Erba · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

storia della RSA CA’ PRINA di Erba (Como), in occasione dei vent’anni del centro diurno, dicembre 2016

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La RSA Ca’ Prina di Erba, situata in provincia di Como, ha una storia ricca e significativa che affonda le radici nel XX secolo. Fondata nel 1931 grazie alla donazione di Giuseppina Prina, la struttura è stata concepita inizialmente come un ricovero per persone inabili al lavoro. Questo atto di generosità ha dato vita a una fondazione che oggi continua a svolgere un ruolo cruciale nel supporto agli anziani e alle loro famiglie nella comunità di Erba.

Evoluzione della Struttura

Nel corso degli anni, Ca’ Prina ha subito diverse trasformazioni. Nel 1965, la struttura è diventata ufficialmente una casa di riposo, ampliando i suoi servizi per rispondere alle esigenze crescenti della popolazione anziana. Nel 2004, è stata riconosciuta come ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale), il che ha ulteriormente rafforzato il suo impegno sociale e la sua missione di assistenza[1][8].

Attività e Servizi

Ca’ Prina non è solo un luogo di soggiorno per anziani; rappresenta un ambiente familiare dove gli ospiti possono ricevere cure mediche e supporto psicologico. La struttura è dotata di personale altamente qualificato, tra cui medici e infermieri, che lavorano quotidianamente per garantire il benessere dei residenti[2]. Negli ultimi anni, Ca’ Prina ha anche affrontato sfide significative, come l’emergenza COVID-19, implementando misure rigorose per proteggere i suoi ospiti e continuare a fornire supporto durante periodi difficili[2].

Riconoscimenti e Celebrazioni

Nel 2022, Ca’ Prina ha celebrato il suo 90° anniversario con la pubblicazione del libro “Villincino. Storia e Storie del Borgo della Carità”, che racconta non solo la storia della fondazione ma anche quella della comunità circostante. Questo volume è stato accolto con entusiasmo e ha sottolineato l’importanza della carità e della solidarietà che caratterizzano l’operato della fondazione[1].

Conclusione

La RSA Ca’ Prina continua a essere un pilastro fondamentale per la comunità di Erba, non solo per i servizi che offre ma anche per il senso di comunità e supporto che promuove. La sua storia è un esempio di come l’impegno sociale possa evolversi nel tempo, rispondendo alle necessità delle persone più vulnerabili.


[1] https://www.erbanotizie.com/attualita/la-storia-di-ca-prina-e-villincino-in-un-libro-per-i-90-anni-della-fondazione-183165/
[2] https://www.ildieci.com/e-il-momento-di-aiutare-caprina-2785/
[3] https://www.fedcp.org/hospice/hospice-il-gelso-fondazione-giuseppina-prina
[4] http://www.chiesainrete.it/effata/articoli/anziani_erbese.pdf
[5] https://mappeser.com/2016/12/03/storia-della-rsa-ca-prina-di-erba-como-in-occasione-dei-ventanni-del-centro-diurno-dicembre-2016/
[6] https://peranziani.it/strutture/ca-prina-fondazione-giuseppina-prina/
[7] https://coatesa.com/2016/12/03/storia-della-rsa-ca-prina-di-erba-como-in-occasione-dei-ventanni-del-centro-diurno-dicembre-2016/
[8] https://www.charitystars.com/foundation/fondazione-prina?lang=it

SERVIZI SOCIALI e SANITARI · Vittime e criminali

Dietro l’allucinante caso di cronaca che coinvolge l’anestesista Leonardo Cazzaniga e l’infermiera Laura Taroni, lo spettro di un’omertà diffusa. Il medico parlava a chiunque del suo “protocollo” omicida – da Linkiesta.it 1 dicembre 2016 e altri stralci informativi

Omertà assassina

Saronno, chi ha protetto gli amanti assassini? Dietro l’allucinante caso di cronaca che coinvolge l’anestesista Leonardo Cazzaniga e l’infermiera Laura Taroni, lo spettro di un’omertà diffusa. Il medico parlava a chiunque del suo “protocollo” omicida: perché solo un’eroica infermiera si è presa la briga di denunciare? (di Flavia Perina, LEGGI)

Sorgente: Saronno, chi ha protetto gli amanti assassini? – Linkiesta.it

Quelli di Saronno dovrebbero fare un monumento alla signora Clelia Leto, l’infermiera che invece di girarsi dall’altra parte come molte delle sue colleghe e dei suoi superiori, due anni fa ha bussato ai carabinieri e ha raccontato le cose strane che accadevano nell’ospedale cittadino. Oggi conosciamo le conseguenze del suo gesto: l’arresto dell’anestesista Leonardo Cazzaniga e della sua amante Laura Taroni, pure lei infermiera, con l’accusa di aver ucciso fra il 2012 e il 2013 almeno quattro anziani «che non valeva la pena di curare» con un cocktail di farmaci appositamente studiato e poi anche il marito di lei, un 45enne in ottima salute, avvelenato lentamente con dosi di insulina e betabloccanti nel caffè e indotto a credere, con una falsa diagnosi, di essere diabetico per evitare che approfondisse la causa del suo malessere.


da La Provincia del 2 dicembre 2016

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Servizio di SOSTEGNO PSICOLOGICO per i familiari degli ospiti nelle RSA della Fondazione Ca’ d’Industria di Como, a cura di LUCIANA QUAIA. Per chiedere l’appuntamento: 031-2971617

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ARTE AL CENTRO, Mostra di quadri e disegni realizzati da alcuni ospiti del CDD di via del Doss nell’ambito delle attività espressive, Fino al 22 ottobre 2016

Biblioteca comunale, piazzetta Lucati 1
ARTE AL CENTRO
Fino al 22 ottobre
Mostra di quadri e disegni realizzati da alcuni ospiti del CDD di via del Doss nell’ambito delle attività espressive [segue]

Arte al Centro

da  10/10/16  a  22/10/16

Mostra di pittura

MOSTRE

locandina mostra cdd ottobre DEF (3)-page-001(1)Mostra di quadri e disegni realizzati da alcuni ospiti dei Centri Diurni Disabili di via del Doss  nell’ambito delle attività espressive.
Vengono esposti una ventina di lavori realizzati con tecniche e materiali diversi, quali pennelli, spugne, tamponi, tempere e acquarelli, su carta e cartoncino.
Alcune opere rappresentano immagini figurative e paesaggi; altre, astratte, in cui il focus è stato posto sull’uso del colore a seconda delle percezioni personali di ogni singolo autore, lasciando quindi libero spazio alla creatività e all’immaginazione di ciascuno.

Gli “artisti” hanno dato vita alle loro opere partendo dai propri bisogni, pensieri, sogni e con l’intento di  manifestare il proprio essere, il proprio vissuto ed i propri desideri.

L’iniziativa è stata pensata per creare maggior sensibilità nei confronti delle persone con disabilità e diffondere la conoscenza dell’unità di offerta anche quale risorsa educativa per i giovani, luogo di interazione, ricerca e apprendimento.

Info

dove: Biblioteca comunale, piazzetta Lucati 1

Orari

Dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 19.00
Sabato dalle 14.00 alle 19.00

Luogo: Biblioteca
ARTE · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Lavoro di servizio a Como: I laboratori di Erica Bigio – Arteterapeuta che da tempo dà vita ai laboratori dedicati ai bimbi – vi aspetta con tante novità in calendario!

Ciao, Paolo Ferrario

Newsletter del 24-03-2016

I laboratori di Erica

La nostra Erica Bigio – Arteterapeuta che da tempo dà vita ai laboratori dedicati ai bimbi – vi aspetta con tante novità in calendario!

Per iniziare bene, diamo il benvenuto alla primavera con  il Laboratorio dedicato alle Emozioni: uno spazio dedicato ai bimbi dai 4 ai 7 anni in cui approcciare e sperimentare le emozioni. Un aspetto fondamentale per una crescita armoniosa della personalità!
Le date e le modalità verranno comunicate solo dopo aver accolto le iscrizioni, pertanto contattate Erica alla sua email:erica@psicoemotivo.com
Vi aspettiamo bimbi!

Scarica l`allegato

Buona giornata!

Il team di Psico&motivo

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Cittadella della salute, area dell’ex ospedale Sant’Anna, AGGIORNAMENTO, 29 febbraio 2016

Care amiche e cari amici, vogliamo prima di tutto ricordare Lucia Cassina, una amica, una sindacalista, una donna impegnata da sempre sulle tematiche del sociale e del lavoro. E’ stata con noi del Comitato fin dalle prime riunioni e i suoi suggerimenti e le sue riflessioni sono state molto importanti. Da diversi mesi non poteva partecipare alle riunioni, ma attraverso le mail del Comitato non mancava di intervenire con apprezzamenti per il lavoro svolto. Lucia ci ha lasciati domenica scorsa, dopo una lunga malattia, e noi vogliamo ricordarla sorridente, con la bandiera del suo sindacato, in una delle tante strade che ha attraversato per difendere i diritti dei lavoratori.

Con questa lettera periodica vi informiamo sulle attività del Comitato che ha, grazie alle adesioni raccolte con la petizione, una mailing list in continuo aggiornamento.

In merito all’incontro che abbiamo organizzato giovedì 25 febbraio nella sala del centro civico di Camerlata, siamo tutti contenti perché la presenza di più di 200 persone, la sala era piena, dimostra che la partecipazione e l’attenzione dei cittadini alle tematiche sanitarie e socio-sanitarie è alta e che la strada che abbiamo intrapreso di coinvolgere più soggetti e più persone è quella giusta.

Crediamo che le nostre proposte sanitarie e socio-sanitarie, illustrate da Manuela Serrentino e da Antonio Muscolino, e quelle urbanistiche, illustrate da Antonella Pinto e da Marco Ponte, abbiano avuto una parziale risposta, ma la strada è ancora lunga. I nuovi dirigenti della ASST (Azienda Socio-Sanitaria Territoriale Lariana) hanno risposto che entro giugno inizieranno gli spostamenti dei servizi di Via Carso (Commissioni invalidi e Commissioni patenti) e che dopo verranno spostati quelli di Via Cadorna; inoltre verrà attivato il PRESST (Presidio Socio Sanitario Territoriale) che prevede: una continuità assistenziale di 12 ore ogni giorno da parte dei medici di base con la collaborazione di specialisti, di infermieri professionali e la presenza di altri servizi territoriali attualmente collocati in altre sedi. E’ in corso anche una trattativa per lo spostamento dell’INAIL.

Possiamo dire che entro questa estate potrebbe partire la Cittadella della salute, e noi vigileremo in tal senso, ma per la sua realizzazione non basta costruire un poliambulatorio, pensiamo sia decisivo il coordinamento tra funzioni e competenze diverse, un presidio di pronto soccorso su 24 ore per i casi non gravi, spazi per le associazioni che si occupano di tematiche sanitarie e socio-sanitarie in modo da garantire ai cittadini la conoscenza dei diritti e dei servizi esigibili e un luogo di confronto con i cittadini per favorire la partecipazione dal basso. Inoltre bisognerà lavorare per riannodare i fili tra le funzioni sanitarie e le funzioni sociali, per creare una rete di servizi tra ospedale e famiglia, per offrire risposte al grande tema del presente e del futuro, la cronicità, e per ridare un ruolo di programmazione ai sindaci e alla politica.

Sulle nostre proposte urbanistiche, l’assessore Lorenzo Spallino, che si è sempre dichiarato favorevole, questa volta non ha risposto pubblicamente; quindi le invieremo in Comune come osservazioni al PGT (Piano generale del Territorio). Nel corso del dibattito Spallino ha dialogato soprattutto con i rappresentanti dei vertici sanitari relativamente alla parte privata dell’area ex Sant’Anna (il 60% del totale), prevista dall’accordo di programma, area che andrà incontro all’ennesima valutazione. Dal suo punto di vista, se si insediassero i 1200 abitanti previsti creerebbero al quartiere gravi problemi di ricettività.

Ricordiamo a tutti i membri di questa mailing list che sul nostro blog WWW.CITTADELLASALUTECOMO.ORG che è magistralmente aggiornato da Antonio Muscolino, potete trovare tutti i nostri documenti e i video. Segnaliamo inoltre che l’agenzia stampa ecoinformazioni ha prodotto un articolo resoconto sulla riunione pubblica che troverete a questo indirizzo: ecoinformazioni.wordpress.com

In allegato troverete ancora i due documenti (sanitario e socio sanitario, urbanistico) che abbiamo elaborato in due gruppi di lavoro.

Un appello a tutte e tutti voi affinché diate una mano a continuare a raccogliere le firme sulla nostra petizione e a distribuire volantini; infatti nelle seguenti date saremo in Via Croce Rossa, davanti agli uffici Scelta e revoca – dalle ore 9 alle ore 12.30 nei giorni lunedì 7 marzo e giovedì 10 e 17 marzo. Chi fosse intenzionato a venire telefoni al 3283865683 o al 3392495981.

Proponiamo che il prossimo incontro del Comitato si svolga Giovedì 17 marzo alle ore 18, sempre in via Castellini nella sede dell’AUSER.

Un cordiale saluto da Manuela Serrentino, Marco Lorenzini

Il Comitato Cittadella della Salute

 

FORUM SANITÀ/WELFARE DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE PD • CDL CGIL COMO • FORUM SALUTE DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE SEL • UST CISL FP DEI LAGHI • FEDERAZIONE PROVINCIALE PRC • MEDICINA DEMOCRATICA • UIL COMO • UIL FPL COMO • RSU CGIL S. ANNA • RSU UIL SANT’ANNA DI COMO • AMO LA MIA CITTÀ • FUNZIONE PUBBLICA CGIL DI COMO  CISL FP DEI LAGHI •RSU CISL FP S. ANNA DI COMO.• PACOSEL • ARCI • GRUPPO SPONTANEO DI CITTADINI QUALE FUTURO PER REBBIO • LEGAMBIENTE COMO  •  ACLI •SINDACATO PENSIONATI CGIL REBBIO •  AUSER • LA CITTA’ POSSIBILE COMO • FIAB (FEDERAZIONE ITALIANA AMICI BICICLETTA) • COMITATO COMASCO ALTRA EUROPA •  FORUM DEL TERZO SETTORE DI COMO • LISTA PER COMO • AVC CSV

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Cittadella della salute: il momento è ora

Avatar di ecoinformazioni[Arci - Giornalismo partecipato]

cittadellaLa Cittadella della Salute è un comitato nato poco più di un anno fa che ha posto al centro della sua attività la riqualificazione dell’area dell’ex ospedale Sant’Anna sia dal punto di vista sanitario e socio-sanitario sia urbanistico. L’assemblea pubblica del 25 febbraio nel Centro civico Camerlata, per altro molto riuscita perché erano presenti più di 200 persone, ha permesso il confronto tra le proposte sanitarie, socio-sanitarie e urbanistiche del Comitato,  con la giunta comunale e i nuovi dirigenti della sanità lariana. Il titolo Cittadella della salute.

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CITTADELLA DELLA SALUTE: IL MOMENTO E’ ORA, incontro con Marco Onofri, Vittorio Bosio, Mario Lucini, Lorenzo Spallino, Bruno Magatti, giovedì 25 febbraio 2016, ore 17,30, alla sede della ex circoscrizione di Camerlata

2016-02-17_1804392016-02-17_1805082016-02-17_1805272016-02-17_1805392016-02-17_1806262016-02-17_1807052016-02-17_180717

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Comitato Cittadella della Salute, INCONTRO PUBBLICO, giovedì 25 febbraio 2016 alle ore 17.30 nella sede della ex circoscrizione di Camerlata

Comitato per la riqualificazione dell’area ex Ospedale S. Anna

Cittadella della salute: il momento è ora

Il futuro dell’area dell’ex Ospedale S. Anna e la riqualificazione del quartiere di Camerlata sono all’ordine del giorno nelle istituzioni e nella programmazione urbanistica della città da molti anni. Pensiamo che l’area possa divenire una struttura sanitaria sul modello della Cittadella della Salute visto come riferimento certo per i cittadini. Anche le Regole di gestione del servizio socio sanitario 2016, emesse dalla Regione Lombardia, dopo l’approvazione della riforma sanitaria, prevedono la ricostruzione del rapporto tra ospedale e territorio riconoscendo come criterio prevalente quello della presa in carico del paziente.

Perché questo si realizzi è necessario garantire:

  • la continuità assistenziale sette giorni su sette e per le 24 ore, con un punto di accesso in alternativa al pronto soccorso, attualmente utilizzato anche per situazioni di lieve o media gravità che però non trovano risposte adeguate a livello territoriale;
  • sviluppare modalità semplificate di presa in carico dall’ospedale al domicilio e viceversa, evitando il fenomeno dell’abbandono dei soggetti al termine dell’episodio di ricovero;
  • sviluppare programmi di prevenzione per tutto l’arco della vita, basati su conoscenze epidemiologiche; promuovere e valorizzare la partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni.

L’intervento in quest’area, che crediamo vada fatto con un approccio multidisciplinare (competenze diverse) e con un progetto sperimentale (socio-sanitario, urbanistico, ambientale, lavorativo), potrebbe garantire una riqualificazione urbanistica a tutta la zona di Camerlata e punti di accesso attrezzati al parco della Spina Verde.

Il Comitato della Cittadella della salute propone che questa ipotesi di riorganizzazione possa essere posta al confronto e alla discussione degli attuali attori del territorio (Direttore generale dell’ASST, direttore socio sanitario dell’ASST, Direttore sanitario dell’ASST), dei rappresentanti delle istituzioni, delle Associazioni affinché non si realizzi un modello calato dall’alto ma la proposta di un’idea partecipata e condivisa. Per questo è stato organizzato un incontro pubblico che si terrà:

giovedì 25 febbraio 2016 alle ore 17.30

nella sede della ex circoscrizione di Camerlata.

Il Comitato Cittadella della Salute

FORUM SANITÀ/WELFARE DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE PD • CDL CGIL COMO • FORUM SALUTE DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE SEL • UST CISL FP DEI LAGHI • FEDERAZIONE PROVINCIALE PRC • MEDICINA DEMOCRATICA • UIL COMO • UIL FPL COMO • RSU CGIL S. ANNA • RSU UIL SANT’ANNA DI COMO • AMO LA MIA CITTÀ • FUNZIONE PUBBLICA CGIL DI COMO  CISL FP DEI LAGHI RSU CISL FP S. ANNA DI COMO.• PACOSEL • ARCI • GRUPPO SPONTANEO DI CITTADINI QUALE FUTURO PER REBBIO • LEGAMBIENTE COMO  •  ACLI SINDACATO PENSIONATI CGIL REBBIO •  AUSER • LA CITTA’ POSSIBILE COMO • FIAB (FEDERAZIONE ITALIANA AMICI BICICLETTA) • COMITATO COMASCO ALTRA EUROPA •  FORUM DEL TERZO SETTORE DI COMO • LISTA PER COMO • AVC CSV

SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Proposta sanitaria e socio-sanitaria relativa all’area del vecchio Sant’Anna, a cura della Cittadella della Salute Como | 25 gennaio 2016

Proposta sanitaria e socio-sanitaria relativa all’area del vecchio Sant’Anna, 2016

(bozza di documento con le proposte che riguardano l’aspetto sanitario e socio sanitario nell’area dell’ex S. Anna elaborato da Manuela Serrentino, Antonio Muscolino, Giuseppe Callisto, Gabriella Ceraulo)

 

In attesa della stesura da parte della nuova dirigenza del  Piano di Organizzazione Strategica Aziendale (POAS), che dovrebbe tradurre le indicazioni regionali in azioni concrete, il Comitato della Cittadella della salute, ribadisce l’importanza dei mettere al centro dell’attenzione l’area dell’ex S. Anna, come luogo  ideale per realizzare l’integrazione sociosanitaria.

Anche le Regole di gestione del servizio socio sanitario 2016, emesse dalla Regione Lombardia, prevedono la ricostruzione della filiera erogativa tra ospedale e territorio riconoscendo come criterio prevalente quello della presa in carico del paziente. Pertanto si ipotizza un contenitore che accolga:

  • parte della rete territoriale afferente all’area materno infantile (assistenza e prevenzione nell’età pediatrica e alle donne gravide)
  • l’ambito della salute mentale con integrazione dell’area delle dipendenze con autonomia gestionale e erogativa
  • attività erogative sanitarie e socio sanitarie presenti nel distretto
  • organizzazione di servizi per la cronicità evitando la frammentazione dei processi e la suddivisione dei servizi tra area ospedaliera e territoriale
  • luoghi per la partecipazione dei cittadini (anche attraverso associazioni) per permettere la discussione,  l’espressione e l’individuazione immediata dei bisogni e le relative proposte per il miglioramento dei servizi e della salute del territorio.

Da sempre il Comitato sostiene che l’attuale  frammentazione dei servizi alla persona sul territorio, non favorisce l’accesso alle cure, soprattutto per quanto riguarda le persone più svantaggiate. Nell’ottica della presa in carico del paziente, come criterio prevalente, noi pensiamo che l’area dell’ex s. Anna si presti ad essere il luogo della ricomposizione, che favorisca:

  • riconoscibilità e visibilità sul territorio come struttura che concentra attività e servizi;
  • accessibilità e unitarietà, racchiudendo in sé attività attualmente disperse
  • integrazione, garantendo servizi integrati in rete tra sanitario, socio sanitario e sociale
  • semplificazione, poiché opera integrando i servizi e i percorsi
  • appropriatezza, procedendo tramite percorsi assistenziali specifici e presa in carico dei soggetti multiproblematici

Perché questo si realizzi è necessario il coordinamento dei  vari soggetti che intervengono nel processo di presa in carico, i cui obiettivi devono essere condivisi:

  • garantire la continuità assistenziale sette giorni su sette e per le 24 ore. Questo significa creare un punto di accesso in alternativa al pronto soccorso, attualmente utilizzato anche per situazioni di lieve o media gravità che però non trovano risposte adeguate a livello territoriale, permettendo di sgravare il PS dai casi non urgenti.
  • ricomporre separazioni storiche esistenti tra le professioni sanitarie e realizzare concretamente l’attività interdisciplinare e multidisciplinare, integrando così le prestazioni sanitarie con quelle sociali
  • sviluppare modalità semplificate di presa in carico dall’ospedale al domicilio e viceversa, considerando in particolare le fragilità (anziani e cronici) ed evitando il fenomeno dell’abbandono dei soggetti al termine dell’episodio di ricovero.
  • sviluppare programmi di prevenzione per tutto l’arco della vita, basati su conoscenze epidemiologiche e sulla partecipazione informata dei cittadini
  • offrire occasioni di formazione permanente degli operatori con particolare riguardo al lavoro di gruppo
  • promuovere e valorizzare la partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni
  • organizzare e coordinare risposte da dare al cittadino nelle sedi più idonee, privilegiando il domicilio e il contesto sociale delle persone.

 

Il Comitato della Cittadella della salute propone che questa ipotesi di riorganizzazione possa essere posta al confronto e alla discussione degli attuali attori del territorio (Direttore generale dell’ASST, direttore socio sanitario dell’ASST, Direttore sanitario dell’ASST, rappresentanti delle istituzioni, Associazioni affinché non si realizzi un modello calato dall’alto ma la proposta di un’idea partecipata e condivisa.

Sorgente: Cittadella della Salute Como | Category | DOCUMENTI

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Yoga, pilates, personal trainer a COMO e dintorni: VALENTINA PIPANI

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SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Patto tra Sant’Anna e Valduce Si punta a integrare i servizi

Patto tra Sant’Anna e Valduce 
Si punta a integrare i servizi

Patto tra Sant’Anna e Valduce

Si punta a integrare i servizi

Incontro tra i vertici dei due ospedali e accordo su 4 aree Collaborazione tra i medici. «Avvio di una sinergia che sarà utile a tutti» 
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