IL RACCONTO DEI PASTORI, Testi di Gerardo Monizza, voce narrante Gianfranco Scotti, musiche di Federico Bonetti Amendola eseguite da musicisti dell’Orchestra Sinfonica del Lario, Giovedì 9 dicembre alle 21 Basilica di San Fedele

IL RACCONTO DEI PASTORI
Main Image 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

si terrà in prima assoluta presso la basilica di San Fedele

a Como l’esecuzione della cantata

per voce recitante ed ensemble di archi, flauto e oboe “Il racconto dei pastori”.

Il racconto della nascita e dell’adorazione di Gesù

viene narrato dall’insolito punto di vista di un pastore

testimone dei segni prodigiosi di quella notte.

L’evento trae ispirazione dagli affreschi seicenteschi

sulla Natività della basilica di San Fedele,

dei quali ancora non si possono definire con precisione gli autori.

Lo studio dei documenti e la comparazione stilistica

lasciano aperta l’attribuzione a Isidoro Bianchi

come la più certa.

L’inizio di questi studi

(pubblicati nel libro Como e il viaggio dei Re Magi

edito da NodoLibri e presentato nella stessa serata)

trae spunto da una curiosità:

al centro dell’Adorazione dei Magi, dietro Maria e il bambino,

un giovane tiene una mano in un buco del muro.

Chi è, e perché compie tale gesto?

 

Testi di Gerardo Monizza,

voce narrante Gianfranco Scotti,

musiche di Federico Bonetti Amendola

eseguite da musicisti dell’Orchestra Sinfonica del Lario.

Evento promosso da NodoLibri

con gli Amici dei Musei di Como

e la Camera di Commercio di Como.

Info: 031.243113 – monizza.como@iol.it

 

Oliocin

Oliocin

Descrizione

Olio minerale emulsionato ad elevato grado di insolfonabilità. Esercita la sua azione insetticida sulle uova invernali. Agisce prevalentemente su cocciniglie e uova di ragnetto.


Scheda tecnica

Composizione: 80% di Olio minerale al 95% di insolfonabilità
Formulazione: Liquida
Avvertenze: NC. 
Reg. Min. n. 3065


Modalità d’impiego

150-350 ml in 10 litri d’acqua (consultare etichetta

BayerGarden Italia: Oliocin.

Cocciniglia – Parassiti e Malattie

Se l’infestazione dovesse essere massiccia è bene intervenire utilizzando dell’olio bianco, magari attivato con un piretroide o con malathion, per un’azione più efficace. Per un risultato ottimale è consigliabile trattare le piante con anticoccidici all’inizio della primavera oppure in autunno-inverno, in modo da riuscire a distruggere la gran parte delle uova, evitando di danneggiare gli insetti utili, poco presenti in questi periodi dell’anno.
Le cocciniglie radicali di solito si debellano utilizzando insetticidi da contatto, evitando l’olio bianco, che potrebbe danneggiare le radici stesse.

Ulteriori informazioni su: Cocciniglia – Parassiti e Malattie

….

Cocciniglia – Parassiti e Malattie.

Sapone di Marsiglia contro gli afidi delle rose | FloraBlog – Il Blog dedicato al regno vegetale

da  Rose e afidi, rimedi naturali | FloraBlog – Il Blog dedicato al regno vegetale:

inserisco nel terreno due spicchi d’aglio (un rimedio suggerito dalla nonna, non sò se ha valenza scientifica, ma secondo me un pò funziona) e preparo un “insetticida” casalingo con una ricetta che vado a suggerirvi:- sciogliete circa 50 grammi di sapone di marsiglia ridotto in scaglie in un pò d’acqua calda, diluite successivamente in 2,5 litri d’acqua fredda, aggiungete circa 50 grammi di alcool e miscelate; a questo punto spruzzate il preparato sui vostri rosi e congraturatevi con voi stessi per lo “sterminio in corso”. Mi raccomando, questa operazione deve essere effettuata la mattina presto, prima che il sole scaldi le piante.Dimenticavo di dirvi che la presenza delle formiche sui rosi è un inequivocabile campanello d’allarme, infatti sono ghiotte della sostanza zuccherina ed appiccicosa che producono gli afidi, tanto che se ne prendono cura proteggendoli.Sono invece nostre grandi alleate le mitiche coccinelle che ne divorono quantità industriali, perciò siate felici della loro presenza (sarà per questo che dicono che portino fortuna?).

 

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Antiparassitari naturali, il peperoncino efficace contro gli afidi | FloraBlog – Il Blog dedicato al regno vegetale

capsaicina. Proprio quest’ultima sostanza è quella che ci interessa per la sua efficacia contro quello che è forse il parassita che attacca più di frequente le nostre piante. Sciolta nell’acqua infatti la capsaicina svolge un potente effetto deterrente nei confronti degli afidi. Per ottenere l’antiparassitario al peperoncino serve la polvere ottenuta da semi e bacche. Se la povere la fate in proprio considerate che il grosso della capsaicina non è nei semi (che ne sono comunque ricchi) ma nella membrana interna alla bacca che deve essere dunque mantenuta nella fase dell’essiccazione al sole. Se viceversa non volete farvi la vostra polverina potete tranquillamente comprarla al supermarket.In ogni caso dovrete sciogliere 2 o 3 grammi di polvere di peperoncino per ogni litro d’acqua e spruzzarlo una volta alla settimana direttamente sui parassiti presenti sulle piante. Anche per questo metodo è importante la tempestività e la frequenza dell’intervento: se l’attacco non è grave di solito è sufficiente un’applicazione alla settimana, da fare nelle ore più fresche della giornata, se invece i parassiti sono particolarmente numerosi si dovranno raddoppiare gli interventi. In caso di pioggia si deve ripetere l’applicazione.

Antiparassitari naturali, il peperoncino efficace contro gli afidi | FloraBlog – Il Blog dedicato al regno vegetale

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L’ortica, rimedio naturale contro gli afidi | FloraBlog – Il Blog dedicato al regno vegetale

suo utilizzo come rimedio naturale contro gli afidi.Raccogliete l’Ortica nel periodo della fioritura (che va da luglio ad agosto) e mettetela in un contenitore riempito d’acqua con un rapporto di 1 Kg di Ortiche fresche (o, in alternativa, 10 grammi di Ortiche secche) ogni 10 litri di acqua.Lasciate il tutto a macerare al sole per un paio di giorni e infine filtrate l’infuso. Non vi resta che riempire un irroratore a pressione e spruzzare le parti colpite dagli afidi, usando l’infuso puro o diluito nella proporzione di 1 a 3.Ottimo metodo, ed efficace, da non usare però in primavera se in giro ci sono i nemici naturali degli afidi (sirfidi, crisopodi, icneumonidi e naturalemnte le coccinelle): si rischia di togliere loro il cibo che gli permette di crescere bene, svilupparsi numerosi e diventare il miglior alleato che abbiamo contro il fastidioso parassita.

L’ortica, rimedio naturale contro gli afidi | FloraBlog – Il Blog dedicato al regno vegetale

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Aglio, prezioso alleato contro i parassiti delle piante | FloraBlog – Il Blog dedicato al regno vegetale

Quest’incredibile pianta non possiede solamente importanti qualità organolettiche e fitoterapeutiche ma le sostanze contenute nell’aglio possono essere sfruttate a nostro favore anche nella lotta contro i parassiti. L’allicina infatti, potente antibiotico e antifungino presente in elevate quantità nell’aglio, unita ad altre preziose sostanze, ha un’azione repellente nei confronti di acari, afidi e tignole. L’aglio inoltre possiede riconosciute qualità antibatteriche e si dimostra efficace nel rallentare malattie come la peronospora, oltre a combattere, se distribuito nel terreno, alcuni tipi di nematodi.Il modo migliore e più semplice di usarlo con buoni risultati è quello di tritare il più finemente possibile 100 grammi di bulbi in 10 litri d’acqua e lasciarli a macerare per almeno 12/24 ore (l’ideale è tre giorni) dopodiché lo si può impiegare direttamente sulla pianta versandolo delicatamente sulle parti attaccate; una volta filtrato può essere applicato molto più comodamente con l’utilizzo di un vaporizzatore.Ricordatevi che la tempestività è molto importante per la riuscita dell’intervento: prima vi accorgerete del focolaio e maggiore sarà la probabilità di successo.Infine applicate la soluzione la sera o al mattino presto per evitare che le gocce di acqua sulle piante, quando attraversate dalla forte luce solare, possano avere un effetto lente capace di danneggiare la vegetazione.

Aglio, prezioso alleato contro i parassiti delle piante | FloraBlog – Il Blog dedicato al regno vegetale

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L’Equiseto dei campi, fungicida naturale | FloraBlog – Il Blog dedicato al regno vegetale

L’Equiseto dei campi (Equisetum arvense) appartiene all’unico genere rimasto in vita della famiglia delle Equisetaceae ed è considerato un “fossile vivente”, ovvero una pianta che, come per esempio il Ginkgo biloba, le Cycas, l’Araucaria araucana e le felci, è sopravvissuta all’estinzione toccata in sorte alle sue consimili qualche era geologica fa oppure perché, nonostante le altre si siano evolute, è rimasta uguale a sé stessa per un lungo periodo temporale. E infatti osservandolo da vicino ti accorgi dalla sua forma bizzarra, quasi “aliena”, che si tratta davero di una pianta molto antica: si fa risalire la sua nascita a circa 300 milioni di anni fa mentre resti fossili di specie appartenenti alla famiglia delle Equisetaceae risalgono addirittura al Devoniano ovvero qualcosa come 395-345 milioni di anni fa.  … segue

L’Equiseto dei campi, fungicida naturale | FloraBlog – Il Blog dedicato al regno vegetale

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Piante utili in giardino




  • Abrotano Seminare qua e là nell’orto. E’ consociabile con il cavolo del quale migliora il gusto e lo sviluppo. Allontana la farfalla cavolaia. 
  • Achillea Come bordura, sui sentieri e vicino alle erbe aromatiche delle quali aumenta la produzione di oli essenziali. 
  • Aglio Contribuisce alla crescita e alla salute di rose e lamponi. 
  • Aneto  Si accompagna al cavolo, non ama le carote. 
  • Assenzio Come bordura tiene lontani gli animali dall’orto, ma la sua vicinanza non fa bene a nessuna pianta: da tenere quindi alla giusta distanza. 
  • Basilico Si accompagna ai pomodori migliorandone il gusto e lo sviluppo. Respinge mosche e zanzare. Odia però la ruta e non può starle vicino. 
  • Camomilla Ottima la consociazione con cavoli e cipolle: ne migliora il gusto e lo sviluppo. 
  • Cerfoglio Consociabile ai ravanelli: ne migliora lo sviluppo e il sapore. 
  • Cumino Seminare qua e là nell’orto: Ammorbidisce il terreno. 
  • Dragoncello Utile in tutto l’orto. 
  • Erba cipollina Consociabile alle carote: ne migliora il gusto e lo sviluppo. 
  • Finocchio selvatico Tenere lontano dall’orto. La maggior parte delle piante non ne apprezza la compagnia. 
  • Issopo Tiene lontana la farfalla cavolaia. Si associa ai cavoli e alla vite. Non ama i ravanelli. 
  • Lamio bianco Consociabile con le patate, dalle quali tiene lontani gli insetti. 
  • Levistico Seminare qua e là nell’orto. Migliora il gusto e la robustezza delle piante. 
  • Lino Consociato alle carote e alle patate ne migliora il gusto e lo sviluppo. Tiene lontane le dorifere dalle patate. 
  • Maggiorana Migliora il profumo delle piante. 
  • Melissa Migliora il sapore e lo sviluppo dei pomodori. 
  • Menta Migliora il gusto e lo sviluppo di cavoli e pomodori. Tiene lontana la farfalla cavolaia. 
  • Mentuccia Tiene lontana l’altica. 
  • Nasturtium E’ molto utile ai ravanelli, ai cavoli e a tutte le cucurbitacee. seminato sotto gli alberi da frutto tiene lontani gli afidi e altri insetti. 
  • Petunia Protegge i fagioli dagli insetti. 
  • Portulaca Può essere usata per tenere il terreno coperto sotto il granturco. 
  • Rafano Seminato negli anfoli delle aiuole delle patate tiene lontani gli insetti. 
  • Rosmarino Consociabile con cavoli, fagioli, carote e salvia. Tiene lontane la cavolaia. la mosca delle carote e l’epilachna. 
  • Ruta Seminata vicino a rose e lamponi li protegge dagli insetti. Odia il basilico.
  • Salvia Consociabile con rosmarino, cavoli e carote ma non con i cetrioli. 
  • Santoreggia Migliora il gusto e la salute di fagioli e cipolle. 
  • Tagete E’ una delle piante più attive nella lotta agli insetti. Tiene lontano gli insetti terricoli e i nematodi. Indicato anche per vasi e cassette.
  • Tanaceto Seminato con rose, lamponi, sotto gli alberi da frutto, tiene lontano gli insetti volanti. 
  • Timo Il suo odore tiene lontano la cavolaia. 
  • Valeriana Va bene ovunque nell’orto.

Secondo trattamento anti acari

Ho effettuato il secondo trattamento anti acari, con prodotti biologici della Botanika:

  • sapone vegetale alla citronella (1 cucchiaio a litro)
  • K Pino (un tappo ogni 5 litri)
  • K ortica (u tappo ogni 5 litri

Primo trattamento anti acari

Ho effettuato il primo trattamento anti acari, con prodotti biologici della Botanika:

  • sapone vegetale alla citronella (1 cucchiaio a litro)
  • K Pino (un tappo ogni 5 litri)
  • K ortica (u tappo ogni 5 litri

Orto: i lavori della primavera. 1 Trattamento con poltiglia bordolese

Quest’anno l’ho somministrata alle piante da frutto alla fine febbraio.
Ricordare di fare trattamenti preventivi autunnali e di farne di più in primavera, prima dei trattamenti anti acari

Poltiglia bordolese

POLTIGLIA BORDOLESE

Il RAME, per agire sulle cellule delle crittogame nella sua forma di ione metallico Cu2+, deve sempre essere disciolto in acqua sia quando viene distribuito sia successivamente, con l’umidità o l’acqua che ridisciolgono i residui del prodotto sulla pianta dopo il trattamento.  La solubilità del RAME dopo la distribuzione non dipende soltanto dalla presenza di acqua che è certamente indispensabile, ma anche dall’anidride carbonica presente nell’aria e dall’ammoniaca presente nell’acqua piovana, oltreché da secreti delle foglie ed escreti degli stessi funghi da combattere.   La POLTIGLIA BORDOLESE è una miscela di SOLFATO DI RAME(a pH acido ) e calce (sostanza alcalina e quindi neutralizzante) che reagendo danno luogo a più composti variabili in relazione alla modalità di preparazione.   La CALCE IDRATA è un prodotto del tutto naturale che si ricava dalla cottura di rocce calcaree così come il RAME si ricava dalle miniere. I prodotti contenenti poltiglia sono in genere registrati come non classificati (Nc). La riclassificazione dei prodotti fitosanitari secondo la direttiva comunitaria 99/45/CE recepita con il DL n° 65 del 14 marzo 2003, pone oggi molti preparati rameici e molte poltiglie già pronte in classe XN, quindi sarà necessario per l’acquisto il “patentino”.  La quantità massima di rame metallo consentita è di 6 Kg/ha/anno. Solo per VITE, PERO e MELO è possibile calcolare questo quantitativo su una media quinquennale: per il periodo 2002-2006 non si devono superare complessivamente 38 kg di rame per ettaro (nel periodo 2003-2007 saranno 36 Kg di rame per ettaro). Variando le dosi di rame e calce si possono ottenere poltiglie acide, alcaline o neutre.
 Le miscele acide svolgono un’azione pronta, ma più facilmente risultano fitotossiche e perciò ustionanti per la vegetazione colpita, quelle alcaline sono lente, ma più persistenti anche per la maggior adesività conferita dalla presenza di maggiori quantitativi di calce. La fitotossicità della poltiglia sulla vegetazione e sui frutticini, così come quella degli analoghi rameici, è ben nota e si esplica comunque con una riduzione del rigoglio vegetativo e a volte con ustioni sugli organi fiorali che ne sconsigliano l’uso, a parte i casi d’indispensabilità e di accertata ridotta sensibilità varietale, durante la fioritura. Sui frutticini di mele o pere e sui giovani acini d’uva le lesioni provocate dal potere caustico della poltiglia si riflettono con la comparsa di ruggine della buccia che soltanto nei casi più gravi può deformare i frutti od impedirne un regolare accrescimento. La stagione troppo calda e asciutta aumenta la negativa influenza della calce sulla traspirazione cuticolare e stomatica accentuando la riduzione dello sviluppo della vegetazione. Lo spettro d’attività risulta essere molto ampio: peronospora, antracnosi, black rot, corineo, monilia, fusicocco, ruggini, cancri, ticchiolatura, cilindrosporiosi, septoriosi, escoriosi, vaiolatura, alternaria, cercospora sono alcuni dei principali agenti fungini controllati. Il rame possiede poi importanti azioni secondarie su oidi, monilie e botrite, in questi casi spesso l’azione non è diretta sul fungo, ma avviene attraverso l’ispessimento della pellicola esterna dei vegetali e dei loro frutti. Molto importante l’azione batteriostatica dei ramati, sfruttata soprattutto per impedire o diminuire la diffusione, dal 1997, del colpo di fuoco batterico su Pomacee. Le dosi d’impiego della poltiglia bordolese non sono mai standardizzabili in quanto dipendono sicuramente dal periodo stagionale in cui ci si trova, dall’andamento meteorologico e dal rigoglio vegetativo della coltura, dalla zona e dall’aggressività delle malattie da combattere. Durante l’inverno, quando i fruttiferi sono nello stadio di riposo, la poltiglia può essere utilizzata a dose piuttosto alta, anche di 1,5 – 2,0 kg per q.le d’acqua, in quanto il legno presenta buona resistenza. Tuttavia anche qui varietà e specie rappresentano fattore discriminante: ad esempio su pesco le dosi debbono essere inferiori che su pomacee. E’ bene che la temperatura non scenda sotto lo zero termico durante la distribuzione e nei giorni successivi. Se affrontiamo il problema peronospora della vite  occorre impiegare almeno 100 g di ione rame per hl d’acqua .Per quanto attiene all’utilizzo della poltiglia bordolese, il rame viene normalmente addizionato di calce fresca in rapporto 1 a 0,6 cioè ogni 1.000 g di solfato per 600 g di calce. Per il primo trattamento antiperonosporico il dosaggio d’impiego della poltiglia che contiene il 25 % di Cu2+ è bene che non scenda mai sotto i 600/g per q.le d’acqua, questo al fine di creare un consistente deposito su tutta la vegetazione ancora scoperta. Per i trattamenti successivi, in genere settimanali, sarà possibile abbassare la dose, in caso di ridotta piovosità e bassa umidità, ai 400 – 500 g, oppure mantenere i 600 g se la stagione risulterà piovosa. Per gli ultimi due interventi che di norma si eseguono ad intervalli superiori di tempo (15 – 20 giorni l’uno dall’altro) è consigliabile usare dosaggi più elevati quali 800 o massimo 1.000 g per hl d’acqua. Oggi, dopo circa 120 anni da quando nel 1884 il Millardet accertò l’efficacia del rame sulla peronospora della vite, i rameici e la poltiglia rimangono un pilastro della farmacopea del terzo millennio.  ( dal Notiziario  del Consorzio Fitosanitario di Reggio Emilia) 

Trattamenti invernali

TRATTAMENTI INVERNALI
I trattamenti invernali sulle colture rappresentano il mezzo di prevenzione tra i più utili in agricoltura, sia convenzionale che biologica. Evitano infatti pericoli di attacco nel primo sviluppo vegetativo, con un indebolimento nella fase più critica della pianta e quindi evitano il sicuro ricorso a devastanti e costosi trattamenti. Prima dell’avvento degli antiparassitari di sintesi il trattamento invernale era una pratica consolidata, infatti non esisteva una coltura arborea che non prevedesse un trattamento sul fusto o con pulitura meccanica o di irrorazioni a base di latte di calce o emulsioni saponose e anche la vecchia tradizione biodinamica raccomandava l’uso di spennellare con sterco vaccino ed argilla i tronchi degli alberi. Sull’indicazione di queste esperienze la letteratura biodinamica e biologica più recente raccomanda una miscela denominata NAB a base di litotamnio, bentonite, sapone allo zolfo da utilizzare non solo come pasta per tronchi invernale ma anche durante lo sviluppo vegetativo.
La classica pasta per tronchi viene preparata nel seguente modo:
·         Litotamnio 1,4 kg/hl
·         Silicato di sodio 2-3 kg/hl
·         Sapone allo zolfo 0,700/kg/hl
·         Rame solfato 0,100 kg/hl
Attenzione il  silicato di sodio và sempre aggiunto alla fine della preparazione.
Il trattamento invernale con il NAB è importante per l’agricoltura convenzionale, naturale e biologica, perchè:
·         E’ NATURALE, perchè è costituito da minerali di origine marina, roccia potassica, bentonite, silicato di sodio, cioè sostanze presenti in natura, senza impiego di molecole di sintesi;
·         NON E’ DANNOSA, non è fitotossica e non è tossica per l’uomo e per gli animali da cortile o domestici;
·         E’ POLIVALENTE, protegge con un velo resistente la corteccia dall’insediamento di muffe o di parassiti sia per la presenza di minerali specifici che per l’aggiunta di rame e zolfo;
·         E’ PERSISTENTE, la pellicola del preparato aderisce e si stacca generalmente dopo 5-6 mesi;
·         E’ NUTRITIVA, non lascia residui dannosi o difficilmente biodegradabili, anzi il buon contenuto di potassio e di magnesio(presente nella Bentonite e nel Litotamnio) ed i microelementi di origine marina la rendono utile in una complessa funzione nutritiva.
In alternativa a questo preparato si può utilizzare: CICATRIX, (disponibile in barattolo da 500 g e secchiello da 5 kg)
Diluendo 500 g (1 barattolo in 8 litri di acqua), spennellando oppure spruzzando rami, fusto e branche, dalla fine di ottobre. Per migliorare la copertura sulle crittogame si può aggiungere 30g/10 lt di acqua di solfato di rame.
Trattamenti vegetativi ed invernali.
Linee guida
Vista la complessità delle patologie che possono colpire le piante coltivate e le differenti zone fitoclimatiche italiane, le indicazioni sotto esposte, vanno rettificate a seconda del caso. I trattamenti che proponiamo hanno il solo scopo di ostacolare meccanicamente o di rinforzare le piante e stimolarle a produrre sostanze in grado di contrastare i patogeni e non vanno ad interferire la loro attività, quindi è di fondamentale importanza, monitorare lo svilippo ed intervenire con i mezzi più opportuni. I preparati vegetali, a causa della loro rapida degradazione, richiedono una conoscenza approfondita della biologia della pianta e degli stessi parassiti, così da poter intervenire nel momento più propizio.
AGRUMI
STADIO VEGETATIVO

Gemme ingrossate

Prefioritura

Fioritura

Sviluppo del frutto

Invaiatura

Post-raccolta

PATOGENO

Uova e larve di parassiti, crittogame

Afidi, Acari, Oziorinco, Cimicetta verde, Marciumi al colletto

Tignola della zagara

Cocciniglia, Acari, Minatrice

Mosca, Acari, Cocciniglie

Mal secco, Batteriosi

PRODOTTO g/hl

Bentotamnio 1000
Silicato di sodio 2000
Sapone allo zolfo 400
Solfato di rame 150

Olio di pino 400
Bentotamnio 300
Sapone allo zolfo 600
Solfato di rame 300

Artemisia 800
Sapone alla citronella 600
Propoli 150

Olio di pino 800
Sapone alla citronella 600
Ortica 800
Silicato di sodio 1500

Olio di pino 800
sapone alla citronella 600
Silicato di sodio 1500
Propoli 300

Bentotamnio 1000
Sapone allo zolfo 800
solfato di rame 200

ABICOCCO
STADIO VEGETATIVO

Gemme ingrossate

Prefioritura

Caduta petali

Frutto sviluppato

Cadute foglie e ingrossamento gemme

PATOGENO

Corineo, monilia

Monilia

Monilia, Oidio

Oidio, Anarsa

Corineo, Falena

PRODOTTO g/hl

Bentotamnio 1000
Silicato di sodio2000
Sapone allo zolfo 400
Solfato di rame 150

Bentotamnio 500
Silicato di sodio1000
sapone allo zolfo 400
Propoli 300

Silicato di sodio1000
Sapone allo zolfo 600
propoli300
Equiseto 1000

Sapone allo zolfo 500
Silicato di sodio1000

Bentotamnio 1000
Sapone allo zolfo 600
Solfato di Rame 400

CILIEGIO
STADIO VEGETATIVO
Bottoni rosa

Post allegagione

Pre-invaiatura

PATOGENO

Corineo, Bolla, monilia, Negrume

Monilia, Bolla, Corineo, Oidio, Afidi

Mosca, Anarsia, Cydia, Ragnetto rosso

PRODOTTO g/hl
Bentotamnio500
Sapone allo zolfo 600
Olio di pino500
Silicato di sodio1500

Idem

Olio di pino 600
Sapone alla citronella 700
Silicato di sodio 1500
Ortica 1200

FRAGOLA
STADIO VEGETATIVO
Ripresa vegetativa

Pre-fioritura

Caduta petali

PATOGENO

Oidio, Acari

Antomomo, Tripide

Marciume grigio

PRODOTTO g/hl
Bicarbonato di s.800
Sapone allo zolfo 600
Olio di pino 800

Legno quassio 1200
Silicato di sodio 1500
Sapone alla citronella 700

Bicarbonato di sodio 800
Olio di pino 600
Propoli 400

MELO
STADIO VEGETATIVO
Riposo vegetativo

Orecchiette di topo

Bottoni rosa

Caduta petali a frutto noce

Frutto noce alla raccolta

PATOGENO

forme svernanti di fitofagi

Ticchiolatura, Antonomo, carpocapsa

Afide, cinerognolo

Ticchiolatura, Afidi, Carpocapsa

Ticchiolatura, carpocapsa, Ricamatori, Cydia molesta,

PRODOTTO g/hl

Pasta per tronchi vedi dosaggio,
il silicato di sodio va sempre aggiunta alla fine dell’operazione a botte piena

Bentotamnio500
Solfato di rame 300
Sapone alla citronella 800
Bentonite 500

sapone alla citronella 800
Silicato di sodio 1500

Bentonite 700
Solfato di rame 200
Sapone allo zolfo 800

Bentonite 700
Solfato di rame 200
Sapone allo zolfo 800
Propoli 300

MELONE
STADIO VEGETATIVO

Semina

Trapianto

Vari stadi dello sviluppo

PATOGENO

Batteriosi

Batteriosi, Piede nero

Oidio, Afidi, Tripidi

PRODOTTO g/hl

Aglio 1500

Aglio 1500
Bentonite 600
Solfato di rame 200

Aglio 1500
Sapone allo zolfo 700
Bicarbonato di sodio 800

PERO
STADIO VEGETATIVO

Ingrossamento gemma

Caduta petali

Frutticine e accrescimento frutto

PATOGENO

Ticchiolatura, uova e larve di parassiti

Ticchiolatura, tentredine

Tingide, Psilla, Carpocapsa

PRODOTTO g/hl
Bentonite 1000
Sapone allo zolfo 600
Solfato di rame200
Legno quassio 1500
bicarbonato di sodio 800
sapone allo zolfo 700

Olio di pino 600
Sapone alla citronella 700
Propoli 400

PESCO
STADIO VEGETATIVO
Bottoni rosa

Caduta petali

Frutticini

Frutto prematurazione

Caduta foglie e ingrossamento gemme

PATOGENO

Corineo, Bolla, Monilia, Negrume, Uova acari, insetti vari

Monilia, Bolla, Corineo, Oidio, Afidi

Malattie fungine, anarsia, Cydia

Monilia, Oidio

Monilia, Bolla, Corineo

PRODOTTO g/hl

Bentonite 1000
Sapone allo zolfo 700
Solfato di rame 200

Equiseto 1200
Sapone allo zolfo 700
Propoli 300

Eqiuiseto 1200
Propoli300
Sapone allo zolfo 700
Bentonite 800

Bicarbonato di sodio 800
Sapone allo zolfo 500
propoli 400

Bentonite 800
Solafto di rame 400

SUSINO
STADIO VEGETATIVO
Gemme ingrossate

Pre-fioritura

Caduta petali

Frutti allegati

Caduta foglie e ingrossamento gemme

PATOGENO

Corineo, Cocciniglie

Monilia

Afidi, tentredini, Monilia

Monilia, cydia, afidi,

Corineo, Monilia

PRODOTTO g/hl

Bentonite 1000
sapone allo zolfo 700
Solfato di rame 200

Bentonite 1000
sapone allo zolfo 800

Olio di pino 600
Sapone alla citronella 700

Ortica 1200
Olio di pino 700
sapone alla citronella 700

Bentonite 1000
Sapone allo zolfo 700
Solfato di rame 400

OLIVO
STADIO VEGETATIVO
Riposo vegetativo

Prefioritura

Allegagione

Sviluppo del frutto-invaiatura

Post-raccolta, riposo vegetativo

PATOGENO

Crittogame, uova diparassiti, occhio di pavone, fumaggine,

Mosca, tignola, rodilegno giallo

Idem

Mosca, parassiti in genere

Occhio di pavone. Fumaggine, rogna

PRODOTTO g/hl
Bentonite 1000
Sapone allo zolfo 600
Silicato di sodio 1500
Solfato di rame 300

Bentonite 1000
Sapone allo zolfo 700
Silicato di sodio 1500

Idem

Olio di pino 700
Silicato di sodio 1500
bentonite 1000

Silicato di sodio 1500
solafto di rame 400
bentonite 1000

VITE
STADIO VEGETATIVO
Gemma rigonfia

Periodo di infestazione, ripete fino alla maturazione1 volta ogni 8-10 giorni

Caduta foglie

PATOGENO
Acari, tripide, cocciniglia, crittogame

Tignola, acari, peronospora, oidio

Crittogame e fitofagi in genere

PRODOTTO g/hl
Bentonite 1000
Solfato di rame 300
sapone allo zolfo 700

Bentonite 1000
Bordolese 4 a 2
sapone allo zolfo 600

Bentonite 1000
Solfato di rame 400
sapone allo zolfo 700

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