lettera di F.: il “tuo” lago si fa ammirare in tutto lo splendore dei suoi colori tra acque e cieli

Caro Paolo ti penso e ti ripenso in questi ultimi  giorni in cui il  “tuo”  lago si fa ammirare in tutto lo splendore dei suoi colori tra acque e cieli . Incontri e interazioni tornasche sono in letargo in attesa di una nuova primavera. Intanto ho messo insieme un libretto sui servizi che uscirà da ***: dovevo mettere insieme tanti articoli sparsi, almeno così mi è stato detto,  e io ci ho creduto…. Grazie per il ricordo A te e Luciana un caro saluto F.

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Il paese dell’acqua I Luoghi Pii Elemosinieri di Milano e le loro terre: un itinerario nel paesaggio dal medioevo ai nostri giorni, NodoLibri

Il paese dell’acqua I Luoghi Pii Elemosinieri di Milano e le loro terre: un itinerario nel paesaggio dal medioevo ai nostri giorni  Attraverso una base documentaria di eccezionale valore, costituita dalle carte degli enti caritativi confluiti nell’Azienda di Servizi alla Persona Golgi-Redaelli, il volume affronta con un taglio multidisciplinare e un tono divulgativo i temi delle acque irrigue quali risorsa economica, ambientale e paesaggistica e come fattore determinante per l’evoluzione storica del territorio agricolo e per il sussidio alimentare alle classi povere di Milano.   Sono stati focalizzati tre ambiti d’interesse: il primo indaga l’acqua e il territorio come risorse patrimoniali; un secondo ambito tematico analizza l’acqua e il territorio come risorsa economica e produttiva; il terzo filone di ricerca individuato riguarda gli “usi sociali” del patrimonio dei Luoghi Pii Elemosinieri.   I molteplici argomenti individuati nel corso delle fasi di studio che hanno preceduto e accompagnato la realizzazione de Il paese dell’acqua hanno offerto lo spunto per la stesura di un cospicuo numero di testi, alcuni da considerare come veri e propri saggi, altri come una sorta di approfondimento – o, meglio, di “messa a fuoco” – su singoli argomenti spesso finora mai indagati: storie di poderi e rogge attraverso la loro evoluzione patrimoniale e geografica, ma anche ricostruzioni di momenti della vita quotidiana di coloro che operavano, vivevano – e tuttora vivono – sul territorio, ripercorrendo nel dettaglio le vicende dei singoli fittabili, dei cappellani, degli agenti, dei benefattori già proprietari in loco. […]

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LEGNA E CENERE: l’apparire dell’esser sè di Emanuele Severino nella tavernetta con il camino acceso | da COATESA SUL LARIO … e dintorni

La legna sta bruciando. Dapprima appaiono i suoi contorni nella luce del fuoco; poi essi scompaiono e appare l’incandescenza delle braci; a sua volta, poi, questa incandescenza scompare e appare la cenere. La legna spenta, la legna accesa, le braci, la cenere e il vento che la disperde si sono avvicendati nel cerchio luminoso dell’apparire. Al subentrare di ognuno di questi eventi, il precedente esce dall’apparire. Il cerchio dell’apparire non attesta che la legna si trasforma in cenere: appunto perché non attesta che la legna si annienta come legna. Per “trasformarsi”, o “diventare” cenere è infatti necessario che la legna si annienti come legna. Ma se l’annientamento della legna non appare, non può apparire nemmeno il suo “diventare” cenere. All’interno di quel cerchio, la cenere non è la sorte toccata alla legna; essa non grida, ma tace la sorte della legna. In quel cerchio, la legna non diventa cenere, così come gli uomini non diventano polvere: la cenere è il successore della legna; la polvere dell’uomo. Ma l’annientamento di ciò che muore non appare. da: Emanuele Severino . Che significa morire?, estratto da: La strada, già pubblicato in  Amici a cui piace Emanuele Severino

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I LUOGHI DELL’ACQUA Architetture e paesaggi delle centrali elettriche in Valtellina,

I LUOGHI DELL’ACQUA Architetture e paesaggi delle centrali elettriche in Valtellina In Valtellina, ma l’assunto vale per gran parte dei territori italiani alpini, il “nuovo nell’architettura” lo hanno portato le centrali idroelettriche e le istallazioni che intorno ad esse ruotano. È su questa tesi che si impernia la mostra “I luoghi dell’acqua” prodotta dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, in collaborazione con la Fondazione AEM e a2a, che si terrà a Sondrio dal 20 febbraio al 30 marzo 2013 nella doppia sede espositiva della Galleria Credito Valtellinese (PIAZZA QUADRIVIO 8) e del MVSA (VIA M. QUADRIO 27). L’esposizione curata da Giacomo Menini, architetto e docente a contratto dell’Università di Bergamo, completa la trilogia di mostre e pubblicazioni dedicata al “Paesaggio Costruito”, tema su cui la Fondazione Gruppo Credito Valtellinese ha già proposto le mostre “900+ / Václav Šedý. Fotografie di architettura al centro delle Alpi. 1900 – 2010” e “In viaggio. Strade ferrate, itinerari, persone per unire le Alpi”, rispettivamente sui temi dell’architettura alpina e delle ferrovie tra Svizzera e Valtellina. “I luoghi dell’acqua” rivolge il suo interesse alle decine di opere edilizie e infrastrutturali dedicate all’utilizzo della risorsa idrica per la produzione di energia, iniziata agli albori del XX secolo e tuttora in atto. Centrali, cabine elettriche, invasi, bacini e dighe, canalizzazioni forzate, dissabbiatori, insediamenti abitativi e ripari tecnici, costituiscono il vero paesaggio artificiale a testimonianza del rinnovamento architettonico e urbanistico nella provincia di Sondrio e nelle valli limitrofe. Inaugurazione: MARTEDI’ 19 FEBBRAIO […]

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“Un lago segreto”, in vendita con il quotidiano a partire da martedì prossimo 20 novembre. Realizzato dal giornalista Giuseppe Guin e dal regista Paolo Lipari, il video racconta l’emozione del lago di Como vissuto nelle ore più inconsuete, quelle serali e notturne: un lago che affascina con le sue innumerevoli bellezze

Alla scoperta di UN LAGO SEGRETO Presentazione DVD Diego Minonzio, direttore del quotidiano La Provincia di Como, è lieto di invitare alla presentazione del DVD “Un lago segreto”, in vendita con il quotidiano a partire da martedì prossimo  20 novembre.LUNEDI’ 19 NOVEMBRE 2012 ALLE ORE 18:45  presso la sede della Scuola cine-video Dreamers c/o Villa Sucota (via Per Cernobbio 17, Como).Durante l’incontro verrà proiettato il video. Seguirà rinfresco curato da Oliver Twist. Realizzato dal giornalista Giuseppe Guin e dal regista Paolo Lipari, il video racconta l’emozione del lago di Como vissuto nelle ore più inconsuete, quelle serali e notturne:un lago che affascina con le sue innumerevoli bellezze, al riparo dai rumori e dalle preoccupazioni della vita di tutti i giorni. I pescatori della notte, i sotterranei di Villa Pliniana, le an tiche cave di sasso, le vecchie darsene, le fortificazioni, gli orridi, le chiese nascoste, i viottoli bui, i temporali improvvisi, l’incanto di una Lucia che naviga ancora nell’oscurità

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Bruno Bianchi IL LAGO , NodoLibri

Bruno BianchiIL LAGO Il “lago” è quello di Como, visto attraverso gli occhi attenti di un suo profondo conoscitore, interessato tanto agli aspetti più noti e appariscenti (le ville, i giardini…) quanto a quelli più quotidiani e segreti (i viottoli, la vita, il lavoro…). Un testo sospeso tra storia e poesia, tra racconto e analisi, diretto sia alla valorizzazione di quanto di autentico il lago conserva tuttora, sia alla denuncia dei rischi di snaturamento e rovina. Un lago percorso senza fretta e illustrato da una voce esperta in sottofondo. Promosso dalla Delegazione di Lecco del FAI – Fondo Ambiente Italiano, il volume (NodoLibri, 2009) è arricchito da un album di vedute del lago tratte dalla rivista inglese The Studio, edita all’inizio del Novecento.  

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Il libro blu dello spreco in Italia: l’acqua, di Andrea Segrè e Luca Falasconi

Il libro blu dello spreco in Italia: l’acqua a cura di Andrea Segrè, Luca Falasconi 2012 – pagine: 208 – euro 14,00 – ISBN 978-88-6627-042-3 libri correlati Il libro nero dello spreco in Italia: il cibo in collaborazione con Last Minute Market sfoglia alcune pagine del libro >> Ogni giorno utilizziamo grandi quantità di acqua per bere, cucinare e lavare, ma quella che impieghiamo, in modo indiretto, per produrre il cibo di cui ci nutriamo è molta di più. Dietro ai pasti che consumiamo quotidianamente ci sono enormi quantità di acqua: circa 3.600 litri per un’alimentazione a base di carne e 2.300 litri per una dieta vegetariana. Fino a quando il cibo che produciamo serve per sfamarci, tutto – o quasi – può trovare una giustificazione, ma possiamo dire la stessa cosa quando utilizziamo acqua per produrre cibo che, per mere ragioni commerciali, non raggiungerà mai la nostra tavola? Buttare via 200 grammi di carne rossa equivale a sprecare 3.000 litri di acqua che sono stati impiegati principalmente per nutrire l’animale; gettare una tazzina di caffè è come buttare in pattumiera 140 litri di acqua. Un vero spreco nello spreco. Il libro blu dello spreco in Italia: l’acqua, rapporto a cura di Last Minute Market realizzato nell’ambito della campagna “Un anno contro lo spreco”, propone un’analisi documentata, dettagliata e aggiornata per fare chiarezza e spronarci a cambiare i nostri stili di vita e di consumo. Andrea Segrè è professore ordinario di Politica agraria […]

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Venezia si tiene con Iosif Brodskij e la voce di Domenico Pelini

D’inverno, specialmente la domenica, ti svegli in questa città tra lo scrosciare festoso delle sue innumerevoli campane, come se dietro le tendine di tulle della tua stanza tutta la porcellana di un gigantesco servizio da tè vibrasse su un vassoio d’argento nel cielo grigio perla. Spalanchi la finestra, e la camera è subito inondata da questa nebbiolina carica di rintocchi e composta in parte di ossigeno umido, in parte di caffè e di preghiere. Non importa la qualità e la quantità delle pillole che ti tocca inghiottire questa mattina: senti che per te non è ancora finita. … In giorni come questi la città sembra davvero fatta di porcellana: come no, con tutte le sue cupole coperte di zinco che somigliano a teiere, o a tazzine capovolte, col profilo dei suoi campanili in bilico che tintinnano come cucchiaini abbandonati e stanno per fondersi nel cielo. (Iosif Brodskij, Fondamenta degli incurabili, Adelphi, 1991, Milano, p. 29)   da Iosif Brodskij, FONDAMENTA DEGLI INCURABILI, Adelphi 1989, pag.40 e pag. 29. Le letture di Domenico Pelini sono tratte dal suo canale su Youtube da Venezia si tiene con Iosif Brodskij e la voce di Domenico Pelini « Tracce e Sentieri..

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Acting Out per NOELLE: dal buio alla luce, passando attraverso tutti i gradi del chiarore, 18 gennaio 2012

la nostra amatissima Noelle, la gatta con la pancia bianca trovata nel giardino un anno fa e curata a lungo per farla sopravvivere, è scomparsa:   E’ successo nella notte dei fuochi di capodanno … Audio:  clicca qui per ascoltare:  Acting Out per Noelle: dal buio alla luce passando attraverso tutti i gradi del chiarore Qui la mia personale rielaborazione del meccanismo psicologico dell’ ACTING  OUT qui tutti i Post dedicati a Noelle Episteme https://coatesa.com/category/animali/gatti/noelle-episteme/ Delitto (im)perfetto Una morte senza un corpo da seppellire, seppure certa, resta una morte imperfetta. Da Natale a Natale: questo il destino della gatta bianca Noelle. Noelle, il corpo smagrito e malato, il muso docile e impaurito, il mantello candido chiazzato di arancio e di grigio. Noelle, immobile nel giardino, portata da chissà chi. Noelle, la sua repulsione per gli spazi chiusi senza via di fuga. Noelle, dolce e mansueta, rifugge il contatto umano. Noelle, ossessione permanente da quel giorno di capodanno, quando, dal cancello del giardino, non è più spuntato il suo bianco musetto. “Ieri notte è successo il finimondo”, mi dice U., mentre il suo sguardo proteso verso l’alto indica chiaramente la casa di G.. “Non c’è un gatto in giro: quando fanno i fuochi gli viene lo stremizio, ma vedrà che torneranno”. Certo, torneranno. E infatti sono tornati Luna, Silvestro, Mammagatta, Blu, Belle. Tutti, tranne Noelle. Maledico, impreco, insulto, bestemmio per cercare di frenare lo strazio che mi cresce dentro. Sul banco degli […]

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Il laghetto di Montorfano

Calmo, rotondo, magico: si trova in provincia di Como e la sua forma circolare perfetta l’ha reso noto anche come il lago delle fiabe. Quello di Montorfano, che bagna l’omonimo comune, appartiene alla Riserva regionale Lago di Montorfano, e fa parte di un gruppo di laghi briantei racchiusi tra i margini meridionali del lago di Como, nel Triangolo Lariano, tra Como, Bellagio e Lecco. Secondo alcune ipotesi questo, assieme ad altri laghi marginali prealpini, si è formato in seguito all’azione diescavazione glaciale pleistocenica. Il più piccolo tra i bacini dell’Alta Brianza risale esattamente all’ultima grande glaciazione, avvenuta tra centomila e diecimila anni fa. Un po’ di numeri: la superficie del lago è di 0,46 kmq ad una quota di 396.6 metri sul livello del mare. Il lago, lungo 970 metri e largo 780 metri, ha una linea di costa complessiva di 2.67 km. undefined

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A GENOVA di Grazia Apisa, 6 novembre 2011

A GENOVA                                                                                                                                                                                      come la fenice risorgerai Lascia almeno ch’io pianga Se il  tempo se ne va e si porta via i giorni le ore ed i pensieri nati dagli amori più dolci lasciami abbandonare il grembo di questa umida terra e muoia finalmente ad ogni altra illusione lascia almeno ch’io pianga ogni morte annunciata ogni albero reciso ogni distrutto nido Fossi aquila o falco toccherei gli alti cieli fossi nube d’estate non diverrei cascata sarei respiro ai fiori nella notte stellata Se fossi ombra silente non chiederei la luce Ma sono cuore aperto sono città distrutta Sono pianto silente sono folla che grida Sono amore invisibile che solo pochi vedono Lascia almeno ch’io pianga  Grazia Apisa Genova, 6 novembre 2011                                        

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Sulle rive del lago – XIV La Kunsthalle più bella del mondo – 4 novembre 2011

Sulle rive del lago Quattordicesimo incontro THE MOST BEAUTIFUL KUNSTHALLE IN THE WORLD Un progetto per il Centro delle Arti Contemporanee di Como 4 novembre, ore 18 Fondazione Antonio Ratti Villa Sucota, Via per Cernobbio, 19 – Como Il quattordicesimo incontro della “Kunstahlle più bella del mondo” avrà come protagonisti i rappresentanti di tre prestigiosissimi centri dedicati all’arte contemporanea ospitati nella città di Bregenz (Austria), Lugano (Svizzera) e Vassivière (Francia) Queste tre località sono tutte caratterizzate da un centro urbano di limitate dimensioni, da una fiorente industria turistica e dal trovarsi collocate sulle rive di un lago. Proprio come Como. Quali sono le ragioni per cui questi tre piccoli centri hanno potuto dotarsi di infrastrutture tanto autorevoli nel campo dell’arte contemporanea? Qual’è il pubblico particolare a cui queste istituzioni si riferiscono? In quale modo la particolare situazione geografica contribuisce a definire il carattere di questi centri? In quale modo le peculiari architetture dei tre centri (Peter Zumthor a Bregenz, Aldo Rossi a Vassivière, Ivano Gianola a Lugano) contribuiscono al loro successo? Quale cammino deve essere intrapreso a Como per poter dare vita a un Centro dedicato alle arti contemporanee? Di questi temi discuteranno: Rudolf Sagmeister (Chief curator di Kunsthaus Bregenz) Fédéric Legros (Assistant Curator Centre international d’art et du paysage de Vassivière) Marco Franciolli (Direttore Museo Cantonale d’Arte di Lugano)

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Festival dell’acqua e Notte bianca, Genova 2011

Dal 4 al 10 settembre a Genova il primo Festival dell’Acqua. Conferenze, seminari, presentazioni di libri e spettacoli. L’iniziativa si conclude sabato 10 settembre con la Notte Bianca. Dal 12 settembre arriva anche la Staffetta dell’acqua, con dodici città coinvolte dal nord al sud del Paese.Ecco il programma del FestivalDomenica 4 settembre– ore 15,30 – Porto AnticoInaugurazione Chiosco dell’AcquaLa città di Genova ha deciso di dotarsi di fontane del III millennio e questa è la cerimonia di inaugurazione. Si tratta di strutture a elevato contenuto tecnologico in grado di erogare acqua fredda (refrigerata) e frizzante grazie all’aggiunta in loco di anidride carbonica. È un servizio di qualità alla cittadinanza con rilevanti benefici ambientali (meno bottiglie di plastica). Intervengono:Carlo Senesi, Assessore alle Opere Pubbliche del Comune di GenovaMassimiliano Atelli, Ministero dell’Ambiente del Territorio e del MareLuigino Montarsolo, Presidente IREN Acqua e GasLorenzo Tadini, Presidente di Aqua ItaliaPerformance musicale: I Trallalleri – ore 17,00 – Porto Antico – Zona GalataGemellaggio Fontane Puglia-Genova Intervengono:Fabiano Amati, Assessore Opere Pubbliche e Protezione Civile Regione PugliaMarta Vincenzi, Sindaca di GenovaRoberto Bazzano, Presidente Gruppo IRENIvo Monteforte, Amministratore Unico AQP Lunedì 5 settembre – ore 9,30 – Facoltà di ArchitetturaImprese, Università e ricercaAcqua e innovazione tecnologica è un binomio che da sempre ha accompagnato lo sviluppo dell’uomo. Le più fervide intelligenze sono infatti da sempre impegnate a cercare, trattare e trasportare il più prezioso dei beni. Intervengono:Anna Ferrero Presidente Commissione Formazione, Ricerca & Innovazione FederutilityGiacomo Deferrari, Rettore Università degli studi di GenovaMarco Mancini, Presidente CRUINicola Bazzurro, Fondazione AMGA – […]

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Frana di Brienno, un effetto valanga lungo mille metri

Il cemento selvaggio non c’entra con la pioggia di fango e detriti che giovedì scorso ha causato danni ingentissimi a Brienno. Ieri mattina, passando in rassegna le tante immagini scattate in questi giorni (anche con l’ausilio di elicotteri) lungo le dorsali a monte dell’abitato si è scoperto da dove è partita la frana che ha travolto Ca’ Nova, cancellando due abitazioni, un ponte romanico e seminando grande paura tra i residenti. La conferma giunge dal sindaco Patrizia Nava, che anche ieri è stata per l’intera giornata in Municipio. «La documentazione fotografica di cui siamo in possesso ha certificato che la frana si è staccata in località Pian D’Erba, a quota 1.165 metri, al confine tra Brienno e Schignano (quindi sono circa 960 i metri di dislivello dal paese) – spiega il primo cittadino -. Il terreno non ha retto a tutta quella pioggia. Probabilmente c’era già una situazione di dissesto – non nota – in atto. È accaduto un po’ quel che succede con una valanga. Il movimento franoso si è ingrossato man mano che scendeva verso il paese. E gli effetti in Ca’ Nova sono stati devastanti». Il sindaco dunque non ci sta ad accostare quanto accaduto con la cementificazione in atto (in gran parte) del Centro lago. «Brienno è il Comune del territorio che ha avuto il minor incremento quanto a nuove edificazioni – conferma Patrizia Nava -. Siamo nell’ordine del 5% da inizio mandato. Abbiamo cercato anzitutto di recuperare i […]

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Il balenottero felice dentro la grotta di Coatesa

Una porta aperta è inizio  di scoperta del mondo interiore di chi abita quel luogo. Se poi dietro il chiavistello si snoda una galleria tra le viscere della roccia, sospesa tra profondità interna e scorci esterni, le sorprese sono ancora maggiori, poiché la storia diventa anche traccia di un passato industriale alimentato da acqua idrica, tubi, turbine, ruote gigantesche di cemento, salti nella voragine. Dovendo assimilare questo avvincente anfratto a una parte della casa (è invece “porta sola”) potremmo definirlo scantinato, sotterraneo, laboratorio, un po’ legnaia, un po’ cantina, un po’ bottega, un po’ officina. Insomma, uno di quegli spazi in cui l’odore muschioso e la temperatura sempre fresca rendono gradevole lo stare operoso durante le giornate di intensa calura, ma anche uno di quegli spazi tipici di una permanenza maschile, dedita all’affaccendamento, allo stivaggio, alla riparazione ed al restauro. Perché è proprio la natura selvatica dell’antro che invita ad un rapporto rudimentale, al contatto con gli elementi primi degli artefatti umani, allo smontaggio di prodotti finiti nei suoi composti essenziali per integrarli in nuove invenzioni. Le volte che poggiano su giganteschi blocchi di roccia mostrano l’umana fatica di addomesticare un ambiente sì ostile, ma contemporaneamente appetibile per via di quell’impervio salto dell’acqua il cui rumore, per le case lì affacciate, è diventato dolce cullare. Tanti oggetti, molti sconosciuti, raccontano la passione e l’interesse del nostro ospitante abitatore. E’ proprio lui che, con meravigliato stupore, ci dà notizia di come […]

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Disastro sul lago a Brienno Sette frane, cento persone evacuate – Cronaca – La Provincia di Como

Sette frane, di cui una grossissima, si sono abbattute giovedì sulla statale Regina e investito in pieno il centro abitato di Brienno. Due case sventrate, un ponte romanico letteralmente scomparso dal panorama, decine di automobili e altre abitazioni danneggiate: questo il bilancio del disastro che si è verificato ieri, qualche minuto prima delle 18,30, nel tratto di Regina compreso fra Laglio e Brienno. Per puro miracolo non si sono registrate vittime o feriti: alle 20,30 la prefettura indicava in almeno 100 le persone che avevano bisogno di soccorso e di essere trasferite da Brienno con i gommoni ma nessuna di loro aveva bisogno di cure mediche, anche se molte erano sotto choc per la terribile esperienza della quale erano state protagoniste. A scatenare il putiferio sono stati i due nubifragi che si sono abbattuti ieri in zona, uno in tarda mattinata che ha probabilmente smollato il terreno e, il secondo, dopo le 18 che ha sbriciolato parte della montagna e in località Valle di Canova, nel Comune di Brienno, si è trasformato in una frana devastante.  intero articolo qui:  Disastro sul lago a Brienno Sette frane, cento persone evacuate – Cronaca – La Provincia di Como

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