alpini, il “nuovo nell’architettura” lo hanno portato le centrali idroelettriche e le istallazioni che intorno ad esse ruotano.

È su questa tesi che si impernia la mostra “I luoghi dell’acqua” prodotta dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, in collaborazione con la Fondazione AEM e a2a, che si terrà a Sondrio dal 20 febbraio al 30 marzo 2013 nella doppia sede espositiva della Galleria Credito Valtellinese (PIAZZA QUADRIVIO 8) e del MVSA (VIA M. QUADRIO 27).

L’esposizione curata da Giacomo Menini, architetto e docente a contratto dell’Università di Bergamo, completa la trilogia di mostre e pubblicazioni dedicata al “Paesaggio Costruito”, tema su cui la Fondazione Gruppo Credito Valtellinese ha già proposto le mostre “900+ / Václav Šedý. Fotografie di architettura al centro delle Alpi. 1900 – 2010” e “In viaggio. Strade ferrate, itinerari, persone per unire le Alpi”, rispettivamente sui temi dell’architettura alpina e delle ferrovie tra Svizzera e Valtellina.

“I luoghi dell’acqua” rivolge il suo interesse alle decine di opere edilizie e infrastrutturali dedicate all’utilizzo della risorsa idrica per la produzione di energia, iniziata agli albori del XX secolo e tuttora in atto. Centrali, cabine elettriche, invasi, bacini e dighe, canalizzazioni forzate, dissabbiatori, insediamenti abitativi e ripari tecnici, costituiscono il vero paesaggio artificiale a testimonianza del rinnovamento architettonico e urbanistico nella provincia di Sondrio e nelle valli limitrofe.

Inaugurazione: MARTEDI’ 19 FEBBRAIO 2013 ore 18.00
Sala dei Balli – Palazzo Sertoli

Orari e ingressi:
Galleria Credito Valtellinese e MVSA
da martedì a venerdì h. 9.00 – 12.00 / 15.00 – 18.00
sabato h. 9.00 – 12.00

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Cremona · Demetrio Duccio · fiume Po · GENIUS LOCI · Silenzio

IN ROTTA VERSO I SOGNI PAROLE, MUSICA E SILENZIO IN NAVIGAZIONE, 2 giugno 2012 – Cremona – In battello sul Po | Accademia del Silenzio

Sabato 2 giugno ore 17.00 un progetto di “Le corde dell’anima” in collaborazione con l’Accademia del silenzio e la casa Editrice Mimesis

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IN ROTTA VERSO I SOGNI
PAROLE, MUSICA E SILENZIO IN NAVIGAZIONE

Al Festival di Cremona “Le corde dell’anima” (dall’1 al 3 giugno 2012) uno speciale spettacolo di poesia e musica in navigazione fluviale sul Po, per presentare l’uscita dei “Taccuini del sienzio”.

Il ritmo lento di una barca che risale la corrente del fiume, naviga fino all’isola degli uccelli, popolata da rondini di mare, fraticelli, picchi, falchi, gruccioni, e poi inverte la rotta verso casa. Il suono dei violini che corteggia il canto del cigno e il rumore dell’acqua, sulle note di Ciajkovskji, Sibelius, Saint Saens, Dvorak. Le voci di due attori che accendono la fantasia di naviganti e sognatori, e lanciano pensieri in bottiglia, pronti a viaggiare lontano, da Omero fino a Pascoli e Montale. In esclusiva per il festival Le corde dell’anima di Cremona, in programma nel primo week end di giugno (venerdì 1 – domenica 3), ecco la proposta di uno spettacolo di teatro musicale, itinerante sul fiume, a bordo di un antico battello del 1912, interamente ristrutturato. Si naviga costeggiando il Parco al Po e l’Isola del Deserto, fino all’Isola Serafini, ascoltando il concerto di Yael Rosemblum e Angela Alessi che farà da sfondo e contrappunto alla trama del racconto, il filo poetico intrecciato dagli attori Massimiliano Pegorini e Roberta Taino. Un percorso naturalistico e letterario, a cura di Accademia del silenzio, l’associazione di Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot, che promuove una cultura e un’ecologia dell’ascolto, del rispetto dei luoghi e delle persone, del piacere di re-imparare a sentire suoni, voci, natura… L’occasione è la nascita della nuova collana “I taccuini del silenzio” edita da Mimesis. Un’ora di navigazione per prendersi una pausa e godersi uno spettacolo a cinque sensi, dove sono coinvolti vista, udito, tatto e anche olfatto e gusto (il tour si concluderà con un piacevole aperitivo a bordo). Appuntamento sabato 2 giugno, alle 17.30 , con partenza e arrivo presso il pontile di Largo Marinai d’Italia, fino ad esaurimento posti (in caso di overbooking è prevista una replica alle 18.30).
Prenotazione (gratuita e obbligatoria) publia.eventi@publia.it Tel.: (+) 39 – 0372 404512.

Per informazionbi: tel: (+39) 0372404512 – 0372404565 – 3341517736 publia.eventi@publia.it

da: 2 giugno 2012 – Cremona – In battello sul Po | Accademia del Silenzio.

GENIUS LOCI · Taino (Va)

Parco della contemplazione, Taino (VA) | Accademia del Silenzio

segnalato da Maria Grazia Ferraris

Un piccolo misterioso luogo è Taino, un minuscolo paese, situato su di una collina da cui si gode una splendida vista sul lago Maggiore meridionale e sul massiccio del Monte Rosa, tra Sesto Calende ed Angera. Metà del suo territorio è costituito da boschi di castagni, betulle, robinie, querce e pini silvestri. Luoghi di silenzi, in generale, di assoluta sospesa quiete. Proprio al centro del paese un’ampia zona verde che incanta per il suo unico e suggestivo panorama, un’area urbana di compensazione, di riflessione, di sosta e di contemplazione che favorisce l’incontro e la sosta: è frutto di una ricerca progettuale di Giò Pomodoro durata ben dieci anni (1981-1991), autore della megascultura “Il Luogo dei quattro punti cardinali” situata al centro del parco, con sullo sfondo il castello di Angera.

da Taino (VA) – Parco della contemplazione | Accademia del Silenzio.

Acqua · GENIUS LOCI · Montorfano

Il laghetto di Montorfano

Calmo, rotondo, magico: si trova in provincia di Como e la sua forma circolare perfetta l’ha reso noto anche come il lago delle fiabe. Quello di Montorfano, che bagna l’omonimo comune, appartiene alla Riserva regionale Lago di Montorfano, e fa parte di un gruppo di laghi briantei racchiusi tra i margini meridionali del lago di Como, nel Triangolo Lariano, tra Como, Bellagio e Lecco.

Secondo alcune ipotesi questo, assieme ad altri laghi marginali prealpini, si è formato in seguito all’azione diescavazione glaciale pleistocenica. Il più piccolo tra i bacini dell’Alta Brianza risale esattamente all’ultima grande glaciazione, avvenuta tra centomila e diecimila anni fa. Un po’ di numeri: la superficie del lago è di 0,46 kmq ad una quota di 396.6 metri sul livello del mare. Il lago, lungo 970 metri e largo 780 metri, ha una linea di costa complessiva di 2.67 km.

Bergamo · GENIUS LOCI

MolteFediSottoLoStessoCielo, Bergamo

Bergamo · GENIUS LOCI

Agnello d’Oro – Bergamo Alta

Bergamo · GENIUS LOCI

Bergamo Avvenimenti | Cultura e turismo in città e provincia

Erba · GENIUS LOCI

Storia del Crotto – Associazione Barlafus, Erba

Storia del Crotto

L’immobile  fino ai primi anni ’50 è stato utilizzato come ristorante ed albergo prima di lusso e nel dopo guerra, come ricordato da Emilio Magni, giornalista e scrittore erbese,albergo per incontri clandestini. Successivamente più ristrutturazioni lo hanno portato allo stato attuale con la realizzazione di 5 unità abitative. Dai vari piani si può godere di uno splendido affaccio sulla città di Erba con orientamento sud/est, della vista dei due laghetti Alserio e Segrino e delle montagne vicine tra cui il Resegone. Dal giardino del terzo piano si può ammirare l’altro affaccio verso il Buco del Piombo in direzione nord/ovest. La zona è quasi esclusivamente frequentata dalle persone che abitano Erba Alta. I confini su via Crotto Rosa sono dati dai giardini di altre due ville splendide.
Luogo di ritrovo per i villeggianti di Milano dove, in tempo di guerra, frequentano il Crotto per ascoltare musica e vedere spettacoli. Tra gli ospiti una giovanissima prima ballerina della Scala di Milano Raffaella Frigerio che diventerà la proprietaria, negli anni ’50, dell’immobile.
Le storie sono tante tra cui questa sicuramente da ricordare, dalle gesta del partigiano Giancarlo Puecher:
“Scarseggia però la benzina. Si sente dire che ve ne sia imboscata al Crotto Rosa di Erba. Lasciarla là a disposizione dei nazifascisti o dei borsaneristi sarebbe criminoso. Così la pensano i patrioti, così la pensa, fortunatamente anche il Maresciallo dei carabinieri di Erba.

Una zona ricca di storia per la città di Erba.

Storia del Crotto – Associazione Barlafus.