Criminalità e microcriminalità · violenza politica

Cantù, giovane islamico voleva entrare nell’Isis – Cronaca Cantù

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Cantù, giovane islamico voleva entrare nell’Isis – Cronaca Cantù.

Criminalità e microcriminalità · Informazione locale · Politica regionale e locale

Patteggia il legaiolo ex candidato sindaco di Mariano Comense: 40mila euro, soldi che Pozzi avrebbe sottratto durante gli anni in cui è stato il tutore della donna, 19 dicembre 2014

il legaiolo che rubava:

Secondo il giudice merita una pena (sospesa) di un anno e dieci mesi di reclusione quella che il numero uno del Carroccio Matteo Salvini aveva liquidato come una «denigrazione mediatica».

L’ex candidato a primo cittadino per la Lega a Mariano Comense, Cesare Pozzi (difeso dall’avvocato Ferruccio Felice) ieri mattina ha patteggiato in udienza preliminare l’accusa di peculato mossa a suo carico dalla Procura. Patteggiamento sul quale il pubblico ministero Massimo Astori – titolare dell’inchiesta – ha dato il parere favorevole, ma a due condizioni: la restituzione dei soldi di cui l’ex assessore era accusato di essersi appropriato e l’affidamento in prova ai servizi sociali, per certi versi quasi una beffa per chi ha ricoperto la carica di assessore proprio ai servizi sociali.

La vicenda riguarda il destino di 40mila euro, soldi che Pozzi avrebbe sottratto durante gli anni in cui è stato il tutore della donna

da Mariano, via i soldi dell’anziana Patteggia l’ex candidato sindaco – Cronaca italia.

Politica regionale e locale

Regione Lombardia: vitalizi (rendite di posizione) di ex consiglieri regionali – raccolta di tracce storiche e documentali

Si vitam inspicias hominum, si denique mores, cum culpam alios, nemo sine crimine vivit”:

Guardali, gli uomini, come vivono, mentre biasimano gli altri: nessuno è senza colpa.

Catone, Distici

nella traduzione di Giancarlo Pontiggia, editore Medusa 2005, p. 19

….

Emilio Russo, del Pd, riceve invece dalle casse del Pirellone 44.238 euro e 96 centesimi, ovvero 3.700 euro scarsi ogni mese

Gianstefano Buzzi, ex esponente del Partito Comunista, sono invece bastati cinque anni in consiglio regionale per garantirsi un vitalizio di 37.919 euro (sempre al lordo delle tasse).

Renato Tacconi, socialista rimasto per ben 19 anni nel consiglio regionale a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, incassa un vitalizio di 47.829 euro lordi all’anno

Giuseppe Guzzetti è stato in Regione 17 anni nelle liste della Democrazia Cristiana, come consigliere prima e come presidente dal 1979 al 1987 e oggi può contare su un vitalizio di 57.935 e 4 centesimi lordi. Ritornando a sinistra ,

Ettore Adalberto Albertoni, leghista, ex assessore, 22.751 euro all’anno per cinque anni in consiglio regionale.

VAI ALL’INTERO ARTICOLO:

Ex politici della Regione, tremila euro al mese per cinque anni di lavoro – Cronaca Como.


vai alla lista di coloro che ricevono i vitalizi:

http://www.slideshare.net/ilfattoquotidiano/vitalizi-lomabardia-2013?redirected_from=save_on_embed


altre tracce documentali:

Complessivamente in tutta la Regione Lombardia sono 203 gli ex consiglieri regionali che hanno già maturato la pensione. Ogni anno i contribuenti lombardi spendono 8 milioni di euro. Il record della pensione più alta va a Bergamo e più precisamente all’ex consigliere regionale Dc poi passato a Forza Italia Luciano Valaguzza che, con Ettore Adalberto Albertoni (Lega Nord) per i cinque anni passati a Milano come presidente del consiglio regionale ha un vitalizio di 1.614,94 euro netti al mese. Luigi Baruffi (Udc) per sette anni guadagna 2.490,83 euro mensili. C’è poi Gianstefano Buzzi(oggi Pd) per cinque anni incassa 2.661,52 euro mensili. Giuseppe Guzzetti (Dc) è stato in Regione 17 anni, come consigliere prima e come presidente dal 1979 al 1987 ha una pensione di 3.944,07 euro netti al mese. Oggi è presidente della Fondazione Cariplo.
La pensione di Felice Bernasconi (Dc) viene corrisposta come reversibilità alla moglie Adriana (2.027,77 euro).
Giovanni Orsenigo (Pd), noto a tutti come Mariuccio per i 15 anni trascorsi al Pirellone incassa 4.604,39 euro netti ogni mese. Restando in casa Pd Emilio Russo, che sta pensando di candidarsi alle primarie del centrosinistra per la poltrona di sindaco di Como, per i suoi dieci anni come consigliere regionale guadagna in pensione 3.088,99 euro al mese. Giuliano Sala (ex Forza Italia, ora Pdl) è stato 15 anni in Regione, dove ha ricoperto anche la carica di assessore e oggi ha una pensione di 4.609,65 euro netti ogni mese. Il socialista Renato Tacconi per i 19 anni a Milano ha un vitalizio di 3.339,13 euro.

(in https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Homepage/234273_al_pirellone_per_15_anni_pensione_da_5mila_euro/)

 

Criminalità e microcriminalità · Politica regionale e locale

Como (nel profondo nord dei LEGAIOLI): Gli imprenditori locali che chiedevano alla ’ndrangheta – Cronaca Cermenate

«A noi non ci mancano né i modi, né cuore, né maniere». Potrebbe essere lo slogan pubblicitario di un’agenzia di recupero crediti e, forse, lo è. Un’agenzia chiamata ’ndrangheta, alla quale imprenditori e artigiani comaschi si rivolgono quando un debitore non paga, ma anche quando, vittime di minacce o furti, preferiscono rivolgersi all’amico malavitoso piuttosto che ai carabinieri.

Due di questi imprenditori, uno con con domicilio a Solbiate, l’altro di Olgiate Comasco, sono finiti agli arresti domiciliari per i loro rapporti con i presunti boss delle locali di Fino Mornasco e Cermenate. Altri non sono neppure indagati, pur protagonisti di un capitolo non secondario degli atti dell’antimafia relativi all’operazione Insubria, che ha portato all’arresto di 40 persone accusate a vario titolo associazione a delinquere di stampo mafioso, detenzione di armi, estorsione.

«Figure di imprenditori che entrano in rapporti con la ’ndrangheta» è il capitoletto nel quale il pm della Dda, Paolo Storari, elenca gli episodi scoperti in due anni di inchiesta in cui gli insospettabili si rivolgono a persone di cui conoscono i trascorsi malavitosi.

da Gli imprenditori locali che chiedevano alla ’ndrangheta – Cronaca Cermenate.

Politica regionale e locale

Diventa anche tu leghista con l’ipnosi, Allegato a Cuore n. 143 del 4 dicembre 1993

Politica nazionale · Politica regionale e locale

Pensioni d’oro a Como. Un milione all’anno – 2011

Sono 13 gli ex parlamentari lariani che percepiscono una pensione parametrata agli anni spesi a Roma, sponda Montecitorio o Palazzo Madama. Il più ricco dell’elenco è l’ex democristiano Gianfranco Aliverti, che nella capitale rimase 27 anni e che per questo, oggi, percepisce una indennità mensile di 9636 euro lordi. Comasco doc, sindacalista, fu protagonista di cinque legisalture, dalla VII alla XI, definitivamente abbandonando la capitale il 14 aprile del 1994. Fu membro e presidente di diverse commissioni, sottosegretario all’Industria un in governo Andreotti del 1978.

Marte Ferrari e Renzo Pigni percepiscono il primo 8828 euro lordi di pensione, per 22 anni di servizio alla Camera dei Deputati, il secondo, per vent’anni, 8455. Ottantadue anni, sindacalista come Aliverti ma originario di Reggio Emilia, Ferrari fu a Roma per cinque mandati, sempre tra le fila del Psi: fu sottosegretario ai Lavori pubblici due volte, prima con Goria, quindi con De Mita, mentre tra il 1989 e il 1991 fu sottosegretario al Bilancio e alla programmazione economica.

Pigni è stato invece sindaco di Como, nonché tra i fondatori del Psiup lariano: originario di Fagnano Olona, è stato a Roma per quattro legisalture, ricoprendo anche l’incarico di segretario della persidenza della Camera.

Giancarlo Galli, Elia Manara e Gianfranco Tagliabue, con 15 anni di attività parlamentare all’attivo, oggi beneficiano di una pensione di 6590 euro. Galli è tuttora consigliere provinciale, ma la sua è una parabola politica molto eterogenea: fu deputato della Repubblica ma anche presidente dell’ente Provincia e sindaco di Mozzate.

viaPensioni d’oro a Como Un milione all’anno – Homepage Como.

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La Provincia, i legaioli, i rapinesi, subitalioti delle LORO libertà, i peones oppositori (dentro e fuori maggioranza) contro la Giunta Mario Lucini

oggi il quotidiano La Provincia di Como si scaglia (assieme ai legaioli, ai rapinesi, ai subitalioti delle LORO libertà e agli altri peones oppositori da consiglio comunale trasformato in bar) contro la Giunta Mario Lucini. con questo titolo IRPEF, NOTTE DI LITI. POI LA STANGATA (e poi un fondo vagamente minaccioso: tasse su tasse, ora serve una svolta)
Visto che non fa informazione, la faccio io:
1 a togliere l’imposizione locale che dava autonomia finanziaria ai comuni è stata la promessa di Berlusconi di togliere l’ICI alle elezioni politiche del 2008. La stangata arriva da lì : ma allora legaili, forzaitalioti, provincioti gioivano
2 dal 2009 lo stato centrale assorbe la stragrande parte della tassazione e trasferisce sempre meno risorse ai bilanci comunali
3 i comuni diventano esattori di tasse , devono trasferire gran parte dei fondi allo stato centrale (soprattutto per la proprietà della casa) e ricevono di ritorno meno di quanto serve a garantire a un livello decente i servizi esistenti
4 i comuni possono agire in autonomia solo sulle tariffe, sui costi per lo smaltimento dei rifiuti (pagare un costo di un servizio non è “tassa”: provate a distinguere fra TIPI di prelievo, ammesso che vogliate fare informazione), e su una minima addizionale irpef
5 la giunta Lucini ha innalzato (per lo zero virgola …) questa addizionale esentando le fasce dei contribuenti a reddito minore
IL CRITERIO E’ DEL TUTTO GIUSTO ED EQUO: remunerare i costi pubblici in modo corrispondente alla capacità di reddito
La insistente politica (da bar e da stadio) sull’abbassare le tasse porterebbe (e NON spero porterà) a dare un colpo definitivo alla spesa sanitaria che è TUTTA A CARICO FISCALE
i giornalisti della Provincia (in particolare la inorridita cronista da salotto chic che si chiama Gisella Roncoroni ) dovrebbero osservare e fotografare gli utenti carichi di certificati per le medicine, per le visite specialistiche e spiegare che in quei voucher c’è quello che TORNA dal prelievo fiscale.
Poi, se sanno leggere li inviterei a studiare questo libro AMERICANO (non della ex unione sovietica comunista:
Stephen Holmes, Cass R. Sunstein, IL COSTO DEI DIRITTI, perchè la libertà dipende dalla tasse, pubblicato nel 1999 e tradotto da Il Mulino nel 2000
http://mappeser.com/2000/07/24/stephen-holmes-cass-r-sunstein-il-costo-dei-diritti-perche-la-liberta-dipende-dalle-tasse-il-mulino-2000/

Politica locale - Como · Politica regionale e locale

PRESENTAZIONE BILANCIO COMUNALE, Venerdì 18 luglio, ore 20.45 Incontro pubblico con il sindaco del Comune di Como Mario Lucini per illustrare le previsioni di bilancio e le scelte di gestione adottate dall’amministrazione comunale

Biblioteca Comunale, piazzetta Venosto Lucati
PRESENTAZIONE BILANCIO COMUNALE
Venerdì 18 luglio, ore 20.45
Incontro pubblico con il sindaco del Comune di Como Mario Lucini per illustrare le previsioni di bilancio e le scelte di gestione adottate dall’amministrazione comunale
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L’ex assessore socialista Pasquale De Feudis condannato a due anni e quattro mesi di reclusione

Il tribunale di Napoli ha condannato l’altroieri a due anni e quattro mesi di reclusione l’ex assessore socialista del Comune di Como Pasquale De Feudis, 66 anni, arrestato lo scorso mese di novembre nell’ambito di una indagine concernente la gestione di alcuni appalti per le pulizie delle strutture sanitarie dell’Asl di Caserta.

L’ex assessore De Feudis condannato per un appalto – Cronaca Bisceglie La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Associazioni · CULTURA e CULTURA LOCALE · Politica regionale e locale · Storia e Economia

Gli “strati” socioculturali di Como e dintorni, riflessione del 1 giugno 2014

Criminalità e microcriminalità · Politica regionale e locale

ex giunta bruni (di CL comunione e LORO liberazione: l’assessore rivelava le tracce di un concorso all’amica: condanna a sei mesi

Como, copiavano al corso dei vigili: condannato l’ex assessore Paolo Gatto

Alla fine la scopiazzata alconcorso dei vigili indetto sette anni fa dalla Giunta Bruni è costata una condanna a sei mesi con pena sospesa per Paolo Gatto, che all’epoca ricopriva la carica di assessore al Commercio e secondo l’accusa avrebbe rivelato le tre tracce d’esame per aiutare un’amica, la quale il giorno dopo avrebbe dovuto sostenere la prova

Como, copiavano al corso dei vigili: condannato l’ex assessore Paolo Gatto – Il Giorno – Como.

Politica regionale e locale

elezioni europee del 25 maggio 2014: A Como hanno votato Pd 16.438 elettori

COMO CITTA’

Oltre ogni aspettativa il risultato del Pd di Matteo Renzi nella città capoluogo, dove i democratici superano il 44%. Neppure il Pdl negli anni di maggiore forza ha mai ottenuto un risultato così eclatante.

A Como hanno votato Pd 16.438 elettori. Il secondo partito è Forza Italia con il 16% (6.095 elettori). In flessione Grillo con il M5S anche se si conferma terzo partito in città con il 13,5% (5.044 elettori, 2.700 in meno rispetto alle politiche dello scorso anno, quando in termini percentuali ottenne il 17,42). La Lega recupera un punto percentuale rispetto alle politiche ma lascia otto punti percentuali rispetto a cinque anni fa (4.227 comaschi hanno votato Lega).

La lista Tsipras (1.655 elettori) fa meglio per soli 5 elettori del Nuovo centro destra di Alfano (1.650 elettori) e di Fratelli d’Italia (1.261 elettori).

Fa scalpore proprio il risultato di Fratelli d’Italia che è addirittura sotto la soglia di sbarramento al 4% in città. Sono decisamente lontani i tempi in cui Alleanza Nazionale nel capoluogo superava addirittura il 12% (come avvenuto per le politiche del 2006).

PD 44,02%

FORZA ITALIA 16,32%

M5S 13,5%

LEGA NORD 11,32%

TSIPRAS920 4,43%

NCD 4,41%

FRATELLI D’ITALIA 3,37%

da  Europee sul Lario: Pd primo Renzi oltre il 40% in 25 comuni Grillo perde il 4%, la Lega tiene – Cronaca Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia

Europee sul Lario: Pd primo 
In città Renzi sopra il 44% 
Grillo perde il 4%, la Lega tiene
Europee sul Lario: Pd primo

In città Renzi sopra il 44%

Grillo perde il 4%, la Lega tiene
Dati definitivi in provincia: Forza Italia secondo partito. La Lega recupera qualcosa rispetto alle politiche. Cinquestelle bene a Mariano Comense. Carroccio secondo a Olgiate Comasco. Crolla Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale 
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Il Pd trionfa e vola al 40,8% M5S al 21%, Forza Italia al 16,8%
Il Pd trionfa e vola al 40,8%
M5S al 21%, Forza Italia al 16,8%
Il Pd oltre ogni aspettativa vola al 40,8%. Male il Movimento 5 Stelle che crolla al 21%. Flop di Forza Italia che si ferma al 16,8%. Bene la Lega che raggiunge il 6% 
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