Frana a Laglio, spazzata via la riva A Lezzeno tre smottamenti Cernobbio: auto portata via dall’acqua
Frana a Laglio, spazzata via la riva A Lezzeno tre smottamenti Cernobbio: auto portata via dall’acqua (VIDEO) GUARDA IL VIDEO – Cronaca, Carate Urio
Maltempo, la Lariana resta chiusa. La conta dei danni nel territorio Comasco – EspansioneTv
Maltempo nel Comasco, dopo il violento nubifragio che nella giornata di ieri si è abbattuto sull’intera provincia provocando numerosi danni, continuano le operazioni di messa in sicurezza dei vigili del fuoco. Allagamenti, grandinate e violenti temporali. La situazione più drammatica si registra a Blevio, sulla sponda orientale del lago di Como, nella parte alta del comune, dove una frana ha travolto le auto in sosta e raggiunto le abitazioni. Fortunatamente non si sono registrati feriti.
Maltempo, la Lariana resta chiusa. La conta dei danni nel territorio Comasco – EspansioneTv
Frana a Blevio, Lariana chiusa fino a mercoledì sera – Corriere di Como
L’ondata di maltempo che domenica ha flagellato il Comasco ha lasciato dietro di se pesanti strascichi. A Blevio, paese più colpito, la paura è stata tanta. Auto travolte dalla furia dell’acqua, fiumi di fango, sassi, rami e violente grandinate hanno reso impraticabili gran parte delle strade e causato numerosi problemi
Frana a Blevio, Lariana chiusa fino a mercoledì sera – Corriere di Como
Maltempo: la Regina chiusa in quattro punti Isolati i paesi del lago per frane e allagamenti
Continua l’ondata di maltempo sulla sponda occidentale del lago di Como. Da oltre due ore un violentissimo temporale ha provocato un’altra serie di problemi dopo quelli di domenica. La Statale Regina, in particolare, è bloccata in quattro punti. A Moltrasio all’uscita della galleria di Cernobbio in direzione Moltrasio; a Brienno cento metri prima dell’imbocco della galleria e subito prima della stessa; ad Argegno subito prima della stazione della funivia e a Colonno sulla strada che porta al cimitero
Maltempo: la Regina chiusa in quattro punti Isolati i paesi del lago per frane e allagamenti – Cronaca, Argegno
la VOGLIA DI VIVERE di questa pianta che vuole crescere anche in un muro

lutto vegetale. La fortissima pioggia della notte del 26 luglio 2021 ha costretto ad eliminare i NOCE che stava crescendo al sesto terrazzamento (quello che era del Noce e che poi diventò dei Peschi)
Da anni più nessuno si è occupato del giardino. … di GHIANNIS RITSOS, Rinascita
Da anni più nessuno si è occupato del giardino. Eppure
quest’anno – maggio, giugno – è rifiorito da solo,
è divampato tutto fino all’inferriata, – mille rose,
mille garofani, mille gerani, mille piselli odorosi –
viola, arancione, verde, rosso e giallo,
colori – colori-ali; – tanto che la donna uscì di nuovo
a dare l’acqua col suo vecchio annaffiatoio – di nuovo bella,
serena, con una convinzione indefinibile. E il giardino
la nascose fino alle spalle, l’abbracciò, la conquistò tutta;
la sollevò tra le sue braccia. E allora, a mezzogiorno in punto, vedemmo
il giardino e la donna con l’annaffiatoio ascendere al cielo –
e mentre guardavamo in alto, alcune gocce dell’annaffiatoio
ci caddero dolcemente sulle guance, sul mento, sulle labbra.
Ghiannis Ritsos
3 giugno 1969
Karlòvasi- Samo
da “Pietre Ripetizioni Sbarre”, Crocetti Editore, 2004
Dell’innaffiare il giardino – B. Brecht, Poesie e canzoni, trad. Ruth Leiser e Franco Fortini, Einaudi 1967
Oh, bello innaffiare il giardino,
per far coraggio al verde!
Dar acqua agli alberi assetati!
Dai più che basti
e non dimenticare i cespugli delle siepi,
perfino quelli che non dan frutto,
quelli esausti e avari.
E non perdermi di vista
in mezzo ai fiori,
le male erbe, che hanno sete anche loro.
Non bagnare solo il prato fresco
o solo quello arido:
anche la terra nuda tu rinfrescala.
.B. Brecht, Poesie e canzoni, trad. Ruth Leiser e Franco Fortini, Einaudi 1967
Dell’innaffiare il giardino – L’Erba Canta
Se aveste mai dormito con un gatto … di Franco Marcoaldi, in Animali in versi, Einaudi, 2006
Se aveste mai dormito con un gatto
o un cane adagiato sopra al grembo,
ora conoscereste un altro sonno –
anch’esso animato da sogni
e da fantasmi, ma indenne da mentali
avvenimenti e conseguenti crucci e vacui spasmi –
proteso al cuore originario della vita:
l’uno da cui siamo venuti tutti
e a cui tutti torneremo.
Se aveste mai dormito con un gatto
o un cane adagiato sopra al grembo,
ora sapreste cos’è la vera pace:
la felicità di assentarsi
dal frastuono e assieme
la prontezza di non mancare
mai all’appuntamento buono.
Se aveste mai dormito con un gatto
o un cane adagiato sopra al grembo,
ora sapreste che la metamorfosi è possibile –
che uomo e gatto e cane sono
entità volatili e cangianti: nel sonno
condiviso scompaiono le stinte
gerarchie tra cavalieri e fanti.
🥵 Troppo caldo? Rimedi rinfrescanti dalla natura e dall’arte, i suggerimenti di Orticolario
DALLE PIANTE
Con le erbe dalle qualità rinfrescanti, si possono preparare infusi caldi o freddi:
menta, zenzero, fiori di ibisco e foglie di lampone.
In generale, rimanere idratati, bevendo con regolarità, aiuta a percepire meno caldo.
Spalmare sulle gambe o su tutto il corpo creme alla menta o al mentolo,
genera sulla pelle una piacevolissima, intensa e duratura sensazione di fresco.
DALL’ACQUA
Bagnare i polsi con acqua fredda per qualche secondo, rinfresca a lungo.
Raffreddare la nuca, appoggiandoci un panno bagnato, aiuta tutto il corpo a sentirsi più fresco.
DAL CINEMA
DALLA LETTERATURA
Anche tra le pagine dei libri, le storie che si svolgono in luoghi nevosi o ghiacciosi
fanno miracoli sulla percezione.
CONCLUDENDO
Se vi bevete un infuso alla menta,
dopo che vi siete incremati con il mentolo,
bagnati i polsi,
raffreddati la nuca,
mentre vi accomodate davanti a uno schermo per guardare “The Snow Guardian”
ambientato a Gothic, tra i paesi più freddi degli USA…
… suggeriamo di tenervi accanto una sciarpa di seta:
un brivido di freddo potrebbe correre lungo tutta la schiena.
Eugenio Montale , Nell’ombra della magnolia …
Il pensiero di EMANUELE SEVERINO, a cura di Vasco Ursini (1936 - 2023)
Nell’ombra della magnolia
che sempre più si restringe,
a un soffio di cerbottana
la freccia mi sfiora e si perde.
Pareva una foglia caduta
dal pioppo che a un colpo di vento
si stinge – e fors’era una mano
scorrente da lungi tra il verde.
Un riso che non m’appartiene
trapassa da fronde canute
fino al mio petto, lo scuote
un trillo che punge le vene,
e rido con te sulla ruota
deforme dell’ombra, mi allungo
disfatto di me sulle ossute
radici che sporgono e pungo
con fili di paglia il tuo viso…
BIBLIOTECA DI COMO , l’anima da salvare, di Clemente Tajana, in L’Ordine/La Provincia, 18 luglio 2021
letto in edizione cartacea
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