500 passi · Camminare in COMO città · contare i passi · inverno

i 500 passi verso Coatesa, mattina di lunedì 30 dicembre 2013

Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · contare i passi · Natale, Capodanno, Epifania

Como, Sabato 28 dicembre: al mercato coperto per la frutta e verdura. 3.107 passi (andata e ritorno)

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Camminare in COMO città · contare i passi · Natale, Capodanno, Epifania

prima della vigilia di Natale: sera nel centro storico medievale di Como, 23 dicembre 2013. 2245 passi

 

2245 passi

2245

Natale, Capodanno, Epifania

Giorni di pre – Natale, Como, 22 dicembre 2013

 

bancarelle

BATTELLI e Corriere · Natale, Capodanno, Epifania

gli auguri di Claudio F.

battello fontana

Camminare in COMO città · contare i passi · Natale, Capodanno, Epifania

Ancora aspettando il Natale: 1800 passi nel centro storico di Como, durante la sera del 21 dicembre 2013

1800 passi non sono 10 mila, ma è un buon inizio:

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Natale, Capodanno, Epifania

Aspettando il Natale per le vie del centro storico di Como , 20 dicembre 2013

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Natale, Capodanno, Epifania

Aspettando Natale con Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, 19 dicembre 2013

3 Vialetto del FRUTTETO, dell'ORTO e del Ciliegio · Camminare in COMO città · Fiori · Natale, Capodanno, Epifania

Camminando lungo il sentiero dell’orto, verso Il cespuglio di margherite gialle, Domenica 15 dicembre 2013

Natale, Capodanno, Epifania

Il presepe nella roccia: canti per il mese di dicembre

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autunno

da una lettera autunnale di Luciana ad una amica di Milano che passa le estati a Nesso

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Ciao carissima *** , come stai?
Ieri siamo riusciti ad andare a Nesso per iniziare a trasportare a Como le piante che non tollerano il gelo esterno. Ogni anno il rituale si compie, fintanto che la salute ce lo permette.
Così come per i gatti, anche i vasi degli ibischi, dell’anturium, delle diplodenie, le varie erbe “miseria” e altre il cui nome botanico ci è sconosciuto vengono amabilmente caricati in una gerla, uno alla volta, e condotti a svernare in appartamento.
E’ una pratica che di solito si conclude verso fine novembre, visto che le nostre visite in campagna non riescono ad essere frequenti.
Gran parte del pomeriggio è trascorso anche a rastrellare le foglie per evitare una fatica troppo onerosa quando il processo della caduta volge al termine. Le sedie sotto il ciliegio finiscono coperte sotto il pino, mentre quelle sul terrazzo di casa finiscono piegate nel bagno.
In attesa di un’altra primavera!
Mentre chiudevo le imposte della cucina, ho scoperto che anche la mia casa possiede “Anita e Garibaldi”! E’ stata una sorpresa piacevole seguita alla tua spiegazione. Pensa che in 25 anni non me n’ero mai accorta.
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autunno · Nespolo germanico

IL COLORE MARRONE, autunno del 2009 e 2013

(già pubblicato nel 2009)
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L’esuberanza e la passionalità del rosso-oro lentamente perdono intensità per abbandonarsi alla tonalità più morbida e rassicurante del colore marrone.
E’ questo il colore che mi induce all’introspezione, alla regressione.
Forse perché la terra nuda è di questa tinta, quella stessa terra che elargisce e raccoglie, dispensatrice di vita e depositaria di ciò che vita non è più. 
C’è ancora spazio per gettare i semi di spinacio ed interrare i bulbi di tulipano, mentre il resto dell’orto deve essere spogliato dagli avanzi delle piantagioni estive, affinchè il terreno possa ricevere il nutrimento appropriato per ributtare generosamente nel prossimo ciclo riproduttivo.
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Il marrone aranciato tinge anche gli ultimi frutti della stagione, già preludio dell’intimo piacere di rompere il guscio di noci e nocciole al crepitio di un ciocco di legno che brucia e dello smuovere la paglia per verificare, al tatto, l’avvenuta maturazione di nespole e kiwi.
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E’ tempo di tagliar legna per rinnovare il magico momento dispiare il  fuoco ardente dal portellone del forno, grembo accogliente per indorare la pasta della pizza o avvizzire la buccia delle mele renette.
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I raggi obliqui del sole giocano con le ombre e le volute del fumo che sbuffano dal camino. C’è silenzio nell’aria. Tra breve le sedie della terrazza dovranno essere riposte in casa per il letargo invernale.
 
Le fotografie sono di Luciana